Visto ieri, sala quasi piena, facce e persone che mai avrei pensato di vedere ad una proiezione di un film anime.
Film davvero strano per essere di Miyazaki, un film cupo, a tratti nervoso con poco di quel grandioso sense of wonder di alcuni film del passato. Il protagonista meno empatico di sempre, non c'è verso di rivedersi in lui a meno che non ti chiami Hayao Miyazaki.
E qui il primo aspetto, il pubblico è un necessario contrattempo per poter realizzare il film, film che, lo hanno detto in molti e io concordo, è fatto da Miyazaki per Miyazaki. Badate bene per me in sé non è un difetto, da tempo sto diventando intollerante verso la nostra categoria di fruitori, siano anime, serie o videogiochi o quello che volete, siamo ormai troppo viziati da creatori appiattiti su quello che crediamo di volere e una proposta artistica libera da tutto questo che dia una visione personale ed originale non mediata da niente per me è ossigeno.
Fatta questa non interessante premessa, Il ragazzo e l'Airone zoppica vistosamente nel passo che ha nella narrazione, la sensazione che mi ha dato è di un film sfilacciato nelle sue parti e poco coeso. ad un certo punto i personaggi vengono introdotti in modo frettoloso come un percorso a tappe forzate per portare Mahiro verso il suo finale, l'unica su cui un po' ci si sofferma è Kiriko ed è quella che ne esce meglio, l'Airone di contro però nonostante lo screentime sembra stare incollato lì perché deve esserci, totalmente inutile da dopo essere stato colpito dalla freccia.
E Giunti al finale?
Io invidio chi è riuscito a dargli un senso anche nell'ottica del solipsismo di questo film, anche con le lenti che possiamo avere noi che abbiamo dimestichezza con l'uomo, il regista e la filmografia, io fatico a capire cosa ha voluto comunicare.
Sono stufo di creare mondi e come Mahito rifiuta di continuare l'opera del prozio, smetto pure io?
Smetto di fare il vecchio borbottone e accetto, come Mahito accetta che la matrigna gli vuole bene ed è il caso di chiamarla madre, che il mondo è questo fatto anche di computer grafica ed intelligenza artificiale?
Oppure come mi ha fatto notare un mio amico torniamo a Nausicaa, il vecchio mondo non va più bene lasciamolo alla sua distruzione e guardiamo al futuro.
"Poesse fero o poesse piuma", può essere di tutto.
A livello meramente visivo, quest'uomo ha ancora una capacità di vedere e mettere su carta dei paesaggi, delle scene, che sono pazzeschi. Ma sta volta non ho provato il senso di meraviglia maestoso di Mononoke Hime o quello gioioso di Totoro. La cosa che mi ha impressionato del film è il senso di meraviglia crepuscolare un po' dimesso, anche se messa così è un controsenso, ma non so spiegarmi meglio.
Sul discorso animazione ha detto tutto Gara in modo ineccepibile niente da aggiungere.
Alla fine dei conti il film mi è piaciuto abbastanza, non concordo con le stroncature troppo nette come quelle di Armandino, di cui aspetto di leggere un commento più approfondito, ma neanche coi peana di giornalisti e influencer impazienti di mettersi in fila per l'adorazione.