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Lettera aperta all'appassionato d'animazione giapponese in Italia, anno 2009
topic ha risposto a alfex in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Quote E' con grande dispiacere che non posso che farvi notare quel che avete dimostrato: di preferire più la vostre chiacchiere (o pippe, come si dice) sull'animazione, sul mercato dell'animazione in Italia, sul fandom italiano, su tutte queste cose, che l'ANIMAZIONE GIAPPONESE STESSA, di cui vorreste dirvi appassionati. Un tempo preferivo l'animazione stessa, oppure i manga in sé... poi ho scoperto che se voglio far leggere un manga a un italiano qualunque, lo devo vendere. Appurata questa cosa "ovvia", sono arrivato a capire un'altra cosa: io il manga non lo vendo ai lettori e quindi la situazione si complica. Un manga che non si vende non si può pubblicare. Questa è una regola imprescindibile e vale anche per gli anime. C'è chi, pur avendoci sbattuto la testa, ha ricominciato da capo senza cambiare nulla e poi puntualmente è rifallito (quoque tu RahXephon)... Non sarebbe compito mio vendere, ma se nessuno vende i manga che io propongo, allora il mio lavoro non ha alcun senso. Quindi le cose sono 2: a) cambio lavoro; B) mi deve interessare anche la vendita di questi prodotti. La c) non esiste. Chi auspica la c) è fuori mercato. Spiace ma è così. Quote Spiace dirlo, ma leggendo i vostri post da espertoni, viene da dire che i bimbi che c'erano al cinema ieri ne sanno di più. :( Allora non li hai letti. Nessuno è entrato nel merito di pogno pogno o dello studio Ghibli o dei ragazzini. Quello che più o meno tutti hanno detto è: se pure pogno pogno generasse un certo fatturato, questo fatturato in nessun modo influenzerà ciò che non è pogno pognesco/ghibli. Roba terra terra, si parla di "sporco denaro" e di logiche di marketing fredde che non hanno alcun legame col contenuto artistico/culturale di pogno pogno. -
Lettera aperta all'appassionato d'animazione giapponese in Italia, anno 2009
topic ha risposto a alfex in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Quote Alberto, sull'infattibilità dello "spostamento" non ho nulla da ribattere, semmai ho da ribattere che lo "spostamento" sia l'unica strada. Non ho mai detto che questo spostamento non è fattibile, ho detto che "creando una cultura" non sposti nessuno in un mercato votato al consumismo più estremo di una popolazione che "respira moda". Qualunque consumatore vuoi spostare, lo puoi spostare solo se il tuo prodotto è "più figo" degli altri (tipo l'aifon di Aldo, il senso è lo stesso). Quote Tutte quelle che hanno comprato i dvd di Nana (non solo ragazze a dire il vero), non si sarebbero comprate magari Honey & Clover se l'avessero avuta disponibile dopo messa in onda su Mtv? Ma è quello che stavo dicendo pure io. Chi stampa le CLAMP punta spudoratamene a prendersi i lettori di un altro editore e, per effetto della coperta corta, quell'altro editore subirà un danno da questa operazione (minimo o massimo che sia, questo non conta, anche perché 1 editore che stampa 1 manga di quel tipo, non crea problemi, 10 editori che si immettono sul mercato a stampare titoli di quel tipo allora sì che creano problemi al "colosso"). Il principio è che il denaro in circolazione è sempre lo stesso, se lo metti sui manga o sugli anime, lo togli da qualche altra parte. Certamente è più facile dirottare i lettori Naruto su Venus Wars, che non togliere i soldi alle discoteche. Shito dice che l'animazione ha fallito nel tentativo di diventare mainstream dopo il suo piccolo boom degli anni '90? Ha perfettamente ragione, è andata così. Ci fosse stata una cultura degli anime più stabile, la barca sarebbe stata più resistente? Anche questo è vero. Il motivo per cui la barca adesso affonda è che non c'è una cultura degli anime? E no, aspetta... La barca affonda perché se già negli anni '90 la coperta iniziava a diventare corta, adesso è cortissima. Il mercato è diventato spietato e sopravviverà solo il più forte. Gli anime sono troppo deboli. Quote Chi ha seguito Fumoffu non era dirottabile anche su Zero no Tsukaima? Sì ma glielo devi imporre. Chi ha seguito fumoffu ora starà passando le sue serate col Nintendo Wii invece di procurarsi altri anime. E non perché fumoffu non gli è piaciuto abbastanza, ma perché il consumatore tipo ha troppe cose che vorrebbe "consumare" ma pochi soldi e poco tempo. E se ne frega bellamente della cultura, sia chiaro (i giovani di oggi poi, pure se i vecchi continuassero a dire "banniamo questi manda pedopornografici" se ne fregherebbe altamente, "figo" e "non figo" sono le uniche cose che contano a livello consumistico). Se anche imponessimo agli italiani Zero no Tsukaima, non otterremmo niente, o meglio, otterremmo di occupare il tempo di 10000 giovani con Zero no Tsukaima. Finita la serie, però, non è che siccome hanno visto Zero no Tsukaima hanno capito che possono guardarsi anche altri anime... magari lo capiscono pure, ma vogliono anche giocare al Wii (magari esce un videogioco "troppo figo" che devono averlo per forza). Quote Forse tutto questo è infattibile perché Mtv ha più convenienza ad avere vari editori in lotta per gli slot, in modo da farli sfidare al ribasso; è infattibile perché l'unico interesse di MTV è quello di generare fatturato nel modo più sicuro possibile. Variare il palinsesto con tot prodotti è una necessità che loro hanno (ragion per cui non importa quanto successo ottieni con gli anime, aumentare gli slot degli anime vorrebbe dire togliere slot ad altri prodotti differenti). Detto questo l'interesse economico dell'emittente è anche quello di ottenere dai suoi programmi il miglior rendimento possibile. Se gli italiani si riguardano 6 volte Lupin, massimizzare i guadagni significa ritrasmettere 6-7 volte Lupin piuttosto che acquistare una nuova serie (le repliche non costano quanto la prima TV, basta che pensi ai costi fissi di una prima TV tipo il doppiaggio). La vuoi sapere la verità sugli anni del boom degli anime in Italia? Non è un segreto di Fatima, basta che ti leggi ciò che scrisse Colpi tot tempo fa su non ricordo che sito. Gli importatori compravano licenze a costi ridicoli e le rivendevano alle emittenti a costi ancor più che ridicoli. Ovviamente questo significa anche che se un anime veniva visto 10 milioni di persone, il guadagno era tutto dell'emittente. Ma era proprio questo vantaggio a spingere le emittenti a fare spazio agli anime (il loro potenziale rendimento altissimo). Quando qualcuno s'è svegliato e ha detto "no qua state facendo i soldi alle nostre spalle" e i costi di licenza si sono alzati, tutti i vantaggi che gli anime portavano con sé sono *puff* spariti nel nulla. Risultato? Gli anime sono spariti dalle TV (quelli inediti, le repliche della roba anni '80 imperversano tuttora sulle reti regionali), alla faccia di chi pensava di "rimettere apposto" il sistema malato (non metto in dubbio che il sistema fosse malato, ma era l'unico sistema per far interessare le TV a quel prodotto). Quote Graficc novels e comics non sono mica stati sdoganati, vengono comprati solo quelli che fungono da feticci dei rispettivi film Bravo, anche i manga. E sarà sempre così. Successo o non successo di pogno pogno. Quote Ma i dvd di DN non sono gadget accessori dell'anime in onda su Mtv, sono l'anime stesso. Non è vero. L'anime stesso sta in TV, sta sul mulo, sta su bittorrent. Chi vuole solo l'anime sa come averlo. I DVD sono gadget da collezione. -
Lettera aperta all'appassionato d'animazione giapponese in Italia, anno 2009
topic ha risposto a alfex in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Quote L'unica sarebbe mandare su Mtv serie da animefan se non da otaku, tanto sono convinto il mezzo le sdoganarebbe la sua parte, se ha giovato persino alle vendite di Diebuster. Alieno, orsù... MTV non sdogana niente, ma una delle cose che sto meditando da un po' è che, ormai, non c'è nulla da sdoganare. Il mercato (non inteso come "mercato anime", ma mercato complessivo di tutti i beni di lusso, che siano anime o siano scarpe) si è evoluto già in una battaglia dove sopravvive il più forte (che non è il prodotto più divertente, ma il più allettante, col concetto di moda in mezzo). Tu vuoi girare soldi sul prodotto anime? Bene, sappi che quei soldi non spunteranno sopra gli alberi, li devi PRENDERE altrove. Vuoi mettere gli anime su MTV anche di giovedì sera? Poniamo il caso che il giovedì sera MTV trasmetta un talk show: se tu pensi che l'unico problema sia quello di convincere MTV a comprare 3 anime in più, sbagli. Bisogna prima TOGLIERE il talk show il giovedì (che, magari, fa anche ascolti interessanti). Tolto il talk show, allora, magari, potrebbero scapparci 3 anime in più. In questo mercato, MTV che trasmette un anime, sdogana SOLO quell'anime (in primis perché UN anime è troppo poco per creare una "cultura degli anime", dovrebbe bombardare il pubblico di anime per far passare un "concetto di insieme"). Se andiamo tutti a vedere pogno pogno, non sdoganeremo gli anime, sdoganeremo pogno pogno e, al massimo, Miyazaki. D'altronde Batman the Dark Knight non ha sdoganato Lanterna Verde e Watchmen non sdoganerà mai Preacher. Lodevole il principio di creare una cultura solida che permetterebbe al mercato una qual certa stabilità. Ma è una teoria già smentita da quanto successo con le graphic novels (l'esempio di cui sopra: Hellboy, Sin City, 300 ecc. non hanno creato una subcultura stabile, hanno soltanto generato fatturato su loro stessi e se Rex Mundi non si vendeva prima di 300, dopo 300 continuerà a non vendersi). E perché? Perché io potrei pure dire a un mio amico: leggiti Preacher che è figo. Dopo lo "sdoganamento" delle graphic novels, sicuramente lui non schiferà l'idea per partito preso (così come se io dico a un tizio che legge Naruto, di leggersi, chessò Venus Wars), però mi dirà "mi spiace, ma quando finisco di lavorare vado in palestra, poi mi guardo il grande fratello e quindi non c'ho tempo" (allo stesso modo il ragazzino lettore di Naruto mi risponderebbe "mi spiace, ma ho un budget limitato, compro già Naruto, Bleach, Death Note e 10 altre schifezze, non è che l'idea di leggere Venus Wars mi faccia schifo, però non i soldi e neanche il tempo"). Il mio amico dovrebbe eliminare il grande fratello (che è di moda) per leggere Preacher... e non lo farà mai, a meno che Preacher non diventi il next big thing, un MUST che deve assolutamente leggere altrimenti si ritroverebbe escluso dal mondo oppure ne verrebbe meno la sua immagine, questo è il punto. Coi manga? Uguale. I lettori alla base (Dragon Ball, Naruto ecc.) sono tanti. Sono GIA' tanti! Questi lettori, però, non si spostano facilmente. Attenzione al verbo usato: SPOSTARE. Se io pubblico RG Veda, non creo nuovi lettori, LI SPOSTO . Giochi Preziosi se pubblicherà i fumetti dei Gormiti, non creerà nuovo pubblico, SPOSTERA' PUBBLICO (a differenza di me che li prendo da un editore concorrente, Giochi Preziosi magari andrà a cercare lettori tra i bambini che giocano a Pokemon e, se ci riuscirà, li TOGLIERA' a chi vendeva i videogiochi). Tanto per chiarire una cosa: non è che i manga siano un medium più nobile dei videogiochi o del whisky (è un medium anche quello, che vi credete?). Se vuoi vendere gli anime devi far preferire ai consumatori QUEL PRODOTTO a un Mojito il sabato sera, oppure a Lost, oppure a Pro Evolution Soccer, oppure alla partita di calcetto. -
Lettera aperta all'appassionato d'animazione giapponese in Italia, anno 2009
topic ha risposto a alfex in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Quote Semplicemente se qualcosa non va, no va. Yes, ma infatti tutti i discorsi nascono perché non è possibile stabilire se codesti prodotti sono "qualcosa che non va", oppure il contrario. Il mercato è, de facto, pieno di controsensi. Gli anime non vanno? E perché ci sono 2 milioni di persone (in realtà il numero è finto, ma sono finti tutti i numeri su cui lavorano le TV commerciali, vale per gli anime ma vale anche per San Remo) stanno attaccati allo scatolotto per riguardarsi 3 volte Dragon Ball? Parliamo di una subcultura a noi, in Italia, totalmente estranea e incomprensibile e quindi impossibile da vendere? E allora perché il solito Dragon Ball mangia in testa a qualsiasi bonelli che non sia Tex, Dylan Dog e un altro paio (giusto 2-3, mica 10) di mostri sacri simili (fatti apposta da italiani per un pubblico italiano)? La cultura USA è più vicina a noi, ok l'accetto, ma allora perché Naruto mangia letteralmente in testa al più venduto e noto dei supereroi USA (Spiderman)? Il discorso "semplificato" fa acqua da tutte le parti. Una cosa è certa, se Dragon Ball vende così tanto, allora l'incomprensibilità del prodotto "manga" in sé (che nessuno mette in dubbio, mio padre non sarebbe affatto in grado di leggere Dragon Ball) non è un problema o, almeno, non è IL nemico. La faccenda si complica ancora di più esaminando quelli che sono i fatturati. Fosse solo Dragon Ball, un caso isolato e irripetibile, sarebbe l'eccezione che conferma la regola, ma non è così. Sono parecchi i prodotti che se la cavano egregiamente e non sono "monotarget". D'altronde, spesso mi domando io stesso, perché se nel 1989 io, voi e centinaia di migliaia di persona hanno guardato Maison Ikkoku e gli è piaciuto, un manga con gli stessi codici, stesso target ecc. non dovrebbe piacere agli italiani? Ma il problema è davvero il "non piace"? Se lo chiedete a me il problema non è affatto il "non piace". Al di là di quello che è il movimento "girellaro", che trova le sue fondamenta in quella che la psicologia chiama sindrome di Peter Pan, la differenza tra il fatturato di Death Note (del quale possiamo parlar male per 200 pagine, mica no) e quello di Liar Game, oppure tra il fatturato di Bleach e quello di Tutor Hitman Reborn, da cosa è data? Piace l'uno e non piace l'altro? Sicuri? Non è che piace l'uno, ma l'altro nessuno sa che esiste (e quindi i lettori non si domandano proprio "mi piace?")? State sbagliando ragionamento, totalmente. Nel 2009 neanche Dylan Dog vende quanto vendeva nel 1989 e il motivo è che 20 anni fa non c'era la playstation. 20 anni fa non c'era youtube, 20 anni fa non c'era il grande fratello, 20 anni fa non c'erano i cellulari e le rane pazze, 20 anni fa non c'era Sky... Volendo possiamo continuare all'infinito, ma il succo del discorso è: la coperta è corta. Io non posso leggere 30 manga al mese, comprare 10 DVD anime al mese e poi seguire il grande fratello e poi giocare Super Robot Wars OGS e Z nell'arco di 30 giorni e poi guardarmi Toradora, Rideback, Gundam 00, Chrome Shelled Regios ecc. ecc. e poi andare allo stadio la domenica e poi guardarmi la champions league e poi spendere 35 euro il sabato sera per prenotare il tavolo in una qualunque discoteca. Aò, le giornate non durano 48 ore e il mio portafogli non è senza fondo. Con 10 euro, per dire, ci puoi comprare uno tra: un volume di La Fenice di Tezuka, 2 volumi di Berserk ristampa, 1 cocktail il sabato sera, affittare 2 DVD, una serata al cinema + cocacola, pagarmi un paio di partite in pay per view, comprare 1 DVD dei cestoni del supermercato, un piatto capocollo e pancetta al pub dietro casa per farsi 2 chiacchiere con un paio di amici, 1 scatola di 12 profilattici Durex (quelli classici, le robe strane costano di più). Io 10 euro ho in tasca, come li spenderò? All'interno della futilità (anche se i profilattici tanto futili non sono), tutto è in competizione. Se Tezuka non vende è perché Berserk o il cocktail attirano di più, tempo e soldi per provare Tezuka, evidentemente, il consumatore non ce l'ha (non si pone proprio il problema del "non mi piace"). Sceglierebbe Tezuka se qualcuno facesse pressione per farglielo scegliere... nessuno fa pressione e quindi sicuramente spenderà i suoi soldi altrove. -
Quote Si ma non puoi inserie note come "ecco l'Ideon" e "povero Tomino" Posso posso. Azuma si riferisce proprio alla "tragggggedia tominiana" (più sono grossi e più vendono e quel coso di Ishikawa è l'Ideon, se guardi la copertina del primo volume, vedi come l'ha colorato. Comunque ti basta osservare l'affare che cavalca Yotsuya quando arriva sulla scena per riconoscere la citazione). Quote Nei prossimi volumi saranno presenti tavole a colori? No. Non ci sono tavole a colori (cioè non ci sono nell'edizione giapponese e non sono manco riuscito a rimediarle per vie trasverse).
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Quote ma quella roba è Kondansha... N'è vero, è roba Shogakukan (e il licensor potrebbe essere lo stesso di Shueisha, tra l'altro).
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Quote No, si imbarazza Nemo ma il tuo fumettaro prima di rispondere per caso dice qualcosa tipo "azucascììììììììì"?
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TMD spigne! E comunque è meglio lavorare su quello che su Gintama o Hanzo no mon. Tra l'altro c'è un errore, il titolo italiano della trasciata di Koike sarà banalmente "la via dell'assassino", non ho ancora capito come è uscito l'hanzo davanti... sospetto che Aldo abbia pagato qualcuno di Alastor per farci scrivere quel nome.
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Quote Approfitto di questo topic per chiedere se qualcuno sa se sia uscito il vol. 9 di Karin? il sito della Planeta mi pare lo dia per disponibile il mio fumettaro dice di no! Evidentemente il tuo fumettaro si vergogna .
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Quote Grazie per l'esauriente risposta alfo Sai mica anche dirmi per quando è previsto il 3? Maggio (2009).
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Quote L'edizione è davvero buona, anche se ogni tanto la carta ha dei punti un po' trasparenti la sovracoperta è praticamente fatta di cartoncino. La carta di Georgie 1 è diversa (è in stampa, quindi esce questo mese), però sarà molto "pesante" (scelta dettata dalla necessità di farlo uscire ora e non aspettare altro tempo indeterminato), spero rimanga abbastanza flessibile. Itazura na Kiss 1 invece userà la stessa carta di Nanako (i successivi non lo so ancora). Venus Wars 1, no anzi, Record of the Venus Wars, sarà il primo albo stampato con quella che, per ora, sarebbe la "scelta definitiva" (questa nuova carta ha una lisciatura superiore e quindi assorbe meno l'inchiosto e sbraga meno il retino, sarà usata con una grammatura leggermente superiore rispetto a Nanako e quindi le pagine saranno meno trasparenti, ma da qui a dire che non trasparirà ce ne passa, anche perché una carta naturale, senza legno e con punto di bianco elevatissimo, per non trasparire deve essere almeno da 120g... ma non si può stampare su fogli così pesanti su un fumetto da 13x18cm, uscirebbe fuori un MATTONE, non un fumetto e quindi un certo grado di trasparenza bisogna accettarlo, a meno di non usare una carta più opaca ma non bianca). Quote La postfazione di Ishikawa mi è sembrata un po' strana... prima è tutta normale e più o meno allegra, poi nelle ultime righe sembra quasi stia scrivendo un necrologio di Azuma... Ishikawa l'ha scritta nel 2005, dopo gli avvenimenti che sono stati raccontati da Azuma stesso nelle sue autobiografie. Quindi sì, nelle ultime righe si riferiva alla fuga di Azuma stressato dal lavoro.
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I messaggi di Evangelion
topic ha risposto a alfex in una kache nella sezione La tesi dell'angelo crudele
State fappando troppo, diventerete ciechi. Comunque Sadamoto è un gran narratore. -
Linebarrels of Iron
topic ha risposto a alfex in una Mutsurini nella sezione Kyodai Robotto, hasshin!
il vero ruolo di Fukuyama è... -
Quote Semo pieni di manga che spignono quindi? Siuzzi non basta spignere, bisogna spignere bene.
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Quote Nel frattempo tra un paio di tette e l'altro (per 2-3 tavole) passano circa 5 volumi Siuzzi, basta, te non vuoi capire. E' inutile che mi dici "ma perché, invece di leggerti 20 volumi di Team Medical Dragon, non ti leggi direttamente Renai Junkies?". Io Renai Junkies lo leggo già. E pure se mi dici di leggermi pure Love Lucky, io lo leggo già. E poi se mi nomini altri 30 titoli, la risposta è la stessa: li leggo già. E pure se mi dici di leggere Gunma così vanno direttamente al sodo, lo leggo già! E Yamatogawa, Yukimi, Saigado... guarda è inutile, la risposta non cambia: li leggo già. A un certo punto bisogna pure variare ché di storie dove la danno facilmente ce ne sono aiosa. Ci vuole lo stimolo ogni tanto, serve la storia in bilico tra "la dà" e "non la dà". E non deve essere facile, altrimenti non c'è gusto. Infatti mica ho detto che aspetto che Miki la ridia, non mi frega gnente di Miki, è una zoccola. Io punto alla dottoressa gnocca, capisti? Che poi, in tutti i casi, sarei costretto a leggermelo uguale adesso. Quote (tra i quali ci sono operazioni a cuore aperto, scandali farmaceutici, operazioni di vario tipo, giochi de potere etc) (a me piace, ma e' davvero un po' poco per dire che 'spigne' ) Sei un endrino! TU SEI UN ENDRINO! Chemmifrega a me degli scandali farmaceutici, dei peacemaker che non fungono, della figlia del cardiologo malata (che Endrino ci punta) e di Randas Batista? Sei un feticista! Sono tutte cose collaterali, qua la questione è solo una: Akira Kato la dà o non la dà? Se la dà è un capolavoro, però attenzione che dal momento in cui la dà in poi, il manga non ha più valore. Deve rimanere in bilico tra il darla e il non darla, altrimenti finisce come nei manga di Amazune dove, dopo che lei l'ha data, non c'è più niente da dire. Capì? Capisti? A te invece dei cucchiai ti servono i bisturi.
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Quote Nun poi di' che 'spigne' lasciando intendere 'quello', quando poi e' limitato a poche pagine iniziali, ove tra l'altro non c'e' nulla di trascendentale visto il 'tono' para-serioso della serie Continui a non capire un cazzo. Sciuggi, non ci faccio gnente con gli accessori, qua la questione è solo una: la dottoressa gnocca, la dà oppure no? Ci potono essere solo due risposte: sì/no. Se è la prima allora il manga spigne, se la seconda allora è una merda. Questione di vita o di morte , è tutto moooooooooooooooooooolto semplice. Chisselincula i malati (solo tu, ma quelli sono i tuoi fetish, ti stai endrinizzando, io voglio la dottoressa gnocca).
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Quote Ma DeA usa l'ordine cognome-nome di solito? Sì. Quote E mette le "u" atte ad allungare le "o"? No, non lo so, adesso non ricordo, aspetta che vedo... Non ci sono "ou" dentro Team Medical Dragon.
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Quote Ehm, ne ho letto almeno una 40' di capitoli (forse 50), dov'e' che si ripeterebbero? Durante il flashback di Miki, quando lei racconta la sua storia Ma vedi, il punto è un altro. Il punto è che tu non c'hai capito GNENTE di questo manga. Questa è la storia drammatica di una tipa, la dottoressa Katou, a metà strada tra ciò che è giusto fare e ciò che non è giusto atque immorale. I professori universitari sono malati, sono vecchi, il sistema sanitario giapponese non funziona... Tutta la storia ruoterà intorno a Katou Akira e alla sua più importante decisione, questione, ormai di vita o di morte... Essì perché una sua decisione può ribaltare le sorti del manga.
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Quote Intendo per 'certe scene' che poi dopo le prime pagine non si ripeteranno piu' Non è proprio vero... anche perché se non si ripetessero più il manga non spignerebbe.
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Quote Te piase Ikari Shinji ikusei keikaku però eh? Hai già finito di scansionarti i tankobon in high quality? Per uso personale s'intende Bé no, a me pias il manga di Sadamoto e mi pias Sadamoto proprio come mangaka. Il problema è l'anime (manco i videogiochi e le doujinshi porno, quelli vanno bene). Quote E infatti, Mizuki gli devi dare al bampa. Il Bampa! Questa figura non viene più evocata. Shigeru Mizuki gli vuoi dare? Quote Quindi secondo me il discorso "clone di DN" può funzionare in senso di stimolo promozionale, non in senso deteriore. Io spaccerei Laiar Gheim come clone di DN Non lo devi dire a me. CAT vendeva perché chi lo apriva diceva "ma è Samura?", no non lo è, però è uguale e quindi funzionava. Cionontoglie che un prodotto di merda è, e rimane, una merda anche quando vende. Riguardo laiar gheim, che invece spigne, non mi occupo mica io della promozione (ma, se è per questo, non se ne occupa neanche Planeta che, infatti, non è neanche presente in Italia), però quello che c'era da spiegare a chi de facto dovrà venderlo (quando uscirà, cosa che io non so).
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Gundam 30th → 35th → and future ♥Anniversary Collection!♥ Topic ufficiale
topic ha risposto a alfex in una Mutsurini nella sezione Kyodai Robotto, hasshin!
Quote Ma il terzo premio è una punizione? e il primo no? -
Allora, lo scrivo pure qua. Piano di visione PER Endrino: Konnichi wa Anne (permesso speciale per vederlo, nonostante Anne sia in effetti una rori... ma va bene), 07 Ghost (però c'è bisogno dell'elfo che glielo spiega), Rainbow (perché sennò si guarda solo puttanate, tanto il manga non arriverà mai), Ristorante Paradiso (sempre seguito dall'elfo) e, infine, per accontentare la sua voglia di MOE, si può vedere Sugar Bunnies. Fondamentale una cosa: Endrino, se ti becco a guardare, foss'anche anche per sbaglio, anche solo uno tra giudencian, hayate, quins bleido (che in realtà non esiste), koihime musou oppure, peggio del peggio, SPICE & WOLF, è la volta buona che si prenderanno provvedimenti serissimi atquae inauditi. Endrino avvisato... anzi, ENDRINI avvisati.
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Quote Fukumoto è anche l'autore di Kaiji ? Oh yea. Quote Per quanto riguarda One Outs,com'è messo il manga,è terminato oppure Kaitani lo sta continuando?Avevo letto che era finito nel 2006,ma sulla Wiki dicono che è stato ricominciato nel 2008. Finisce al 19, ma c'è la nuova serie adesso (la prima serie comunque è finita).
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Quote Poi ce n'è più di sti cloni di DN? Ce n'è solo uno che ha floppato alla grandissima persino in giappone: Lost + Brain, appunto. Liar Game non c'azzecca nulla e, semmai, è Death Note a essere una semplificazione dei cavalli di battaglia di Shinobu Kaitani (Liar Game non è poi così diverso da One Outs). Death Note è l'Evangelion dei manga: esisteva già tutto prima di lui (Nobuyuki Fukumoto e successivamente anche Shinobu Kaitani, con l'incipit addirittura di Shigeru Mizuki!), ha solo rimixato il tutto e semplificato per un pubblico di adolescenti (Akagi non è uno shonen, neanche One Outs).
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[animazione] Mi serve il vostro aiuto.
topic ha risposto a alfex in una kache nella sezione Anime & Manga
Quote Ma va, che vuol dire... io sono oggettivo, Votoms è real solo perché utilizza un arma da fuoco e se colpito si distrugge/danneggia, per il resto è una classica serie robotica come lo è Gundam, Goldrakkio e i classici robottoni anni 70/80, si muove come tutti i robot superando invalicabili leggi della fisica, esplosioni rumorose nello spazio ecc... sarà indubbiamente una bella serie ma è distante anni luce dalla quasi perfezione di Gasaraki. Nemocian, c'hai le idee un po' troppo confuse. Con "real robot" non si intendono "robot realistici", rientrano in quella categoria tutti quegli anime che, post Gundam, si sono basati sul concetto "rivoluzionario" (che in realtà era la scoperta dell'acqua calda) che il robot poteva anche essere visto come una semplice arma. Poi, nell'anno 4000dc magari la tecnologia è così avanti che questi robot possono distruggere un pianeta, nel 2009 invece non potrebbero. Ma è tutto qua e non c'è nient'altro. Il capostipite è Gundam ma Gundam non era certo un real robot, era un super robot mascherato (ma, all'epoca, era già tanto così). De facto Gundam non c'azzeccava un tubo con goldrakkio, in quanto, per lo meno, aveva una sceneggiatura articolata e non seguiva il canovaccio Toei (introduzione-pericolo-"mazinga fuori"-mazinga ci prende pizze-mazinga vince-"tutto bene quel che finisce bene", che poi è stato persino peggiorato col tempo). Gasaraki è l'unico real che sembra reale, giusto. Ma questo perché Gasaraki è il limite estremo del real robot, l'estremizzazione massima e anche il limite intrinseco del filone (teoricamente i super robot non hanno limiti, i real sì e oltre Gasaraki non ci andrà mai nessuno). Quote ti posso concedere il fatto che Votoms sia un esperimento per la realizzazione di Gasaraki, ma non è assolutamente il capostipite, anzi è solo un abbozzo di qualche idea, nulla più. Votoms fu il primo vero real della storia ed è anche l'anime che meglio rappresenta il filone "real robot". Gasaraki invece è il limite estremo. La media non si fa prendendo i valori agli estremi, lo sai?