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Italia Mon Amour


Debris

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Ehm, no, aspetta, me ne sono reso conto solo ora  :pfff: 

 

Il mio commento precedente:

Calderone di roba pubblicata in Italia o in licenza che originale, che non trova spazio o collegamenti altrove.

 

doveva aprire il topic e descrivere di cosa si parlava, non avevo proprio fatto caso che non sarebbe stato il primo; visto cosi' sembra un commento a quello di Edbris  :giggle:

 

Ok, tanto per specificare.

:fash1:

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Allora ci posto le uscite dell'Editoriale Cosmo, a parte quella che va in Fantasy.

 


L’ultimo mese dell’anno per Editoriale Cosmo si apre martedì 3, quando arriverà in edicola “La cospirazione di Satana”, albo numero 2 di Black Crow. Le 96 pagine in bianco e nero dell’albo della Serie Rossa costeranno 2,90€.

 

Dalla settimana successiva, precisamente da martedì 10 dicembre, arriverà un altro numero due, questa volta di una collana della Serie Gialla: “La giustizia dei serpenti”, seconda uscita di Bouncer. L’albo, 192 pagine in bianco e nero, costerà 4,90 €.

 

Stesso giorno d’uscita anche per Il decalogo 3, il cui albo dicembrino, intitolato “Il vendicatore”, sarà composto da 112 pagine in bianco e nero al prezzo di 3,20€.

 

Un salto temporale ci conduce direttamente a fine mese: venerdì 27 arrivano in edicola gli ultimi due albi di dicembre targati Editoriale Cosmo. Anzitutto Wanted 4, “L’oro sotto lo scalpo”, serie a colori con formato alla francese che costa 3,50 €.


http://www.mangaforever.net/126097/editoriale-cosmo-le-uscite-di-dicembre-2013

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Il futuro prossimo di Dylan Dog

 

 

La storia contenuta nell’Almanacco della Paura del 2015 sarà interamente dedicata alle indagini di Bloch, con Dylan come “spalla”, e mi piacerebbe che questa diventasse una consuetudine. Così come l’Almanacco del Giallo ospita storie della giovinezza di Julia, quello della Paura potrebbe raccontare le avventure dell’ex ispettore Bloch.

 

Le altre collane di Dylan presenteranno tre universi alternativi. Lo Speciale ospiterà le avventure – scritte da Alessandro Bilotta – del Dylan Dog che vive in un futuro nel quale sulla Terra si è scatenata un’apocalisse zombie. Uno scenario che avete potuto già apprezzare sia sul secondo e sul decimo Dylan Dog Color Fest che sul ventiduesimo Gigante, in edicola proprio in questi giorni.

 

Il Maxi diventerà Maxi Dylan Dog Old Boy, presentando – con cadenza quadrimestrale – storie ambientate nell’universo classico di Dylan Dog. Si svolgeranno quindi in una Londra ultra-stilizzata e fuori dal tempo, Bloch sarà ancora ispettore e tutto sarà, esattamente, come Tiziano lo ha concepito in origine.

 

Per il prossimo Color Fest primaverile, quello “tematico”, abbiamo in serbo una vera chicca, che materializza il sogno di tanti lettori che, nel corso degli anni, hanno spesso scritto per chiederci di realizzare avventure in cui i personaggi bonelliani si incontrassero. Vedremo dunque il nostro Dylan affiancato a Nathan Never (in una storia firmata da Davide Rigamonti e Ivan Calcaterrra), Martin Mystère (Mignacco/Piccatto), Napoleone (Ambrosini e Paolo Bacilieri) e Mister No (Michele Masiero ai testi e Fabio Civitelli ai disegni).

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Ho finito di leggere "Il Grande Belzoni"di Walter Venturi, certamente risente un po' di alcuni dei difetti tipici dei Bonelli in alcuni passaggi, come lo story telling rigido a causa dell'impostazione delle tavole, però l'ho trovata una lettura parecchio interessante e tutto sommato anche abbastanza veloce, su uno dei pionieri misconosciuti dell'archeologia del 1800, e soprattutto un italiano che almeno da noi meriterebbe maggiore notorietà ma magari non viene considerato dalla comunità scientifica per via dei suoi metodi spicci.  Vista la sua mole ricorda pure Bud Spencer, per non dire Primo Carnera.


Ps Ha ispirato sul serio Lucas nella creazione di Indiana Jones:

 

The swaggering, two-fisted character with a fear of snakes was designed to be flawed yet cocky, with frequent boasts: "Trust me." The character was originally named Indiana Smith, but it was changed by Spielberg. [Note: "Indiana" was the name of Lucas' dog. The swashbuckling character of Indiana Jones was loosely based on an early 19th century Italian archaeologist named Giovanni Belzoni, who became famous for exploring and excavating treasured Egyptian sites. The name was also a playful variation of Steve McQueen's name in Nevada Smith (1966).]

http://www.filmsite.org/raid.html

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