Nella seconda metà degli anni ’60, dalla collaborazione tra gli autori Kazumasa Hirai e Shotaro Ishinomori, nacque il manga Genma Wars. La vita editoriale di quest’opera fu breve e il titolo venne sospeso con il secondo volumetto, ma i due ebbero comunque modo di tornare al lavoro su Genma Wars qualche anno più tardi, nel 1971, realizzandone la continuazione con un altro manga; purtroppo anche questo seguì le sorti del suo predecessore, non arrivando ad una naturale conclusione.
Ishinomori e Hirai ci riprovarono nuovamente nel 1978, con una storia incentrata sempre su Genma e le sue guerre; tuttavia mentre il primo era dedito alla stesura del manga, il secondo ne scriveva il romanzo. E mentre il primo dovette nuovamente fermarsi, lasciando incompiuto per sempre il proprio Genma Wars, il secondo proseguì per anni (almeno fino al 2008, anno d’uscita del più recente volume della serie).
Negli anni seguenti vi furono alcune trasposizioni animate dei Genma Wars di Ishinomori; il primo manga servì per realizzare un film cinematografico (1983), mentre il terzo una miniserie tv (2001); si tratta di due progetti che però, nonostante tutto, non sono in alcun modo collegati tra di loro.
Di qualunque Genma Wars si parli, si tratta di una storia sci-fi nella quale i protagonisti sono degli esper che si oppongono a Genma, un’entità il cui scopo è distruggere le civiltà esistenti e soggiogare i popoli al proprio volere.
L’inizio molto teatrale, durante il quale una veggente danzando preannuncia l’arrivo del malvagio Genma sulla Terra, è forse il momento più particolare del film; dopo questa introduzione, a turno vengono radunati i vari personaggi principali componenti il gruppo che dovrà affrontare l’invasore: Luna la principessa proveniente dalla Transilvania, il cyborg Vega, Jo e sua sorella, Sonny. A differenza del manga di Ishinomori vi è una conclusione alla storia; peccato solo che lo svolgimento della battaglia finale sia al di sotto delle aspettative, tanto che sono più interessanti i combattimenti contro gli scagnozzi inviati da Genma.
I disegni sono precisi, ricchi di dettagli e le animazioni fluide; per quel che riguarda il comparto musicale, anche se chi ha realizzato le musiche si chiama Keith Emerson, lo ho trovato inadeguato.
I nomi coinvolti nel progetto (Shotaro Ishinomori, Rintaro, Katsuhiro Otomo, Madhouse) sono importanti, ma alla fine Genma Wars è solo un film semplice e svogliato.
La serie tv Genma Wars poteva essere un capolavoro, non fosse che è stata realizzata all’insegna del risparmio: la regia è ridotta ai minimi termini, i disegni (pur rifacendosi alle tavole ed al bel tratto di Ishinomori) e le animazioni scarsissimi, la CG pessima la colonna sonora infima.
Eppure nonostante tutto questo schifo la storia narrata è decisamente molto più interessante di quella presente nel film; il merito va sicuramente al manga del quale questa serie tv è un fedele adattamento.
La storia, divisa in due capitoli, è ambientata in un prossimo futuro, molto tempo dopo che una stella precipitò sulla Terra modificandone la conformazione e trasformando i continenti in piccole isole. Quella stella cadde per volontà della tribù dei Genma, ed uno di loro divenne il dominatore del pianeta. Da allora l’umanità si trova in uno stato di totale regressione civile ed è sottomessa ad alcune razze animali (in particolare le scimmie) che si sono evolute superandola e naturalmente eseguono la volontà del loro re Genma.
Un giorno questi, ormai insoddisfatto dalla moglie Parome ed annoiato perchè superiore ad ogni creatura, decide di rapire una hito (nome che in pratica identifica gli umani) ed abusarne per avere da lei un figlio; a causa di questo evento la ragazza viene allontanata dagli abitanti del proprio villaggio ed è costretta ad arrangiarsi come può per sopravvivere. Caso vuole che la donna partorisca due gemelli, ma le è concesso tenerne con sé solo uno (Jin) mentre l’altro (Loof) viene portato alla dimora del re per essere opportunamente istruito in qualità di suo erede.
Negli anni della loro infanzia i due bambini hanno modo di sviluppare e controllare le proprie capacità esp, ereditate dal padre, ma non entrano mai in contatto l’uno con l’altro; d’altra parte è proprio nelle intenzioni del re far incontrare i due in qualche modo, pertanto non appena Loof dimostra di essere autosufficiente lo caccia dalla residenza imperiale e nell’attesa che incontri il fratello si dedica alla procreazione di altri eredi (cosa questa altamente invisa a Parome, tanto da indurla a premeditarne l’omicidio).
Le varie esperienze che accompagnano la crescita di Jin e Loof ne formano il carattere rendendoli due personaggi positivi che il padre, per scelta, ha voluto trasformare in avversari, e vengono raccontate in parallelo fino al momento del loro ricongiungimento; ma proprio durante questo i due decidono di allearsi e, grazie al sostegno di alcuni individui dotati di poteri particolari, di irrompere nella fortezza del re per eliminarlo e liberare il pianeta dalla schiavitù. Con loro vi è anche Ran, una vecchia conoscenza di Jin, il cui bimbo in grembo è in grado di controllarla (nonché parlare, entrare ed uscire a proprio piacimento dal corpo della ragazza).
Solo Jin, Loof e Ran con piccolo al seguito sopravvivono alla battaglia contro l’esercito di Genma, il quale nell’atto finale viene però giustiziato da Parome; tuttavia il re ha ancora una carta da giocare prima di “morire” ed invia i tre figli nel passato, a Skull City.
Quello di Skull City è il secondo e conclusivo capitolo dell’opera, probabilmente il più suggestivo; i protagonisti vengono infatti catapultati in una città dove bande di giovani ribelli si battono contro alcuni membri della tribù dei Genma che, assunte delle sembianze umane, segretamente si sono infiltrati nelle posizioni di comando della società e la gestiscono ricorrendo anche a particolari tecniche di manipolazione dei media.
[imgleft]http://img811.imageshack.us/img811/1220/63452301.jpg[/imgleft]Il loro piano consiste nel preparare il pianeta per l’arrivo di Genma; per raggiungere questo obiettivo è necessario innanzitutto condizionare gli umani e successivamente farli sterminare… da scimmie biologicamente evolute, armate, stazionanti nell’orbita terrestre a bordo di satelliti, in attesa del segnale per invadere la Terra (cosa quest’ultima che accade).
Jin e Loof devono fare i conti con questa situazione e prevenire che la discesa di Genma sul pianeta si concretizzi in anticipo rispetto alla realtà storica, ma non sono al corrente che in verità Genma è arrivato con loro in quell’epoca (e non sanno nemmeno che il motivo per il quale tutto ciò accade è che il re, servendosi soprattutto di loro, ha scatenato tutto ciò per la semplice ragione che è un essere troppo potente che si annoiava).
Peccato davvero per la pessima realizzazione tecnica e la povertà dei mezzi messi a disposizione per realizzare questa serie tv, la cui trama è folle al punto giusto.
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