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Kinjiki

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  1. Molto interessante come iniziativa! !
  2. Non ci si può riprendere dal digital divide che ci si ritrova in "guerra" con le girelle andate a male
  3. Ma si potrà visionare gratuitamente? O_O
  4. Non si può avere un bannerino piccolo piccolo con Marin san? *ci prova*
  5. Ah ma se per questo poco tempo fa c'era depalma che aveva mangiato a casa sua e c'è la foto con la mamma/nonna ... tra l'altro poi chiama la moglie collega ... è tutto un Gomblotto LOL la moglie è una doppiatrice o aspirante tale! Il mio riferimento al doppiaggio da parte delle voci diessiane di quella webfic intendeva solo dare una spiegazione razionale al suo crociatismo allo stadio avanzato ^^
  6. è il suo modus respondendi il fatto che De Palma ed altri doppiattori del Ds abbiano prestato le loro voci per la sua webfiction la dice lunga sul perchè sia sempre così... crociato? Sì, penso che gli calzi a pennello! E' inutile interloquire con lui, il tono delle sue risposte e gli argomenti addotti sono sempre i soliti è la coerenza cioccolatosa un esempio campato in aria per supportare uno stravolgimento che non ha senso, non ha ragione d'essere, è un'assuridità grande quanto una casa. Dare del professionista a qualcuno che lavora l'opera di qualcun altro in questo modo è a dir poco una barzelletta, che non fa neanche ridere Spero davvero che sia un equivoco nato dalla non visione del film, ma davvero.
  7. ed è lo stesso che su faccialibro sosteneva che la scelta della LR di promuovere il film come "I cavalieri dello Zodiaco" e non Saint Seiya sta ad indicare che il secondo titolo non avrebbe richiamato i vecchi fan, dimenticandosi forse che la sua opera Magna lui l'ha chiamata Saint Seiya Live Action anche nei vari siti/forum italiani dove l'ha pubblicizzata! Anche in quelli più marcatamente filo Ds per intenderci Su Milo ed il cambio di sesso: da quello che leggo in giro sono elucubrazioni di De Palma e del suo fandom, non mi pare c'entri il committente. E sarebbe una scelta semplicemente assurda (una fra tante, lo so). Ci scappa che eviterò di spender soldi anche solo per questo motivo -.-
  8. Mail inviata, più che altro perché aver letto certi commenti in giro riesce ancora a farmi cadere le braccia dallo sconforto. -.- Pensavo di aver letto le peggiori trollate anni fa, epoca Hades, invece... Tanto ormai la rotta è tracciata, e tra Il grande tempio e Sagadzilla la voglia di vedere questo film passa ogni giorno di più ^^''
  9. il comunicato/post della Lucky Red viste le parole di De Palma dubito che l'adattamento si discosti dal solito che conosciamo.
  10. È ufficiale, Lucky Red ha scelto De Palma come direttore del doppiaggio de " I cavalieri dello zodiaco, la leggenda del Grande Tempio". L'annuncio sulla pagina ufficiale di faccialibro.
  11. d'accordissimo! Però, visto che di idee nuove sembrano mancare, se proprio proprio bisogna spremere il brand fino all'osso io preferisco le trasposizione in CG (per quanto bizzarre e astruse) piuttosto che i live action o le americanate in stile Dragon Ball Evolution.
  12. vero, anche perchè dal punto di vista CG penso sia generalmente apprezzato. In Sud America di sicuro andrà bene, anche molto bene. E quello è uno dei mercati internazionali più gustosi per il brand.
  13. Da quello che ho capito si basano sul numero delle sale in cui il film è stato proiettato, il costo del biglietto, il presunto budget by Toei, e naturalmente il paragone con i film d'animazione trasmessi attualmente o in un recente passato (da qualche parte citano anche one piece e dragon ball, qui frozen). Nello specifico, la tabella riportata da Archange considera Posizione, Biglietti venduti, Incasso, (numero dei cinema)Cinema, Settimana, Titolo. Sembra che Frozen abbia fatto quasi 19 mila biglietti venduti (incasso 23+ milioni di yen) dalla metà di marzo. Gli ultimi dati invece riguardano il prezzo medio dei biglietti durante il weekend, che per Los è stato di 1485 yen L’analisi dell’articolo in inglese dice proprio che in base al numero dei cinema e ai primi incassi del weekend di debutto si prospetta un risultato non proprio esaltante. Lì si fa il paragone con il prodotto più simile, ossia Harlock. Che però se non ho letto male è stato trasmesso in un numero di sale maggiore rispetto a Los
  14. I primi dati dal box office, by Archange sempre su saintseiyapedia.it viene linkato questo articolo (sembrerebbe un blog su tumblr) Non pare che i risultati del debutto promettano bene, in soldoni
  15. Milo è davvero molto bella *__* sembrerebbe comunque di un buon livello graficamente parlando, almeno da profana. ^^ Aphrodite.... no comment.
  16. infatti, l'impressione resta quella: "da dove sbucano sti due?" ^^''
  17. davvero? Io ricordo vagamente una specie di setting tipo valle, vicino ad una foresta o qualcosa del genere, non ricordo proprio abitazioni et simila. Ma puo darsi che sia io a ricordare male, la serie l'ho vista alla sua prima trasmissione e poi basta ^^'' Ricordo l'impressione di stranezza, appunto, per i due neonati e i corpi delle madri (?) comparsi per caso ^^''
  18. Secondo me il problema è in parte diverso e ancora più becero. C'è certamente chi è affezionato alle voci vecchie in quanto parte integrante dell'immaginario nostalgico stretto, ma spesso io vedo che c'è gente vorrebbe un adattamento fedele per dialoghi e certe volte anche per i nomi (anche se levare Cavalieri dal doppiaggio è dura) pur mantenendo le voci classiche. Per dire, in quella specie di sondaggio su bancioclick era l'opinione più gettonata tra i commenti: certamente bancioclick lascia il tempo che trova, ma è un'opinione che era presente anche in altri casi come Sailor Moon (in teoria anche per Kenshiro, ma era un'opinione veramente minoritaria, del tipo due su duemila, non so perchè quel fandom sia particolarmente illuminato, forse perchè la molletta era VERAMENTE pesante in quell'anime e il tutto capitava ne risentisse pesantemente). In ottica nostalgica è qualcosa che penso sia normale, d'altronde quello hai visto e quello ti è piaciuto, e l'opera viene sempre dopo la nostalgia in sè. Senti le voci e sei contento, qualunque cosa dicano quelle voci stesse. L'epicume non è realmente così richiesto. Il mio pensiero, già detto e ribadito parecchie volte, è che in realtà chi vuole doppiaggio "epico" o "aulico" lo vuole per poterci mettere direttamente o indirettamente le mani sopra o per prendersene il "merito" in quella ristretta parte di pubblico a cui appartiene. Per poter dire che è il "suo" lavoro, come già capitato per Hades o per poter comunque dire che se è fatto "così come ce lo ricordavamo, migliore dell'originale" è "merito suo", è un "pilastro del doppiaggio italiano" che "grazie a lui si è potuto mantenere". Come già detto si tratta, in poche parole, di un momento di protagonismo che riguarda esclusivamente la persona che lo propone, non ha a che fare realmente nè con i CDZ così com'erano proposti negli anni 80 nè con Saint Seiya. E' la ricerca di un penoso ed egoista posto al sole, tanto bramato (perchè sia così bramato io un'idea ce l'avrei, ma transeat) da causare deliri e guerre come quelli visti negli anni passati, con fossi ripiene di palta pieni delle cazzate di certe persone. Per dire, Ivo De Palma\divo disse a chiare lettere (si può leggere nelle prime pagine delle diviche) che quelli di non mi ricordo che movimento per il mantenimento delle mummie gli avevano portato i copioni di Hades fatti da loro. Si erano fatti i copioni a casa. Là siamo oltre il semplice volere le vecchie voci, siamo al livello di gente che vuole sentire il "suo" lavoro in televisione e\o cinema, lavoro che s'è fatto nella sua testa per anni. Vuole essere protagonista. Tanto da combinare quel che hanno combinato e continuano a combinare. E' lì il becero. Perchè è qualcosa che trascende completamente la nostalgia o l'opera giapponese, è pura e semplice voglia di protagonismo all'italiana. E' questo che scatena il girellaro o il crociato spinto. Altro che storie sul mantenimento del dementario italiano. A mio parere il nostalgico bene o male non si mette veramente a far casino, perchè quel che gli interessa è l'amarcord in sè (Harlock non mi pare aver scatenato rivoluzioni, eppure era tutto originale) di vedersi eventualmente una nuova versione (che sia fedele o meno poco gli frega, è la sensazione che conta) di quello che vedeva da giovine. Se anche doppiassero fedelmente LoS o chessò il Gaiking che prima o poi TOEI ci propinerà, senza fulmini e cavalieri o altro, per me non si strapperebbe i capelli nessuno. Stessa storia per le voci, alla fine le persone normali se ne farebbero una ragione in poco tempo. Chi invece non ha potuto apporre il suo marchio di fabbrica di "fan doc per il mantenimento della memoria" (cosa che gli fa fare casino preventivo per evitare il minimo cambiamento) si inalbera. Peggio ancora nel caso di SS, smanacciare direttamente i dialoghi o dire di averli smanacciati o non mettere chi vuole lui a lavorarci sopra così da mantenere il "pilastro" di cui sopra, farà casino comunque, anche se gli metti terminologia vecchia, voci vecchie e prendi di peso tutti i dialoghi dalla Divina Commedia. Perchè non potrà dire di aver partecipato o di essere il "dialoghista" aggiunto e non avrà il suo momento di notorietà e soddisfazione personale. Insomma, è roba anormale. A nessuno piace sentire il doppiatore che legge la lista della spesa. Ma occhio che comunque tra una sovrarecitazione enfatica (che in certi casi fa proprio ridere) e la sindrome del leggio ci passano comunque vari gradi di buon lavoro. Per me comunque il fulcro invece è l'opera originale: un doppiatore può anche piazzarmi una recitazione da oscar, ma se dice cose a caso che nulla c'entrano con le frasi originali, magari in aggiunta snaturando anche la caratterizzazione originale della voce (ad esempio se il personaggio originale è recitato volutamente in tono monotono stile voce elettronica, così deve rimanere: se chi lo doppia in italiano recita invece il personaggio con voce normale o magari addirittura allegra e con picchi qua e là, allora ha scazzato, non importa quanto bene sia recitato, anzi, ha scazzato chi lo ha fatto doppiare in quel modo in nome di non si sa cosa) e magari pure con un timbro vocale che non c'azzecca una mazza con l'originale giapponese (ovvero un sessantenne su un personaggio con la voce da quattordicenne per l'appunto), allora l' adattamento sarà una schifezza buona solo per la spazzatura. Insomma,per me conta la fedeltà all'opera, con tutte le caratterizzazioni che la stessa impone. Poi possono capitare scazzi (del tipo che NON hai il doppiatore che può rendere alla perfezione il personaggio e a quel punto vabè, ne scegli un altro), per carità, ma il fulcro per me è quello. è vero, c'è anche questo aspetto di protagonismo da parte di una chiassiosa frangia di fan. Per questo trovo assurdo che si dia tanta corda decisionale a certa gente esaltata. E per quanto in buona fede, un professionista non dovrebbe farsi coinvolgere nelle chiacchiere degli appasionati. Poi si generano mostri dall'ego ipertrofico che pensano questa sia la regola, e non l'eccezzione. E alla prima buona occasione si ripresentano per fare casino e dichiararsi portavoce di una presunta maggioranza di fan che la pensa come loro. In questo senso chi ha permesso ciò dovrebbe avere la decenza di prendere le distanze, una volta e per tutte, e non fomentare inutili crociate internettiane. Concordo anche sulla questione recitazione: la Cericola, ad esempio. Bravissima, intensa, teatrale. Ma come voce di Saori non ci ha mai azzeccato niente! Sentendola su una Nehelenia (quarta stagione di Sailor Moon) invece l'ho trovata semplicemente perfetta, perchè il personaggio è più maturo, più marcatamente duro nel timbro (personaggio doppiato da una straordinaria Keiko Han in originale XD). Insomma, deve essere un insieme di cose, di fattori ben ponderati: non può solo bastare un'ottima recitazione se poi il personaggio è stravolto nella caratterizzazione (anche) vocale, e gli si fanno dire cose campate in aria. Così come non può bastare una assoluta coerenza in fase di adattamento se poi chi presta la sua voce non sa perchè si ritrova davanti a quel microfono
  19. @sirtao Premetto una cosa: io diffido dei sequel, che siano ufficiali, ufficiosi, ben fatti, poco riusciti. Per me se una serie è finita è finita e basta, se l’autore è stato bravo a far quadrare i conti all’interno del suo progetto che ricorra poi a spin off, prequel e sequel vari per me è solo un di più di cui posso, eventualmente e senza troppi problemi, fare a meno. Detto questo, Omega prima stagione per me è stato un prodotto piacevole. Non lo considero un degno prosieguo della serie classica, non solo per la premessa fatta sopra, ma anche e soprattutto perché non lo ritengo all’altezza di quella, per trama, situazioni e personaggi. Come in tanti in giro per la rete hanno scritto, invece. Lo considero come un qualcosa di vagamente collegato al mondo Saint Seiya, ma lontano anni luce da quello che era Saint Seiya, un tentativo poco riuscito di avvicinare le nuove generazioni (cloth stone, elementi, ninja) ma niente di più. Personalmente, gli scossoni emozionali più significativi mi sono venuti dalla vecchia guardia, ho sempre apprezzato i bronze, e la loro caratterizzazione in Omega 1 mi è persa degna, o perlomeno non indegna Ho apprezzato alcuni dei nuovi innesti, tipo Yuna, Soma, Sonia (questo per me è il carattere più riuscito della prima stagione), persino Kouga non è malaccio, ma è in fin dei conti un Seiya senza essere Seiya, una esagerazione di quei tratti più marcati di Seiya e di qualche moderno eroe shonen, definirlo un protagonista ben riuscito mi pare troppo. Aria non mi è dispiaciuta, all’inizio sembrava messa lì tanto per far scena, ma quando si è trattato di fare l’Atena di turno non ha sfigurato. Ed un personaggio che muore e basta, in questa serie, è da apprezzare a prescindere XD. Non mi ha convinto, però, l’espediente del “contagio” dei due neonati, del perché fossero in mezzo al campo di battaglia quando questo sembrava essere un luogo deserto scelto dai due schieramenti per affrontarsi. Anche perché così facendo si è sminuita un po’ Atena: la si è vista combattiva e dannatamente forte e divina fino al sopraggiungere del meteorite/Apsu, poi però la si è fatta regredire ai livelli di una Saori pre Hades, un’occasione persa. Ho apprezzato, questo sì molto, la diversità di situazioni e caratteri per quanto riguarda la scalata alle dodici case, Paradox per quanto stalker maniaca e assurda fino a che è restata unica Saint di Gemini poteva ancora essere un audace tentativo di destabilizzare il canone. Genbu: bel personaggino, ma non ho ancora digerito il modo in cui è stato introdotto nel contesto della serie classica. Poteva essere un allievo di Shiryu, toh! Ma fare di lui il prescelto di Doko per la cloth di Libra, non so. Per me stona troppo, visto quello che il vecchio Shiryu aveva fatto prima di lui. Anche Ryuho sinceramente, buono solo in quanto figlio legittimo del padre e della madre, ma non è che abbia mai avuto un vero mordente. Haruto sia nella prima sia nella seconda (soprattutto nella seconda) è un personaggio avulso dalla storia e dal contesto saintseiyano, è quello più palesemente inserito per catturare l’interesse dei fan di nuova generazione. Gli altri gold sono passabili, ripeto la cosa che ho più apprezzato in questo senso è il loro essere completamente diversi dai predecessori, se avessero riproposto l’ennesima copia dei gold novecenteschi il mio giudizio complessivo non sarebbe neanche lontanamente positivo. Apsu come nemico finale mi ha convinta fino alla possessione di Kouga. Diciamo che per Saint Seiya preferisco che si rimanga nell’ambito della mitologia greca, non mi piace che si vada a pescare i Marte o Saturno e divinità varie di altre tradizioni (anche se magari lo si è fatto in un’ottica di un possibile sviluppo complessivo del Next kurumadiano). Non posso dire di essere una fan del character design della serie, per me scindere il tratto di Araki+Himeno dall’anime di Saint Seiya è cosa ardua, tuttavia quando Umakoshi ha lavorato in prima persona alla realizzazione degli episodi la qualità si è vista. Omega 2: una delle cose più ridicole che abbia mai visto. L’ho seguita esclusivamente per lo sviluppo del rapporto fra Seiya e Saori
  20. Con che diritto si opera una scelta del genere? Con che diritto si ritiene che un'opera giapponese vada "arricchita"? E' forse la cultura italiana superiore a quella giapponese? E anche se lo fosse, chi è davvero culturalmente illuminato o ritiene di esserlo, non dovrebbe sapere che il primo pilastro nei rapporti tra le culture è il rispetto? questo è esattamente il punto, secondo me. C'è questo malsano e ingiustificato sentire, in buona parte degli italiani, di essere culturalmente superiori agli altri. Visto che non lo si può essere politicamente e/od economicamente, almeno sbandieriamo a destra e a manca il nostro glorioso passato letterario ed artistico, salvo poi lasciare i resti di quella pavoneggiata cultura marcire nell’incuria e nell’ignoranza, ché costa fatica e impegno averne cura. Questo vale in generale nei confronti di tutto quello che è “altro”, ma specialmente quando si ha a che fare con culture orientali, cinese e giapponese in particolare. Ci si sente in dovere di "cambiare in meglio" qualunque cosa provenga da quei bizzarri luoghi esotici, in quanto (indegni, perlopiù) eredi di una storia e di una letteratura che nemmeno conosciamo poi davvero tanto. Come se non stessimo parlando di paesi dalla cultura e tradizione millenaria, ergo ricca quanto la nostra, dalle quali si potrebbe solo imparare. Curioso notare poi, come la maggior parte di quelli che sostengono che senza le dotte citazioni varie, ed il registro pseudo epico, Saint Seiya non avrebbe avuto successo siano poi gli stessi a mostrare evidente difficoltà di espressione nell’italica lingua madre, e probabilmente di Dante conoscono sì e no il “vuolsi così colà...”. Idem per i supposti valori morali aggiunti da cotanta italica cultura a questo “povero” anime giapponese, talmente tanto pregni questi valori che per l'appunto si propone la vivisezione di massa, o azioni punitive da squadristi, contro chi osa dissentire. Giusto per sottolineare ancora di più quanto bene abbia fatto quel doppiaggio alle loro menti. Farebbero semplicemente prima ad ammettere di essere fan(atici) della voce in quanto tale, prima ancora del "cartone animato", tanto è quello che sono. Come se non bastasse, che dei professionisti (o presunti tali) diano così tanta corda in mano a dei semplici appassionati per quel che riguarda le scelte di adattamento e/o doppiaggio di un prodotto che solo a loro spetta lavorare in questo senso, io la trovo una mancanza di professionalità e rispetto (del prodotto, e di chi lo ha prima di loro sviluppato e confezionato in un dato modo) colossale. Ben venga la sana discussione sul prodotto finito, ma è assurdo che si dia a dei semplici fan (che il più delle volte non hanno competenze in materia) un peso nelle scelte sul procedimento e sull’eventuale contenuto. Ognuno ha il suo ruolo, io da fan mi aspetto che le cose siano fatte bene e come Atena comanda, perché poi ci investo tempo e denaro, ma non ho la presunzione di dire ad un professionista (o presunto tale) in che modo, con quali strumenti, e con quali contenuti debba lavorare. Come se un medico, prima di somministrare la cura, chiedesse ai suoi pazienti: ma voi come vi curereste? Come la prendereste questa medicina? Cosa mi consigliate di consigliarvi? Assurdo -.- Quoto il post integralmente altrimenti preso da solo il puo' sembrare che paradossalmente nonostante il discorso nell'insieme, stai in qualche modo 'appoggiando' coloro ^^ Comunque. Sostanzialmente sarei pure d'accordo, con qualche distinguo. Non farebbe poi male ricordare a coloro che citi che quella che e' forse una delle piu' estese comunita' di fan di SS sia ad esempio in Brasile e limitrofi, come del resto per molti anime; perche' nei dintorni c'e' una delle piu' grosse comunita' di giapponesi emigrati, come attualmente gli "yonsei". Che so, se segui judo/karate ad esempio Mitsuyo Maeda (che in realta' credo sia un issei o giu' di li'), o come il regista Tizuka Yamazaki (che sulla questione emigrazione ha girato un paio di film). E di certo non per l'utilizzo di 'termini particolari brasileri', al massimo al contrario. mi pare che sulla pagina di Lucky red, sul primo topic relativo a Legend of Sanctuary, sia venuto fuori il discorso: "avete visto che i fan brasiliani hanno chiesto e ottenuto le voci storiche?", non ricordo se io o qualche altre utente abbiamo proprio fatto notare questa cosa: che sì, hanno richiesto e ottenuto le voci storiche ma non hanno mai avuto un doppiaggio in stile ds italiano. Non ce l'hanno lì come neanche in Francia, e da nessun altra parte mi pare. Questo conferma che non si tratta tanto di adattamento simil epico e condito con citazioni letterarie, ormai questa è solo una scusa, la realtà è che sono fan delle voci storiche (di una in particolare) e quelle vogliono, sapendo poi che queste poco si discosterebbero dal vecchio modo di adattare questa serie, per il suddetto discorso "noi italiani dobbiamo insegnare la cultura agli infedeli". Chi mi passa l'inchiostro d'oro per trascrivere questo testo in cielo a imperitura memoria ed eredità per le future generazioni? (no joke, I'm deadly serious) mi hanno fatto notare, in sede di discussione di tesi (su Mishima Yukio), che "sì, tutto bello, ma non trova che la cultura giapponese, o almeno parte di essa, sia decisamente kitsch?"
  21. Io parto sempre, ingenuamente lo so, dal presupposto che chi fa un determinato lavoro lo fa in quanto competente per quella specifica mansione. Che poi ci siano casi in cui un semplice appassionato giunga a togliere le castagne dal fuoco, a correggere una svista, potrebbe anche essere positivo. Ma dovrebbe essere sempre un’eccezione alla regola, non il suo contrario. Leggendo vari topic su questo forum, invece, mi rendo conto che è quasi la regola quello dello sbaglio facilmente evitabile in sede di traduzione/adattamento di un manga/anime, che genera poi strafalcioni inutili e, da parte dei fan, dogma da difendere a spada tratta. Visti gli esisti disastrosi, almeno su Saint Seiya, che il coinvolgimento di alcuni esaltati ha prodotto, io professionista mi terrei alla larga dal fandom. Ma anni luce proprio! E basta digitare un paio di paroline magiche su google per capire di che pasta è fatto il fandom di questa serie
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