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http://www.youtube.com/watch?v=hXBUZYy_fko In una cornice di petali di fiori e dai caldi riflessi di luce trattenuti dagli oggetti che ne rilasciano il riverbero, anche le parole sembrano librarsi in aria senza un senso apparente, come i petali di prima; allo stesso modo tra i giovani del liceo fioriscono e si fanno strada per la prima volta sentimenti ed emozioni. Il tutto ovviamente con l'elemento para-scifi non questa volta dell'alieno di Tsuritama, ma di qualcuno che viene da un altro tempo. La rappresentazione e' davvero molto bella, non si arriva al quasi-porno degli ambienti di Shinkai, ma risalta molto bene, cosi' come da' molto spazio ad ambienti reali cittadini. Sembra tutto bello, ma come il 'sembra' iniziale fa presagire, qualcosa non va. I fan di Tsuritama e degli slice of life troveranno pane per i loro denti; anche qua appunto il punto focale della vicenda e' uno strano ragazzo, uno studente trasferitosi, venuto non si sa bene da dove, la differenza e' che non siamo ad Enoshima, ma a Kamakura (anche se' presente la medesime attenzione per i paesaggi). Nerawareta Gakuen e' un altro adattamento da light novel, dal quale sono stati realizzati gia' altri prodotti, quali 'live' di vario tipo (telefilm etc). Credo che il 'problema' fondamentale sia tutto qui. Molto nella narrazione e' deputato ad una (singolare) chiave stilistica che vede elementi importanti della vicenda 'inscatolati' a doppia mandata in un contesto visivo presente ed insieme paradossalmente 'preannunciante' (foreshadowed); di fatto ad esempio si riesce a capire il significato di quello strano cristallo che 'accompagna' il protagonista, 'decodificandone' il significato successivamente; ossia, si capisce quell'elemento solo in seguito e contemporaneamente e' quello stesso elemento che 'preannuncia' un elemento successivo, di fatto 'inscatolandolo' in un singolare paradosso narrativo piu' che temporale. Tutto cio' pero' e' dato da qualcosa di molto piu' semplice ed immediato; come dicevo prima, il problema di per se' e' che tutto cio' era poco da 'decodificare' in quanto le informazioni sui 'meccanismi' presenti nella storia sono invece ben spiegati nella light novel. Questo film si mette in una posizione molto simile a quella degli anime di Horizon (del resto....); bella rappresentazione, ottime caratterizzazioni, personaggi molto vividi. Il tutto con uno stile molto ben marcato. La qual cosa spinge ad una domanda; se i personaggi e le loro relazioni sono ben chiare, se la rappresentazione varia dal buono al molto buono, e' cosi' importante che siano del tutto chiare tutte le motivazioni dietro le loro azioni? Questo tipo di 'riduzione' da light novel e' nella pratica quasi 'antitetica' ad esempio a quella di un Hataraku Maou Sama; qua personaggi e ambiente sono uno 'parte dell'altro', le interazioni tra i personaggi funzionano ma poco 'trapela' dalle motivazioni piu' profonde per le quali quei rapporti esistano o perche' l'ambiente stesso di background esiste. In definitiva, e' un film che riesce nell'intento di dare emozioni, ma quasi tutto il resto viene relegato sullo sfondo, con pochi accenni precisi. Alla fine si comprende, decodificando tra parole ed espressioni, ma e' un tipo di narrazione veramente involuta e criptica, parlando dello strato non relazionale che soggiace e fonda la vicenda stessa sulla quale i personaggi si animano. Puo' essere apprezzato molto di piu' dai lettori della light novel, e devo dire onestamente che 'limare' dalla rappresentazione animata tutta una serie di informazioni presenti invece nel 'testo' la trovo anche un'idea interessante, che cosi' facendo non nega valore all'uno o l'altro, ma con una possibile interazione da parte strettamente del lettore valorizzare entrambi. Da solo, a se stante, resta una palla micidiale; ma al di la' della chiave di lettura come slice of life che invece e' molto immediata, resta nel complesso un buon prodotto. Molto buono nell'ottica della compresenza e con-conoscenza della light novel, micidiale o quasi a livello narrativo se preso a se stante.