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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 03/11/2026 in Risposte

  1. Eh già, probabilmente negli USA questo tipo di storia nacque con la serie di John Carter di Burroughs, dopo la quale ci fu un fiorire di storie simili con i protagonisti trasportati (più o meno involontariamente..) in mondi fantastici. Certo, questi protagonisti all'inizio erano comunque persone non comuni, in qualche modo "eroi" già da prima di finire nei relativi mondi fantastici. Ma ad un certo punto qualcuno deve essersi chiesto: "E se su Barsoom invece che uno come John Carter ci fosse finito un John Smith qualsiasi? Grazie alla bassa gravità di Marte avrebbe avuto comunque dei superpoteri ed in un personaggio del genere il pubblico potrebbe più facimente identificarsi..".
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  2. In realtà credo che ci sia un equivoco di fondo. Non è che agli americani piacciano gli anime isekai agli americani, piace il tipo di storia Questo sarà uscito, che so, nello stesso periodo di Dunbine in Giappone, tanto per fare parallelismi del periodo,ne non mi sembra che il genere fosse già codificato come lo conosciamo oggi. E questo tipo di storia non è presente solo qua, ma in libri e' molto altro
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  3. premesso che ormai seguo sempre meno. Le "mode" sono sempre esistite, forse oggi è un po' peggio ma anche l'epoca dei robottoni mangiava parecchio il mercato. E poi è davvero diverso come setting dal "ragazzino normale/sfigato che di botto scopre di essere discendente di un'antica razza aliena/figlio o nipote di un grande inventore segreto/cavia di un padre pazzo che lo trasforma in cyborg/ecc e gli regalano un robottone con cui sconfiggere il male" ? La vera differenza per me oggi sono i social. In questo caso non in senso negativo, un tempo se volevi mandare un messaggio dovevi farlo attraverso un media esistente e questi erano "centralizzati". Certo potevi partire col giornaletto scolastico/fanzine/sarcazzo ma se volevi raggiungere un numero considerevole di persone dovevi raggiungere i media classici tra cui una generazione in giappone ha scelto manga/anime. Oggi è diverso il messaggio può essere veicolato da solo via social non ha bisogno di essere impacchettato dentro un altro media per raggiungere le persone. Da un lato è un bene perchè si può essere diretti e privi di conoscenze "artistiche" per farsi sentire, dall'altro fa si che le opere senza tutti questi messaggi "impacchettati" siano un po' vuote.
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