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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 18/06/2019 in tutte le aree

  1. Personalmente, poi, non ho una grande stima per questo genere di lavori di localizzazione. I bugdet scarsi a disposizione sono una giustificazione relativa perché chi lavora in "nero" e si muove in questo sottobosco di prodotti economici, sa benissimo di farlo e non è per forza costretto dalle circostanze, anzi costruisce tutta la propria impresa sul fatto di fornire servizi a basso costo (tant'è che questi prodotti poco pagati venivano affidati più o meno sempre alle stesse persone e tutt'oggi al di sotto di un certo budget ecco che risaltano fuori voci semidimenticate e invisibili basta vedere ad es. molti doppiaggi romani fatti in passato dalla Yamato). I titolari di questi appalti, tutt'altro che simpatici personaggi che si rimboccavano le mani per tenere a galla la baracca per il bene dei dipendenti (stile Trider G7), spesso guardavano bene il proprio interesse, facendo la cresta sul lavoro dei propri collaboratori "sottopagati" o esordienti o abitueè dei "bassifondi artistici". Ora può anche essere che Cattaneo o altri con abitudini simili, indovinassero qualche caratterizzazione (anche se più per caso che per altro) però io non li ritengo affatto superiori ai professionisti di oggi e mi sembra difficile paragonarli a quei casi (stile Loney Toons) in cui un doppiatore fa più parti in originale per una precisa e voluta scelta registica. In questi casi spesso è superficiale il doppiaggio italiano nel non riproporre questa finezza, ma tante altre volte questo è fatto e con successo (es. oltre ai già citati casi dei film Ghibli, Tonino accolla che doppiava i vari personaggi interpretati dal camaleontico e trasformista Eddie Murphy nello stesso film o la voce di Rei e della madre di Shinji nel "vecchio" doppiaggio di Evangelion). Tra le "vecchie mollette" dei doppiaggi rustici e l'ecletticità di un Frank Weller c'è la stessa differenza che intercorre tra Gianfranco D'Angelo e Leo Gullotta che hanno tra i loro cavalli di battagli artistici anche personaggi femminili e il gestore di un cabaret di terz'ordine che si traveste da donna in penombra per far credere agli spettatori di essere una vera spogliarellista con risultati grotteschi
    1 punto
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