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Yack, deculture!


Kobayashi

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Poi c'è quello che scrive Garion, e cioè "E dunque Macross. A mio avviso una battaglia fra i giapponesi postmoderni (i terrestri) e i giapponesi imperialisti (gli Zentradi). Il tutto risolto con una canzone che fa il lavaggio del cervello.

A quel punto, vissero tutti felici e consumatori." che mi pare vada nella direzione opposta dal "esperimento sociale" positivistico e logico che mi pare essere a tuo modo di vedere il fulcro dell'opera.

Non sarà, ipotizzo io, che di questo positivismo fosse imbevuto all'epoca il Giappone e semplicemente Macross ne ha subito l'influenza? Ma magari sto scrivendo un cumulo di sciocchezze LoL.

In questo discorso, il punto è l'ideale che avevano Kawamori e compagnia da giovani, contrapposto al pensiero dello stesso Kawamori 30 anni dopo.

Delta ha molto il sapore di "capitolo finale" di Macross, che però non gli è stato concesso di realizzare. Ne viene fuori una specie di coitus interruptus e per questo molti sono rimasti insoddisfatti. Ma nel frattempo abbiamo una civiltà la cui vita media è 30 anni (che corrisponde all'incirca all'età in cui le idol iniziano a ritirarsi) e un clone di una protoculturiana originale (che dimostra che la musica manovra eccome le masse). Da cui il ribaltamento di considerazione su Ai Oboete Imasuka. Una lettura di certo più amara. Un Kawamori che guarda al suo passato e a come si era illuso da ragazzo.

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Quindi se ho ben capito si è passato da un messaggio positivista (Macross tv e film) ad uno disilluso e critico (Macross più recenti, o perlomeno Delta).

Cmq qualcosa di simile non si trova in qualche modo in Macross II? Lì se non erro la musica serviva per potenziare i soldati alieni.

Mi pare però che Kawamori non ebbe niente a che spartire con quella miniserie OVA, giusto?

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Farneticazioni sparse part 2 risposte a casaccio al commento di Final Vegeta.

 

Piccola e inutile premessa.

 

Ringraziandovi per i vostri interessanti interventi in questo topic da me voluto e gentilmente concessomi da Garion, vorrei ricordarvi che il tutto è partito da questo intervento dello stesso Garion:

 

"La ricchezza dell'animazione giapponese deriva dalla loro cultura totalmente diversa dalla nostra e dagli anni in cui questo popolo ha vissuto isolato dal resto del mondo. Nel momento in cui sono stati costretti a "mischiarsi con gli altri", si sono generati messaggi e narrazioni nuove. La società (post) moderna giapponese ha creato fenomeni sociali inediti e chiavi di lettura sconosciute ai pensatori classici dell'occidente. Però le opere che sfruttano appieno queste potenzialità non sono poi molte. Insomma, per fare un esempio, anche se il termine chuunibyou è stato inventato nell'ultimo decennio, in realtà nel suo significato lo si intravede già in Akira e CCA, per dire.".

 

Se riusciste a concentrare i vostri interventi nel tentativo di elaborare o espandere quanto scritto qua sopra ve ne sarei estremamente grato^^/

 

No, io in codesta replica non lo farò, già vi avviso.

 

 

In realtà non credo che nessuno abbia mai provato a farlo. Al governo ci va chi vuole governare, non chi è bravo a governare. Nessuno fa test di intelligenza per scegliere il leader.

 

Indubbiamente chi va al governo è perché vuole farlo, si suppone però che chi va al governo è stato scelto scelto dalla maggioranza in quanto il più capace e convincente. In questo caso il test di intelligenza sarebbe l'elezione stessa e ciò che la precede. Certo, nella realtà dei fatti le cose non vanno assolutamente così, ma...

 

 

Come tante citazioni storiche molto note, queste parole non sono mai state pronunciate. Similmente Maria Antonietta non ha mai detto "Se non hanno più pane, mangino brioches", Voltaire non ha mai detto "Non sono d'accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo", Galileo non ha mai detto "Eppur si muove". Falsi storici che girano.

Per la cronaca, Lavoisier oltre che scienziato era stato anche un esattore fiscale in appalto al regno di Francia. Era per questo che era malvisto. Era un po' come se fosse un ex gerarca nazista. Ma Lavoisier non cercò mai di sottrarsi alla giustizia sostenendo di essere troppo prezioso per venir giustiziato, il che sarebbe stato una mossa arrogante da parte sua.

 

 

In realtà non è dato sapere se sono state pronunciate o meno. Se posso permettermi però un tocco di romanticismo nella vita ci vuole! A chi vuoi che importi se uno è stato condannato in quanto esattore fiscale (e per avere diluito il tabacco con cenere e acqua se non sbaglio)?

Il punto è che i sapienti, e coloro che propugnavano idee contrarie al pensiero dominante dell'epoca in cui vivevano venivano ostracizzati nella migliore delle ipotesi, eliminati nella peggiore. Vedi lo stesso Galileo, ma già Aristarco ben prima di lui.

 

 

Ci sono diversi modi possibili per arrivare a un ordine. Non è che un sistema che non funziona ogni volta sia automaticamente fallace. Logica e buone intenzioni non sono certo nemiche dell'ordine, anzi. Piuttosto è l'ideologia il problema. La realtà è in continuo cambiamento, ma una ideologia tende a rimanere sempre inflessibile, diventando via via inadeguata ad affrontare la realtà.

 

Logica e buone intenzioni non saranno nemiche dell'ordine, ma della natura della stragrande maggioranza degli esseri umani temo proprio di sì.

 

 

Ho una citazione migliore.
 
Non dire: «Come mai i giorni passati erano migliori di questi?», perché non è saggio fare una tale domanda. (Ecclesiaste, 7:10)
 
Scritto nel quarto o terzo secolo avanti Cristo, l'autore dimostra di comprendere come la memoria umana filtri selettivamente le sue esperienze, tenendo a dare una connotazione positiva al passato.

 

 

Cicerone invece esclamava: "O tempora, o mores". Senz'altro però come dici tu la memoria umana filtra selettivamente le sue esperienze. E sicuramente chiunque si sia fermato ad osservare la società in cui viveva vi avrà scorto motivi di critica, anche feroce. Non vedere per questo l'orrore che ci circonda oggi mi parrebbe miope e stupido.

 

 

A dirla tutta, il catastrofismo di questo Amiel non sembra affatto profetico. Similmente molti altri individui hanno sostenuto che non si dovesse dare il voto alle donne perché intellettualmente inferiori all'uomo, o che il matrimonio gay avrebbe distrutto la famiglia. Con il senno di poi, uno dovrebbe sentire vergogna per aver creduto a tali stronzate. I catastrofismi sono belle narrative ma non si avverano mai.

 

Bisognerebbe intendersi sul significato di catastrofismo. Sicuramente non siamo andati incontro alla terza guerra mondiale, o alla fine della società umana come la conosciamo. Ma a un costante e rapido abbruttimento ed istupidimento della stessa secondo me sì.

 

 

le masse non sono al di sotto della media, le masse sono la media. Le masse sono i normali.

 

Vero. Peccato che la media dei medi continui inesorabilmente ad abbassarsi.

 

 

Affermazione che lascia il tempo che trova. Ci sono vari modi per dare un senso alla propria eistenza, come credere ad una religione. Alla fine non è il dolore che dà senso all'esistenza, è il piacere. Il dolore crea traumi deformando le personalità in maniera innaturale. D'altro canto, ci sono persone che riescono a vivere di schadenfreude, i paranoidi. I paranoidi cercano un padre sadico perché chi sa essere terribile con loro sa essere terribile anche con i loro nemici. Per una persona normale però la mancanza di una vera fiducia con i paranoidi alla lunga pesa.

 

 

Credo proprio che qui ti sfugga ciò che intende Shito.

Se chiedi a me è l'esistenza a dare senso a se stessa. Tuttavia al giorno d'oggi si tende a sfuggire a qualsiasi tipo di dolore. Da qui sono nati millemila tipi di vie di fuga in grado di sedare l'animo umano per non fargli provare dolore (e quindi neppure piacere). Ed è questo che siamo, una società di sedati. Sedati da internet, anime, manga, xanax, alcolici, sigarette, ecc.

 

 

Mi sembra di notare comunque che stiamo esplorando filosofie proprie al pensiero di destra (come ad esempio il mito della passata età dell'oro menzionato prima). Lo faccio notare solo per far notare un possibile pregiudizio cognitivo.

 

Beh, io ho simpatie naziste. Shito per quel che ne so è fascista. Questo non vuol dire che posizioni politiche totalmente differenti non siano bene accette, anzi.

 

 

Le risorse sono in numero finito, e può capitare di dover competere per essere. La vita civile fa dimenticare questa verità di fondo, che nessuno è ancora esentato dalla selezione naturale. Desiderare di più del necessario però è legittimo, perché le scorte consentono di affrontare il futuro con meno preoccupazioni.

 

Desiderare più del necessario sarà pure legittimo, ma anche profondamente idiota. E no, le scorte non consentono di affrontare il futuro con meno preoccupazioni. Basta pensare che la maggioranza delle risorse sono in mano ad una minoranza di cui entrambi facciamo parte. E a scriverlo è uno che del povero negretto che dall'altra parte del mondo muore di fame non gliene frega una beneamata minxxia.

E non è che non siamo ancora esentati dalla selezione naturale. Non lo saremo mai. Che la cosa ci piaccia o meno.

 

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