Roger Inviato 12 Gennaio, 2020 Share Inviato 12 Gennaio, 2020 time for gundam victory, fino all'episodio 27. attualmente victory è l'ultima serie tv ambientata nell'UC (la cui seconda parte inizia con hathaway's flash); è un'opera particolare che si svolge 60 anni dopo gli eventi di CCA, il film che sembrava dare una chiusura definitiva alla storia dei protagonisti con i quali gundam è nato. 60 anni che invece riportano lo spettatore a temi noti: la guerra tra il pianeta terra ed un impero residente su colonie, di mobile suit si parla e non di altri mecha, quello bianco appatiene al tipo gundam e se ne riconoscono chiaramente i tipici tratti, il robottone bianco nonostante le decadi ed il corso degli eventi storici si porta ancora appresso la nomea guadagnata nelle vecchie battaglie che lo hanno visto protagonista (da amuro in poi, dunque), ci sono i newtype, le colonie spaziali cilindriche, un protagonista ed il suo antagonista fisso un po' mascherato che tanto malvagio non sembra proprio esserlo, il confronto/rapporto tra adulti e giovani i cambi di schieramento e... degli effetti sonori ormai inconfondibili. in questa serie le parti in guerra corrispondo all'impero zanscare, che con la sua divisione gilet yellow jacket ed una società improntata sul maschilismo intende conquistare il pianeta terra, e ad una ormai debole federazione terrestre sostenuta dalla league militaire (un gruppo di resistenza composto da forze militari e civili eterogenee). il victory, ovvero il gundam titolare della serie, si compone di tre moduli che durante i primi episodi vengono spesso inquadrati in battaglia e a differenza delle storie precedenti non è un singolo modello sperimentale ma, anzi, prodotto in serie; scelta e novità, questa della non unicità del robot principale, che ho trovato apprezzabile. il protagonista della serie è uso (uxo?) ewin, un giovanissimo immigrato clandestinamente sulla terra che come altri vive la giornata; ha un'innata abilità nel manovrare i mobile suit e gli eventi lo portano a divenire un formidabile pilota di un gundam victory tra le file dell'esercito terrestre. coinvolto nel conflitto, al quale decide di reagire fisicamente e moralmente, la paura e la sensibilità che prova nella fase iniziale lo spingono ad infliggere il male minore all'avversario. con tutte le conseguenze del caso. è molto legato a shakti, una bambina gentile e premurosa, dalla quale più volte e per svariate ragioni si distacca (complici anche le attenzioni che lui rivolge a katejina - che non ricambia) e si riavvicina; per entrambi diventa essenziale ritrovare i rispettivi genitori. anche il fronte opposto ha i suoi protagonisti: cronicle asher, fratello della regina maria pure armonia (attorno alla quale si riunisce l'impero zanscare) che vuole dare una svolta matriarcale alla società, fuala griffon (una comandante), qualche altro militare e la ghigliottina in pubblica piazza con la quale i bespa (sigla che identifica l'esercito dell'impero) grazie alle esecuzioni intimoriscono le popolazioni. di qualunque fazione si parli, come di consueto nei lavori di tomino ci sono personaggi secondari in buon numero che vengono presentati per poi scomparire fino ad un determinato momento e, per le loro marcate incertezze che si alternano alla determinazione, spiccano in particolare quelli femminili (shakti, marbet, junko, fuala, katejina). victory, almeno fino a qui, è una serie che come fatto notare riprende molti fattori incontrati durante i gundam precedenti e di per sè non è necessariamente un male se lo si accetta come una tecnica per restare coerenti con un filone. inoltre è presente un piccolo passo innovativo a livello stilistico: l'aspetto dei mobile suit, di dimensioni più compatte rispetto a quelle dei predecessori, è più variegato e le loro linee tendono ad essere più morbide; il character design si distacca dai modelli degli anni '80 per essere più vicino a quelli della decade successiva (considerando che victory è del 1993, è uno tra i primi) e le animazioni sono stabilmente molto fluide per una serie tv che dura un anno. C'è anche un progressivo ritorno alle atmosfere cupe di Z e, tuttavia, con esso si ripresentano alcuni degli stessi problemi: lo sviluppo della trama tende ad essere un po' confuso in alcuni episodi; non mi sento di criticare la verbosità di alcuni rari dialoghi, anche se immagino possano sembrare pesanti quando si tratta di spiegoni, ma la sbrigatività di alcune frasi che chiudono scene particolari e con esse la poco credibile inversione di umore potevano essere smussate. per quanto riguarda lo sviluppo della trama l'inizio è poco convinto e si prende troppo tempo; più del solito che si riscontra nelle opere di tomino. solo dopo una quindicina di episodi, grazie ad un arco di episodi di una dozzina durante il quale si susseguono combattimenti serrati, fughe, piani tattici, infiltrazioni, drammi, sorprese e situazioni generalmente significative per il protagonista, c'è una velocizzazione. un difetto tecnico importante è, fino all'episodio 20, riscontrabile nella distribuzione dei pezzi musicali che accompagnano le sequenze poichè le sonorità, pur essendo valide, non rispettano la tipicità di quanto accade e spesso provocano un effetto anticlimatico; in seguito c'è un sensibile assestamento, ma ormai quasi mezza serie è passata. la speranza che le nuove generazioni aggiustino i problemi creati dalle precedenti indica che queste hanno fallito? ah buona parte dello staff è quello di g gundam (che arriva un anno dopo) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Roger Inviato 20 Gennaio, 2020 Autore Share Inviato 20 Gennaio, 2020 terminata la serie e... dato quanto accade nella seconda metà, per diverse ragioni, mi trovo un po' in difficoltà a darne un giudizio. in questa parte della serie si è innescato una specie di conflitto interno all'opera che non trova un compromesso; da una parte è come se si parlasse agli adulti usando i bambini, dall'altra è come se si parlasse ai bambini usando gli adulti. non è che le due linee non possano coesistere, ma in questo caso viaggiano a fasi alterne e (purtroppo) non trovano una comunione. in ogni caso il punto di vista principale attraverso il quale la storia viene vissuta è quello del giovanissimo uso ewin, che è il protagonista; da questo si possono trarre tante considerazioni su quanto sia brutta la guerra e quali perdite affettive essa comporta (0080 fatti da parte) ma viene dato, in misura differente, risalto anche ad altri temi. un classico è il rapporto genitori-figli. uso venne abbandonato dai genitori, i quali hanno scelto di sviluppare il victory (madre) e fondare la leaue militaire (padre). se per quanto riguarda la madre si tratta di una donna che palesemente ci tiene al figlio, lo stesso non si può dire per il padre poichè è un uomo sfuggente, incurante del legame con uso, al quale non riserva attenzione, non attribuisce meriti ma anzi li sminuisce. anche shakti è una bambina abbandonata e sua madre è nientemeno che la regina di zanscare; il loro rapporto è basato su una continuità di idee alla base delle quali ci sono benevolenza e pace. anche katejina ha un legame di famiglia, con un padre approfittatore che pensa al tornaconto (economico) personale; è curioso che lei pur disapprovando quella figura paterna si trasformi comunque in un essere particolarmente negativo ed egocentrico. un altro classico è cosa fa la differenza tra le azioni di un adulto e quelle di un ragazzo innocente nei confronti della stessa situazione. gli anni e le esperienze corrompono l'animo delle persone, e questo sembra quasi inevitabile ma appunto non essendo assoluto lascia spazio al tema della speranza che le nuove generazioni siano migliori di quelle che le hanno precedute. imprescindibili sono l'amicizia e la rivalità tra pari e non, tra maschi e femmine, tra persone oneste e disoneste. a seconda della combinazione di questi termini si hanno risultati differenti e questa serie non manca di elencarli con particolare durezza. un tema portante in victory è... la donna. non è certo la prima volta che tomino affronta questo argomento ma mi sembra che precedentemente non abbia mai delineato così esplicitamente i tipi femminili, concentrandosi particolarmente su quello della madre (se la memoria non mi inganna la questione verrà in parte ripresa con brain powerd). a tal proposito viene fatta una netta distinzione tra madre e padre attribuendovi dei ruoli: se la madre ha la prerogativa di fare nascere i figli e deve educarli, il padre ha il compito di proteggere le nuove vite. se non altro c'è coerenza con la società matriarcale della quale l'autore parlava inizialmente. dal lato fiction sono ricorrenti le solite questioni sulla guerra tra terrestri ed emigrati nello spazio, gli aggiornamenti dei mobile suit ed i newtype. non fosse per i livelli accennati ad inizio post, più la scelta dei mecha di zanscare da mettere in scena e soprattutto la bizzarra gestione degli eventi interni ai singoli episodi della seconda parte, di per sè victory sarebbe una buona serie fondata su un gruppo di episodi iniziali introduttivi, seguito da piccoli archi ognuno con degli apici emotivi specifici ed una conclusione in crescendo che si sviluppa in una decina di episodi. i personaggi più che maturare accettano quello che accade o rivelano allo spettatore quello che sono/pensano in relazione al momento; non è necessariamente un difetto, cmq c'è l'eccezione katejina. i mezzi armati di zanscare si fanno fantasiosi ed ai mobile suit trasformabili impostati su forme plausibilmente realistiche (aka i real robot) visti spesso nella prima metà della serie si aggiungono: mobile armor paragonabili a moto tank (motorad squad) ed un paio di draghi dalla coda componibile, navi spaziali da battaglia dotate di enormi ruote, ruote dentro alle quali si inseriscono diversi tipi di mobile suit usati più frequentemente. il pezzo forte però è l'angel halo, uno psicommu gigante in orbita terrestre che stravolge le regole di una serie che porta il nome gundam. nell'esercito della federazione terrestre e dei suoi alleati non avvengono cambiamenti di mecha a parte il victory 2, che è una versione migliorata del precedente mobile suit; ha le ali energetiche e qualche gadget (fucile pesante a lunga gittata, bazooka, booster, mirino a scomparsa sotto l'elmo, armatura e scudo). fingendo che la V energetica sparata dallo scudo sia stata un'allucinazione lo considero un bel gundam. nota di merito per haro: è il modello della sua specie più coraggioso, premuroso, intelligente ed utile che mai. il problema della gestione degli eventi corrisponde allo svoglimento di una narrazione che soffre spesso di svogliatezza ed incertezze. un esempio lo forniscono le numerose azioni importanti (nella pratica ciascuna di esse è un evento) compiute dai personaggi; azioni che non hanno mai una ripercussione logica ed immediata sui personaggi, ma al limite vengono "chiuse" velocemente dalla battuta di qualcuno di loro per dare una definizione di quanto accaduto. un altro esempio è la ripetizione delle scelte dei personaggi, i quali rifanno gli stessi spostamenti (terra-spazio-terra-spazio-terra-spazio) sulla base di motivazioni che in realtà sono pretesti. il tono della serie si incupisce con il trascorrere degli episodi tanto che inizio e fine sono agli antipodi; c'è qualche gag di troppo. relativamente a katejina, in principio voleva fare l'infiltrata in zanscare ma grazie a cronicle ha quasi subito sposato definitivamente la causa dell'impero, e più precisamente l'ideologia di Maria per la quale la società deve essere rifondata sull'importanza della donna; passata alle truppe di bespa milita attivamente e diventa un pilota sempre più forte. cresce anche la sua aggressività e in molte missioni nelle quali fronteggia uso (che aveva un debole per lei) dichiara di volerlo uccidere. spietata, tra tutte le donne pilota è quella più impressionante anche per l'astuzia. ma, nonostante tutto il male che ha arrecato, è solo una persona che si è persa durante il suo cammino e si merita il perdono. con il proseguire della serie si assiste ad una vera e propria mattanza di personaggi e più passa il tempo e più le morti sono crudeli. negli ultimi episodi sembrava di essere tornati ai tempi di ideon. povero odelo. 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Kuro no Kishi Inviato 20 Gennaio, 2020 Share Inviato 20 Gennaio, 2020 11 hours ago, Roger said: relativamente a katejina, in principio voleva fare l'infiltrata in zanscare ma grazie al lavaggio del cervello che fanno sempre ai potenziati ha quasi subito sposato definitivamente la causa dell'impero fixed Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Roger Inviato 20 Gennaio, 2020 Autore Share Inviato 20 Gennaio, 2020 riguardo al cambiamento di katejina si fa però riferimento diretto alla cattiveria mascherata con gentilezza. in pratica katejina si è fatta ammaliare dai discorsi e dal comportamento di cronicle, che in realtà nascondeva dei piani personali. forse è il motivo per il quale shakti la perdona. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
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