Aveva un terzo del budget di una serie di Star Trek, tutto girato in interno, effetti speciali realizzati con Amiga (ed è stata una delle prime serie con un uso massiccio di CG). E molto probabilmente è da B5 che hanno tirato fuori DS9 (storia lunga).
Quello che rende Babylon 5 una delle migliori serie di fantascienza di tutti i tempi è la qualità altissima della scrittura e la sua coerenza interna praticamente granitica, unita a un cast di attori in stato di grazia.
Circa l'80% delle storie di B5 era già pronto e scritto da Straczynski prima della messa in onda. E per ogni personaggio principale erano già previste scappatoie narrative nel caso l'attore diventasse indisponibile. QUesto ha permesso alla serie di uscire indenne dall'uscita dal cast del protagonista principale, Michael O'Hare, a fine prima stagione (in anni recenti, dopo la sua morte, avendo giurato di mantenere il segreto finché fosse stato in vita, JMS rivelò la vera ragione della sua uscita: l'aggravarsi della sua malattia mentale).
Data la natura della storia di Babylon 5 e degli eventi che occorrono durante la serie, vedo difficile realizzare un sequel che sia fruibile a se stante.
Ma un reboot è davvero molto rischioso, B5 è stata la meraviglia che è stata per un insieme di elementi che sono andati a combaciare quasi miracolosamente.
C'è da dire, però, che per Straczynski Babylon 5 è sempre stato il figlio prediletto e amatissimo, per cui se è coinvolto lui, forse ce la si può fare.