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We All Live in a [color here] Steampunk


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Da un po' di mesi a questa parte, si sente la stampa riportare vari 'desiderata' da parte di taluni produttori italiani di voler guardare alle opere 'di genere' per l'intrattenimento; in che senso, viene da chiedersi. In seno a questo poi mi sono reso conto, parlando con un collega di Dune, che era convinto fosse di genere Steampunk; parlandoci mi sono reso conto che da qualche parte molte delle classificazioni sono andate a farsi benedire; anche in questo caso, pure forse con maggiore veemenza, viene da chiedersene il senso.


Direi di partire dal "genere".

IL GENERE

Il concetto di genere, secondo la notazione acquisita da tempo e già dal 18'secolo, come ci ricorda ad esempio Gerard Genette nel suo libro "The Architext"(1979), è da ricondursi all'epoca ellenica, da parte di Platone essenzialmente nella fattispecie poetica. Genette riassume quelle che lui annovera tra le 'categorie trascendenti' anche il genere.
Tale concezione l'avremo maggiormente sviluppata ad esempio in "An integrative taxonomy of intellectual capital" (1999) di William H.A. Johnson.

Genere che, riallacciandoci al discorso, possiamo ripartire in: drammatica, epica e lirica. Escludendo elementi mediali e con riferimento all'afflato letterario dei dialoghi, alto o meno, possiamo risalire poi a: tragedia (testi drammatici 'alti'), epica (testi sempre 'alti' ma di vario tipo), commedia (testo drammatico ma non alti), e parodia (anche qua testi di vario tipo, non di alta natura).

Possiamo identificare il tipo di un'opera di genere basandoci sui paletti che gli stessi piantano nel testo confrontabile con altri; quindi non è sufficiente un singolo elemento per identificare un genere in un contesto. Ciò che è essenziale è che un contesto è tanto iscritto inamovibilmente nella sua specificità storica, quanto la fluidità è una caratteristica variante del genere stesso; un romanzo può essere sia Poliziesco/Procedurale, quanto fantascientifico se collocato in un contesto che, a propria volta abbia le caratteristiche di entrambi. Al tempo stesso, non andremo a ritroso nel tempo applicando le specifiche di un nuovo genere o sub-genere e quindi lasceremo il titolo in precedenza come Procedurale-Sci fi (tanto per fare un esempio); i generi sono sì fluidi ma sono espressione di un tempo qualificante ed identificante.


Passiamo ora ad accennare ad un genere, la fantascienza, con la ormai non so quanto ricercata accezione di Steampunk. 

Per fare questo affronteremo il discorso secondo 3 elementi caratterizzanti il discorso: l'Equivoco, la Confusione, il Paradosso.

1. L'Equivoco


1.1 "Science Romance" e "Science Fiction"

L'equivoco sta nel fatto che questi due generi (di cui capiremo l'importanza nel discorso nella seconda parte dello stesso) non sono consequenziali in qualche modo l'un
l'altro. Lo Science Romance è di origine Inglese/UK, mentre lo Science Fiction è di origine Americana/USA

1.2 "Science Romance"

Storia di un termine in quanto tale poi diventato enunciazione di genere, che va da quando è stato applicato per la prima volta da alcuni critici nel 1845 al romanzo "Vestiges of the  Natural History of Creation" di Robert Chambers, fino alla completa delineazione nel 1886 su "Scientific Romances: First Series" di Charles Howard Hinton (NB; il cosiddetto profeta della quarta dimensione). Un nome di un autore del genere: H.G.Wells. Un titolo 'The Time Machine', 1895

E' appunto il genere Inglese/UK che corrisponde alla continuazione dei romanzi d'avventura "alla Jules Verne" ma con degli elementi prettamente scientifici; tali elementi però non sono utilizzati al pari della "science fiction" americana; ad esempio nello "Science Romance" spesso e volentieri neanche esiste il concetto di 'spazio', nel senso 'spazio profondo' come usato nella Space Opera che informa gran parte della Golden Age della Sci-Fi, o la visione del futuro che è vista principalmente in chiave pessimistica. Il luogo e il tempo dello "Science Romance" è quello Odoardiano e/o Vittoriano, con un livello di sviluppo tecnologico (orientato questo più alla rappresentazione visiva che altro) identificabile nella corrente del Retro-Futurismo (VD dopo, cap 2. Confusione)

1.3 "Science Fiction"

Per quanto riguarda il genere americano invece, l'origine è stata fissata con l'editore che l'ha reso popolare negli USA, ossia Hugo Gernsback negli anni 1920. Il premio "Hugo Awards", dato ininterrottamente dal 1953 dalla WSFS, World Science Fiction Society, è appunto dedicato a lui. 

Il genere americano, in cui è insito l'afflato divulgativo scientifico, deve molta della sua popolarità alla 'Space Opera', almeno fino alla critica sociale di James Ballard degli anni 60 che innestò nelle equazioni dello sci-fi non più tanto lo Outer-space ma lo inner-space, ossia l'interiorità dell'uomo a discapito dell'esplorazione spaziale; da questo momento in cui per convenzione si fa rientrare la sci-fi americana moderna, la New Wave, il genere "Science Fiction" inizia a differenziarsi in vari ambiti narrativi, dal sociale all'ecologista. La spinta rinnovatrice si esaurirà abbastanza rapidamente fino a quando ognuno andrà per la sua strada e negli anni 70 abbiamo da riportare l'ingresso sulla scena di una notevole componente femminile, della quale ricordiamo qui per brevità la sola Ursula K. Le Guin. Arriviamo quindi tra spinte di varia natura fino all'esponente più rappresentativo degli anni 80, il Cyberpunk con 'Neuromancer' di 'William Gibson' per iniziare a far parlare di sè presso il grande pubblico con il romanzo 'The Difference Engine', lo Steampunk.

1.4 Contaminazione e prima conclusione

Circa negli anni 30, comunque, una certa quantità di autori britannici iniziarono a scrivere "Science fiction" americana ed ad essere quivi pubblicati, autori quali Brian Aldiss, Antony Burgess, Arthur C. Clarke, George Orwell, tra questi e molti altri vengono a notarsi i romanzi di John Wyndham che passano alla storia del genere come dei 'ponti' ideali tra la classica 'Science Romance' (e non solo) britannica e la 'Science Fiction' americana, di certo dotata di maggiore varietà di spunti; alcuni critici dicono che comunque abbia a sua volta contribuito all'ampliamento di tale varietà.


2. La Confusione

Qualcuno potrebbe avere intuito parte o meno del problema di fondo che ha portato a quella che in questo pezzo chiamiamo 'La Confusione'

Alcuni scrittori britannici, ebbero l'idea di rinverdire un po' con fare anche nostalgico il 'Science Romance'

Attenzione a questo passaggio fondamentale.

Abbiamo oramai superato la barriera degli anni 80, si fa un gran parlare dei cyber-steam punk.
Le caratteristiche estetiche dello 'Science Romance' sono molto simili, per l'estetica retro-futuribile e l'afflato English-Vittoriano, allo Steam Punk come espresso da The Difference Engine.

Da qua, una certa quantità di lettori occasionali, ed essenzialmente su internet, inizia ad etichettare Steampunk poco ci manca solo il prezzemolo, partendo da questi romanzi e susu 'assimilando' (come i Borg) sempre più indietro nel tempo lo Science Romance e quant'altro, non fermandosi neanche allo 'strano' di chiamare Steampunk anche storie degli anni 30, come Flash Gordon, che stava tanto bene senza sapere di essere identificato con un genere che nascerà circa 50 anni dopo.

Tutto ciò per via dell'Equivoco iniziale e per l'appropriazione dei generi precedenti che avevano in comune una a volte anche solo accennata valenza di natura estetica.

Valenza nata con la corrente artistica del Retro Futurismo

2.1 Il Retro Futurismo

Il termine inizialmente può essere riferito nel 1983 a Lloyd John Dunn che iniziò ad usarlo per fini commerciali, poi il significato man mano si amplierà, fino a illustrare una 'rappresentazione del futuro' con visioni del passato del film 'Brazil' di Terry Gilllian in una recensione del 1985, in cui il film venne 'definito' Retro-Futurista

Possiamo associare questo termine a due tipicità rappresentative; 1) il passato non realizzato nel futuro e 2) il futuro visto dal passato, ossia una valenza un po' ai margini della corrente, in quanto contaminata dalle spinte socio-culturali del presente (questa è anche la corrente retrofuturista dello STEAMPUNK, in cui la tecnologia viene virata all'estetica Odoardiana e/o Vittoriana), mentre la prima 1) tipicità non è legata ma correlata in modo diretto "dal domani" da parte di scrittori, artisti di vario tipo che anelano ad un futuro di tipo Utopistico, e non sostanzialmente Ucronico come nella 2) seconda.

Dal 1980 tale corrente è stata fonte di ispirazione per molti autori, tra i quali ricordiamo il William Gibson del romanzo Gernsback (1981), in cui l'autore fa riferimento anche all'estetica delle cover di alcuni numeri di Amazing Stories degli anni 30, virato da un proprio punto di vista personale.

In realtà quindi, lo stesso autore de "The Difference Engine", anche al di là della famosa battuta su 'steampunk' fatta più che altro per cercare un collegamento tra alcune opere di un collega da un altro ed in 'salsa' moderna, era ben consapevole della differenza (nomen omen) tra il genere che con lui sarebbe diventato famoso come Steampunk, e un passato da non disintegrare sotto una pressa. Di origine palesemente vittoriana.


3. Il paradosso

Possiamo chiamare quest'ultima parte con una battuta:
"Che tutto il retro-futurismo torni a me!"

Per sottolineare che lo steampunk come genere è da prendere 'cum grano salis', e di quanto esteticamente sia una corrente legata a filo doppio al retro-futurismo, ricordiamo ad esempio che nella convention che si tiene annualmente a Warwick(USA), si tiene la convention TempleCon, fondata nel 2006 che ospita tutti coloro appartenenti a tale corrente artistica.

Nel 2008, l'argomento della manifestazione era, appunto, lo STEAMPUNK, come derivazione e in qualche modo legato anche ai videogames.

E terminiamo così il pezzo con quello che potrebbe sembrare un plot twist da manuale.

Da davvero una manciata di anni, il Retro-futurismo, è diventato un vero genere anche letterario di riferimento.

Quindi, essendo stato usato il termine steampunk spesso e volentieri in modo 'incauto' e con l'unica valenza estetizzante del retro-futurismo... 

come dissero in quel famigerato videogame:

"ALL YOUR BASES ARE BELONG TO US"

Fuor di metafora, tra un po' di tempo il riferimento più gettonato sarà questo, e non lo Steampunk.

E la cosa incredibile, da qua il paradosso, è che non sarebbe una retrodatazione anche se 'nata' in quanto genere da pochi anni, ed anzi, sarebbe, incredibilmente CORRETTA.

---

lista minimale in aggiornamento sul genere RETRO-FUTURISTA:


Letteratura

La fabbrica dell'Assoluto (Továrna na absolutno, 1922) di Karel Čapek
Il mondo nuovo (Brave New World, 1932) di Aldous Huxley
Ecotopia (1975) di Ernest Callenbach
Il continuum di Gernsback (The Gernsback Continuum, 1981), racconto di William Gibson

Animazione

I Pronipoti (1962-1987)[19], serie a cartoni animati di Hanna-Barbera;
La famiglia Mezil (Mézga család, 1968);
Metropolis (2001) per la regia di Rintarō, film tratto dall'opera di Osamu Tezuka;
Ulisse 31 (宇宙伝説ユリシーズ31, Uchu densetsu Ulysses 31, 1981-1982)

Cinema

Metropolis (1927) di Fritz Lang
Brazil (1985) di Terry Gilliam
Gattaca - La porta dell'universo (Gattaca, 1997) di Andrew Niccol
Metropolis (メトロポリス, 2001) di Rintarō
Il gioco di Ripley (Ripley's Game, 2002) di Liliana Cavani
Sky Captain and the World of Tomorrow (2004) di Kerry Conran
--

Quindi, niente Flash Gordon, niente Mirai Shonen Conan, e soprattutto niente H.G.Wells; lasciamo in pace i defunti, specie per le piccinerie.


P.s.
Come oramai critico da una vita, esorto a lasciar perdere le classificazioni; il fondamentale è sempre partire dal contesto del singolo libro, dal singolo film, dalla singola serie animata o telefilm. Ogni singola opera dell'uomo è di per se stessa un capolavoro. E tra Croce e Gentile, ciò che importa è il capire, e non l'applicare ciò che il comune sentire fa' alle cose.
 

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Lo metto sotto spoiler perche' e' da ridere.

Spoiler

 

Nella pagina wiki sullo steampunk, tra i riferimenti 'link' ci sono un paio circa di link che possiamo dire 'bibliografici'.
Al link 12, a riguardo della 'loro' classificazione steampunk fantasy, c'e' un link archiviato di una vecchia pagina di geocities (per chi non lo ricorda uno dei primi siti a consentire di fare pagine web personalizzate, pure carino, organizzato come dei 'quartieri' americani)

Proseguendo, si vede che dopo tempo era stata riaperta la pagina su blogspot (si, lo so, tralasciamo la certezza della fonte su una pagina geocities)

Indovina l'intestazione di qua sopra a cosa si riferisce?

Esatto allo stesso sito di quegli anni che ora, costantemente aggiornato, riporta quell'intestazione ma non solo, vediamo il contenuto nel dettaglio

vextitlesub2b.jpg.47bbe9b6b08e8aeeeca4c29b8d023db0.jpg

QUESTA sarebbe una pagina a corredo dello steampunk e della corrispondenza fantasy.

 

Non credo ci sia molto altro da dire dinanzi l'evidenza.

 

 

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Meraviglioso.

A tal proposito mi sentirei di consigliarti la visione, anche di sfuggita, della serie The Watch, quella "liberamente tratta" dai libri di Pratchett.

Essenzialmente perché potrebbe interessarti questa "evoluzione parallela", diciamo così.

I libri partono da un'ambientazione fantasy abbastanza "standard" e, lentamente ma inesorabilmente, evolvono verso un mondo proto-futurista di diretta derivazione vittoriana, con l'introduzione progressiva di elementi come il telegrafo, la carta moneta, un servizio postale efficiente e, dulcis in fundo, la locomozione a vapore.

Con tutto quello che questo comporta in un mondo -appunto- fantasy (hint: i goblin sono ottimi meccanici).

D'altra parte la serie televisiva salta il tutto a pié pari e trasforma mondo e personaggi in chiave cyber-punk. Non discuto della qualità della resa finale, ovviamente.

Ciliegina sulla torta: i romanzi sono ovviamente inglesi al 100%, la serie TV è stata prodotta da BBC America.

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Credo di averlo.

Qua comunque non c'e' un problema di doppia evoluzione, qua c'e' un problema che una certa quantita' di spostati ha infilato un genere ovunque.

Io almeno l'argomento lo conoscevo, c'ho messo una mezzoretta per capire quali erano i punti del problema (e il fatto che ho postato qua sopra ben indica che avevo ragione, anche in modo ridicolo, in quanto appunto una delle fonti di quella roba sullo steampunk non da solo ragione a me, ma ne ricalca la mia esatta classificazione che avevo scritto.....), ma non ho ad esempio citato roba agghiacciante che non c'e'solo nella wikita ma nella pagina originaria inglese......

 

Uno per tutti, la 'lista' originaria degli anime steampunk.

Sono risalito al diciamo cosi' 'paziente 1', e ho scoperto che in un'intervista ad una coppia di designer/costumisti giapponesi e' stata posta la domanda sul tema. E i due hanno fatto dei titoli.

Tutto qua.

E il mostro e' andato via via crescendo, con liste ancora in giro che non stanno ne in cielo ne in terra...

Siamo alle solite; quando in Australia i giornali non potevano diffondere notizie, sono nate fakenews e sono cresciuti mostri.

Forse quelli come me a qualcosa servono ancora.

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29 minutes ago, Maximilian said:

Ciliegina sulla torta: i romanzi sono ovviamente inglesi al 100%, la serie TV è stata prodotta da BBC America.

Appunto la cosa interessante e' anche quanto gli UK, questione di generi a parte, abbia dato alla fantascienza

E ricordo che proprio la BBC guardava molto come mercato di riferimento agli USA, ai tempi delle serie tv 'UFO' e le altre.

A dire il vero anche i giapponesi, ma e' un discorso diverso

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