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(Gotan X)

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  1. Si mi è chiara la questione di diritti tra Capitan Marvel della Marvel e Capitan Marvel (=meraviglioso) della DC. Credo comunque che ci sia stata una certa "coincidenza" nel lanciare i due titoli cinematografici e noto che registicamente in Shazaam c'è stato appunto il "gioco" di non rivelare mai il nome del supereroe (facendo dell'evidente autoironia) Per Shin Jeeg anche (sebbene in un contesto diverso) si è giocato con il nome creando un effetto sorpresa, laddove questo termine non è riferito al robot a cui lo spettatore penserebbe (ovvero il protagonista) ma alla combinazione che appare solo nell'ultimo episodio. Per quanto riguarda gli Shito di Evangelion, non so che dire, la mia è solo un'"ipotesi", e proprio come ipotesi ho sottolineato che non mi sarei sentito di applicarla in un eventuale adattamento : è possibile che il nome dei mostri fosse realmente Angel e che il termine giapponese usato dai personaggi per riferirsi a loro sia una sorta di "appellativo generico" accomunabile appunto con il significato di "messaggero"
  2. Ripensandoci credo che il dualismo terminologico tra il termine Shito/Apostolo e quello scritto Angel, potrebbe essere tale solo in parte. Assodato che i mostri di Evangelion non sono ne Angeli ne Apostoli ma creature di fantasia che riuniscono per finalità "esotiche" e un po' a caso vari elementi della tradizione giudaica, cristiana, della cabala e del vecchio e nuovo testamento (Lilith, la crocifissione, i magi, la lancia di Longinus ecc..) c'è da considerare anche che il termine apostolo è usato non solo in riferimento ai 12 discepoli di Cristo ma anche per estensione agli altri predicatori del vangelo nei secoli a venire, inoltre il termine stesso deriva dal greco απόστολος e ha il significato di "inviato" o "messaggero" (strettamente collegato è il termine "epistola" inteso come lettera o missiva). Quindi può essere che nella finzione di Evangelion il nome della razza sia effettivamente Angeli, ma che gli umani si riferiscano a questi con l'appellativo generico di messaggeri. Non sarebbe neanche l'unico caso di gioco all'equivoco su un nome (es. (Kotetsu)Shin Jeeg che non è il nome del nuovo robot protagonista ma dell'unione tra il vecchio e il nuovo che appare solo nell'ultima puntata, oppure il nuovo film Dc di Shazaam, che non è il nome del supereroe che invece non è mai pronunciato (sarebbe Capitan Marvel). Se nell'edizione italiana si usasse il nome di Angeli, si perderebbe questa finezza dell'originale ma se si cercasse una soluzione di compromesso usando messaggeri si rischierebbe di cadere in errore e sovrainterpretare le intenzioni dell'autore (la mia infatti è solo un'ipotesi)
  3. Soprattutto, a mio parere, molto ben recitato in fase di doppiaggio, riuscendo a trasmettere la giusta emozione. Se proprio la posposizione del verbo a fine frase suona tanto male, in un eventuale correzione io farei aggiungere ad Asuka un "non mi va" in testa per poi riagganciarsi al loop psicotico così com'è (ripetendolo tante volte il senso di inversione grammaticale si perde ma viene mantenuta l'efficacia della prima incisione). Forse (non lo so perché non sono un tecnico) è un'aggiunta che si potrebbe fare anche in post lavorazione senza richiamare la doppiatrice
  4. Grazie della spiegazione!! Effettivamente la mia esternazione può avere avuto lo stesso peso di un pazzo importuno che va in giro dicendo "ricordati fratello che devi morire" e non lasciare nessun segno, ma a me non importa. E' stato solo uno sfogo che avrei potuto evitare. Da parte mia so, e so come giudicare, gli interventi che mi trovo a leggere e anche i miei (perché anch'io sbaglio e forse più di altri). Io so che come lavoratore devo rispondere ai miei colleghi, anche antipatici, non perdendo mai di vista chi sono e come mi devo comportare davanti all'utenza; nel caso in cui facessi o farò il contrario mi reputerei dequalificato professionalmente. Poi se va di moda la battaglia colpi di social sfruttando l'opinione qualunquista per tirare acqua al proprio mulino, buon per chi la fa. Se sono un avvocato, un medico o un ingegnere vado fiero del percorso formativo che mi ha portato a diventarlo e non dell'opinione dei più avversa a chi ha una visione professionale differente dalla mia
  5. Qui su questo forum nel thread il "doppiaggio della molletta" In quanto a lei non la conosco, e non ho intenzione di andare a parlare male di lei in pubblico, tant'è che ho usato unicamente il suo nickname non usando ne nomi ne cognomi (per chi eventualmente non li conoscesse). Non so se questo "mo me la segno" la devo percepire come una minaccia
  6. Diverse volte ho invitato lo stesso Cannarsi ad evitare di usare espressioni troppo aggressive e polemiche con alcuni utenti (con ragione o meno) proprio perché lui non è l'ultimo venuto e non è bello vedere un professionista che inveiva sul pubblico. In questo caso potevo starmi zitto e non dire niente, per evitare ritorsioni e polemiche, ma ho preferito non farlo. Si può benmissimo controbattere che la Terra non è piatta mantenendo il proprio contegno di geologi o scienziati, difendendo la propria posizione professionale e tutto lo studio necessario per raggiungerla. Chi invece si mette in testa ai tifosi in rivolta per dare contro ad un altro collega si dequalifica da se, al di la della ragione dei propri interventi, come comportamento
  7. Io in questo e altri thread mi sono sempre espresso in base a quello che conosco e su cui posso esprimermi (ben prima che scoppiasse lo scandalo e la moda del momento). Non ho intenzione ne competenza per difendere Cannarsi, ma so distinguere un comportamento corretto e di buon gusto da uno di cattivo gusto e soprattutto, so e mi ricordo chi sono in qualunque momento e non vengo meno alla mia dignità per dare contro ad un mio pari in un contesto pubblico.
  8. Io apprendo e vedo ora che un doppiaggio di qualità è stato rimosso. Almeno ora in tanti saranno contenti, io no! Una cosa però la devo dire dopodichè mi possono anche bannare : " gentilissimo Mr Vi il suo comportamento in questa discussione a mio parere è stato vergognoso. Un addetto ai lavori che da addosso in questo modo ad suo collega (con cui può non essere d'accordo, che non può stimare e questo è legittimo) e che anzicchè tenere alta la categoria e dare risalto all'importanza della professionalità, si mette in testa (o in coda) al branco di fans infuriati si squalifica da se, motivo per cui non è neanche necessario che mi dilunghi in non elogi. Cannarsi potrà avere idee estreme ma ha la mia solidarietà e il mio rispetto, lei non mi fa nessuna paura e non mi cambia nulla chi è, chi è stato (o magari chi non è diventato)
  9. Comunque, stando all'intervista, il fatto che abbia riconfermato parte del vecchio cast è una buona cosa, se non altro è una dimostrazione di modestia e di apertura al lavoro fatto da altri. Il doppiaggio della prima serie di Ken "le Origini del Mito" l'ho sentito e non mi faceva gridare al miracolo. Ken non mi era rimasto molto impresso (preferivo Massimo de Ambrosis nella trilogia) e pur apprezzando molto Elena Liberati, su Yuling mi sembrava un po' messa a forza e troppo giovane . Poi lungo le puntate, un po' per abitudine, un po' perché gli attori di loro erano bravi, il mio giudizio si è notevolmente smussato e le distribuzioni hanno cominciato a suonarmi molto meglio Mi fanno strano queste riconferme laddove mi sarei aspettato un re casting totale in stile "doppiaggione con i vocioni". L'"Amakusa" avrà le sue pecche ma in questo caso avrà dimostrato una certa apertura alla modernità (tutt'altra cosa rispetto ai film dei robottoni e di Harlock con Malaspina e Gianni Giuliano invecchiati e già fuori parte) o una semplice voglia di sperimentare utilizzando voci meno conosciute? Forse è una fortuna che Ken il Guerriero abbia avuto un doppiaggio storico talmente brutto da riscuotere pochissimo imprinting nostalgico Tutto sta a vedere il risultato finale
  10. Io continuo a chiedermi l'opportunità di copia incollare una discussione avuta con Emanuele Ruzza su Facebook. Un conto è che lui sia libero di fare battute sui dialoghi che ha trovato buffi e magari non lo fa con malizia. Un altro è che lo si strumentalizzi e lo si utilizzi come "testimone d'accusa" nel processo ai nuovi adattamenti. Una persona può sempre chiedere "scusa Emanuele Ruzza dato che hai scritto che i dialoghi erano strani, ti dispiacerebbe intervenire sul forum e parlare della tua esperienza, negativa o positiva, in questa lavorazione?". Ma copia incollare stralci di sue conversazioni "pivata" a mio parere è da evitare. Se fossi Emanuele Ruzza mi scoccerei parecchio
  11. Io credo che questo genere di commenti sia assolutamente da evitare. Uno fa il doppiatore, meglio per lui se gli piace come mestiere, ma andare a riportare reazioni di altri doppiatori durante un doppiaggio (Ciccio a riso, io c'ero) è oltremodo di cattivo gusto oltre che pericoloso (i ridenti potrebbero non voler far sapere in giro quali sono state le loro reazioni durante le sessioni di un doppiaggio a porte chiuse). C'è gente che sa, c'è gente che conosce, c'è gente che sta zitta e si tiene le proprie esperienze private per se. Esistono degli episodi completi alla portata di tutti, esistono dei commenti su internet, atteniamoci a quello che è pubblico per i nostri commenti pro o contro una lavorazione
  12. Io credo che esista una differenza tra la questione "Apostoli"/"Angels" e la denominazione Neo Tokyo 3. Il problema ci sarebbe se si usasse il numero inglese "three" ma nel momento in cui si legge in italiano "Neo Tokyo 3" è a mio parere una traduzione/adattamento corretta di Daisanshintokyoshi quanto lo potrebbero essere "terza nuova città di Tokyo" o "nuova terza città di Tokyo ecc..", poiché è scontato che Tokyo sua una città e il termine "neo" si usa frequentemente in italiano (neo assunto, neo diplomato ecc..). In questo caso quindi non c'è una consistente divergenza logica tra scritta sui monitor e parlato giapponese e una soluzione più coerente tra scritto e parlato non snatura l'originale
  13. Io ricordo che in un film comico americano stile American Pie (credo che fosse Dieci cose che odio di te) veniva usato proprio il termine "materiale da sega" per riferirsi ad una ragazza irraggiungibile. Io tengo ben presente, in ambito di adattamenti strampalati, le numerose "perle" regalate da doppiaggi e dialoghi del passato : lasciando perdere l'esempio più facile dei Cavalieri dello Zodiaco (dove le citazioni letterarie a caso e il dialogo aulico era uno stravolgimento voluto) mi ricordo "Forza Sugar" dove si davano del voi in tempi moderni, le vecchie serie mediaset dove tutti si chiamavano con il solo nome di battesimo in italiano e si davano del tu e alcuni fumetti della star comics (Sain Seiya e Dragonball) con l'immancabile "non è un granchè" come sinonimo fisso di qualunque carenza di forza, potenza, importanza ecc.. (addirittura usato per una cascata) e costruzioni tipo "il mio cuore era congelato ma poi lui ha scongelato il mio cuore congelato". Continuo a pensare, a mio parere che il problema principale non sia che il singolo spettatore (che si tratti del ragazzino gasato tutto manga e moda del momento o dello strenuo difensore "vecchia scuola" dell'identità linguistica italiana che poi infila un errore di ortografia dopo l'altro) non sappia cosa significhi "facinoroso" o "indelebile" (nonostante siano termini al 100 per 100 in uso) ma che quando si cerca di rendere un determinato modo di parlare ricercato dal giapponese in italiano, usando appunto parole ricercate, la frase che ne esce fuori possa suonare "troppo italiana" rompendo la sospensione di incredulità del doppiaggio. E' un problema concreto e da valutare perché è inevitabile che quando si fa una traslazione di una particolare frase da una lingua di partenza ad una di destinazione, questa assuma i connotati e le caratteristiche di quella d'arrivo. Un Italiano "scarno" e essenziale è facile da "far passare" per giapponese, ma una frase forbita e ricercata crea molti più problemi (il rischio che una frase da Samurai diventi una da Libro Cuore è seriamente concreto e credo che sia la paura di molti che si sono posti il problema)
  14. Se non mi sbaglio in Abenobashi, Arumi in un occasione parla di "questo chi lo capisce di mondo" (riferendosi a uno dei mondi paralleli in cui sono catapultati).
  15. Sadamoto Yoshiyuki nella realtà, però all'epoca avevo letto che avevano dato questa passione al padre Misato internamente alla storia, per dare la possibilità al disegnatore di sbizzarrirsi nella raffigurazione di auto d'epoca durante gli episodi. Il personaggio fittizio in pratica avrebbe mutuato una passione dal disegnatore. Poi può essere che fosse un'informazione sbagliata, però all'epoca l'avevano scritta pubblicamente (proprio in un'intervista alla Gainax) A mio parere sono molto giusti e rendono bene il senso del parlato giapponese senza rendere i dialoghi troppo innaturali
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