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Pluschan

Abacab

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All you can eat


Garion-Oh

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Ecco il secondo dei tre post a proposito del mio recente viaggio in Giappone.

 

Ogni viaggio è anche occasione per fare acquisti. Io sono piuttosto onnivoro, dato che compro cd, dvd, libri, manga e modellini. Generalmente cerco gli articoli nei negozi dell’usato, per risparmiare qualcosa vista la mole di oggetti che compongono la mia wishlist. Ma come si acquista in Giappone? Nel senso, come si deve muovere l’acquirente gaijin fra quelle miriadi di negozi? In realtà le varianti sono tantissime, quindi io decido quasi sempre per la visita a tappeto di tutti i negozi esistenti :rolleyes: . Però ci sono alcuni articoli più facili da trovare in un negozio piuttosto che in un altro. Innanzitutto una descrizione degli ambienti.

 

A Tokyo i negozi sono mediamente piccoli, pieni di oggetti ma tutti ben ordinati. Akihabara è il regno per questo genere di cose, ma anche Nakano si comporta bene. Akihabara però ha anche il difetto di essere in continua trasformazione. Un negozio che visiti un anno, non è detto che ci sia ancora al tuo viaggio successivo. Ovviamente, parlo di negozietti piccoli. Grandi realtà come Asobit, Softmap e Mandarake li trovi sempre. Già Liberty però può riservare sorprese, dato che a parte il Liberty 8 (quello dedicato ai giocattoli) tutto il resto si è sempre spostato parecchio nel corso degli anni. Cmq se cercate materiale cartaceo o audiovideo, l’importante è conoscere l’alfabeto giapponese e il suo ordine. Per cercare Evangelion dovete cercare Shinseiki Evangelion, mentre i manga solitamente sono divisi per casa editrice e poi per nome dell’autore (i negozi più grandi hanno anche il sottogruppo della rivista di origine).

 

A Osaka i negozi sono mediamente grandi, pieni di oggetti ma tutti in disordine. Non è raro entrare in un negozio che vende giocattoli, e trovarveli ammassati alla rinfusa direttamente sul pavimento, impilati uno sull’altro a casaccio. La Den Den Town fino a qualche anno fa era un’oasi immobile, con sempre i soliti negozi al loro classico posto. Ora però sta affrontando anche lei una fase di mutamento, con nuove aperture, chiusure e spostamenti. Qui i negozi di riferimento sono sempre Softmap e Mandarake, a cui si aggiunge Joshin. Se cercate materiale cartaceo e/o audiovideo vale sempre la regola dell’alfabeto, solo che qui per cercare Evangelion alcuni ve lo metteranno sotto la S di Shinseiki e altri sotto la E di Evangelion, a random. Ah, mentre a Tokyo quasi tutti i negozi accettano la carta di credito (fa eccezione quel maledetto a Nakano che è sempre pieno di materiale limitato, tepossino… >_<), a Osaka solo i negozi grandi l’accettano. Una particolarità di Osaka è che i Mandarake non si trovano in qualche otaku-gai, ma in due punti diversi della città (Umeda e Shinsaibashi) senza altri negozi intorno di supporto. Ma sono talmente grandi che bastano da soli per una visita di ore.

 

Ma veniamo a me. Cosa ho comprato, come e dove? Per quanto riguarda i cd, i miei acquisti sono stati questi:

 

acquisti01.jpg

 

Quasi tutti usati, tranne un paio nuovi perché nell’usato non si trovavano. I posti migliori per cercare i cd sono i Liberty di Akihabara o A-Too dell Den Den Town. Il pezzo pregiato di questo viaggio è stato il box della prima serie di Gundam. Era uscito qualche anno fa quasi in contemporanea ai DVD, e in una grande confezione stile laserdisc presenta al suo interno i 14 cd della serie. La cosa particolare è che i cd riproducono come stile di confezione e serigrafie, i vinili originali degli anni ’70-’80. Percui all’interno il packaging riproduce proprio quello dei vecchi 33 giri, con tanto di cd inserito in una busta di simil-cartavelina all’interno del case di cartone illustrato (spesso apribile a due ante, se lo prevedeva il disco originale). A corredo c’è anche un grosso booklet con i poster pubblicitati dell’epoca. Il suo prezzo di listino è di 20000 yen e sebbene l’avessi già trovato nel corso dei viaggi precedenti, mi ero deciso che non l’avrei comprato se non a meno di 15000 yen. Trovato a 14800, l’ho fatto mio. Poi alla cassa ho scoperto con sorpresa che c’era in corso una promozione e mi hanno fatto il 50% di sconto. Eh, grazie! Altra chicca è il Macross Complete, che in tre cd presenta le bgm e le canzoni della serie tv e del film di Macross. I cd più difficili da trovare nell’usato sono quelli più recenti, comele sigle di Casshern SINS. Inoltre anche quando si cercano i cd anime nel nuovo, i singoli si trovano molto più facilmente nella sezione generalista, cercando il nome del cantante. Altri cd sono quelli dei Beat Crusaders e un paio di Kokia.

 

Per quanto riguarda i DVD ecco il mio acquisto (con assieme il cd-box di Gundam che non ci stava sopra):

 

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Per i DVD il negozio più fornito a Tokyo attualmente è il Mandarake Complex di Akihabara, assieme a Trader 3 (sempre ad Akihabara). A Osaka invece la fanno da padrone i due A-Too (Den Den Town e Otaroad). Mediamente i DVD usati costano qualcosina di più a Osaka, in cui però è più facile trovare anche serie particolari e vecchie. Zettai Shonen l’ho trovato proprio a A-Too Otaroad, ma a un prezzo d’occasione: 15000 yen per tutta la serie first press (quindi comprensiva di box, strap e cartoline). I DVD nuovi costavano 6000 yen l’uno (ed erano 9). Una particolarità di molti negozi che vendono DVD usati è che non tengono i dischi nelle confezioni in vendita, ma li conservano a parte, consegnandoli al momento dell’acquisto. A-Too è uno di questi, ma il negozio dell’Otaroad ha anche la politica di mostrare al cliente il retro dei DVD perché constati che siano a posto. Quindi se vi comprate Lucky Star (che compresi i cd alla fine sono 36 dischi) sappiate che ci vorrà un po’ di tempo prima di uscire dal negozio :-D

 

Sul fronte libri d’illustrazione, poche cose (ma di gusto):

 

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Per quanto riguarda i libri, i Mandarake non li batte nessuno. In special modo quello di Nakano e il Grand Kaos di Osaka. Il La Madonna non è first press (poco male, era solo una cartolina) ma era piuttosto difficile da trovare in giro (d’altronde è uscito solo da 3 mesi). Il The Origin invece si vedeva abbastanza spesso, anche nel nuovo. La chicca però è il Macross Perfect Memory. Non è un libro difficile da trovare, ma non mi ero mai deciso prima a comprarlo. Quest’anno eccolo qui. E’ molto interessante perché contiene anche i settei di pre-produzione della serie, quando Hikaru Ichijo era identico ad Amuro e l’SDF-1 sembrava l’Iron Gear di Xabungle. Il Macross Graffiti non è nulla di speciale, se non che raccoglie le illustrazioni che mostrano il matrimonio di Hikaru e Misa e la loro primogenita.

 

Ecco ora i manga (non molti):

 

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Per i manga usati, il punto di riferimento è sempre Mandarake, mentre per i nuovi Animate (non può essere diversamente). Quest’anno ho trovato la Taizen di Saint Seiya, senza nemmeno cercarla. Gli altri anni mi incaponivo per scovarla senza mai riuscirci, e quest’anno che non avevo nemmeno intenzione di perdere tempo, me la sono trovata sotto il naso. Ci sono poi Sangatsu no Lion 3 e Frozz Canvas 15 che ho comprato nuovi, perché uscivano proprio nel periodo in cui ero in Giappone. Ring ni Kakero II 26 l’ho comprato per vedere tutti i personaggi che Kurumada riciclerà per il Tenkai (nonché il finale). Però non l’ho ancora letto.

 

E ora croce e delizia, i chogokin!

 

acquisti05.jpg

 

Per i chogokin purtroppo non ci sono regole, né posti dove è più facile trovarli. Un anno è il Liberty 8, un anno Uchuusen all’interno del Radio Kaikan, un anno Asobit. Quest’anno è stata fruttuoso il Mandarake Complex di Akihabara. Il problema coi chogokin però è che da un negozio all’altro i prezzi possono variare di molto a seconda delle condizioni in cui si trovano e delle politiche di chi vende. Percui sarebbe sempre meglio prima visitarsi tutti i negozi e poi comprare. Anche se… quando si trova qualcosa di davvero limitato il mio consiglio è di comprarlo subito al volo, perché ogni lasciata è persa :thumbsup: . Poi quest’anno tutti i chogokin che ho comprato a Tokyo li ho trovati anche a Osaka a un prezzo inferiore, mannaggia. Però si era sull’ordine di 1000-1500 yen, quindi poco male. Il Tekkaman with Pegas l’ho comprato nuovo da Asobit (che lo vendeva con un bello sconto), anche perché essendo appena uscito non era ancora comparso nei negozi dell’usato. La Kaneda’s bike, l’Arbalest e il Dragonar-1 tv da Mandarake. Il Kuwagattan invece l’ho preso da Herogangu a Osaka. Fra tutti i negozi delle due città che ho visitato (sia del nuovo che dell’usato) era l’unico ad averne ancora due copie. In tutti gli altri era esaurito (si trovava solo la variante black). Per i chogokin la mia wishlist in realta’ era molto più lunga, ma essendo tutte scatole voluminose c’è sempre il problema del come portarle a casa o come spedirle. Quest’anno ho fatto un po’ e un po’. Pacco spedito il 16 agosto alle 23:40 di domenica all’ufficio postale di Shinjuku e arrivato il 31 agosto a casa mia.

Per quanto riguarda i chogokin ho già una mezza idea di cosa vorrò cercare al prossimo viaggio. Ma il problema è… dove li metto? °_°. Aiuto!

4 Comments


Recommended Comments

Rosiko abbestia :girella2:

 

Credo che col terzo post dedicato al Giappone qualcuno si mangera' le gambe del tavolo, altro che rosicare ^^

 

Cmq non l'ho fotografato, ma mi ero comprato anche Afternoon uscito il 24 agosto. Haruna fanculizza Akimaru dimostrando che lui e' proprio stronzo cosi', altro che scusa dell'infortunio. Poi su Afternoon c'era Historie e... ;-)

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E' strano l'effetto dei negozi giapponesi.

Da un lato l'entusiasmo, dall'altro la dispersività.

 

Personalmente cerco sempre di focalizzare su poche cose i miei acquisti, perché ho sempre paura che una grande mole di oggetti corrisponsa a saturazione e disamore. Un po' come nella sindrome del Don Giovanni (cfr. Kirkegaard, Il Diario di un Seduttore).

 

Detto questo, devo ancora capire come dispongono le cose da Mandarake. Dico, con che logica. In primavera nel Mandarake di Umeda tutta la roba shoujo-storica era dinanzi allo scaffale del rori-rape o qualcosa. Non mi parve sensato. °_°

 

Akihabara la trovo fredda. Abitata da otaku sansei che consumano cose che conoscono solo superficialmente. Mi mette un po' di sconforto.

 

Nakano meglio. Osaka anche meglio, ma rispetto a qualche anno fa credo che DenDenTown stia affrontando una crisi. Vedremo cosa ne sarà.

 

Alla fine, per me, nulla batte il calore umano che si respira nel downtown di Osaka. Shinsekai, Abesho, e altri post naniwagokoro.

 

Alla fine, per le persone quel che più conta è restare in forma! (cit)

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