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Connacht

Pchan User
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  1. Intendevo dire che nessun dibattito è serio senza una sana scazzottata tutti contro tutti
  2. mescoliamo vodka, succo di pomodoro e montepulciano e creiamo un Bloody Gualty
  3. È di Vasto lui tanto, portiamo arrosticini e bruschette olio e pomodoro, come bevanda il Montepulciano per gli shottini, poi quando ha finito si unisce a noi EDIT: ecco due secondi dopo il mio commento ha ricordato lui che è abruzzese lol
  4. Si dovrebbe fare un gioco per cui ogni volta che Gualty dice "pur tuttavia" si beve un bicchierino.
  5. Ho aperto appena in tempo per vederli litigare e parlarsi addosso che a momenti si menano xD
  6. Di più, c'è già il topic dove possiamo continuare: https://www.pluschan.com/topic/3891-pk-il-mito-giant/
  7. https://www.rot13.com/ (sennò puoi rinfrescarti i ricordi della trama sulla voce di Paperpedia dell'albo)
  8. rot13: Fv genggn qv dhryyb qbir Ylyn un ha znyshamvbanzragb vafcvrtnovyr r qrir gbeaner ary shgheb qbir namvpué n frzcyvpv nanyvfv ivrar fbggbcbfgn n ha cebprffb pbzr fr sbffr han crefban iren r cebcevn.
  9. inb4 perché di questo passo ci si arriverà esplicitamente:
  10. Io direi che è una delle possibili motivazioni (e ovviamente non è l'unico mezzo con cui si scopre una nuova cultura né necessariamente deve essere il principale).
  11. Sparo qualche idea senza pretese ma tanto per vedere che ne salta fuori: FSA FOSAD FOSTRAT In Italia e soprattutto ambito NATO è pieno di acronimi e sigle da cui si può trarre ispirazione (es. Comsubin, Gis, Usstratcom, Seal, Devgru)
  12. "Shinji, adesso sali a bordo, oppure vattene subito!" "ahi ahi me in maxi guai, maxi apostolo schiacci me." "allora non mi servi, vattene; Fuyutsuki, svegliate Rei" "No, no, mi va restar. Mi me no deve huir. Mi aqui por servirte. Vu va a seguire me ora, okeyday?"
  13. Non sono sicuro però che un argomento di scienze dure, con misure, formule e dati grezzi, calzi a pennello per un ambito umanistico, come quello linguistico, con tutte le sue varianti (tipo di target), ambiguità, malleabilità ("processo descrittivo non prescrittivo"), i cambiamenti negli usi, costumi e contesti spaziotemporali (l'italiano parlato adesso è diverso da quello parlato 100 anni fa che è diverso da quello di 300 anni fa ecc.). Oltretutto la velocità della luce nel vuoto è una, ma le definizioni delle unità di misura con cui descriverla sì che cambiano.
  14. Non sono un linguista ma avendo origini altoatesine qualcosina di tedesco la capisco. Immagino che sia inutile far notare che un tedesco che parlasse male l'italiano, usando la sintassi propria della sua lingua allorquando si rivolgesse ad altri italiani, verrebbe un po' preso in giro dai nostri connazionali. Questo più che altro perché non sarebbe rilevante rispetto all'assunto che porti di "opera tedesca con un tedesco che parla come un tedesco ma in italiano", in pratica una traslazione di "opera giapponese con un giapponese che parla come un giapponese ma in italiano" che è al cardine di tutta la diatriba. Un tale esempio otterrebbe solo un chissenefrega, perché lo stesso assunto iniziale lo respingerebbe; non si sta parlando di Hans da Düsseldorf che va in giro con sandali e calzini bianchi per la riviera romagnola o Heidi da Innsbruck che chiede un Bratwurst a Napoli, ma di filtrare con una lente colorata, chessò, per esempio uno spin off su quel che fa Asuka in Germania*, la sua infanzia o quando più cresciutella. Sono abbastanza sicuro che ci sono persone che, stanti le argomentazioni proposte fino ad ora, opterebbero per questa resa. Avrei pur tuttavia due osservazioni aggiuntive da fare. La prima è che il tedesco è comunque una lingua indoeuropea come l'italiano, con diversi prestiti linguistici reciproci nonché un vocabolario che attinge da altre lingue della zona euromediterranea, mentre il giapponese è completamente estraneo a entrambe, tutto un altro mondo per lessico, grammatica, sintassi. Perciò, essendo una lingua più "aliena", c'è maggiore distanza fra le peculiarità etnolinguistiche e il modo di esprimersi e ragionare di un giapponese, rispetto ad un occidentale, che fra due occidentali di due nazioni differenti. Ovvero, presuppongo che i paletti necessari oltre i quali si modifica il contenuto siano più lassi. Spero si capisca cosa intendo. Naturalmente prendetemi con un grano di sale: potrei sbagliarmi del tutto. La seconda è che comunque sia con buona confidenza potrei dire che, almeno in Sudtirolo, se un tedescofono si rivolgesse a me in candido italiano e io, per cercare di entrare nella sua forma mentis, gli rispondessi sempre in italiano ma parlando come un tedesco arrivando a seguire pedissequamente quelle che nella mia lingua risulterebbero forzature arzigogolate, il nostro buon tedescofono mi guarderebbe spalancando gli occhi e mi chiederebbe se non ho esagerato con il bombardino. *:
  15. Ogni tanto nel mio piccolo mi occupo a livello amatoriale di divulgazione/comunicazione scientifica e nell'ambiente c'è una massima che pressapoco dice "se il tuo messaggio non è giunto al tuo pubblico, prima di accusarlo di non aver capito controlla se sei stato tu capace di farti capire". Probabilmente non c'entra con il discorso qui nello specifico, ma penso che in generale sia sempre bene pensare di non essere infallibili, se si può avere sbagliato in qualcosa e come fare per migliorare la comprensione con il prossimo - se non altro per meglio trasmettere il proprio pensiero. Ci sono poi la sempreverde metafora dei diecimila folli in autostrada o la citazione di Carl Sagan nella mia firma per i casi più estremi.
  16. No: ho detto che ho una notifica che risale a 20 pagine fa e che non intendo seguire il resto. Leggi bene.
  17. A tal proposito, Netflix ha appena annunciato di avere svenduto i diritti per l'edizione italiana alla RAI, che realizzerà una nuova versione definitiva di Shin Seiki Evangelion in cui gli avversari non saranno né angeli né apostoli, ma gli Angela. Dirige il doppiaggio Paco Lanciano. Con la partecipazione di Armando de Vincentiis come inviato speciale per le questioni teologiche:
  18. In inglese si usa l'espressione "to open a can of worms", per indicare che si ha fatto qualcosa le cui conseguenze si farà fatica a gestire, quando proprio non scivoleranno via dal proprio controllo (come i vermi che cercano di uscire dal barattolo e devi cercare di tenere dentro, ma se ti distrai un attimo scappano via). Poi c'è questo: https://en.wikipedia.org/wiki/Shito
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