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Kotomine_Kirei

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  1. Può essere. Sta di fatto che quello che afferma che servono le competenze in giapponese per controbattere alle stronzate in italiano di un tipo che pur non conoscendo nemmeno il concetto di università si permette di sputare sentenze su laureati e cattedratici non sono io. Sì, una in cui quello che tirava fuori, a random, termini nipponici ed aveva la conoscenza completa dell'opera è stato devastato da un gruppetto di ragazzini. Gruppetto di cui faceva parte uno che nemmeno la conosceva l'opera di cui si parlava.
  2. Adattatore: no, sei tu che sbagli perchè la frase originale inglese prevede una sfumatura non presente nella lingua italiana e difficile da rendere dovuta all'accento e alla parlata Cockey dell' East End per cui già in origine c'è un'inversione e una stranezza che voglio rendere in italiano, così da non appiattire il personaggio e mantenendo tutta la sua particolarità; Io: Cockey è nord, sud o centro? Adattatore: centro Io: hai sbagliato, gli davi un'inflessione ciociara, solo in questa frase, e gli mettevi "'annamo, quanti anni hai?"
  3. Ripeto, dipende su cosa si basa il contraddittorio. Che poi anche se parlassimo di conoscenza del giapponese, beh... Faccio notare che il vostro eroe al massimo si è laureato all'università della vita ed ha conseguentemente competenze estremamente limitate.
  4. Se così fosse non si potrebbe parlare di nulla: dagli anime alla politica. Fortunatamente non è così.
  5. Ma anche no. O meglio quanto dici è giusto solo se tutto il discorso si ferma al singolo termine. Ovvero, fin quando si tratta di decidere se quelli sono angeli o apostoli puoi avere ragione tu (nel caso specifico c'è materiale che dice che la nomenclatura da usare fuori dal paese del sol levante è angelo, ma sorvoliamo: il problema delle nomenclature è del tutto minimale ed andrebbe, semmai, affrontato solo dopo aver chiuso la questione generale). Per parlare invece di come deve essere morfologicamente adattata alla lingua di destinazione bisogna solo, banalmente, conoscere la lingua di destinazione. Torniamo all'esempio di destinazione. Diciamo che io non so un'acca di inglese, ok? Bene. Io: Che frase dice John Doe al minuto 2:45 dell'episodio 3 dell'anime "I cretini sul muretto"? Adattatore: How old are you? Io: Come si traduce? Adattatore: Quanto vecchio sei tu? Io: A che serve questa frase? Adattatore: A conoscere l'età di X Io: Ok, tu cosa fai dire al personaggio? Adattatore: Quanto vecchio sei tu? Io: Hai sbagliato, in Italia per chiedere l'età si dice "Quanti anni hai?" Adattatore: Ma gli inglesi parlano così e l'opera, la fedeltà... Come se fosse antani. Voglio che sentano un inglese che parla italiano. Io: John Doe, nell'anime, è straniero in terra straniera? Adattatore: No, è inglese figlio d'inglesi. Io: E' un bulletto ultraripetente che non studia? Adattatore: No, è il primo della classe Io: Ha problemi neurologici o comunicativi? Adattatore: No, ha un QI superiore alla media e parla correttamente e fluentemente tre lingue a 16 anni Io: E allora hai sbagliato, perché il John Doe tradotto da te ha almeno uno dei problemi detti prima, se non una combinazione degli stessi Come vedi, pur semplificando al massimo, non solo non mi serve la conoscenza della lingua di partenza, ma nemmeno la conoscenza dell'opera. Io mi sono sempre fidato dell'adattatore e di quello che mi diceva e nonostante ciò ho potuto portare avanti la mia tesi.
  6. Sto parlando dell'adattamento di una generica opera dalla lingua X alla lingua Y e di come questo adattamento dovrebbe essere, non di tecnicismi del settore. Se vedo una partita di calcio in cui ad un certo punto il centravanti prende palla ed invece di puntare la porta avversaria si gira, scarta tutti i suoi compagni e mette la palla nella porta della propria squadra, beh, mica se non ho Ferguson a sostenere la mia tesi non posso dire che ha fatto una cazzata e che non è così che si fa il centravanti nel gioco del calcio.
  7. Per sostenere un contraddittorio con lui basta saper comunicare in maniera comprensibile ed avere delle idee da esporre, non mi sembra siate gli unici in possesso di questi requisiti in tutto internet. Ricordo sempre che parliamo di adattamento di un anime, non di neurochirurgia. Per il ragionare con la propria testa, che dire: o l'intero internet (compreso il social media manager della treccani, ricordo) ha preso parte ad un gombloddo ordito dagli illuminati per sputtanare Shito, oppure la quantità di minchiate prodotte questa volta è stata tale che ognuno con la propria testa ha pensato "ma questo che cazzo sta dicendo?"
  8. Sicuramente qui ha un angolino più confortevole e rassicurante rispetto al resto del web. Parliamo di uno che è stato preso per il culo anche dall'account della treccani, che non credo si metta a trollare gente a caso.
  9. Sapresti dire anche perché è falso? No, perché il Vate a parte il fatto che quello è il suo personalissimo modo di vedere il suo lavoro (per cui viene pagato) non è riuscito a fare, sebbene gli sia stato spiegato che il suo lavoro è proprio quello di portare a me (ovvero al pubblico) una storia che senza il suo intervento di traduzione ed adattamento non riuscirei a conoscere. Piaccia o non piaccia il suo ruolo è quello, poi se lo pagano lo stesso nonostante le cazzate buon per lui, avremo un tizio in meno che deve campare col reddito di cittadinanza. Però lui non può inventarsi che il suo lavoro è ben fatto perché per lui (che fino a prova contraria non è la reincarnazione di Gesù Cristo) quello è l'unico modo di lavorare. Vuoi o non vuoi il tipo non ha fornito una giustificazione oggettivamente valida ad un lavoro definito (quasi) all'unanimità una ciofeca. Come si possa dire che stando così le cose non ha brutalmente perso il confronto è qualcosa di assolutamente fideistico. Per il resto i momenti in cui al nostro stavano saltando i nervi (e lo si sentiva) sono stati almeno 2/3 prontamente stoppati dal "ragazzi, calmi".
  10. Veramente Cannarsi ne è uscito abbastanza a pezzi, se si hanno orecchie e cervello funzionanti e lo ha fatto contro una platea dove, come detto, gli antagonisti erano di livello terra terra. E no, non parlo a livello di conoscenza di Evangelion (che gente che si spaccia come esperta di un anime fa abbastanza ridere), ma proprio a livello cognitivo. Inoltre, come anche altri hanno fatto notare, è stato aiutato dalla "moderazione" della live nei momenti più caldi. Se poi un buonismo di maniera ed un'educazione di facciata significa blastare qualcuno, allora, alzo le mani.
  11. Ma è chiaro che se uno ritiene farraginoso un termine di uso comune ha pure lui dei problemi di cultura base. Il problema nasce quando l'adattatore si vanta della fedeltà del suo scritto a quello originale perché lui ha usato il termine "restaurare" anche se nella stessa identica frase ha sminchiato la caratterizzazione (cosa ben più grave) di un personaggio.
  12. La fedeltà ad un'opera X la si raggiunge sempre allo stesso modo, trasponendola nella maniera più aderente possibile: non serve essere superesperti (eh?) di un cartone animato. Ma aderente è diverso (per meglio dire non è solo) da fare la traduzione 1:1 di tutti i termini, soprattutto quando questa traduzione non può essere effettuata. La fedeltà la ottieni in primo luogo raccontandomi la storia che l'autore vuole raccontare, non quella che piace a Cannarsi, De Palma o ad un qualsiasi tizio nell'universo, altrimenti non uscirai mai dall'assurdo di tredicenni giapponesi cresciuti a pane a mazzate che mentre scavano i pavimenti con la faccia non hanno nulla di meglio da fare che citare (male) Dante e compagnia. Se Anno mi da una Misato appassionata di auto d'epoca ed a cui piace usare un determinato termine dialettale e Cannarsi me la trasforma in una Misato che sa restaurare la propria auto, ma s'inventa parole a cazzo mi sta raccontando di un personaggio diverso dall'originale, esattamente come l'acculturato (più o meno) Pegasus è un personaggio diverso dal burino Seiya. Non è che se domani fanno un adattamento 3.0 di Saint Seiya in cui Pegasus ritorna ad essere Seiya e passa dal citare Dante al ragionare sulla teoria della relatività, allora, è fedele. Idem non si può dire che un adattamento come quello presentato sia stato fatto in nome della fedeltà.
  13. No, perché sempre sulla base del concetto di estrema fedeltà all'opera (concetto che condivido) se in italiano affermi "ho restaurato la macchina" significa che lo hai fatto tu in prima persona. Ergo una frase del genere costruisce una Misato che ha competenze diverse da quelle che le sono state attribuite da Anno. In pratica abbiamo una Misato analfabeta, invece di una che utilizza un termine dialettale, ed una Misato restauratrice di automobili, invece che appassionata di auto d'epoca. E siamo già a due difformità per un singolo personaggio rispetto all'opera su cui lavorava il vate.
  14. Fedeltà che non raggiungi, ma nemmeno sfiori minimamente, se fai in modo che tutti i tuoi personaggi parlino allo stesso modo ed in una maniera difforme dall'originale. La fedeltà non sta solo nel mettere restaurare al posto di riparare o apostolo (sbagliato, visto che ci sono documenti ufficiali che identificano il termine che si doveva usare all'estero) al posto di angelo. Se mi trasformi un personaggio dalla parlata fluente in uno con evidenti difficoltà comunicative stai, di fatto, alterando l'opera molto più che se mettessi riparare al posto di restaurare.
  15. Qui me lo dava come pitinin, non sono del posto. https://it.glosbe.com/mis_mil/it/pitinin
  16. Se traduci una forma dialettale con una parola che non esiste perdi, egualmente, la caratterizzazione del personaggio. Se un milanese va a Napoli e chiede "un pitinin" di caffè viene identificato immediatamente come polentone, se invece chiede "un pochitto" di caffè viene identificato come analfabeta. Il vate dell'adesione all'originale ha trasformato la polentona Misato nell'analfabeta Misato. Non male per chi sfracella i coglioni sul concetto di "l'opera prima di tutto".
  17. Cambia. Se voglio essere aderente all'originale, allora, se in originale si usa un termine inventato faccio lo stesso nella trasposizione, se si usa un termine dialettale idem.
  18. Divertente che il genio sia stato messo all'angolo e massacrato da un gruppetto di ragazzetti dove il più sveglio avrà avuto, sì e no, 90 punti di QI riuscendo tra l'altro a palesare una schizofrenia mica da poco. Sì, perché se te ne esci con recalcitranza per restituire il senso di parlata arcaica (come se una sola parola potesse esprimere tutto un modo di parlare, poi) e pochitto perché Misato in originale usa un termine inventato (anche se poi sembra non essere tale, ma solo una forma dialettale) non puoi poi far parlare come dei rincoglioniti gli altri personaggi, se in originale questi parlano come dei normodotati. Se da un lato posso apprezzare la ricerca di aderenza all'originale data dal mettere arcaismi dove in giapponese ci sono arcaismi e parole particolari dove in giapponese ci sono parole particolari, dall'altro non posso che trovare schifida l'artificiosa pomposità (figlia del girellismo anni '80/90) mista ad un italiano di livello talmente basso che meriterebbe un 2 senza nemmeno starci a pensare. Guardate che parlare forbito non significa infilare un financo da qualche parte e bullarsi del fatto che uno con la seconda elementare non riesce a capirne il significato.
  19. Ma infatti qui si parla di adattamento ed altre finezze, ma in realtà è proprio la traduzione che è errata. Se a scuola, terza media, traduci How old are you? in Quanto vecchio sei tu? Prendi 4, vai al posto e non fiati, perché hai cannato il senso di tradurre.
  20. Tentativi di far parlare in maniera ampollosa dei tredicenni o comunque dei personaggi che non si esprimono nemmeno lontanamente in quel modo. Le carenze lessicali del soggetto, poi, fanno in modo che anziché avere personaggi con una parlata veramente ricercata ci si trovi davanti a macchiette che straparlano in maniera buffa e con costrutti illogici.
  21. La stessa idea che mi sono fatto dell'adattatore di questa serie. Per il momento ho visto/ascoltato solo gli stralci riportati in giro ed i meme più chiacchierati, ma non sono riuscito a levarmi quella sensazione di brivido gelido che ha iniziato a corrermi lungo la schiena appena ho aperto gli occhi sull'orrore. Da quanto visto qui c'è un'ibridazione tra l'astrusità pseudoalica girellica ed una vena autoriale che vira decisamente sul grottesco.
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