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Ryo Asuka's Achievements
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Pareri sul primo volumetto di Devilman Saga? E Devilman Grimoire, che ne pensate? Al momento io sono molto perplesso dal primo e molto entusiasta del secondo.
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Personalmente reputo più interessante, al solito, la visione di Yuasa. Ma è anche vero che è frutto di diversi anni in cui la "vulgata tradizionale" si è sedimentata per bene nell'immaginario dei fan.
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Da qualche parte ho letto che c'erano in mezzo un sacco di persone dello Studio Ghibli, nella produzione di questi anime, quindi come impressione ci starebbe di brutto. Con Silen, in Crybaby hanno scommesso all'inverosimile, e infatti leggo che sta piacendo poco come caratterizzazione. Il punto è che Yuasa ne fa un demone a tutti gli effetti. E' innamorata di Amon? Sì e no, ne è attratta sessualmente, perché i demoni viaggiano su istinti molto meno "raffinati" degli esseri umani e il lato sentimentale non esiste, forse a parte i sentimenti provati da Kaim. I demoni di Yuasa vanno in amore, più che essere innamorati. Inoltre è buffo che gli scopi dell'arpia, qui, siano in realtà molto più in linea con la Silen della serie Toei, che nei suoi modi distorti mirava a far rinsavire (qui "risvegliare") Amon e riportarlo dalla "parte giusta". In Go Nagai e negli OAV, Silen a questo ha già rinunciato: Devilman è un nemico che indossa il corpo di un demone a cui era legata e che quindi va doppiamente distrutto. Inoltre non è nemmeno così esplicito il legame tra i due, che nei manga è stato più costruito dopo. Negli OAV è appena accennato con un tocco di classe che reputo tuttora davvero molto bello: la sola espressione di Silen in primo piano, quando vede Akira trasformarsi in Devilman. Poi, un legame sessuale tra Silen e Devilman c'è in entrambe le opere: nel corso del combattimento in entrambi i casi i due assumono la posa di chi sta facendo sesso, più che prendersi a mazzate.
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Ma come dicevo, una delle cose che appunto mi manca un po' degli OAV (e del manga, quindi) è la costruzione orrorifica dell'inizio, che era molto lenta e progressiva. Non sono un gran aficionado del mascherone: per quanto mooolto d'atmosfera, per me ha sempre avuto più una funzione strumentale nel racconto, che molte altre cose possono restituire senza dare subito uno strappo alla "verosimiglianza". Anche l'unico viaggio lo capisco: per i tempi di una puntata, l'andirivieni da Villa Asuka è un problema. Però i movimenti narrativi lì mi convincevano un po' di più: Yuasa arriva al Sabba con molta fretta e troppe parole, per me. Rivedere lo scontro nella discoteca mi ha lasciato strano: di sicuro per i tempi era una bomba, ora per si percepisce un pelino più di legnosità nella regia. Per me è anche frutto del tentativo dell'epoca, forse, di "addomesticare" il tratto di Nagai, producendo delle opere molto belle (gli OAV hanno avuto dei grossi meriti), ma che davano l'idea di essere più "ingessate" nella forma rispetto ai temi trattati.
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Andiamo per gradi: una Mazinger Saga così e io potrei piangere felice.
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Sì e no. Cioè: sì quello che dici, ognuno rappresenta un disagio contestualizzato allo stile e al momento (personalmente ho amato il corifeo rapper... o almeno, all'ultima puntata, la metà non marcita di esso), ma non era quello che intendevo quando parlavo di anime che parla di adolescenza. Per me la centralità di questo tema è data dalla trasformazione e dal rapporto che ha Akira col suo corpo "cambiato", che lo porta a voler menare, scopare di tutto, fare sogni bagnati che si mescolano con i ricordi dell'infanzia e spaccare tutto per rabbia e mancanza di controllo. Se escludiamo la roba di Kinutani e OAV derivati, Akira dopo la trasformazione è sempre stato "in bolla" con Amon. Padroneggia benissimo caratteristiche fisiche cambiate e abbastanza bene sbalzi umorali. Qui no, è tutto fuori asse e da scoprire. E non solo lui: prendi gente che si masturba a gogo in preda a ragli asinini o trasformandosi in demone. Non è nemmeno quell'approccio al sesso che omaggia Nagai, perché lui ne ha una visione più ironica, se vogliamo. Yuaasa ha tenuto conto di una cosa che in Go Nagai era implicita: parliamo di boh, sedicenni, diciassettenni, con tutto quello che ne consegue. No, vero non se ne va. Allo stesso tempo, però, come osservi tu, non è più il solo modo con cui ti rapporti alla realtà. Diventa appunto la cifra di "piangere per gli altri", dell'empatia, mentre prima mi pare sia l'unico vocabolario che Akira ha di interagire col mondo. Anche qui scusa se torniamo al discorso dell'adolescenza: non è che quelle cose le abbandoni, ma hai allo stesso tempo un bombardamento di altre. E le lacrime le gestisci in un modo differente. E' davvero sorprendente il modo in cui Yuaasa per un solo istante riesce a capovolgere il pessimismo di Nagai introducendo la variabile dell'empatia: penso alla scena della lapidazione mancata, ma anche - come mi faceva notare stasera un mio amico - al modo in cui Akira diventa Devilman: in Go Nagai ha uno scago talmente forte da perdere la razionalità che né il sabba né il (sic) "whisky drogato" di Ryo gli avevano fatto abbandonare. Diventa un Devilman quando scappa. Qui diventa un Devilman quando corre verso Ryo che sta per essere fatto a pezzi. Quando decide di NON scappare, insomma. Come dice Miki, Akira è uno che si è sempre speso per gli altri. Solo che prima il suo essere frignone (non è riferito al titolo, ma all'epitato con cui diversi personaggi lo apostrofano nell'anime) sembra casuale e incontrollato, come coi due compagni che parlano del superliceale. Poi è quasi un' "arma" per far ragionare i suoi simili. Un'arma che a differenza delle BOTTE DI MENARE lo porta per un brevissimo istante a vincere davvero. Beh, cavolo, qui non posso che darti ragione in toto.
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Finito di vederlo anche io. Mi rimangio tutte, ma proprio tutte le perplessità esposte sul primo episodio. Per me questa serie è fantastica sotto tutti i punti di vista e mangia in testa a "Genesi" e "L'arpia Silen", con tutto che li ho adorati al tempo. Per me Yuasa ha fatto quello che doveva fare: mangiarsi Devilman, rimasticarlo, farne una roba sua. Non c'è niente che venga concesso agli otaku, nemmeno in termini di trollaggio: affronta un'eredità difficilissima con enorme coraggio e consapevolezza. Mi pare che il tema si sia spostato molto da quello della "società fragile" a una visione punk dell'adolescenza. Prima sei un bambino frignone, poi passi attraverso un battesimo del fuoco e cambi ("dal giorno alla notte", come dicono i personaggi) in una creatura che vive per battersi e scopare. "Sogni mai di trasgredire" e la superspruzzata sul soffitto mi fanno vedere questo anime molto come "Black Hole" di Charles Burns: parliamo di mostri per parlare di corpi che cambiano e difficoltà a mantenersi in equilibrio con se stessi. Poi sul finale recupera molti temi nagaiani, ma di nuovo rielabora per i personaggi finali e metafore inedite (bellissima quella della staffetta come misura dell'umanità) e perfettamente calzanti. L'unico difetto che ormai reputo trascurabile è una certa fretta nella prima puntata e l'osservazione di Roger su alcune scene, che hai l'impressione che "dovessero essere messe", ma che restano molto veloci. Mi ha anche perplesso il fatto che a un certo punto Ryo sembra manifesti in modo molto esplicito i suoi piani di distruzione, con un Akira che continua a dargli retta senza che si capisca bene perché (è molto visibile negli episodi 6-7). In sostanza, a me pare che ottimo questo anime lo sia stato eccome. Yuasa per me ha accartocciato il chara design di Nagai e parte della storia, firmando uno degli atti d'amore più fighi verso di lui e la sua opera.
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Che abbia dei problemi di sceneggiatura è innegabile. Ma ha un dinamismo che... boh, la butto lì: a me la "scena della discoteca" ad esempio è piaciuta più qui che negli OAV "storici" (e quelli mi erano piaciuti un sacco). A margine, mi pare abbiano fatto un lavoro un po' del cacchio sul fronte sottotitoli: non parlo di qualità di traduzione, ma proprio di adattamento in italiano delle frasi.
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Apro le danze io? Per ora ho visto il primo episodio, quindi ogni impressione è quella che è, molto parziale. Sono contrastato: il mio avatar e nick credo siano delle spie di quanto ci sia rimasto con Debiruman. A livello di regia, per ora mi pare che siamo su vette poderose. Yuasa è un regista coi controcazzi, personale, visionario e con una sua poetica basata su momenti di silenzio, altri disturbanti e altri ancora acidissimi. Onestamente, io credo che la scena della discoteca non abbia niente, davvero niente da invidiare a quella dei vecchi OAV. Anzi. Nel momento in cui i partecipanti al sabba si trasformano, c'è un'atmosfera terrificante che sembra uscita dall'Esorcista e da un sacco di film su possessioni demoniache uscite di recente. E' un horror, ed è un horror fatto tremendamente bene, con colori acidi e musica elettronica: Ping Pong the Animation Satanic Version. Cosa mi lascia contrastato, allora? La sceneggiatura. Qui vado un po' di spoiler: premesso che solo un episodio, come dicevo, offre una visione molto parziale, alcune cose non mi sono piaciute. Paradossalmente, tutte le volte in cui questo anime si allontana dal manga di Nagai, a me pare ci guadagni (a parte la caratterizzazione di Akira che sembra davvero un po' un ritardato): figa la scelta di mettere Ryo come archeologo e non il padre, figa la scelta di dargli come scopo il documentare e diffondere la verità sui demoni e non subito il fondersi con questi. Apre un sacco di spiragli che... ...non appena subentrano le parti fedeli a Nagai, vanno in fumo. Vanno in fumo perché sembra che quei pezzi siano copia incollati su un copione che già non c'entra più nulla. Vi faccio un esempio: la scena coi tre teppisti. Qui i teppisti non sembrano avere affatto intenzioni terribili verso Miki e Akira. Al più Akira viene un po' bullizzato, ma è diverso da una scena in cui i due rischiavano di venire una stuprata e l'altro ucciso. In quest'ottica, che Ryo arrivi come un pazzo armato di uzi, non ha senso. Non ha senso che Akira lo segua senza battere ciglio. Non ha senso che Miki lo implori di non andare. Tutto il dialogo in macchina è velocissimo, manca di ritmo. Una cosa in cui Nagai era superbo in quella scena (come non lo è mai più stato in credo nessun'altra opera) era nel creare tensione centellinando le informazioni. Ryo partiva parlando di un'eredità di paura. Raccontava del suicidio del padre, trasformato in pazzo omicida. Mostrava la maschera. Accennava ai demoni. In ascensore accennava ai progetti su se stesso e Akira, la fusione. Qui è tutto velocissimo, senza nessun pathos: se non ci fosse una regia davvero superba, una sceneggiatura così sarebbe indecorosa. Anche Akira era ben raccontato: era comunque un puro di cuore, ingenuo ma pronto a sacrificarsi. Qui, per i tempi compressi, sembra davvero uno con dei disturbi mentali notevoli (magari è voluto, chissà), sballottato come un pupazzo. Anche aver tolto la maschera aiuta a limare una cosa che ora forse suonerebbe ingenua, ma toglie a Ryo una prova senza cui è davvero molto difficile che Akira possa credergli. Se avesse filmato il suo collega professore, avremmo un surrogato del mascherone in linea con quello che mi pare stiano cercando di creare. Un film tendo a giudicarlo più dalla regia, quindi il giudizio sul primo episodio è positivo. Però boh. Voi che dite? ADD: Seconda puntata bellissima. Ribadisco: a me pare che ogni volta che questo anime prenda una strada sua nella trama, guadagni un sacco.
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Tecnicamente è vero, era una storia con più picchi. Sui personaggi non so... nel senso, a me Tetsuya (lo psicopatico dalla vita rovinata da addestramenti e condizionamento mentale) e Duke Fleed (il reduce di un mondo devastato che vorrebbe solo starsene per conto suo) in potenza mi sembrano tuttora degli spunti molto belli. Però ovviamente, all'epoca, sia per il target che per lo stile di narrazione diventano alla fine entrambi molto piatti e ripetitivi. In realtà Koji cresce un botto e cambia anche all'interno delle varie serie, ma mi sono sempre chiesto se fosse una cosa che gli autori hanno fatto in modo consapevole o no. Comunque è un pezzo che dico che una versione matura e moderna della Ota-version spaccherebbe alla grandissima. No, nel film è tutto giocato un po' alla cazzodicane, farlo vedere così è più fanservice che altro.
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Quoto tutto (e pure il resto del post). Però: 1) non è forse l'andamento di tutte le serie robotiche di Nagai/Toei, da Z al Great, poi Gren e Jeeg? 2) e non stai leggendo con dei parametri un po' troppo moderni e decontestualizzati? Poi possibile che mi sia perso per strada dei pezzi di discorso che risponderebbero alle mie domande, eh.
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Ma anche perché poi non è che la CGI sia così onnipresente in 'sto film. Chiarisco: quando dico che le animazioni fanno schifo, non mi riferisco a quelle in CGI. Parlo delle altre che hanno colori e fluidità come Mao Dante OAV.
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Sì, puoi anche avere ragione, ma io da spettatore faccio fatica a giustificarmi un film brutto col fatto che quelli che lo hanno realizzato volavano con le ambizioni a rasoterra. intendiamoci: non è che mi aspettassi Quarto Potere in versione robotica. Non sto nemmeno facendo il gioco del "io l'avrei fatto diverso". I punti di debolezza sono oggettivi pure se te li guardi col filtro del Mazinga-maniaco che dovrebbe essere lo spettatore tipo, con quello dei bambini che si trovano davanti una storia per cui scoppia loro la testa, quella dei patiti di animazione che vedono scene con le animazione dell'anime di Mao Dante. Ok, possiamo partire dal fatto che magari non volasse alto, ma il risultato finale mi pare decisamente al di sotto di ogni aspettativa. Ci sta nei due combattimenti che ci mette. Però a me sono sembrati abbastanza fighi, ma nemmeno questa roba da sturbo.
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Ma lasciate perdere il rapporto Koji e Sayaka: sto film è terribile semplicemente perché ha una trama confusionaria e accazzo di cane, animazioni da oav del 2000 e una regia così sciatta che quando è partito ero convinto che stessero facendo un trailer. Non si salva niente di sta roba e non lo dico per girellismo o che: è proprio un gran brutto film. Mettetemi anche la storia incasinata in cui cercate di scimmiottare Evangelion con risultati discutibili e cercando di coprire le pochezze dei dialoghi con technobubble simile a "reinizializziamo il kernel del firefox resettando l'asset della minchia 2.0", mi sta bene. Ma almeno datemi una regia da cinema. Con una regia da cinema ti puoi pure permettere una storia che non esiste. Vedi il fomento per la prima puntata di Shin Mazinger che era un trailerone e però. Questo è proprio brutto come la morte brutta.
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Scusate, ma leggendo il volumetto della J-Pop e confrontandolo con quello Dynamic... è una mia impressione o tutte le parti nuove sembrano esser state disegnate o da Ishikawa o da uno che aveva preciso il suo tratto? (non ho letto i vecchi post, se era saltato già fuori chiedo venia!)