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Pluschan

Gaia Project

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After War Gundam X


Roger

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Ohibò! Il prologo di questa serie parla di una guerra totale tra due fazioni, terrestri (Federazione Terrestre) e coloni spaziali (Ribellione Spaziale), il cui movente scatenante si dice consista nella conquista dell’indipendenza da parte dei secondi. Sommo stupore e disapprovazione colpirono i primi, perché non volevano concedere gratuitamente suddetto diritto di indipendenza, quindi guerra tra umani fu. Questo conflitto ebbe una fine quando gli spazionoidi, ormai stufi e stanchi, decisero di chiudere la questione scagliando sulla Terra le proprie colonie orbitanti comprensive dei loro abitanti, devastandola e di conseguenza sterminandone quasi completamente la popolazione.

La serie di X si svolge 15 anni dopo la sopra menzionata guerra e vede come protagonista Garrod Ran, un genietto dell’elettronica un po’ esaltato che tutto o quasi sa dei vari mobile suit esistenti; un giorno il ragazzo, proprio per le sue abilità e conoscenze, viene assoldato da un vecchio per liberare la giovane ed impassibile Tiffa Adill dalle grinfie di un gruppo di tizi appartenenti alla categoria dei Vultures, gente che recupera e commercia i resti dell’armamentario delle forze terrestri e che spesso lavora su commissione. Dunque Garrod parte e si infiltra nella Frieden, la nave nemica dove si trova Tiffa, ruba la cloche di comando di un Gundam perché non trova altro di valore nei dintorni, libera la rori (che lo stava aspettando!) ma proprio quando sta per consegnarla al committente lei va in panico e Garrod, mosso da un cavalleresco sentimento protettivo, se la porta via. Manco a dirlo il vecchio, squadriglia al seguito, va all’attacco per riprendersi la rori ma i due ragazzini si rifugiano in una base militare abbandonata, nella quale trovano un Gundam X che usano (ecco a cosa serviva la cloche!) per spazzare via il vecchio e la sua cricca.

Nel frattempo sopraggiungono sul luogo un paio di Gundam di altro tipo pronti a menare per riprendersi Tiffa e soprattutto Jamil, er capoccia della nave dove era imprigionata la rori; questi, capendo la piega che la situazione ha preso, non aveva certo tempo da perdere con un solenne “state bbboni maledetti!” e infatti in preda all’agitazione chiede se si vede la luna.

Al che uno magari pensa che ‘sto qua si è fatto l’impossibile; anche il regista era visibilmente spiazzato e solo alla seconda richiesta sulla Luna l’ha inquadrata. Sì la Luna si vede, ed è pure piena. Cosa succederà?

Beh, nel secondo episodio succede che Garrod realizza di non essere all’altezza dell’imminente scontro con i due Gundam e decide di fuggire con Tiffa. Ci riesce, ma non scriverò come perché Gundam è un anime serio. Ma il mondo è povero e i sopravvissuti si arrangiano come possono, specie vendendo pezzi di mobile suit, e lì c’è un bel po’ di gente che vuole i pezzi dell’X di Garrod; purtroppo per loro, Tiffa attiva col pensiero un contatto sulla Luna (quale emozione!), dalla quale parte un raggio laser in direzione del Gundam di Garrod fornendogli un botto di energia utile a tirare una mega cannonata galattica contro gli avversari, polverizzandoli. Il panorama di distruzione fa capire a Tiffa di aver compiuto un autentico massacro e finalmente ha una reazione: sclera (poi sviene).

Finalmente Jamil interviene e si riprende Tiffa, mentre Garrod viene sbattuto in cella. Con l’episodio 3 viene svelato perché tutti cercano Tiffa; la spiegazione è racchiusa in un’unica, importantissima parolina che fa palpitare i cuori: newtype. Tiffa è una newtype! Newtype? In una serie dove non c’entrano Amuro e Char? E non è nemmeno l’unica…

Per tirare le somme di quanto accade nei primi 10 episodi, purtroppo non si può dire di assistere ad una serie di Gundam particolarmente brillante; in sè non è che sia orribile ma gli episodi scorrono lenti, molti momenti sanno di già visto ed alcuni di essi sono mal gestiti a causa di irritanti risvolti comici o molto infantili che ne attenuano la portata. Per il resto, ciò che succede si può riassumere in: Tiffa viene nuovamente rapita e salvata, Jamil parla un po’ della sua presenza nell’ultima guerra e del trauma che essa gli ha provocato, Garrod fa i capricci e se ne va ma torna, una Vulture (Ennil El, una tipa che appare piuttosto frequentemente in questa storia) non sopporta di essere sessualmente rifiutata da Garrod e quindi inizia a tsundereggiare pesantemente, Tiffa disegna su tela e cerca di individuare i newtype superstiti sul pianeta, ma in sostanza quel che era importante fino a questo punto della storia è che Garrod si unisse al team di Jamil. Naturalmente anche l’X fa la sua parte e ne viene rivelato il background: trattasi del GX, modello di punta della federazione terrestre usato nell’ultima guerra, la cui peculiarità, come detto poco sopra, è punire il nemico in nome della Luna. E, importantissima, è la presenza dei fratelli Frost, due newtype che pilotano ciascuno un Gundam più strano dell’altro; questi due soggetti sono gli avversari fissi della Frieden ed hanno un piano. Peccato che per tutta la serie facciano le stesse cose in ogni episodio, appesantendo la trama.

Comunque non dubito che Tiffa, alla fine, si sia abituata a farsi sequestrare; è incredibile ma lo schema si ripete anche in seguito e si capisce che, proprio per l’essere una newtype, è sempre a rischio. Entro il 14esimo episodio si conclude anche la triste, ma non troppo, storia del newtype artificiale Carris cresciuto per pilotare un mobile armor dalle dimensioni spropositate.

E poi c’è un bellissimo episodio al mare, il 16, che segna l’inizio di un viaggio attraverso un oceano (QUALE?). Uno s’immagina spiaggia, sole, relax, equivoci con i bikini, buchi delle serrature e divertimento. Invece trova Tiffa, ignuda, che parla ai delfini e li abbraccia. Questi animali così carini, qualche scena prima, avevano mandano in tilt i siluri di un gruppo di predoni del mare per salvare Garrod da morte certa. Impressionante! Ma questo è nulla in confronto a quello che può la loro capo branco (ad esempio far saltare l’impianto elettrico di una nave militare per affondandola, al che tutti si domandano se ‘sta delfina particolare non sia al pari dei newtype umani). A rompere questa scena idilliaca ci pensa la discesa in lontananza di un raggio laser, uguale a quello che alimenta le armi distruttive dell’X, proveniente dalla Luna … in pratica c’è un altro Gundam X nei paraggi!

Chiusa la commovente parentesi dei delfini, il viaggio in direzione del raggio misterioso continua ed i nostri entrano nel mare di Lorelei dove Jamil, in circostanze non molto allegre, reincontra una sua istruttrice newtype (anch’essa nuda!). Dopo questi, altri filler nei quali si viene a sapere che dei sopravvissuti della Federazione Terrestre, in accordo con un gruppo di uomini molto potenti, hanno dato inizio alla riunificazione di ciò che resta delle nazioni del pianeta con lo scopo di creare un governo globale: è l’alba della Nuova Federazione terrestre!

Finalmente con l’episodio 22 i componenti dell’equipaggio della Frieden raggiungono l’isola dove si trova il misterioso Gundam X, salvo 1 essere catturati dall’esercito della nuova Federazione 2 scoprire che si tratta del Gundam Double X, un prototipo modellato su ciò che resta del vecchio X di Jamil e quindi più potente dell’originale.

La storia si fa un po’ più vivace e viene stabilito uno scopo nell’immediato (evadere dalla base nemica, cosa questa che ovviamente accadrà, tuttavia Jamil e Tiffa vengono separati dal resto del gruppo), finalmente alcuni personaggi interagiscono ed i vari Gundam vengono momentaneamente messi da parte per dare più visibilità alle azioni ed ai pensieri umani. Naturalmente tutto si risolve per il meglio anche se, ancora una volta, purtroppo in modo semplicistico e prevedibile; se non altro si tratta di un’opportunità per Garrod di “crescere” un po’ come personaggio e per il Double X di diventare il nuovo robottone titolare (ovviamente nelle mani di Garrod… mentre l’X viene messo a riposo in garage fino a quando jamil non decide di usarlo).

Con l’episodio 27 si entra nel terzo ed ultimo blocco della serie e in questa parte i combattimenti tra mobile suit cominciano a farsi più presenti (e si tratta di una sfilata di robottoni avversari altamente improbabili per forme e capacità, pilotati da perfetti squilibrati mentali, dai quali i Gundam della Frieden devono difendersi); il declino continua ed ogni sottostoria è una rassegna di morti inutili, scialbe e gratuite di personaggi secondari se non peggio. Era più importante fare l’upgrade totale dei tre Gundam principali che imbastire una storia interessante, il cui unico pregio in questa parte che avanza sempre più pigra e prevedibile riguarda le strategie belliche della nuova federazione terrestre; nulla di complicato o sorprendente, ma almeno hanno senso e servono da impostazione generale.

Ormai Tiffa, nonostante negli episodi precedenti avesse attraversato un cambiamento che l’ha spinta ad uscire dal suo guscio di newtype (in questa serie newtype è sinonimo di persona introversa, incompresa, solitaria, che spesso preannuncia sfighe, ma anche di essere umano evoluto, non vincolato all’esistenza di un pianeta madre e quindi intellettualmente più dotato, con delle abilità speciali), da parecchio viene inquadrata solo quando deve dire “ho un brutto presentimento”...

Ad un certo punto, episodio 29, si scopre che il motivo per il quale Garrod doveva vedersela con una serie di mobile suit assurdi inviati per ordine della nuova federazione terrestre serviva a capire quali dei loro piloti avesse abilità newtype; nessuno le aveva tranne l’ultimo… che però, a differenza degli altri deceduti in battaglia, viene ucciso dai soliti due fratelli. Mi sento confuso, ma solo per pochi istanti perché nell’episodio successivo il fantastico duo spiega di aver intralciato i piani della nuova federazione per, uhm, odio personale. E poi… Tiffa viene rapita un’altra volta e Garrod per salvarla deve partire per lo spazio. Da solo. Fingendo di essere rapito ed il Double X catturato.

Dall’episodio 32 c’è quindi un nuovo setting e, ad esclusione di Garrod e Tiffa, nuovi personaggi, nuovi mobile suit. Da qui ci si ritrova in un’ambientazione nella quale è come se un conflitto tra terrestri e spazionoidi esistesse da tempo; il cambio non è spiazzante, però per quanto è immediato sa di forzato. Dopo 30 episodi incentrati su ciò che resta del pianeta Terra, scontri tra predoni, probabili nuovi governi e gente che persegue lo sterminio dei newtype, forse ci voleva una fase di transizione più adeguata. Infine il Gundam Double X riceve una specie di upgrade… poiché non bastavano i Gundam trasformabili, alla lista degli improbabili finalmente si aggiunge anche l’X, che da qui in poi si combina con un caccia, il G-Falcon, pilotato da Parla, una coetanea di Garrod. Che giocattolone orribile…

Oltre a ritrovare Tiffa, Garrod deve evitare che i Ribelli Spaziali portino a termine l’Operazione Daria, ovvero completare la costruzione del colony laser che colpirà Terra… anche questa è una novità. Poiché Garrod è un tipo tosto riesce prima a riprendersi Tiffa, poi a far fallire il piano Daria distruggendo il colony laser grazie al suo Double X. Rientro alla Terra! E invece no… ecco di nuovo i fratelli Frost a sbarrargli la strada con tanto di esercito al seguito.

Gli ultimi 5 episodi minuto per minuto! (o quasi) :°_°:

 

Episodio 35

 

Poiché spettatori, sponsor, il cane e il gatto si erano stufati delle lungaggini presenti in After War Gundam X, si decide di segare la serie senza possibilità di appello. Restano quindi pochi episodi alla fine, e così mentre Garrod e le tre bimbe affrontano i Frost nello spazio, Jamil e tutto l’equipaggio della Frieden sono in viaggio a bordo di un treno diretti in una prigione siberiana. Prigione alla quale non arriveranno mai, perché il treno si ferma; l’ordine ricevuto dai piani alti è inequivocabile: faccia contro una trincea, plotone alle spalle, esecuzione sul posto e buonanotte. Ma possono i nostri essere puniti? Certo che no, Carris pensa a sistemare tutto.

Nel frattempo Garrod e Tiffa vengono portati al cospetto del vecchio Bloodman. Uno con questo nome è nato per essere leader, infatti è colui che guida la conquista delle nazioni terrestri al fine di creare un’unica potenza militare in grado di opporsi ai ribelli. Tiffa, grazie ai suoi sensazionali poteri newtype, capisce che in sostanza sia lui che il suo corrispettivo nelle file dei ribelli vogliono sfruttare a modo proprio i newtype per acquisire il potere assoluto, nonostante i loro sottoposti siano a buon punto per stipulare un trattato di pace. In ogni caso Garrod, Tiffa e Parla riescono a fuggire. Ah già, qualche volta i vari leader nominano la presenza di un certo D.O.M.E. sulla Luna. Che sarà mai, che lo vogliono?

E’ altresì definitivamente chiaro che i fratelli Frost, nonostante lavorino per Bloodman, abbiano mire personali importanti. A questo punto la curiosità di sapere la verità riguardo al fantastico duo è a livelli indicibilmente pazzeschi.

 

 

Episodio 36

 

Dopo l’ennesimo, inutile, riassunto di inizio puntata, mi faccio una partita a free cell per placare lo spirito o non si va avanti.

I Frost stanno nuovamente inseguendo quei fuggiaschi di Garrod, Tiffa e Parla, e riescono pure a stanarli un’altra volta, ma in soccorso dei nostri –inaspettatamente- giungono i membri della Frieden con Carris ed ai due fratellini non resta che ritirarsi; lo fanno senza problemi, vuoi perché ci sono abituati vuoi perché, tanto, il loro segretissimo piano riguarda altro, ovvero una guerra che ancora non è iniziata. Bel modo per mascherare una solenne figuraccia, così per avere qualche soddisfazione non gli resta che tornare a fomentarel’ego di Bloodman affinchè rinunci a qualsiasi trattativa di pace.

Intermezzo: lo sgargiante G Falcon può combinarsi tanto con il DX quanto con gli altri Gundam. E’ un’informazione importante perchè con qualsiasi Gundam lo si combini il risultato è sempre orrendo :°_°:

Intermezzo 2: Jamil, riunitosi in Nord America con coloro che vogliono starsene in disparte dal conflitto, deve decidere se restare con loro.

Intermezzo 3: il leader dei Ribelli ribadisce il suo rifiuto per raggiungere un accordo di pace :hitler:

Intermezzo 4: Bloodman vuole la guerra. I suoi ufficiali no. I Frost non sono d’accordo e uccidono tutti questi ufficiali in un attentato aereo. Bloodman è entusiasta perché sta per ripetersi la guerra di 15 anni prima :paura:

 

 

Episodio 37

 

Mancano due episodi alla fine e la guerra inizia solo adesso?!? La flotta terrestre della Nuova Federazione è partita in direzione delle colonie spaziali, che si teme vengano nuovamente scagliate sulla Terra, e la consapevolezza di una nuova guerra getta nella tristezza l’equipaggio della Frieden: c’è chi ricorda gli effetti della precedente, come il grigiore che oscurava il cielo per molti anni edil diffondersi di varie malattie mortali, qualcuno invece considera che non si può proprio morire vergini in una battaglia tra due schieramenti ai quali non appartiene.

Segue altra serie di intermezzi con coppiette e cuoricini, a dimostrazione che la paura di ciò che comporta una guerra, come il perdere le persone alle quali ci si lega sentimentalmente, fa sì che queste si avvicinino. Le smancerie coinvolgono anche Garrod e Tiffa mentre guardano la Luna; il giorno seguente Tiffa cade in una specie di coma durante il quale “vede” e “parla” con una sfera luminosa, portavoce del misterioso D.O.M.E. ed al risveglio avvisa tutti che deve raggiungerlo, precisamente sulla Luna; fortunatamente non è un effetto secondario della sua prima limonata con Garrod, visto che anche il leader della Nuova Federazione e quello delle colonie si stanno dirigendo nel medesimo luogo per il medesimo motivo. Circola però una leggenda che riguarda la Luna, quella della presenza di un demone invisibile (trattasi di un sistema di autodifesa, ma faceva figo dargli quel nome); così, mentre le due fazioni cercano inutilmente di avvicinarsi alla base lunare per entrare in contatto con D.O.M.E. Jamil ed i suoi rubano una nave, le danno il nome Frieden (senza 2nd o altra dicitura che la distingua da quella precedente) e partono.

 

 

Episodio 38

 

La battaglia tra (autoproclamatisi e non) newtype/Ribelli e (terrestri) oldtype/Federali infuria. A distanza, sulla Frieden, Jamil deve fare un annuncio importante: “A parte raggiungere il D.O.M.E abbiamo un altro compito. SOPRAVVIVERE! Se morite, siete finiti. Non dimenticatelo!”. E’un discorso pregno di significato che galvanizza le coppiette presenti. Ma Jamil che dirà privatamente alla sua assistente, quella che dal secondo episodio attende di sapere se gli va di impasticciarsi con lei? E Jamil lo sa che nel caso desse picche alla dolce signorina, questa ha già pronto l’uomo B di riserva? Né una né l’altra. Jamil tace, non sa che farà dopo la guerra. Forse cambierà quei Ray-Ban che indossa anche per dormire? A turno anche gli altri protagonisti si domandano cosa faranno dopo il conflitto e convengono nel volere un futuro migliore. Tiffa invece vuole una cosa molto facile: proteggere il futuro di tutti.

Terminati i pipponi, i nostri decidono di passare all’azione ma forse esagerano con l’entrata in scena; in pratica attivano il sistema satellitare sulla Luna per caricare il DX e, come è lecito aspettarsi, Federali e Ribelli vedendo il solito raggio si spaventano abbestia perché sanno che una cannonata delle sue fa molto male. Però era tutta scena :lolla:

il DX e gli altri Gundam della Frieden volevano solo guadagnare un corridoio tra gli schieramenti per recarsi sulla base lunare. La trollata funziona ma fa incazzare i due eserciti che se le davano, e che quindi ricevono l’ordine di abbattere il DX :lolla:

Per i Frost è l’occasione che aspettavano e tra una mazzata e l’altra col DX rivelano il loro originalissimo piano segreto: siccome sono dei newtype dalle abilità eccezionali, ma fin da bambini sono incompresi oltre che discriminati, vogliono la distruzione del sistema per poi ricostruirlo come ritengono sia opportuno.

Comunque Garrod e Tiffa raggiungono il D.O.M.E. ed una volta sul luogo esprimono la richiesta che tutti i leader delle varie fazioni vengano riuniti lì; quindi vengono messi nella stessa stanza Garrod, Tiffa, il solito gruppo della Frieden, il capo dei Federali e quello dei Ribelli. Nel chiacchiericcio generale Bloodman rivela la sconvolgente verità: il D.O.M.E è il PRIMO NEWTYPE! Nello specifico, grazie a qualche trucco i terrestri, per preservarne l’esistenza, ne hanno inserito i geni nel D.O.M.E.

 

 

Episodio 39 (finalmente!)

 

Il PRIMO NEWTYPE spiega a tutti (tranne i Frost, avendo declinato l’invito per continuare la propria guerra) che, non se ne fosse accorto nessuno, la guerra in corso è dovuta al fatto che ognuno ha un’idea diversa su cosa siano i newtype e lo vuole imporre agli altri. Fin qui ok, poi… il PRIMO NEWTYPE afferma che i newtype sono solo un’illusione. Non esistono newtype, e il PRIMO NEWTYPE definisce sé stesso un mutante che per convenienza (le abilità delle quali tornavano utili a qualcuno) venne classificato come newtype. Queste affermazioni dovrebbero pacificare i vari gruppi presenti, ma c’è ancora tempo per qualche lezione di vita: prendendo Garrod come esempio, il PRIMO NEWTYPE mostra a tutti che per un futuro migliore è importante essere in possesso di una grande volontà come quella del ragazzo in oggetto, che di sicuro non è un newtype ma è riuscito a fare grandi cose.

Jamil capisce e si toglie gli occhiali, e questo è il segno inequivocabile che il party è finito. Uscendo dal D.O.M.E. e vedono che la guerra è ancora in corso nonostante fosse stato dato l’ordine della tregua, i due comandanti della Federazione e dei Ribelli pensano che i patti non siano stati rispettati dall’altro esercito e quindi si guardano in cagnesco, almeno finché i Frost non li polverizzano con i loro Gundam. Garrod non ci sta, gli altri amicici suoi nemmeno, quindi è giunta l’ora di eliminare i Frost una buona volta.

Il duello Garrod-Frost dura la bellezza di un minuto, il tempo di scambiarsi una cannonata reciproca e fracassare i tre Gundam. Seguono le varie scene e gag di chiusura dedicata ad ogni personaggio (i Frost si salvano :lolla: ).

Qualunque cosa accada la Luna sarà sempre lì.

 

 

In sostanza la storia è questa; non ci sono alti e bassi, solo bassi e meno bassi costantemente marchiati a fuoco dalla presenza fastidiosa di quei due cazzoni dei fratelli Frost, gli unici destinati a prendersi così sul serio da risultare ridicoli. Ogni sottotrama ha innegabilmente un potenziale che, anche fosse solo una rielaborazione di concetti già affrontati in precedenti serie di Gundam, si presta ad essere interessante per eventuali sviluppi ma, qualsiasi sia la ragione, viene sistematicamente sprecato. Per quello che riguarda i protagonisti c’è veramente poco da dire; tranne Ennil El e solo in parte la coppia Garrod-Tiffa, gli altri rimangono sé stessi dall’inizio al penultimo episodio e spesso qualcuno sembra essere inserito a forza nel contesto.

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