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La foto incriminata è questa:
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E' vero. Ho guardato le istruzioni della trasformazione (la seconda foto nel link che postai l'altra volta), e nella forma finale, la "coda" non c'è. Quindi o si stacca (magari diventa l'arma, bho?), o si piega all'indietro. Resta un giocattolo Urendo.
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Nel film sarà certamente interessante ... anche perché non sappiamo nulla di come verrà reso, con che meccanismo narrativo, con che mere dimensioni fisiche, con che voce ... tutte cose che un pupazzetto fatto in quel modo lì, poverino, non può avere. Ricordiamoci che il Caduto è una sorta di "Satana" dei Transformers ... quindi sarà, immagino, presentato in modo epico, terribile, fiammeggiante e mostruosamente potente. E piacerà. A differenza del misero pupazzetto, che è proprio banale. Ha ragione Roger, quando dice che i Giappi sono troppo avanti, dal punto di vista ingegneristico, anche sul versante giocattoli/modellini.
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Quote Fa cagare. Poco da dire. Speriamo che nel film renda. Speriamo, davvero! Certo che quello del film è un po' più significativo: [smg id=363 align=left type=link caption=Teaser Poster] no?
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Quote Qui sembra un po' diverso, E' perché ha le gambe posizionate correttamente in asse, e non a rospo, come nell'altra foto. Quote non penso venderà molto!! Io non lo comprerei.
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Già postata io qualche post fa ... è il pupazzetto del Caduto. Le mie critiche, positive e negative, restano pertanto le stesse.
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Quote Il cattivo gusto di Liefeld è visto perfino negli USA come paradigma di quelli che furono gli anni Novanta nei comics: copertine alternative, gadget, eroine discinte dall'anatomia improbabile (vedi Riptide con la scoliosi, o Domino che sembra un trans nerboruto) ed eroi che erano colossi pieni di steroidi, bandoliere e testosterone. Poi seguì una crisi del settore piuttosto grave, tra l'altro (pensala come una versione della bolla di Internet, ma con i comics al posto delle dot-com). Purtroppo lo so bene ... sono stato un vorace lettore dal '92 al '95, anno in cui mandai tutto alle ortiche, a ragione, per poi tornare di prepotenza nel '99-2000. Quote A beneficiarne maggiormente fu Nathan, che diventò perfino simpatico, finché Quesada non lo rimosse dalla serie per ributtarlo in un futuro apocalittico. Vero. :goccia: Posso dire di rimpiangere la gestione spietata di Bill Jemas?
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Quote Tanto che anni dopo la presa in giro continua: Nicieza piazza una pistola "Liefeld XLS" in mano a Cable e Way fa dire a 'Pool in uno dei suoi balloon gialli: "Più giberne hai, meglio è, vero Rob?" :lolla: Però ne sai un po' troppo di Liefield ... quanto hai avuto il fegato di leggerlo? Io rimasi altrettanto colpito (in senso negativo) da questi digrignamenti di rughe: http://blogsimages.s...f156400e301.jpg[/img] da questi tipi di "bellezza femminile" (e questo era già il suo tratto più maturo): e gli improbabilissimi doppi uppercut volanti di cui Youngblood era veramente strapieno! Purtroppo di questi ultimi non trovo esempi, sulla rete.
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Stavo per postare le STESSE due immagini, Destino! Si vede che nella mente di tutti noi sono le più rappresentative dell'arte di Rob Liefield.
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Quote Se continuano così finisce che adatteranno anche la dinastia dei paperi di Don Rosa con Robert De Niro nel ruolo di Paperone e Brendan Fraiser in quelli di Paperino Che sarebbe comunque immensamente meglio di Youngblood! Diciamolo!
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Ha una copertina rovinata "ad arte"? :sbav: Interessante.
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Questa è per chi, come me, ha assistito al sorgere ad al tramontare del marchio Image. La Reliance Big Entertainment, la compagnia indiana che ha appena messo nei guai il capitale della DreamWorks, ha acquisito i diritti sul fumetto di Rob Liefeld, Youngblood ed ha ingaggiato Brett Ratner, quello di Red Dragon, X-Men 3, ed i tre Rush Hour, per dirigerne l'adattamento. Fonte: Variety. Ora, chi conosce la serie, sa che era una fetenzia immensa, complice anche il disegno di Liefield, semplicemente urendo. Ripensandoci, chissà che la versione cinematografica non superi l'originale? Dopotutto stavolta Ratner spara letteralmente sulla croce rossa, tanto è scarsa la qualità del fumetto da adattare. Se non ce la fa stavolta, non ce la farà mai più. ::)
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Quote The Twelve. Dodici supereroi della Golden Age si ritrovano a dover vivere nel 2008. Intrigante, ottimamente scritto e disegnato. Straczinsky non tradisce E' già uscito??? Danazione, devo sbrigarmi a tornare a casa.
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Quote si è gomen (gomen-ne come rafforzativo) Got it. Quote eppoi non sei gaijin, e' piu' corretto gnurant (gaijin è lo straniero in mezzo ai giapponesi, non uno che non sa nulla di giappone) So cosa significa gaijin, e la mia non era una sparata a caso ... metti che per me voi siate così Japan-oriented da essere assimilabili a degli autoctoni, e vedrai immediatamente il perché mi definisco un gaijin, in questo forum. In questo senso trovo corretto considerarmi "lo straniero", "l'esterno". :lolla: EDIT: Ecco, vedo che Shuji ha capito al volo.
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Quote Quote look di Tetsuya Hiroshi, profano! Tetsuya era il pilota del Great Mazinger. Occazzo, è vero! So' troppo gaijin. :goccia: Chiedo perdono ... com'era? Gomenne?
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Quote Gundam forse sarebbe fattibile. Senza dubbio. Non è un caso se, probabilmente, il primo robottone giapponese ad essere adattato dagli USA sarà Robotech (con buona pace di tutti i fans di Macross), un altro real robot.
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Quote Però, ad esempio, ricordo d'aver letto un'intervista fatta ad Ang Lee all'epoca del suo Hulk, in cui il regista diceva che per un orientale è difficile accostarsi ai comics americani. Questo perchè, per esempio, per gli orientali l'eroe è colui che combatte facendo uso delle arti marziali, mentre la concezione occidentale non prevede necessariamente questo binomio. Sì, ma quanti anni ha Ang Lee? Senza contare, poi, che il suo Hulk, sebbene non capito dal grande pubblico americano, fu accompagnato da critiche molto positive (soprattutto di coloro che non erano fans del fumetto, per intenderci) e fece, nonostante tutto, un sacco di soldi. Insomma, c'è difficoltà di traduzione, ma non c'è incomunicabilità. Quote Che poi la buttiamo sul difficile pensando ai robottoni, ma per me sarebbe impossibile anche solo fare REALMENTE un live di Hokuto No Ken, se non privandolo di certi cliché che, però, hanno reso la serie quel che è. Ken è ancora più complesso, invece, secondo me. Proprio in virtù delle sue caratteristiche di base, lo trovo difficile da staccare dall'animazione: il testosterone imperante, la fisicità impossibile e l'onnipresenza delle arti marziali più estreme sono una combinazione intoccabile ma altrettanto difficile da presentare in modo credibile in live-action. Insomma, far bere al grande pubblico che è stato progettato un robot gigante per difendere la Terra dagli invasori alieni, e che questo verrà guidato da un ragazzo che si sgolerà ai comandi è molto più facile, secondo me, che non convincerli che in un futuro post-atomico il bicipite sarà ipertrofico di default e che per campare dovrai confidare nella tristezza nello sguardo e nelle dita (che fanno scoppiare la gente, o la fanno a fette, o la attorcigliano tutta, o chessò io). Ovviamente, però, dipende tutto da che scelte fai ... ed ecco che si ritorna al quesito principe: l'importante è CHI fa cosa, ma soprattutto COME lo fa. Quote (E un tempo ne discutemmo anche: tu da buon ottimista mi ctasti la famigerata scena della mitragliata di cazzotti data da Neo all'agente Smith nel finale del primo Matrix, io, da bravo pessimista, ti dissi che non era la stessa cosa ) Certo che non è la stessa cosa ... ma se i Waciozzi avessero scelto di bruciare le tappe e proporre un Ken, invece che un geek-diventato-dio, probabilmente il grande successo del primo film non sarebbe mai arrivato. Quote PS: E quel Jeeg che vorresti vedere, sarebbe un coso giallo e verde sgargiante com'è nell'anime o abbisognerebbe di un restyle sufficiente a farlo diventare un'accozzaglia entropica di metallo aerografato qua e là tipo i Transformers di Bay? ::) Una via di mezzo: prima ci vuole un pugno di concept artists che mi buttano giù le loro versioni dei cattivi, di Imika e quella gente là. Da lì parti per ricostruire il look di Tetsuya in versione intermedia (prima che diventi il testone del Jeeg), ed infine, da quello, elabori il look finale del Jeeg. Probabilmente verrebbe fuori qualcosa di simile allo Shin Jeeg, ma meno spigoloso e più possente, con i colori più opachi e zozzi. E sono sicuro che ti garberebbe a manetta.
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Quote Si ma alla base di devilman ci stanno pure tematiche religiose. ::) E quindi? Voglio dire: non mi sembra che, visto che di mezzo ci sono tematiche religiose, non si possa fare. Certo, la cosa è più spinosa, ma non mi sembra che non ci siano precedenti, e di tutti i tipi, da Constantine (action-esorcista), a Dogma (comico-filosofico), a La Bussola d'Oro (favola laica). Credo di aver capito che anche il film di Max Payne va a parare su quella roba là ... per cui direi che, di nuovo, non è un problema di COSA, ma di COME. Quote Piuchealtro visto che Bay si sta divertendo con i Trasformers con ottimi risultati, gli manderei qualche dvd dei robottoni jap, vedi mai che... ::) Su questo siamo d'accordo. Anche lì, però, come fa notare Redwater, è importante curare innanzitutto il GUSTO narrativo. E secondo me l'approccio di Bay è uno dei più corretti: sci-fi tosto, ma che in fondo non si prende troppo sul serio. Un altro approccio possibile è quello di Yatterman, ovvero il far passare la storia attraverso la comicità più assurda e slapstick, pur infarcendola con un sacco di buona action. Quote La mia modesta opinione è che il problema, in questo genere di cose sta alla base. Ovvero: perchè degli americani devono mettersi a fare adattamenti di opere giapponesi? Cioè, a mio avviso è proprio una questione di sentire ed immaginare le cose. C'è troppa distanza e sarebbe bene che ciascuno si limitasse a fare ciò che è di sua competenza. E chi decide, ai giorni nostri, cosa è competenza di chi? Come si fa a dire "tu non puoi far bene, perché non sei nato lì"? Siamo sicuri che questo salto culturale sia così abissale com'era in passato? Sembra che mi stia contraddicendo, ma in realtà continuo a dire le stesse cose: è vero, da un lato, che la maggiorparte degli scrittori USA sono tuttora fortemente influenzati (o gli viene richiesto di attingervi) dallo spettacolarismo anni '90, in cui la portata delle esplosioni determinava la qualità del film ... ma in realtà, guardando con più attenzione, si nota che si sta facendo largo una nuova generazione di sceneggiatori giovanissimi e totalmente simili a noi lesionati, sia come impostazione mentale, che come scopo prefisso. Perché in USA la gente giovane lavora, non come da noi. Il risultato è anche questo ritorno di vecchi miti della nostra giovinezza (alcuni dei quali quasi senza speranza *coff coff* G.I. Joe *coff*), e questa voglia di tentare l'adattamento dal Giappone. Impedirlo completamente sarebbe non solo sbagliato dal punto di vista artistico e umano, ma anche assolutamente ingenuo e inutile: dove Hollyood fiuta soldi, Hollywood va e compra. E' sempre stato così. Per questo, secondo me, ci vorrebbe maggiore attenzione da parte dei detentori dei diritti, in Giappone, circa CHI compra COSA e CHI se ne occupa. Al contrario tuo, Red, io credo che un live su un robottone Nagaiano, magari il Jeeg, visto che è più semplice, sarebbe fantastico ... sempre fatto da uno in gamba, chiaramente. Quote O forse sono io troppo disfattista Probabilmente. E ora fila un paio d'ore a parlare della fine del cinema per colpa del digitale con lo Shujisauro!
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Quote Si certo, diavoli e angeli, squartamenti di massa, gente impalata, si si. Non credo che tecnicamente ci siano problemi a realizzare una cosa del genere. E' il GUSTO quello che deve essere curato e mantenuto il più possibile. Per questo, secondo me, ci vuole uno sceneggiatore che culturalmente sia il più lontano possibile dallo spettacolarismo all'americana. Certo, il fatto che sia sempre la Fox a prendere i diritti per gli adattamenti giappi non conforta di certo. Verrebbe da chiedersi PERCHE' i Giapponesi vendono i loro diritti a gente che notoriamente non ha le capacità per poterli sfruttare come si deve. :goccia:
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Quote Su BT era stata smentita questa notizia. Ma infatti è vecchia, ora l'emergenza sembra essere rientrata ... cosa di cui sono assolutamente lieto, visto che condivido la speranza di Joker. Anche secondo me Devilman potrebbe essere ben adattato per il cinema americano, ma a patto che la sceneggiatura NON sia scritta da un Americano e che il regista sia uno con le contropalle. Sfortunatamente Del Toro, se non ricorre alla clonazione, non potrà fisicamente fare tutti i film che vorrebbe/potrebbe fare, visto che ha già molti impegni importanti per i prossimi anni. Io ci vedrei bene anche un Raimi, o un Carpenter, sinceramente. Vedremo se la cosa si concretizzerà in qualche modo.
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Progetto di Astroboy, per chi di voi ne vuole costruire uno a casa: [smg id=442 type=link align=left caption=Immagine full-size]
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In questa domenica sonnacchiosa mi sono imbattuto in questo film, che risponde ad una domanda che credo nessuno si fosse mai posto: Che succede se incroci Rain Man e Ong Bak? Questo, appunto: http://www.spike.com...atrical/3105092 E' la storia di una ragazzina autistica che, per tirar su soldi per curare la madre malata di cancro, scopre un talento inaspettato. :goccia: Conosco un paio di persone che non solo ci sbaveranno sopra, ma che mi costringeranno anche a vederlo e a farmelo piacere!
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Quote visto The horsemen urendo Come temevo. Peccato. :goccia:
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Un breve dietro le quinte sulla realizzazione della maschera di Rorshach: http://link.brightco...ctid10346945001
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Qui potete vedere il prototipo del giocattolo del Caduto: http://www.iesb.net/...=6250&Itemid=99 Vedremo che roba è in realtà ... scommetto che nel film farà paura, almeno nelle intenzioni. O almeno lo spero.