Shuji Inviato 14 Febbraio, 2012 Share Inviato 14 Febbraio, 2012 Per un motivo o per l'altro, avevo sempre un po' accantonato di vedere questo film. (Ovviamente si parla della versione sottotitolata). Torna l'accoppiata che vede Jeff Nichols alla regia e Michael Shannon come protagonista, che si erano ben fatti notare qualche anno fa (2007) con Shotgun Stories. Per il resto, come dire, ogni tanto capita. Di parlare di cinema. Non Cinema, ma, semplicemente, cinema. La storia e' semplice e lineare; una piccola famiglia composta di tre persone, lui, lei e la figlia sordomuta, ha una vita tranquilla, non nella ricchezza piu' sfrenata, ma serena e dignitosa. Fintanto che lui (Michael Shannon) inizia ad avere degli strani incubi, tutti legati in qualche modo al presagio di una tempesta... Non saprei dire cosa mi aspetto di piu' da un film. Gli equilibri sono perfetti, tanto da poter essere continuamente messi in discussione per via della trama, senza mai sfaldarsi o sfilacciarsi. E, almeno per quanto mi riguarda, il budget di soli 5milioni di dollari circa, lo mette in quella rosa di film che hanno veramente tutto per piacermi, in questo caso il non essere megaproduzioni. Il timore, la paura di qualcosa che sta per arrivare all'orizzonte, immersa nella socialita' dei rapporti personali ed anche di natura strettamente economica, con cenni all'assistenza sanitaria, alle assicurazioni, alle banche, al lavoro. La tempesta immanente di cui non si ha paura, quanto la mancanza di fiducia, i rapporti personali e lavorativi che si deteriorano, fino all'amico piu' fedele di sempre, quel cane avuto da lunga data, che in quegli incubi per poco ti stacca una mano. Il sogno americano e' diventato un incubo, e l'incubo in se' significa semplicemente sfiducia. Sfiducia e' cio' che informa questi anni, dinanzi alla quale niente ha piu' realmente senso; l'unica e' cercare un riparo, affidandosi a poche e stringenti certezze, quando la sfiducia inizia ad avvelenare anche le persone piu' care e vicine. E questa e' una delle chiavi di lettura della vicenda. Perche' poi da metafora come illustrata potrebbe essere la rappresentazione visionaria di un pazzo, com'anche banalmente e solo... una tempesta reale. E' un film da veleno sotto la pelle questo, regala inquietudine a piene mani, destruttura certezze con fare sonnacchioso ma mai blando, conduce sul proprio terreno, ma non convince mai del tutto di cio' che porta con se; quello gia' sarebbe una sicurezza. Non ci sono scoppi, bombe, effetti macroscopici, ma tutto cio' che ruota intorno a varie vite intessute in modo semplice e lineare, e tutto cio' che il Cinema consente di farvi ruotare intorno, restando sempre strumento, e mai in qualche modo partecipe della vicenda. Come dicevo all'inizio, ogni tanto capita. Di parlare di cinema. Soltanto di cinema. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Erik Inviato 14 Febbraio, 2012 Share Inviato 14 Febbraio, 2012 Interessante. Ora vedo se lo riesco a recuperare. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
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