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i 3 giorni del condor, a Ryoga and Mu's tale


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Come alcuni sapranno, i giorni attigui alla Sacra Festa della Serenissima, sono stati benedetti dalla visita del Grande Muflone nell'ultima casa accogliente sulla strada verso Est, e dedicati a giocare selvaggiamente da tavolo.

 

Queste sono le cronache della guerra dei boardgames.

 

Tra venerdì pomeriggio e domenica sera si è giocato a:

 

Hive,

Seasons,

Mombasa *

Caverna *

Clans

Bang

Alchimisti *

Tragedy looper *

El grande *

Grand Austria Hotel *

 

Qui di seguito posterà (quando ne avrò il tempo) le mie recensioni dei giochi asteriscati (cioè quelli per me nuovi)

Gli altri potrà recensirli Mu se lo reputa opportuno (alcuni penso abbiano dei topic appositi).

 

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Eccoci dunque, si parte con Mombasa

 

Gioco carino, anzi sicuramente un bel gioco, anche se sa un pò di già visto (a me ha ricordato molto instabul che però è più semplice e più corto, il che secondo me è un vantaggio), con un parziale piazzamento lavoratori e un sistema di punti sia immediati sia con percorsi da fare (soddisfando condizioni) e che si conteggiano alla fine.

Come dicevo il gioco in sè è bello e lo consiglierei ad un nabbo che vuole prendere un gioco ben fatto ma non eccessivamente pesante, mentre lo sconsiglirei ad un giocatore esperto, per il quale sono tutte meccaniche già viste e per cui può trovare giochi più semplici per partite veloci o più complessi per maggiori soddisfazioni.

 

Allego recensioni:

http://www.goblins.net/articoli/prova-su-strada-mombasa

 

http://www.gioconauta.it/2015/09/mombasa-semplicemente/

 

Nella seconda si parla di "gestionale bello tosto" e non sono assolutamente d'accordo, non mi è parso così difficile

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Non mi attirava pè gnente.

 

Per te vanno bene El Grande (con gli amici nabbi), Grand Austria Hotel e Mombasa.

 

 

 

Recensione El Grande

 

Gioco anni '80 ma che funziona ancora.

A me non è piaciuto perchè è il contrario di quello che cerco, troppo casuale, troppa interazione tra giocatori, scarsa possibilità di pianificazione.

Regole semplice, molto colorato, facile per i nabbi, dà possibilità di gioco a tutti perchè anche se sei nabbo puoi fare l'azione inconsulta che scombina i piani di quelli che sanno giocare.

E' un gioco di maggioranze, in cui sposti gli omini tra varie regioni della Spagna, e ogni tot turni si fa la "raccolta" e si prendono bonus in punti in base a quanti omini hai nella regione.

Particolarità, un sistema di carte a scommessa al buio (cioè giocare una carta numerata da 1 a 13) per chi sarà il primo di turno, che quindi avrà la precedenza nel pescare tra le carte azione del turno (una fissa e le altre variabili). Essere primi non è sempre un bene perchè ci sono carte che se giocate dopo possono rovinare la carta giocata prima, per cui capita di trovarsi a giocare per essere secondi o terzi, e sperare che chi viene prima non scelga la carta che ti interessa (perchè se fossi tu primo e la giocassi poi resta sul tavolo la contromossa che ti frega e te la gioca il terzo o quarto di turno).

Questo sistema di gioco a me non piace, ma magari ad altri si.

 

Tra tutti i giochi fatti è quello che mi è piaciuto meno

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Tragedy looper

 

Gioco giapponese.

Il concetto del gioco (non chiarissimo in verità): c'è una entità che vuole far succedere una tragedia in un giorno preciso, noi siamo altre entità che la vogliono impedire, quando nel gioco qualcuno muore possiamo attivare un loop temporale e rivivere la giornata.

Il gioco è un collaborativo tra entità buone contro entità malvagia (che è una sorta di Master), e si articola in carte da giocare che influenzano i personaggi che sono in gioco. I personaggi hanno delle caratteristiche e dei ruoli (assassino, vittima, mandante, etc) che cambiano a seconda della trama (la trama è conosciuta dal master, mentre i giocatori ci possono arrivare per deduzione tramite una tabella).

E' un gioco della famiglia dei deduttivi (alla cluedo) con una ambientazione più profonda che aumenta l'esperienza di gioco.

Secondo me stufa facilmente, ma essendo collaborativo e piuttosto semplice nei meccanismi base può andar bene per un gruppo in cui ci siano 2 persone che lo sanno giocare (un master e un giocatore) e 1-2 che invece sono anche totalmente a digiuno di giochi.

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Innanzitutto, grazie a Ryoga per l'ospitalità. Speriamo si possa ripetere presto (magari anche col Trompy)

 

Lascio al padrone di casa il piacere di commentare i giochi, se avete domande ulteriori sono a disposizione. Trompy che vuoi sapere di RR? Cattatelo :lolla:

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Alchimisti.

 

Due partite giocate, con regole per principianti (e forse qualcosa di sbagliato, come per tutti i giochi di questo elenco) ma sufficienti per capire come funziona e punti forti e deboli del meccanismo.

Sul  gioco il giudizio è complessivamente positivo, anche se dopo averci giocato una seconda volta mi sono reso conto che ha una scarsa longevità, per cui un bel gioco da avere e giocare ogni tanto, ma non un Porto Rico o un Terra Mystica.

E' un classico gioco di deduzione e risoluzione  (cluedo, mistero abbazia) con un meccanismo di comprensione degli enigmi simile a quello di mastermind.

Lo scopo del gioco è provare vari ingrendienti alchemici per trovare la combinaizione di elementi (dati da sfere verdi, rosse, blu, con segno positivo o negativo) e poi "pubblicare" degli studi con l'indicazione delle esatte composizioni (con possibilità di scommettere dei punti in base a quanto si è sicuri della propria scoperta), il tutto con un percorso a piazzamento lavoratori per utilizzare le azioni che danno ingredienti, test da fare, soldi o oggetti, o pubblicare.

La particolarità è che il gioco richiede una App apposita, che consente di inquadrare con la fotocamere gli ingredienti e ottenere dallo smartphone il risultato del test.

Dico che il gioco ha una scarsa longevità perchè pur essendo la parte di "scoperta" dei vari ingredienti quella più divertente e coinvolgente, non è la strada più breve per vincere, cosa che ho capito quando nella seconda partita, giocata a 4, pur essendo quello che aveva completato meno ingredienti (quando alla fine il gioco ti dà l'esatta composizione di tutti per le verifiche) ho vinto largamente perchè mi sono buttato prima degli altri nelle pubblicazioni, e andando a rimorchio degli esperimenti altrui.

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Caverna ce lo siamo comprato per cui in caso farò una recensione autonoma quando ci giocherò, per cui partiamo con l'ultima della serie:

 

Grand Austria Hotel

 

questo partita ha avuto una gestazione strana, giocata in 4 da zero, leggendo le regole, una prima partita vera e propria per tutti.

Devo dire che all'inzio non mi piaceva affatto, mi sembrava girare male, lento macchinoso e mal coordinato, ma poi entrando nel meccasismo mi è piaciuto sempre di più e adesso gli darei un voto molto alto.

Ha alcune caratteristiche precise, che a me piacciono ma che per altri potrebbero essere punti deboli:

-E' un gioco in solitario praticamente, l'interazione e le possibilità di intralcio tra giocatori sono pressochè nulle, e anche nei turni più sfigati puoi comunque portare avanti il tuo gioco (usando il dado 6 o passando e ritirando il pool), questo ti consente di fare la tua partita, e non vedertala sfuggire dalla mani perchè un nabbo magari senza neanche accorgersene fa una cosa inutile per lui e dannosissima per te.

- Ha dei lunghi tempi morti tra un giocatore e l'altro, per me questo va anche bene perchè posso usare il tempo per andare a pisciare o a prendermi una birra, ma capisco che spesso sia frustrante.

Il regolamento, a parte alcuni passaggi da rileggere fila abbastanza, e già dopo la prima partita lo si padroneggia abbastanza, questo perchè molti dei meccanismi del gioco sono affidati alle carte in gioco, su questo suggerirei di fotocopiare le pagine con le spiegazioni delle varie carte in modo da non doversi passare di continuo il regolamento per controllare.

 

Per me un gioco che può soddisfare sia gli entry player (per le meccaniche base, la possibilità di restare in gioco, e per il materiale colorato e accattivante) sia i giocatori più esperti (perchè le strade per fare punti sono varie e tutte percorribili).

 

 

e con questo direi che ho concluso, si resta in attesa di una replica con altri giochi e magari un gara in più come giocatore ai tavoli

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