silent bob Inviato 20 Maggio, 2010 Share Inviato 20 Maggio, 2010 come da titolo, servirebbe un tizio per riaccendermi la passione. Dico un pò i miei gusti: Bergman, Bresson e Bunuel quasi uber alles la ricerca stilistica mi piace, ma non sopporto i registi che gli si dedicano con eccessivo interesse. Per dire meglio il primo Godard che l'ultimo, troppo artificioso e che fa fatica ad entusiasmare. Buono tutto Almodovar. Molto buono Malle i cui film sono quasi sempre parecchio emozionali, Truffaut troppo delicato per me ma ok, Chabrol passa solo nelle prime 3-4 pellicole, ok Rohmer. No a Pasolini, tanto contenuto ma troppa ricerca stilistica che mi infastidisce. No a Fellini, troppo italiano italiano; si scarti anche Visconti, i suoi film troppo raramente regalano momenti incandescenti anche se complessivamente si possono guardare. No Taviani e altri modisti della rivolta poi servi del padrone ( meglio Godard che si confino nell'isolamento XD ). Vai, ditemi qualcosa che possa riaccendermi la passione! Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Maximilian Inviato 20 Maggio, 2010 Share Inviato 20 Maggio, 2010 Facile, per me. Gilliam. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
ThePieMaker Inviato 20 Maggio, 2010 Share Inviato 20 Maggio, 2010 Ora come ora mi piacciono molto Jean-Pierre Jeunet (di cui adoro Delicatessen e il recente Micmacs à tire-larigot, anche se lui è più conosciuto per Alien: la clonazione e Il favoloso mondo di Ameliè) e Todd Solondz (Happiness il suo capolavoro per me!). Ma consiglio anche Michel Gondry. (Eternal Sunshine of the Spotless Mind è uno dei pochi film che rivedo ogni volta che ne ho l'occasione) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 20 Maggio, 2010 Share Inviato 20 Maggio, 2010 io ti consiglio di piu': il Manifesto di Oberhausen da questo punto di partenza e' possibile ricostruire una gran parte del cinema successivo alla seconda guerra mondiale, con un occhio di riguardo o di partenza a quello europeo. Il nome principale che salta da questo manifesto e' uno, cosi' come la sua opera, quindi ti puoi tenere su quello, o spaziare sui firmatari del movimento in questione. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
silent bob Inviato 20 Maggio, 2010 Autore Share Inviato 20 Maggio, 2010 (modificato) un grazie a Shuji che ha capito quello che cercavo. Il problema è che il cinema tedesco in italiano non si trova, ed è difficile reperirlo anche sub eng. Tolta la triade Fassbinder, Herzog, Wenders c'è il nulla, già di Kluge non si recupera mezza filmografia manco ad abbassarsi ai sub eng. ( i tre di sopra già li conosco ). Fai la fatica di dirmi qualche nome di cui, chessò, sta almeno un 40% dei film in ita e n'altro 30% piegandosi al sub eng ? Chessò piace molto anche Ferreri e il primo Herzog ( Segni Di Vita, Fata Morgana e Anche I Nani … + corti vari, da Aguirre in poi noia progressiva con due -tre guizzi). Edit: qualche giorno fa visto Badlands di Malick, storia banalissima diretta da un americano = stronzata assicurata, che invece mi è piaciuto molto e ha acceso un po’ di fuoco sacro del cinefilo. Modificato 20 Maggio, 2010 da silent bob Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 20 Maggio, 2010 Share Inviato 20 Maggio, 2010 un grazie a Shuji che ha capito quello che cercavo. Il problema è che il cinema tedesco in italiano non si trova, ed è difficile reperirlo anche sub eng. Tolta la triade Fassbinder, Herzog, Wenders c'è il nulla, già di Kluge non si recupera mezza filmografia manco ad abbassarsi ai sub eng. ( i tre di sopra già li conosco ). Heimat di Edgar Reitz (per l'appunto il regista principale che viene fuori dal manifesto in questione) si trova http://www.ibs.it/dv...itz/heimat.html non so su quanti dvd l'abbiano messo, io l'ho visto in anni su vhs con sottotitoli (piu' o meno...) (parliamo di circa 55 ore di maratona, eh, anni fa, almeno per quanto io possa ricordare, farne una 'maratona' era uno dei 'deliri' cinefili per eccellenza. edit: si pero' messa cosi' la cosa sembra una specie di fenomeno da baraccone. Heimat e' uno dei lungometraggi 'essenziali' da sempre nel cinema europeo e non solo, un capolavoro imprescindibile; se dura tanto e' perche' i vari 'episodi' sono stati realizzati in una vita, in circa 25 anni. E' qualcosa che ha accompagnato come un po' una costante esistenziale anche diversa gente in tutto questo tempo. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
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