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Uhm.... Scusate ma, IMPO, almeno su Matsumoto a definirlo "di nicchia" han ragione.
Hanno (anche se sarebbe meglio dire "avrebbero") ragione in entrambi i casi, sia Nagai che Matsumoto. Matsumoto l'hanno testato di persona e conoscono i risultati (anche perché di serie più famose di Ginga Tetsudo ce n'è solo una e l'hanno pubblicata loro anche quella). Il condizionale però è d'obbligo per due motivi: 1) certe nicchie magnano in testa ai narutardi; 2) il discorso sulle "nicchie" è anche RELATIVO al tipo di marketing e agli obbiettivi che ogni editore (Panini non esclusa) si pone di raggiungere (vuoi per narcisismo, vuoi per questioni meramente economiche). Che Ginga Tetsudo sarebbe risultato un "cattivo affare" con una edizione di lusso a 7-8 euro è tutto da dimostrare. Il problema, semmai, è che Panini non ha interesse a quel tipo di mercato (l'ha dimostrato coi fatti e lo dichiarano pure nero su bianco nelle interviste, in realtà). Quote
I girellari sono una nicchia.
Off course, ma i 15enni dotati di "autodeterminazione" (direi anche "capaci di intendere e volere") potrebbero essere molti meno dei girellari, anzi sicuramente sono molti di meno. Che vuol dire? Niente di nuovo sotto il sole: Naruto vende non perché affascina orde di ragazzini, o meglio, i ragazzini li affascina pure, solo il 90% delle copie che vende sono dovute a una cosa che si chiama "moda & costume". Non è tanto "Naruto è bello" quanto "Naruto è moda" e quindi chi compra Naruto non lo fa perché "è bello", lo fa perché "tutti leggono Naruto". I girellari sono in grado di intendere e volere, invece, e hanno anche più soldi (ti credo, spesso sono 30enni, magari single che vivono coi genitori). La sostanza è che di mode in tv ce ne sono 2-3 l'anno (spesso sono le stesse per più anni visto che Mediaset preferisce replicare) e sperare di ottenere un risultato simile con un manga totalmente identico a Naruto (ogni riferimento ad altri manga non è casuale ), ma fuori dal contesto di "moda & costume", rischia di portare l'intrepido imprenditore, fiducioso sui narutardi, al più completo e catastrofico fallimento. Ma questo perché nel mercato italiano c'è un errore gravissimo alla base: prima si dovrebbero "creare" un pubblico di "lettori di manga" (concetto diverso da "lettori di Dragon Ball"), dopodiché magari si può ragionare tipo "gli shonen tirano bene". Non che i girellari siano "lettori di manga", chiaro, infatti il mercato italiano è indubbiamente un disastro.