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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 03/08/2021 in Risposte

  1. Ieri, causa un viaggetto in macchina piuttosto lungo, ho avuto "tempo" e occasioni di sentire per intero la live e ci tenevo dunque a (continuare a) dire la mia al riguardo (mica si può parlare solo e sempre di ...sapete cosa). Una live piuttosto lunga (per i miei standard) di 2 ore, divisa piuttosto equamente in due parti, una prima parte dedicata al film e una a Max Alto. Prima di tutto voglio sottolineare come Francesco Nicodemo mi sembri una persona davvero preparata sull'animazione. Ha spiegato una parte del processo produttivo e delle committenze che gli sono arrivate dallo Studio Ghibli stesso, confermando che lo Studio ha davvero il controllo su tutto il processo di localizzazione in ogni parte del mondo (su questo ha parlato anche Alto, riguardo però la sua parte di lavoro, quella del doppiaggio), con indicazioni precise e sui gradi di libertà che traduttore e adattatore si possono permettere (pressocché nessuno ). Mi fa un po' specie che sia lui che l'adattatrice non sapessero l'inglese, ma siono comunque riusciti a venirne a capo tramite una copia (trovata chissà come visto che il libro è introvabile davvero! Lo volevo regalare, che io della Jones prendo solo le versioni originali) della versione italiana. Tra l'altro simpatici anche gli aneddoti sul nome della protagonista (in giapponese è "Aya"), su altri fattori inerenti al film e sul processo di produzione. Sembra abbia trovato grande disponibilità da parte dell'adattatrice, che non aveva mai lavorato a film di animazione (anche se mi sembra avesse lavorato a qualcosa su Netflix? Non ricordo). Fa piacere sentire queste cose. Gli dedico un paragrafo intero perché, poverino, è stato completamente eclissato dall'interesse per Alto, ma in effetti è un personaggio che compare raramente in interviste e similia e che a breve si ritirerà, a quanto afferma, quindi la catalizzazione è piuttosto giustificata. Rimane che si dimostra un ottimo professionista. Contento anche che porti avanti il lavoro su Matsumoto (anche perché io sono tra quelli che li compra, quindi sono contento sì ). Passando all'altro lato del cielo, Max Alto si dimostra davvero davvero davvero un professionista. Niente montatutre, niente pavoneggiamenti, niente battutine, niente pungolature, ecc... Parla del suo lavoro e della maniera in cui lo affronta, senza mai scendere nel faceto, se non negli aneddoti che riguardano la sua stessa persona (e nomina il GSL dopo aver nominato Mazzotta e la Dynamic!1!1! Non ha paura di niente!). Spiega più volte che per lui l'importante è la fedeltà all'originale, al testo, alle sfumature, ai timbri vocali. "Il doppiaggio è matematico, non è fare quel che si vuole" (quasi cit. necessaria di Max Alto). Le voci le sceglie in base al voice match con l'originale (cioè, anche questo, come fai a non amarlo?). Cerca di capire l'intonazione dell'originale e speigarla come può al doppiatore di turno. Davvero, davvero un bel personaggio. Sono contento che abbia doppiato lui alcuni film di animazione, anche se magari la revisione dei testi era di altri. Almeno lui, nel suo piccolo, ha cercato di fare quel che poteva per portare un prodotto all'altezza delle aspettative. Altra cosa importante è che conosce il confine tra il suo lavoro e il materiale su cui lavora. Sa che l'opera non è sua e quindi deve attenersi a quello che ha davanti, non alle sue manie autoriali. Sembra una sciocchezza, ma lo trovo fondamentale. Alcuni suoi colleghi, dice, quando un prodotto sui cui hanno lavorato vince l'oscar o un qualsiasi altro premio, sentono "loro" quel premio. Lui invece sa che ha solo "contribuito" a portarlo in Italia, con il successo del prodotto o con il premio non c'azzecca assolutamente nulla. Non è un suo merito o un suo premio. Ha acennato un po' all'ambiente di lavoro, confermando che è un posto di me*** in cui lavorare, in cui si va avanti per patriarcato, favoritismi, amicizie e quanto altro. Lui stesso, quando aveva vent'anni circa, si è ritrovato escluso da tutto e da tutti. E' riuscito a risalire la china perché qualcuno aveva riconosciuto il suo talento(ancora una volta. Doppia da quando aveva 4 anni), affidandogli Aladdin (e poi lì gli avvoltoi subito pronti). Ha parlato anche di quelli che secondo lui sono i problemi del doppiaggio odierno, delle star social nei doppiaggi, dei talent e ha fatto una leggerissima critica a questo mondo troppo social. Aneddoti sparsi sugli anime e quanto altro poi. Per quanto riguarda il film, anche lui ha spiegato tutto l'iter a cui è andato incontro e i rigidi paletti che ha avuto dallo Studio Ghibli, oltre che il rapporto che ha avuto con questi. Ironic ogni tanto ha buttato qualche frecciatina, però devo dire che è stato un buon host che ha saputo portare avanti la live. Gli altri due non sono serviti quasi a nulla (Vabbeh, uno era il tecnico alla fine). La cosniglio a tutti. Questa è una live davvero interessante. Niente minchiate di sorta, imprinting, manie autoriali. Una live su del buono e sano doppiaggio.
    2 punti
  2. finalmente lo hanno fatto: io avevo ipotizzato un "four stars on the shirt" più simile alla versione originale, ma sto tizio ha fatto un capolavoro
    1 punto
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