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za1k0

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  1. Si era detto di cercare di non andare off topic, ma scusate, mi sono sentito chiamato in causa troppe volte. Molte persone dello staff hanno in momenti diversi detto che "abbiamo dato spazio a tutti, anche agli insulti, pur giustificati ma comunque insulti", palesemente riferendosi al mio messaggio. Voglio ripetere che i miei non erano da intendersi come insulti alla persona di Gualtiero, ma soltanto quello che di lui appare attraverso un avatar e le risposte scritte che finora ha dato. Se poi lo staff è unanime nel reputare quelli "insulti", sono il primo a dire che avete la piena facoltà di rimuovere e moderare, non me la prendo e non starò a montare questioni. Detto ciò, ho una domanda per quelli che concordano con Cannarsi su anche solo alcune delle sue scelte di adattamento, e soprattutto con quelli che "i need a flamecutter" lo tradurrebbero con "ho bisogno di qualcosa che spenga le fiamme", perché con "ho bisogno di una birra ghiacciata" si va a perdere (secondo voi) la sfumatura tipica del termine. Ma quindi voi, per coerenza, vi lamentate di TUTTI gli adattamenti di film, serie TV e anime esistenti, visto che Cannarsi è l'unico ad avere questa particolare filosofia sull'adattamento, giusto? No perché altrimenti siete ipocriti
  2. Perdonami ma non lo farò. Non l'ho insultato gratuitamente, ma credo al contrario di aver ampiamente argomentato il perché delle mie affermazioni e dei miei epiteti. Non l'ho chiamato viscido, arrogante e disonesto per insultarlo, ma perché è quello che traspare dal suo comportamento e dalle sue risposte. Se poi credi davvero che quello che ho detto possa infiammare gli animi e portare a un'escalation di violenza verbale nei confronti di Cannarsi, libero di rimuovere ciò che credi più opportuno, lo staff sei tu, esisti per questo. Non condividerei comunque, visto che si tratterebbe, per come la vedo io, di una censura immotivata, dal momento che anche tu riconosci la validità della mia analisi, e avrebbe più senso rimuovere gli eventuali messaggi lapidari che hai paura possano nascere. Ma ripeto, lo staff sei tu, fai quel che ti pare, io sono qui solo di passaggio
  3. Come ho detto nel mio precedente post, rispondi solo a quello che ti pare ignorando tutto il resto. Non hai comunque detto come lo tradurresti tu quello scambio di battute, sono proprio curioso di sapere che metafora ti inventi per tradurre "flame-cutter"...
  4. Salve a tutti. Sono anch'io nuovo, anch'io arrivato qui per il "fenomeno Cannarsi". Ho perso l'intera giornata di ieri per leggere tutto il thread da pagina 18 in poi, cioè da quando è uscito Eva su Netflix. Quello che penso è già stato ampiamente discusso da altri, per cui eviterò per quanto possibile di ripetere cose già dette. È stato detto a più riprese che la filosofia di Cannarsi per quanto riguarda gli adattamenti è particolare e magari non condivisibile, ed ognuno ha diritto a pensarla come vuole in merito. Ebbene, io credo che il suo lavoro sia da prendere così com'è e buttarlo nel sacco dell'umido. Usa un linguaggio ampolloso, arzigogolato e spesso poco adatto alle situazioni rappresentate; nonostante le sue intenzioni siano le migliori possibili, va tutto in caciara nel momento in cui i doppiatori devono rappresentare il copione, con risultati che indecenti è dir poco. Vedasi l'esempio di Kaji, ormai ampiamente discusso: "però quanto a te, quanto a quel che non puoi fare che tu, per te qualcosa da fare potrebbe esserci". Se avessi visto e ascoltato quella scena, letta tutta d'un fiato così com'è stata rappresentata; e senza aver prima letto la spiegazione di Cannarsi sulle pause in mezzo al discorso, previste da lui ma non pervenute nel risultato finale; allora credo avrei avuto seri problemi a capire cosa Kaji stesse dicendo, e avrei avuto bisogno di riascoltare la scena più di un paio di volte. Per la miseria, quando ho ascoltato la clip postata qualche pagina più indietro mi è venuta in mente questa cosa. È ridicolo, e sono davvero indeciso se ridere o piangere. La colpa non è sua, colpa del direttore del doppiaggio che non ha fatto rispettare le pause. Vabbè, andiamo avanti. Altro esempio su cui si è discusso è il linguaggio gonfio e vecchio dei militari. Mi dite che "anche nell'originale parlano così". Ora, io di giapponese ne capisco meno di fisica quantistica e non ho assolutamente modo di verificare che quanto detto sia vero, e non mi pare nemmeno che qualcuno abbia smentito o confermato questa affermazione. C'è qualcuno fra di noi che il giapponese lo capisce e che possa verificare? Perché perdonate la diffidenza, ma mi riesce davvero difficile credere che i soldati parlino così nell'originale. Se qualcuno confermerà ne prenderò atto. Ma per l'amor di dio, è mai possibile dico io che tutto quello che si trova ad adattare questo personaggio sia così esagerato, gonfio e indigesto di suo? O forse è questo signore a metterci la sua firma personalissima e rende complicato ciò che complicato non è? Ripeto, non mastico minimamente il giapponese per cui non ho modo di verificare niente di quello che è stato detto, ma tutto ciò mi sembra davvero ridicolo. Il problema di Cannarsi non è che traduce fedelmente, il problema di Cannarsi è che fa giri di parole assurdi e usa modi di dire vecchi, che non usa nessuno e che rendono i discorsi innaturali e inascoltabili. Che sia un'opera dello studio Ghibli, che sia NGE o qualsiasi altra cosa, se la adatta Gualtiero Cannarsi te ne accorgi al più dopo le prime tre battute, a dimostrazione del fatto che è un modo di adattare tutto suo e che non ha niente a che fare con l'originale, altro che traduzione fedele. Poi ripeto, se c'è qualcuno (meglio ancora se più di uno) qua che di giapponese ne capisce e che effettivamente può confermare che "è proprio così, nonostante siano opere di persone diverse i film ghibli e NGE utilizzano gli stessi registri linguistici e non è un modo di fare di Cannarsi, ma è soltanto un caso il fatto che lui si sia trovato ad adattare questi lavori", allora mi metterò l'anima in pace. Ma, scusate di nuovo la diffidenza, dubito fortemente che ciò accadrà. Mi si risponde "magari avrà un modo di lavorare tutto suo, ma la buona volontà c'è e preferisco di gran lunga un adattamento fedele e in alcuni punti 'poco orecchiabile', rispetto a un adattamento che stravolge tutto e fa perdere il senso completo dell'opera". Io dico che fanno schifo uguale, seppur per motivi diversi. Un'opera adattata male e che stravolge il senso di tutto fa schifo per ovvi motivi. Gli adattamenti di Cannarsi sono degli scempi perché sono stranianti e non riesco a concentrarmi sull'opera perché la mia attenzione è rivolta a cercare di non ridere mentre ascolto dialoghi che non si sa da quale tombino siano usciti e cercare di decifrare i passaggi più ostici. Per cui, quale adattamento fa più schifo fra i due? Fanno schifo uguale. "ma quali dialoghi stranianti? Di cosa parli? Porta degli esempi concreti!!" gli esempi sono stati ampiamente portati da altri e mi sono già dilungato più di quanto avrei voluto, se uno vuole altri esempi gli basta aprire uno qualsiasi degli episodi, scegliere un minuto a caso e ascoltare. Di esempi ne troverà a bizzeffe. Se poi mi si viene a dire, come qualcuno ha effettivamente fatto, "io ho ascoltato e non ci ho trovato niente di strano", boh io dico fatevi vedere da uno bravo perché non riesco veramente a capire come facciano questi dialoghi a non suonarvi strani. Del resto, ha già spiegato tutto Cannarsi quando ha detto quanto segue: "Del pubblico non so, ma onestamente non mi interessa neppure. Nel senso che quello che a me interessa è la sensatezza in quanto tale, a prescindere da ogni captazione di benevolenza. Non è mia intenzione far piacere Miyazaki o i suoi film a nessuno. La mia intenzione è proporli ai miei connazionali nella maniera più vicina possibile a quello che erano in originale, ovvero quello che sono. In questo modo, ciascuno potrà decidere se gli piacciono o meno, ma deciderlo sulla sostanza del film, non su una sua alterazione. Tale per me è l'unica sensatezza di ogni 'traduzione' di opera altrui (in ogni sua forma e ambito), e la sensatezza è una cosa che deve essere per sé stessa, un imperativo categorico." Del fatto che il pubblico capisca o meno quello che viene detto, del fatto che i dialoghi sembrino veri o innaturali, di tutto questo a Cannarsi non frega un beneamato cazzo, per cui è inutile stare a discutere su questo punto. C'è gente che è d'accordo, gente che concorda in parte, gente che dice "Cannarsi vai a vendere calzini". Io dico che quello che dice è giustissimo, ma bisogna poi lavorare sull'adattamento e renderlo fluido, scorrevole e in una maniera che non risulti ridicola, cosa che si può benissimo fare senza alterare in maniera significativa il significato e il messaggio originali che gli sono tanto cari. Agli adattamenti però c'è lui e non io, per cui ci dobbiamo tenere queste che secondo me sono mostruosità. Non voglio discutere oltre su questo punto perché credo se ne sia già discusso troppo, ognuno ha detto la sua e ognuno rimarrà della sua idea. Tutto quello che ho detto fino ad ora è già stato detto da altri, magari in maniera diversa. Ho solo voluto ribadire come la penso. Quello che mi preme far presente a tutti è un'altra cosa. A più riprese è stato fatto notare come, nonostante tutto, sia da lodare la disponibilità di Cannarsi a prestarsi al dialogo con tutti, nonostante le innumerevoli critiche che gli vengono mosse e sempre con educazione e garbo. Ebbene, io voglio far notare a tutti come invece quest'uomo sia di una disonestà intellettuale indicibile, arrogante e borioso. In 30 pagine di discussione si è dimostrato aperto al confronto solo su quei punti su cui si sente forte e sicuro, su cui ha argomenti da presentare che secondo lui sono decisivi, ignorando bellamente tutte le domande scomode che non gli chiedono solo "perché in questo particolare caso hai usato queste esatte parole?", ma vanno più a fondo, interrogandosi su tutto il suo modo di operare e di adattare. Quando poi è stato smontato su ogni fronte su una particolare frase da il Vì (e su cui si era preso la briga di discutere perché era sicuro di avere ragione), ha ammesso "sì, hai ragione tu PERÒ bla bla bla bla QUINDI ho ragione io". Da quello che ho avuto modo di leggere, Gualtiero Cannarsi è una persona viscida, disonesta, presuntuosa e superba, ancor prima che incapace e incompetente. Non mi sono rivolto a lui in tutto il post perché non è mia intenzione instaurare un dialogo con questa persona, cosciente del fatto che sarebbe completamente inutile: ho visto come si è comportato con altri, e se si degnasse di rispondermi lo farebbe solo sui punti che lui reputa degni di risposta, ignorando il resto, e distorcendo il discorso. E poi ci sono altre persone che meriterebbero risposta prima di me, come Thedanish che scrive post bellissimi e illuminanti. Ma sono sicuro che se gli rispondesse farebbe la stessa cosa, ignorare quello che non gli garba, rispondere a quello che gli pare e deviare il discorso. Per tutto quello che ho detto finora, voglio concludere riprendendo le parole di qualcuno: Gualtiero, fai un favore a tutti quanti e vai a vendere calzini.
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