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Lightan

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  1. Lightan

    Overman King Gainer

    Quote Tipo chesso', quando la Ahgama e lo Zeta sono in difficolta e *puff* appaiono all'improvviso la Raditz e l'MKII che non si erano mai visti per tutto l'episodio? Di certo e' tempismo perfetto! Ciao, in avatar hai Miyamoto Musashi di Ishinomori, hai anche tu l'edizione Kana? Parlez-vous français?
  2. Lightan

    I messaggi di Evangelion

    Quote "può l'amore recuperare il vuoto educazionale dell'assenza familiare?". In Nadia la risposta è, chiaramente, positiva. Domandone! Negli anni, ho rivisto la serie varie volte senza mai arrivare agli ultimissimi episodi (per un motivo molto buffo: in qualche modo, dopo la parte dell'isola deserta, la pur narrativamente inevitabile escalation tecnofica dello scontro Nemo/Gargoyle mi sembrava una bampata! Ok, una otakuata diciamo). Questo amore che salva Nadia, qual'è, quello del sacrificio da parte di padre e dell'apporto di identità da parte di madre? In questo caso però sostanzialmente esso è proprio il ripresentarsi di quell'amore familiare fino allora assente, anche se qui non ha più il senso di protezione ma di sprone. Altrimenti, se invece è quello di Jean, nontorna. Perché Jean mi pare di ricordare non conti un tubo in tutto questo salvifico recupero evolutivo. Lui Nadia se la becca dopo... sanata e all'uopo "mogliettinizzata". Quote quando Rei ha recuperato, ovvero conquistato, la propria sentimentalità, non desidera altro che 'diventate tutt'uno' con Shinji. La finalizzazione di questo desiderio se la concede però solo in Magokoro wo kimi ni, in spregio di Gendo, visto che lì è lei ad agire strumentalmente sottraendogli Adam. Dopodiché, appunto, va da Shinji... Invece nella serie tv è il contrario, fa saltare lo 00' proprio perché "il mio animo, che vuole unificarsi a Ikari? Non deve!". Quindi... Quote Ricavata dal materiale della madre di Shinji, ha finito per riamare suo figlio. Quindi, poiché in quel momento era già comprenetata a un Apostolo, non può che scegliere il suicidio per evitare la contaminazione di Shinji. Ma la contaminazione che (gli) vuole evitare, non è appunto quella data da lei stessa? Non credo sia l'estraneità portata dall'apostolo, il punto, quanto il fatto che quell'apostolo agli occhi di Rei stessa è il calco dell'aspetto del suo animo che non vuole mostrare, che permanentemente teme di condividere. Nel valutare la cosa a questo modo sono però influenzato dall'aspetto che l'apostolo mostra, essendo fisicamente simile all'aspetto della Lilith di End (ed è una somiglianza significantemente scenica prima che meramente fisica). Siccome quella sequenza animata è venuta dopo (o con) End, penserei tale intento sia da considerare rimarcato, sebbene il senso del "Non deve!" ci fosse anche nella prima versione "tv" dell'episodio. D'altronde, anche prima che venisse ideata la Rei/Lilith, nella serie tv c'era da sempre il "corpicino" della Rei con testone, occhi spiritati, espressione folle. Quella Rei che fa dire a Shinji "è Ayanami che sto percependo, oppure no?". Dunque, anche nella Rei "no-lilith" pensata come "essere umano in formazione" (che in quanto tale uno si aspetterebbe involucro psicologico inizialmente "neutro" e basta) esisteva fin dall'inizio un lato non indagabile e conciliabile, che è anche uno di quelli che vengono mostrati nel (fin troppo?) breve Perfezionamento di Rei (dovremmo chiamarlo "approntamento alla complementazione"!) all'inizio del 25 tv. Cosa significasse, boh. Se avesse incarnato solo il senso di paura o nichilismo verso le relazioni umane, non avrebbe avuto la componente esteriore della follia. Nel 25 tv viene però neutralizzato, calmierato assorbendolo nei vari altri aspetti di Rei. Quando Lilith sorge in End, invece, Maya che ne è sfiorata da un dito urla, Shinji che vede Lilith spalancare le orbite pare perdere la ragione. Questo l'effetto del libero sfogo che Rei concede al proprio desiderio di dare amore, allora. Forse allora per questo nel 23 prima di morire vede Gendo e non Shinji. Non è l'effetto di una preferenza di lei per l'uno anziché l'altro, è perché Rei si contenta di ripiegare su Gendo quale soggetto da cui idealmente (illudersi di) ricevere amore, come aveva sempre fatto col tramite degli occhiali feticcio. Quote La prima lacrima di Rei, che dà il nome all'episodio, è il segno dell'avvenuta maturazione della sentimentalità di lei. Che però per quanto sopra non può essere condotta positivamente ad un esito costruttivo. Piange, ma deve ritirare il suo animo rifiutando di amare e rifugiandosi di nuovo nell'illusione di Gendo. Fine della Rei II. E anche la Rei III non avrà occasione di far meglio, dovendo in un certo senso reiniziare il percorso da capo (pur con la percezione di stare effettuando scoperte già compiute, come le lacrime versate per una prima volta che percepisce non essere la prima, sempre davanti agli occhiali. E credo proprio che la scena di Air in cui vediamo che li ha abbandonati si leghi a questa). Invece la Rei III del 25 tv giunge ad una sorta di forma di accettazione autoindagandosi. Ed è credo "neutro" anche il Gendo (qui felicemente complementato in progress anche lui) che la suggella col "per oggi, per questo giorno, tu sei esistita". In questa versione però, l'amore non è stato né causa, né mezzo, né fine. Non c'è è basta, quando tutti sono uguali. Per questo io vedo la speranza nel finale di End, non nel finale televisivo. Ovviamente con speranza non intendo felicità. La speranza è la potenzialità.
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