Con che diritto si opera una scelta del genere? Con che diritto si ritiene che un'opera giapponese vada "arricchita"? E' forse la cultura italiana superiore a quella giapponese? E anche se lo fosse, chi è davvero culturalmente illuminato o ritiene di esserlo, non dovrebbe sapere che il primo pilastro nei rapporti tra le culture è il rispetto?
questo è esattamente il punto, secondo me. C'è questo malsano e ingiustificato sentire, in buona parte degli italiani, di essere culturalmente superiori agli altri. Visto che non lo si può essere politicamente e/od economicamente, almeno sbandieriamo a destra e a manca il nostro glorioso passato letterario ed artistico, salvo poi lasciare i resti di quella pavoneggiata cultura marcire nell’incuria e nell’ignoranza, ché costa fatica e impegno averne cura.
Questo vale in generale nei confronti di tutto quello che è “altro”, ma specialmente quando si ha a che fare con culture orientali, cinese e giapponese in particolare. Ci si sente in dovere di "cambiare in meglio" qualunque cosa provenga da quei bizzarri luoghi esotici, in quanto (indegni, perlopiù) eredi di una storia e di una letteratura che nemmeno conosciamo poi davvero tanto. Come se non stessimo parlando di paesi dalla cultura e tradizione millenaria, ergo ricca quanto la nostra, dalle quali si potrebbe solo imparare.
Curioso notare poi, come la maggior parte di quelli che sostengono che senza le dotte citazioni varie, ed il registro pseudo epico, Saint Seiya non avrebbe avuto successo siano poi gli stessi a mostrare evidente difficoltà di espressione nell’italica lingua madre, e probabilmente di Dante conoscono sì e no il “vuolsi così colà...”.
Idem per i supposti valori morali aggiunti da cotanta italica cultura a questo “povero” anime giapponese, talmente tanto pregni questi valori che per l'appunto si propone la vivisezione di massa, o azioni punitive da squadristi, contro chi osa dissentire. Giusto per sottolineare ancora di più quanto bene abbia fatto quel doppiaggio alle loro menti.
Farebbero semplicemente prima ad ammettere di essere fan(atici) della voce in quanto tale, prima ancora del "cartone animato", tanto è quello che sono.
Come se non bastasse, che dei professionisti (o presunti tali) diano così tanta corda in mano a dei semplici appassionati per quel che riguarda le scelte di adattamento e/o doppiaggio di un prodotto che solo a loro spetta lavorare in questo senso, io la trovo una mancanza di professionalità e rispetto (del prodotto, e di chi lo ha prima di loro sviluppato e confezionato in un dato modo) colossale.
Ben venga la sana discussione sul prodotto finito, ma è assurdo che si dia a dei semplici fan (che il più delle volte non hanno competenze in materia) un peso nelle scelte sul procedimento e sull’eventuale contenuto. Ognuno ha il suo ruolo, io da fan mi aspetto che le cose siano fatte bene e come Atena comanda, perché poi ci investo tempo e denaro, ma non ho la presunzione di dire ad un professionista (o presunto tale) in che modo, con quali strumenti, e con quali contenuti debba lavorare.
Come se un medico, prima di somministrare la cura, chiedesse ai suoi pazienti: ma voi come vi curereste? Come la prendereste questa medicina? Cosa mi consigliate di consigliarvi?
Assurdo -.-