Boh facciamo finta che tu non sia un troll.
Mi pare chiaro che guardi le serie già con degli occhiali ideologici che portano a cercare dei significati che la storia non ha mai cercato e che tu forzi dannatamente per inserirli dentro. Già questo, dovrebbe far chiudere la questione qui. Se '95 è il tuo anno di nascita e l'interesse alle questioni sull'identità di genere e sessuale sono il tuo campo di militanza credo che potresti ancora essere nell'età di vedere le cose in maniera molto idealista e, sempre che tu non sia un troll, lanciarti in questo tipo di crociate. Fosse questo il caso ammetto un velo di tristezza nel vedere come la sacrosanta foga giovanile sia ormai imbrigliata nei canali tracciati dal liberismo progressista in salsa americana che vi fa infiammare gli animi per un * o l'utilizzo di he/she sulle bio di twitter o nell'andare a vedere un anime e spiaccicargli sopra significati che non ci sono. Da vetero marxista quale sono dispiace vedere quanto vi stiate sbattendo per delle sovrastrutture.
La rappresentazione dei personaggi che tu citi è problematica perché quindi non viene fatto un quadretto idilliaco dei protagonisti che possono essere accostati alla comunità LGTBQ? Avresti voluto dei personaggi senza macchia, eroici, perfetti solo perché di un'identità di genere e sessuale diversa da quella cis/etero (per utilizzare le vostre terminologie), magari un bacetto tra Carole e Tuesday per sbattervi in faccia che sono lesbiche vi avrebbe accontentato? La bellezza dei personaggi è anche nelle loro debolezze e nei loro sbagli e fortunatamente Watanabe ha saputo inserire figure riconducibili all'universo LGTBQ scrivendogli attorno delle storie e non cercando i santini.