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Showing content with the highest reputation since 04/11/2021 in all areas

  1. No, no, guarda, intendilo nel vero senso della parola. La mia generazione ha bellamente fallito. Serve pero' un minimo di contestualizzazione che col covid ora ci sta pure bene. Ai tempi della guerra fredda, stavamo in una situazione MOLTO simile alla quarantena di qualsiasi cosa; nel senso, quarantena ideale, morale; TUTTO era alla fine subordinato al possibile delirio del primo fesso di passaggio che premeva un bottone. L'edonismo, tutto l'ambaradan, anche se nessuno lo dira' mai, era dovuto al 'goditela finche' dura'. Questo gia' di per se' ha generato disastri inenarrabil
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  2. È semplice, avete raggiunto i 30 state invecchiando e iniziate a fare i ragionamenti da vecchi. ciclico, eravamo rincoglioniti noi per i nostri genitori/nonni perché stavamo davanti alla TV o i videogiochi. Personalmente detesto fare il vecchio ripetendo gli atteggiamenti che detestavo da ragazzo. Ultimamente sto maturando l'idea che sia la mia generazione quella ha davvero fallito, bamboccioni cresciuti in una gabbia dorata a cui è stata fatta digerire col sorriso una vita di precarietà.
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  3. Acromio, fammi capire, per attaccare Snyder ti spingi a difendere l’abominio del 2017? Scene girate in maniera decorosa da Whedon? Nemmeno a pieno regime il vecchio Joss sa girare decentemente, figurarsi in quel marasma produttivo che fu la Justice league 2017. Schrodinger’s cat, la Snyder cut non è mai stato detto che fosse fatta&finita. Da più fonti si è sempre ammesso che si trattava di un montaggio preliminare con tutta l’effettistica da finire o addirittura fare quasi da zero. Diciamo che era una sorta di work in progress, eh, che in film del genere non è poca cosa.
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  4. Se un ragazzino piccolo ha modo di accedere senza tanti problemi a porno e similari, il problema, a mio avviso, è di altra natura, ovvero la famiglia in primis. Che spesso è aliena a questo universo tecnologico, sottovaluta potenzialità e pericolo e in pratica è come se affidasse una bomba a mano al proprio pargoletto. E qui si arriva pure al secondo problema, ovvero una scuola ferma a un secolo fa come programmi di insegnamento, fatte salve delle isole felici. Anzi, considerato il contesto in cui ci troviamo, mi meraviglio che non ci si trovi in una situazione ancora peggiore.
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  5. Beh, il modo di fare equivalente a dire una cosa per parlare di un'altra (tipicamente, il 99% della politica italiana ad oggi), o fare una cosa avendone in mente un'altra, e' un topos anche della mia generazione, quindi non vedo difficolta' di comprensione. Il resto credo vada cercato a partire dalle esigenze indotte dalla socialita' in relazione ad altre generazioni; la mia generazione vedeva il cellulare come di un'opportunita' in piu' (da aggiungere) alle forme di comunicazione. Ovvio che se oggi il presupposto e' quello invece di partire dal cellulare (che manco si chiama piu' cosi',
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  6. Thunder Mask l'ha annunciato Rizzoli. C'è da dire che la gestione dei manga è totalmente diversa. Che siano volumi overpriced non c'è dubbio, la collana showcase ha questo formato lenzuolone (che devo ancora capire l'utilità) e prezzo alto si, la scelta autoriale è decisamente di nicchia con autori che non ci saremo mai filati. Un po' come i mangasan della kappa. Bna poi mi sa che è proprio un romanzo. Ciò non toglie che il prezzo sia altino.
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  7. Infatti la vera crisi penso sia iniziata proprio con la caduta del muro di Berlino. Il famoso "turbocapitalismo", la de-regolarizzazione dei mercati finanziari che porterà alla crisi dei subprime. Io di mio l'ho vissuta. Il mio primo impatto con la globalizzazione fu quando la professoressa ci spiegò alle medie le Torri Gemelle e ci chiese di farci un tema. Io ci avevo capito poco, a parte il fatto che sembrava di essere in Digimon Tamers. Poi crescendo, quando ancora vivevo (da adolescente) a Torino, ho visto iniziare il degrado. I negozi chiudere, le strade riempirsi di spacciato
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  8. Akira, la contestualizzazione è fondamentale, a quel tempo c'erano quei mezzi non è che 3 ore filate davanti alla TV e poi davanti a una consolle per l'epoca non fossero considerati un flusso enorme di dati. Se dobbiamo concentrarci sul porno allora subentra la repressione della rappresentazione della sessualità e il modo in cui viene trattata che è rimasto per motivi culturali a ben prima del 68. Personalmente credo che molti dei problemi di genere odierni siano risolvibili facendo una volta per tutti i conti con la rappresentazione vetusta della sessualità fatta di silenzi, omessi e stereoti
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  9. Hai ragionissima, e nella mia testa davo per scontato che la famiglia non esistesse. Un po' come Anno con Evangelion, era già partito dall'assunto che la famiglia fosse "rotta". Contrariamente a registi di opere precedenti e di altre generazioni, in cui la famiglia era il fulcro di tutto. La scuola è un prodotto dei 68ini, quindi, come l'università, è in profonda crisi di identità. Il vertice anche lì si è ribaltato, si pensi ai professori che vengono picchiati da alunni e/o genitori di essi. Però allo stesso tempo vuole millantare autorità ed essere un punto di riferimento, e info
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  10. Non sottovaluterei il mezzo internet come strumento in grado di generare alienazione. Il giornaletto finisce lì, un flusso continuo di porno/dati che bombardano il cervello fin dal suo primo sviluppo è un'altra cosa. Così come instagram, è un bombardamento di immagini continuo, in cui l'interazione avviene attraverso i like, ossia sì/no, codice binario (quello delle macchine). Siamo sempre lì. In merito alle generazioni, abbiamo avuto una generazione di consumisti incalliti, i famosi sessantottini, e i loro figli, che (almeno) hanno tirato su la mia generazione. I primi volevano "r
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  11. Credo che in realtà la generazione che ha fallito sia quella precedente alla nostra, da cui poi è disceso tutto(quindi anche il fallimento delle generazioni successive: la nostra/nostre appunto e chi è venuto dopo)(dico nostra/nostre perché sono ormai trentenne). E' una generazione cresciuta da un'altra generazione, nata a cavallo tra un periodo eccessivamente povero (guerra) a uno abbastanza ricco (boom economico). Quindi mentre quella dei nostri genitori riusciva a rabattarsi facendo di tutto e il lavoro si trovava come il pane, anche se magari le paghe erano misere e si campava un po' a ste
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  12. ma 'sticazzi ci fossero comunque sub validi e si avessero i BD
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  13. Con il logo in sovrimpressione. Figata.
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  14. Non è Lercio? Complimenti per la scelta, se fa come con la Franzoni gli danno l'ergastolo (a Dumb )
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  15. Mi pare il minimo Sono completamente diverse, Takagi-san è la compagna che fa i dispettucci al ragazzo che gli piace... e che tra l'altro il povero fesso va a cercarsi in tutti i modi, è quasi sempre lui quello che cerca di fregare l'altra e sistematicamente gli torna tutto indietro non da parte di lei non c'è mai cattiveria perché gli vuole bene. Nagatoro è semplicemente una stronza che ha trovato un disgraziato su cui riversare tutto il suo sadismo, questa lo fa piangere e ci gode pure. In effetti pure a me non ha fatto ridere per nulla, mi ha solo irritato.
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  16. Occhio che sia di Due Come Noi che di Moyashimon gli ultimi numeri sono usciti
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  17. Eh, ma già nel First Gundam non c'erano razze. Era tutto un mischione di DNA e nomi alla cazzum. Amuro Ray e è figlio di Tem e Kamaria. Direi che il nome "alla giapponese" era solo un fanservice. Ok che nella serie tv la sua casa nativa stava in Giappone (nelle famose praterie), ma già nei film stava in Canada.
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  18. cmq vaughan allo script e sunrise avrà una qualche voce, nel bene o nel male, in capitolo. si attende la reazione di tomino, indifferentemente prima o dopo quella di yas visto che siamo nell'epoca del rispetto delle etnie, amuro è canadese per nazionalità; ma la razza? -> scelta coerente dell'attore protagonista
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  19. Dei giganti ho seguito solo la trasposizione animata e ignoro come gli eventi siano stati manipolati e/o migliorati/peggiorati nel passaggio tra carta stampata e video. Solo una cosa mi sento di dire: ogni volta che un’opera parte in quarta con una situazione “forte” (nel nostro caso: umanità barricata contro un nemico misterioso e ineluttabile) i problemi sbucano quando l’autore decide di strutturare il tutto costruendo traballanti impalcature su quella originaria idea di base. Nei giganti tutto quello che è saltato fuori quando si è deciso di svelare le carte mi è apparso come ridicolo e
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  20. Grazie per la segnalazione. Appena ho un attimo per leggerla con calma mi ci butto a testa bassa.
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  21. Shito, è sempre un piacere veder citato Deadman! Egawa quando colpisce sa farlo duro. Penso al memorabile nono volume di Golden boy o alla parabola di Nishi/donna mosca in Last man. Piccolo OT su Egawa: è mai stato spiegato perché in piena epoca egawaiana (trad.: quando stavano pubblicando di tutto di più di suo) non fu mai dato alle stampe una versione italiana di Storie dell’università di Tokyo? Certo, di Egawa mancano altri titoli all’appello ma questa mi è sempre sembrata una delle sue opere di punta. Troppo lunga? Poco appetibile per il pubblico italiano? Problemi con
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  22. BACK TO PAKUSAN Stavo cercando un posto dove "comporre" questo post, e penso che qui vada bene. Ho mille scritti iniziati e non finiti, ma tra questi uno a cui tengo molto è un mio saggio su Takahata Isao, che covavo in seno (e in HD) da ben prima della scomparsa del regista, e che devo ricongegnare dopo aver ulteriormente collegato il tentativo di Anno Hideaki di Eva (Non si deve fuggire!) con l'opera di Pakusan. Decisamente rilavorare su Eva è stato un gioco che è valso la candela. Parlando di candele, sono lieto che questo "video" sia ancora online_
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  23. ChojikuuYousai Macross + Ai Oboeteimasuka + Flashback2012 = tutto quello che Macross è stato. :-) Ovviamente sappiamo che FB2012 si apre pari pari con la coda di AiOboete 1-2-3-4 e Tenshi no Enogu. Sappiamo perché, ma continua a farmi paura, ovvero tristezza, come un anatema. Come l'entrata in scena delle CHAM con Ai no Tenshi. Angeli per angeli, nulla per gli apostoli che la paura di un'immortalità negata e annegata nella solitudine delle bestie da palcoscenico. (fu davvero crudele mettere subito dopo in scaletta proprio Sunset Beach, con i ricordi d'ingenua gioventù
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  24. Condividere "passioni otaku" con la propria consorte, dici? Sì, è quanto di peggio, da non farsi mai.
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  25. bella battaglia. aveva il suo perchè e non è detto che tornati a casuccia il morale si abbassi troppo facendo uscire una certa personalità
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  26. Allora: ho visto il primo episodio. Il giudizio complessivo è "mediocre", ma solo perché sono una persona bieca e gretta. Mi spiego: le animazioni sono pezzottissime, la regia ridicola e non c'è un decimo dell'enfasi o della spettacolarità degli scontri che si vedono in animazione. Ovviamente neanche commento tutta la parte relativa ai personaggi umani perché non mi piace sparare sulla croce rossa. Ma... Il potenziale c'è. Ora serve solo qualche anno di rodaggio.
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  27. Ho solo 30 anni, come ha fatto la gente a cambiare così in fretta? Tutti sono a guardare il cellulare mentre vanno di fretta. Nessuno si ferma più a pensare a niente, e hanno la capacità di attenzione di un moscerino. Mi sento così fuori posto nel mondo negli ultimi tempi. Riesco a malapena a comunicare con chi ha meno di 18 anni, è come se fossero zombie che parlano una lingua completamente diversa dalla mia, e ogni parola ha un doppio significato. Non riescono a guardarti negli occhi, non riescono a mettere insieme una frase grammaticalmente corretta o formare frasi coerenti. Forse sto gener
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  28. Non credo sia tanto un discorso da vecchi quanto una sana inquietudine nel vedere ragazzini piccoli accedere a porno e social via smartphone. I ragazzini dovrebbero giocare all'aperto, socializzare con i loro coetanei dal vivo e non avere accesso a internet fino ad una certa età.
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  29. A Milano le useranno tutte e su più personaggi, visto quanti sono...
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  30. Il gundam in difesa dei diritti LGBT lol. già me lo vedo. Ci lavora quello di detective pikachu, scontato amuro di colore direi.
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