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Perfetto, sublime autogol: hai virtualmente raccontato il plot di Alice di Tim Burton, segno acclarato che la Woolverton si è posta lo stesso problema, scartando le soluzioni narrative più ovvie e scontate. Ti diro di più: è un film che potrebbe svolgersi nell'universo di Carroll ma anche no, tant'è vero che il Paese in cui si ritrova Alice Kingsley (cognome buttato lì) si chiama Underland non Wonderland. Clever, no?
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Avatar sfonda ampiamente la soglia dei 2 miliardi di dollari worldwide ( :pazzia: ) e per mercoledì è atteso il sorpasso sul Titanic anche al box-office domestico. In Italia, in appena 16 giorni, raggranella oltre 38 milioni di euro (Titanic ne incassò 42) e risulta a questo punto scontato il raggiungimento dei 50. :pazzia: Domani alle 14 saranno annunciate le nominations agli Oscar. E non dite poi che non vi voglio bene e non vi tengo aggiornati. :)
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Stamane Maximilian si è loggato, ma non ha ancora commentato su Avatar... :fear:
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:rotfl: Cioè, tardone dal forte potere attrattivo?
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Jim (Cameron) non ha perso tempo: è già tornato ad immergersi con la sua flotta privata di sottomarini. Quando si dice la passione... (quest'uomo è un mito!)
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:notworthy: :notworthy: :notworthy: :notworthy: :notworthy: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :flowers2: :flowers2: :flowers2: :flowers2: :flowers2:
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No, è inutile leggere redazionali di simpatici primati che di cinema non hanno mai capito un cazzo, lo svolgimento cronologico è come l'ho raccontato io. Punto. Quando la bravissima Goldman ha completato lo script nei comic-shop aveva fatto a malapena capolino il primo numero. Ho seguito da vicino il development del film, ho letto per primo al mondo il copione, sono un'autorità assoluta in materia e non permetto a nessuno di contestarmi. Se il film, come tutti pensano, sarà un fenomeno di proporzioni apocalittiche, il merito è (anche e soprattutto) di Vaughn che ha allestito un impianto visivamente inedito e interessante. A Millar, quando è sobrio, va solo l'onore dell'high-concept e nulla di più (e non avete idea come la stia già menando con Nemesis...). Hai ragione, paragonare Mark Millar a Garth Ennis equivale ad affermare che Luigi Cozzi e Uwe Boll sono superiori a Stanley Kubrick e Orson Welles, o che la merda è più buona della nutella.
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Nonostante l'errata percezione generale è esattamente il contrario: è il fumetto che va appresso al film anzi, lo puoi considerare un adattamento dello stesso. Quando Matthew Vaughn & Jane Goldman si sono messi al lavoro, Millar aveva solo lo script del primo numero e una vaga outline dell'intera miniserie; hanno quindi concordato assieme uno sviluppo di massima e la Goldman è andati avanti per conto proprio, il ritardo agghiacciante accumulatosi con gli ultimi numeri ha fatto poi sì che lo scozzese ubriacone riallineasse il fumetto ai beat narrativi del film. Hai fatto benissimo e comunque non vale il tempo e la pena leggerli (mal)tradotti in italiano. Sempre meglio abbeverarsi alla fonte originale, mulo o non mulo.
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Not bad at all (in pratica è un rip-off di A-team ed escono pure a distanza ravvicinata!), un dozzinale e derivativo actioner (echi stantii di Woo/bullet-time/Snyder etc.) di cui mi risparmierei la visione se non fosse per la presenza di Zoe: mi piace molto la traiettoria della carriera di Saldana.
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E tanto l'ultimo numero della miniserie, l'ottavo, è uscito solo questa settimana in America, perchè il mongoloide (che a fine anno debutterà anche come regista...) era troppo impegnato a sbrodolarsi di nauseante self-hype e media-whoring.
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Era ora, porco mondo!!! Sono proprio curioso di conoscere il tuo parere: ho tanta, tanta paura... :fear:
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Niente da fare, nemmeno Mel Gibson & Martin Campbell sono riusciti a spodestare Avatar dal trono, al 7° week-end consecutivo il fenomeno culturale è ancora primo : mi sa proprio che tale onore e onere toccherà all'Uomo Lupo il 12 febbraio...
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Geniale intuizione di Geoff Johns: sapete chi è il Parassita nelle nuove origini di Superman raccontate nella miniserie Secret Origins? Homer Simpson!!!
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Addio a J.D. Salinger, l'autore del Giovane Holden
topic ha risposto a Boyd in una Shuji nella sezione Libri&Fumetti
Bello scoop di Mike Fleming (ex editor di Variety ora al soldo di Nikki Finke) : lo screenwriter Shane Salerno ha realizzato, di tasca propria e all'insaputa di tutti, un documentario su Salinger, 5 anni in the making, che sarà presentato, probabilmente, al prossimo Cannes: Secret J.D. Salinger Documentary & Book, Now Revealed P.S.: Lo sapevate che il figlio di Salinger, Matt, interpretò Capitan America nel tremendo low-budget movie del 1990? -
Ok, la tua "agenda" è fin troppo ovvia, mi arrendo e chiudo qui: hai volutamente ignorato il contesto ed estrapolato diabolicamente una frase elevandola a legittimazione tendenziosa delle tue asinine opinioni.
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Mi sanguinano gli occhi. Prego integrare il forum con l'indispensabile "ignore button": il ciarlare di fuffa sarebbe elegantemente bypassato. :sisi: Non l'ho scritto a caso, infatti. :diablo: I fondamenti di qualsiasi manuale di screenwriting. E' "Come al solito non sai di cosa parli" un inno all'offesa e all'insulto? :huh: Se avessi voluto ingiuriarti, avrei fatto sfoggio di un eccellente e impeccabile repertorio anche in lingua anglosassone. Comunque, sappi che, ironia del destino!, proprio io sono contrario a sequel di Avatar, perlomeno nell'immediato, semplicemente perchè vorrei vedere subito Cameron alle prese con altri materiali (Alita in primis, mi entusiasma molto anche Hiroshima, un po' meno The Dive). Infine, e finiamola qui per favore, ti riporto stralci di un'intervista di 5 anni fa: "But I think the more logical way to do it is like ['Pirates']," he continued. "When you have a hit film, you want to make two sequels to it. You make them back-to-back, shoot them at the same time, and then do all the special effects; release one, then release the other." With that in mind, Cameron is finally pulling back the curtain on two would-be trilogies that might define sci-fi filmmaking for the next decade and beyond. "I have two franchises, if you will, or films that play out over an arc of a number of films that I am going to be making," he revealed. "[i won't make them] back-to-back, but one after another. They, in turn, might spawn back-to-back sequels. It all depends on how the first one does." The first of these films is a long-rumored love story to be set against the backdrop of a planet-hopping future — and has been known by several names. " 'Project 880,' we'll probably release it as 'Avatar,' " he said, mentioning two such aliases. "We haven't locked in on the title yet, but this is what we are calling it. [There will be] possible sequels if it does well; if it tanks, no." "We're going to do 'Avatar' first, and we're in active pre-production on it right now," he added. "I'm directing it; I'm directing all these films. "And with 'Battle Angel,' also, we'll do the same thing," Cameron said of his second project, a sci-fi thriller about a female cyborg in the 26th century. " 'Battle Angel' is actually designed as a three-film cycle. So the logic there is to make one and, if it hits, boom-boom on the other two." Both the "Avatar" and "Battle Angel" series, he added, will begin with self-contained debut movies along the lines of the original "Star Wars" trilogy. "The films have to play as individual films, but they have a greater story arc that goes over the three-film cycle," he insisted, saying he isn't a big fan of "The Matrix Reloaded"-like cliffhangers between chapters. "I think that's how it works the best. I don't think you want to just run people off the cliff after the second film."
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Non vi stracciate troppo le vesti, sono pressochè certo che si tratta di concepts di dubbia attualità, risalenti a quando il film doveva essere diretto da Greg Berlanti, uno dei tre screenwriters di Green Lantern. Ora è Martin Campbell ad apporre la sua visione.
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Addio a J.D. Salinger, l'autore del Giovane Holden
topic ha risposto a Boyd in una Shuji nella sezione Libri&Fumetti
Quel romanzo segnò una svolta epocale sostanzialmente per due motivi: l'utilizzo inedito di una prosa semplice, cruda e diretta, priva di leziosismi e perifrasi; un romanzo di formazione (e qui torniamo al già ampiamente discusso "hero's journey"!) esplicitato attraverso l'indisciplina totale e la radicale insofferenza del protagonista verso la nauseante ipocrisia e le regole che governano il mondo degli adulti. L'ho riletto proprio l'anno scorso e ne ho regalato anche una copia ad una bella figa. Se si esclude una manciata di racconti, Catcher in the Rye è l'unico romanzo della sua carriera. Sicuramente esistono parecchi inediti, occorrerà attendere se ha espresso la volontà di vederli pubblicati postumi. -
Addio a J.D. Salinger, l'autore del Giovane Holden
topic ha risposto a Boyd in una Shuji nella sezione Libri&Fumetti
Un vero choc, sono profondamente addolorato ma Holden rimarrà per sempre in ognuno di noi. -
Nuovi Green Lantern concepts:
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Si chiama cazzeggio, magari di cattivo gusto, ma fatto per strappare una risata: mi piace essere caustico e corrosivo, è parte della mia natura. Why so serious? :)
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No, il vero motivo del sabbatico di 12 anni (oltre all'ovvio R & D delle nuove tecnologie, e in questo senso i documentari Expedition: Bismarck, Ghosts of the Abyss e Aliens of the Deep, vanno interpretati solo come trials per prendere confidenza e padroneggiare le nuove macchine da presa), va ricercato esclusivamente nella passione ossessiva-compulsiva di Cameron per lo scuba diving; il filmmaker ha infatti recentemente rivelato: "A 80 anni potrò ancora tranquillamente fare il regista :diablo: ma le immersioni subacquee mi saranno negate e ho voluto approfittarne ora che il fisico e l'età me lo consentono". Ergo da adesso aspettati un nuovo film di Cameron ogni 2/3 anni per i prossimi 18. Magari potrei sbagliarmi, ma non credo che Avatar 2 sarà l'immediato follow-up, prima girerà qualcosa d'altro. Come al solito non sai di cosa parli: sin dal 2004 Cameron ha sempre parlato di Avatar in termini di trilogia, non certo ora sull'onda del trionfale successo mondiale.
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'NUFF SAID!!! Shuji, Santo Subito. :diablo:
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Due nuovi banner da The Last Airbender: Meno male che hanno tolto Avatar dal titolo: il paragone sarebbe stato improponibile e imbarazzante... :goccia: Se Shyamalan toppa anche con questo film, la sua -un tempo illustre e adesso solo tristissima- carriera potrà considerarsi definitivamente conclusa. Non gli rimarrà altro da fare che tornare a casa propria nelle bidonville indiane, tra capanne di fango e merda.