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8luca6

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  1. Scusate, sono nuovo. Perché la discussione sull'adattamento di Evangelion è stata spostata qui?
  2. Guarda, se sei convinto che questo tipo di ADATTAMENTO funzioni, ok e bella per te. Ti garantisco che una roba del genere sia quantomeno scoraggiante e ostacoli la fruizione di un bel prodotto come NGE. Il principale obbiettivo -ripeto- non credo sia trovare la corrispondenza sintattica perfetta e nemmeno imboccare il pubblico medio perché è stupido, ma rendere FRUIBILE l'opera. Per te l'adattamento di Shito è fruibile? Se si, abbiamo punti di vista diversi, direi.
  3. No, non hai capito, mi spiego meglio. Il concetto alla base è: la minuziosa e fine ricerca del termine adatto deve essere funzionale, perché per definizione è quello il lavoro di adattatore. Restaurare la macchina è comprensibile? Si. Ma tu generalmente RIPARI la macchina, in italiano, non la restauri. Se scegli "restaurare" (che è quantomeno confondente) al posto di "riparare", mi va bene se ha un senso. Se la scena dopo Misato parla di quanto tiene alla macchina e la descrive facendo notare allo spettatore che è d'epoca, che lei ci tiene e che è un pezzo di storia, ok. Ma dato che la macchina non è un elemento centrale della trama, non è percepibile la ricerca pedissequa dell'adattatore. E serve solo a lui e a 3 esperti. Ci sono DECINE di esempi, tra cui i neologismi "pochitto" "testochili" eccetera, che rimarcano il suo indubbio amore per la fedeltà ma la sua totale indifferenza per la fruizione completa di quest'opera (anzi, lui lo vede come uno stimolo!). Ok, mi chiedo allora perché non imparare il giapponese: a 'sto punto freghiamocene di adattarla 'sta roba, non sarà mai all'altezza, no?
  4. Cioè, per intendersi. Giopizzi aveva giustamente fatto il paragone: "how old are you?" non si traduce con "quanto tu sei vecchio?" perchè non è italiano. Il messaggio passa obbiettivamente meglio con "Quanti anni hai?", perché qua in italia è la formula più utilizzata per sapere l'età delle persone. E fin qui ci siamo. Ora, se Anno utilizza "restaurare" per una macchina, ed è "d'epoca", lo fa magari scientemente perché è una Alpine ecc. ecc., ma non ha rilevanza ai fini della comunicazione di quello che succede a schermo e di cosa intenda il personaggio, e risulta farraginoso e inutilmente complicato, dato che non c'è modo che lo spettatore possa fruire questo contenuto durante la visione. Poteva anche essere un Easter Egg, dedicato a quei pochi appassionati malati di Evagelion. E Cannarsi dice che a lui fregacazzi, lui DEVE restituire qualunque minima sfumatura. Ma -per sua ammissione- NON SA cosa voglia comunicare l'autore da ogni singola battuta, quindi le sviscera tutte ossessivamente. Magari costruendoci sopra roba mai dichiarata, sicuramente rendendo ardua l'impresa di godersi l'opera. Bastava veramente questo a fargli capire che magari, il primo a non essere fedele all'opera è lui, e non può saperlo se non lo chiede all'autore.
  5. E invece a mio parere ha proprio "vinto" dialetticamente, per incapacità dei suoi interlocutori di attaccarlo sui suoi due punti di forza che citavo prima. La sua "incapacità ad adattare" è infatti interpretata da lui stesso come "l'unico adattamento possibile", cioè quello talebano ultrafedele afinalistico, e in questo senso ha pure ragione (non in assoluto, ha ragione perché è coerente col Cannarsiverso). Difatti ognuno aveva posizioni solidissime e nessuno si è smosso, facendo risultare la live come una diatriba inutile fatta di gente che si scusava e si complimentava alternativamente. Moccia e Giopizzi ci hanno provato almeno a rimarcare il punto della profonda differenza tra adattamento audiovisivo e note a margine di un libro, ma nulla. E questa è stata davvero la vittoria del radicalismo oltranzista.
  6. Una live piuttosto inutile a mio avviso, quella di ieri sera. Lo scopo del confronto infatti era -e correggetemi se sbaglio- capire a che scopo sviscerare meticolosamente qualunque minimo e inutile significato dietro ai termini linguistici se poi a rimetterci è il soggetto dell'adattamento. È stato fatto notare dopo 10 minuti e si poteva davvero discuterne massimo un'ora, poi stop. Cannarsi ha sapito spiegare bene (anche se con un lessico pleonastico e inutilmente ricercato) che il suo lavoro, secondo lui, è portare alla luce tutti i rimandi linguistici che riesce a trovare a costo di presentare ai doppiatori roba illeggibile. Gli è stato fatto notare (da Giopizzi e Moccia, ma anche da altri) che questo non ha il minimo senso, dato che non essendo un manga o un libro e non ha i tempi di approfondimento giusti. Tu non puoi fermare il video per capire. Non funzioma così, a livello generale. Non aver mai visto Evangelion e non saperne una mazza non conta, perché è un concetto di ordine più alto e riguarda qualunque opera audiovisiva. Cannarsi ha due armi notevoli, e va detto che a differenza di quello che pensavo non è affatto un coglione e le sa usare: 1) viene chiamato e pagato. Non ha titoli, non ha fatto altro che roba incomprensibile, eppure lo chiamano. E la colpa non è sua se poi pensa di fare un buon lavoro. 2) si attiene al testo pedissequamente e lo conosce a menadito. Chiedergli il perché delle sue scelte singole non ha senso, men che meno criticargliele avendo meno esperienza e meno conoscenza del materiale di lui. Con due punti come questi, ha saputo tenere a bada tutti. Peccato, perché veramente bastava poco. È a mio parere un'ossessivo che vive in una bolla, e palesemente ieri sera gli è stata ceduta Gerusalemme.
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