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Kobayashi

Pchan User
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  1. Vecchio doppiaggio, il corrispettivo del vostro DS (doppiaggio storico). Cosa abbia poi di "storico" un doppiaggio che ha solo vent'anni, io proprio non lo so. E poi, il termine DS mi fa venire in mente altro (un ex partito, una console...), ma chiamare così un doppiaggio lo trovo alquanto ridicolo (senza offesa eh!). Io, comunque riterrei più consono DDM.Lascio alla tua fantasia comprendere il significato di questa abbreviazione P.S. Al resto di quanto da te scritto, risponderò, forse, tra qualche ora.Dipende da quanta voglia ne avrò o meno (sono un tipo volubile e capriccioso e non si sa mai quello che dico o faccio :stuart: )e da quanto Fencer e gli altri saranno stati duri nei tuoi confronti fino ad allora (ma anche questo dipende dall'umore.Sappi infatti che sono anche un sadico :stuart: ). Ah, quasi mi scordavo....BENVENUTO SU PLUSCHAN! \^0^/
  2. Kobayashi

    Situazione mercato manga

    Visto che non ho sonno, riporto un'altro post di uchujin, così che le vostre menti possano illuminarsi d'immenso: "infatti mica sto a dire "evviva la nicchia, via i vili massificatori": il problema è il "come" la massificazione viene condotta. Sto dicendo cioè che lo stesso Dragonball, se è diventato un successo tale da includere anche una fascia di pubblico meno bampa (cioè quella in funzione della quale Shueisha ha fatto evolvere il manga), non lo ha fatto certo grazie a come è stato presentato da mediaset coadiuvata da GP (mi pare che il gruppo si sia inserito molto presto nello sfruttamento del soggetto con figurini e gadgettistica). O ancora, Saint Seiya Hades in Giappone è stato ideato per portare introiti con l'edizione dvd, in Italia non si è stati neppure capaci di concertarne una se ricordo (non me ne sono interessato a priori).." E poi, sempre dallo stesso post: "Il punto è, torno a dire, che sti soggetti investitori finora si sono dimostrati buoni solo a investire in stile "risparmia e arraffa". Anziché importare e distribuire merchandising originale giapponese di una certa "decenza" (e quindi potenzialmente in grado di creare una "immagine" migliore del prodotto, e forse complessivamente anche un ritorno migliore, in un'ottica d'insieme più lungimirante), i nostri amici danno una (presumibile) manciata di yen ai giapponesi per poter utilizzare licenze generiche omnicomprensive, in modo da avere un logo di Dragonball da appiccicare su un paio di ciabatte o gommine o articoli di cancelleria insulsi o quant'altro merciume da *poveri* (vabbè che c'è la crisi, ma insomma). Intendo dire: se l'investimento Dragonball genera le Scarpe a Strappo di Dragonbòl, è ovvio che queste potranno interessare solo i bampa under 9, perché dopo quell'età i bampa vorranno invece le Nike e cominceranno pure a pensare che Dragonbòl dev'essere un prodotto per deficienti se può offrire solo roba Truzza come le scarpe col faccione di Goku. E' esattamente la stessa cosa del presentare i Gundam Msia alla stessa stregua dei Gormiti, cioè figurini buoni per fare a botte fra di loro: interesseranno solo i bampa che reputano non socialmente vergognoso stare a giocare sul tappeto coi propri amichetti, cioè diciamo sempre i soli bampa under 9. Con ogni probabilità, GP distribuendo i Myth Cloth guadagna di meno che non quando ha distribuito La Fabbrica dei Cavalieri (che per la gioia di grandi e piccini ricordo essere un apparecchio per colare melma trasparente negli stampini, ed ottenere così pseudo-exogini dalle sacre vestigia). Perché succede questo? Evidentemente perché non sono capaci di GESTIRE NEL MERITO simili prodotti. Il che non significa che non ci guadagnino (magari! in tal caso almeno si darebbero una regolata). Vi fanno investimenti relativamente modesti e coperti, e, forti del proprio circuito distribuitivo, riescono a smerciarli concentrando gli investimenti appunto nella distribuzione e nella pubblicità mediasettara (il cui previsto target, il bampa under 9, può temporaneamente venire convinto che La Fabbrica dei Dragonbòl è una ficata). Ecco, quanto ho descritto sopra è ciò che GP è in grado di fare nel suo settore nativo, quello in cui si muove completamente a proprio agio e in cui ha esperienza e basi radicate. Bene, vediamo invece di applicare Aprioristicamente tutto questo al Settore Fumetto... che cosa ne viene fuori? Uh, non c'ho il coraggio di scriverlo. Ah, ma possono giovarsi dell'esperienza dei personaggi che ho in sign (Uchu si riferiva ai Kappa, ovviamente. Nota di Kobayashi), giusto... i più tenaci sostenitori della Bonellizzazione dei Manga (e, in effetti, parlare di Fumetto anziché di Manga è già un partire col piede sbagliato, anche se in questa fase potrebbe essere pure solo un pararsi le chiappe in attesa di vedere che vento tira)." Quanta verità in queste parole, quanta verità!!!!. Riposa in pace Uchu, nessuno, per quanto ci possa provare, potrà mai sostituirti. E torna a scrivere qualche volta, m°£$%&@§# b^%&$xd@, altrimenti che ci sto a fare io qui? ^_^
  3. Kobayashi

    Situazione mercato manga

    Nella mia fumetteria, invece poco è cambiato. Panini ha lo stesso spazio di prima (probabilmente perché il loro distributore è Pandistribuzione), Star idem. Flashbook e Planeta sono quasi inesistenti, così come Magic press (che però pubblica poco). J-Pop e GP hanno più o meno lo stesso spazio, con la seconda che si è ciucciata la zona dedicata a d/v (le cui novità non erano ancora uscite), piuttosto defilato a dire il vero, o poco più. Tant'è che è stato il mio stesso fumettaro ad indicarmi la loro posizione e a cercare, con una certa insistenza, di vendermi qualcosa di loro. Io, alla fine ho miseramente ceduto e mi sono comprato Three, anche perché mia sorella ama Fuyumi Soryo. Malgrado ci fossero un bel pò di persone quel giorno, soprattutto giovanissimi, ne ho viste poche interessate alle loro pubblicazioni (tanto per intenderci, 666 Satan e Brave Story, hanno avuto un'esposizione e una pubblicità molto maggiore). Non che questo sia indicativo di come si evolverà il mercato, ma è sicuramente evidente che la situazione non è cosi chiara e unidirezionale come qualcuno dimostrare. Chiudo questo mio post con un estratto di un messaggio scritto da uchujin (avete notato che sto utilizzando lo steso avatar e la stessa firma che usava lui su plusnetwork, come Patroclo indossò le armi di Achille per poi finire ucciso da Ettore, non prima di avere massacrato un bel pò di Troiani però? :biggrin: )nel topic Che sta succedendo? (Nuovo editore, Giochi Preziosi sui fumetti): "Con l'esposizione alle masse puoi lanciare qualsiasi cosa, ma anche scegliere come vuoi che appaia la cosa che lanci. Il fenomeno, messo in mano ai Genii del Marketing Italico, può sortire solo gli effetti più perversi. Prendiamo Dragonball, un prodotto che in patria ha una sua dignità: i giapponesi ne avranno fatto anche la carta igienica, ma sempre meglio che "la fabbrica dei dragonbòl" (è esistita anche una "fabbrica dei cavaglieri", mi pare). GP ha fatto i soldi con queste licenze vendendo semplice e banale Truzzeria Gadgettistica che, in Giappone, applicata a serie come Saint Seiya non sarebbe neppure stata concepibile dai fans. Non è neanche questione di target nostrano prescolare o poco più, è che prescolare o poco più sono l'intelligenza dei succitati esperti e le strategie (?) di presentazione e proposizione di questi prodotti. Il pubblico di questi prodotti è ritenuto temporaneamente deficiente a causa della giovane età (s'intende che superati i 12 anni non starà certo più a guardarsi cartoni animati) e pertanto i suddetti Genii studiano come proporgli quella roba nella maniera più opportunamente deficiente. Quest'anno purtroppo GP ha fatto un grande errore di marketing, ha importato valanghe di Myth non vendendone un cazzo, si trattava infatti di un prodotto non sufficientemente deficiente per il pubblico di italiaunooo, infatti non c'hanno praticamente provato a promuoverlo (molto di meno cioè dei Gundam Msia nel 2004). Poco male, tanto vendono comunque gormiti a valanga, ma insomma mi sembra probatorio. In sostanza ritengo che, in Italia, manga/anime/correlati sia interesse farli permanere nello stato di "proposte per deficienti". Quindi la nuova divisione editoriale GP la vedo come un ente pervertitore capace di peggiorare ancora l'immagine di questi prodotti, pur migliorandone (FORSE) il rendimento economico (dei loro)." Che perdita quella di uchujin per pluschan, che perdita!Speriamo che ci ripensi e torni tra noi!. Ah, un ultima cosa. Se i genii del marketing della GP sono di fascia prescolare, i Kappa non saprei davvero con che aggettivi definirli. Questi fenomeni sono riusciti a prenderlo nel didietro da Panini per anni senza quasi accorgersene.DA PANINI!!! NON DA EINSTEIN, DA PANINI!!!.E' quindi indubbio che GP più Kappa faranno piazza pulita di tutti i concorrenti, nessuno escluso, alla faccia dei presuntuosi e degli arroganti che non capiscono nulla del mercato e scrivono a vanvera solo perché hanno una tastiera con cui scrivere :uff: Il fatto che questi presuntuosi pensino che, aldilà dei bambini piccini picciò, non ci siano molti altri che abbiano una qualche forma di interesse verso GP e che non ci siano molti loro manga che possano interessare i più piccoli (che non sanno neppure cos'è un brand), dimostra una volta di più la loro ignoranza e tracotanza.
  4. Ah, se tutte le serie fossero adattate con la stessa cura e cognizione di causa! E pensare che c'è un certo adattatore/doppiatore/Direttore di doppiaggio che si vanta di lasciare libera scelta a un branco di fan che poco o nulla sanno di ciò di cui parlano, e che ha la presunzione di pretendere gratitudine per questo! (ogni riferimento ai Cav coff! coff! dello Zod coff! coff!, è puramente casuale ^_^ ). Il doppiaggio, invece, mi pare di media fattura, così come quello di Code Geass. Ma sarà che sono io ad essermi abituato troppo all'audio originale, anime, film o telefilm che siano ^_^ P.s. E' un impressione mia o la qualità del doppiaggio romano è calata sensibilmente negli ultimi anni, così come, mi pare, che quella del doppiaggio milanese sia moderatamente migliorata?
  5. Kobayashi

    D/Visual:Cross the line

    Oh, non dimenticatevi di Sakura Mail, di cui mancano "appena" 19 volumi (di cui ne uscì solo uno nel marzo 2007 :goccia: ). Senza contare tutti i manga, DVD e progetti annunciati e mai usciti... :goccia:
  6. Kobayashi

    Edizioni J-Pop

    Il che è cosa buona e giusta E Ikki tousen spignerà (e venderà) ancora di più (come è giusto e normale che sia)
  7. Kobayashi

    D/Visual:Cross the line

    Perché alla D/visual sono dei d/strattoni E' normale che si dimentichino come hanno adattato una cosa fra un'edizione e l'altra
  8. Kobayashi

    D/Visual:Cross the line

    Scherzi?Di tabelline ce ne vorrebbero almeno una decina per spiegarci il perché da una parte traducono pugni a razzo e dall'altra Rocket Punch (per fare un esempio eh, ma ce ne sarebbero mille altri). D'altronde, editorialmente parlando, dove è nato e cresciuto l'attuale boss di D/visual?
  9. Kobayashi

    D/Visual:Cross the line

    Beam Fotonico??? Veramente? Stasera controllo, mi pare fosse lì, magari è in uno dei vari crossover, comunque sì, esiste, grazie Colpi che manco t'aricordi come cambi i nomi te stesso medesimo!! Ho appena controllato e nel Mazinger Z (nel primo volume, almeno) di Ota è Raggi fotonici, idem nel Dynamic heroes (edizione con nomi originali, tra l'altro :goccia: ). Non mi stupirebbe, però, se da qualche parte saltasse fuori pure Beam fotonico.D'altronde La d/v ci ha sempre stupito con la fantasia con cui adatta i termini dei manga e anime di Nagai (vedi Dizer avanti e fuori, al posto di Dizer go! :goccia: ).
  10. Kobayashi

    Situazione mercato manga

    In realtà non mi riferivo alla sezione manga di GP, ma a Giochi Preziosi nella sua interezza.Nel passato più o meno recente, ci sono state società e interi mercati che vantavano utili da capogiro e che poi sono esplosi come un palloncino, non è detto che non succeda la stessa cosa a GP. Ovviamente non conosco la loro situazione economica e il mio è un quadro ipotetico, come d'altronde ho già affermato. Inoltre, quello che ho cercato di dire sin dall'inizio, è che il fatto che GP sia un presunto colosso, non è detto che voglia entrare di peso nel mondo dei manga.E' molto probabile che poi, con il procedere della discussione, abbia dato l'impressione che la mia visione sia l'unica corretta, ma vi assicuro che non è così. Ci tengo inoltre a precisare che non ho dati di vendita alla mano, ma solo supposizioni affinate dall'aver seguito il mercato dei manga dai primordi sino ad ora. Nulla toglie che possa essere che io mi stia sbagliando, ovviamente.
  11. Kobayashi

    Situazione mercato manga

    A parte il fatto che stiamo tutti descrivendo un quadro immaginario, visto che GP publishing è appena nata e quindi si potrà sapere se io abbia sbagliato oppure no solo quando i fatti mi daranno torto. Inoltre ho spiegato più volte perché, a mio avviso, la sezione manga GP sarebbe stata un fiasco. L'ultima delle quali è stata alla fine di uno dei miei ultimi post, che riporto: "Giusto perché ho deciso di concludere il discorso GP publishing: Come mai, a differenza di Panini e Star (che, per quel che mi riguarda, prima sprofondano all'inferno meglio è), non hanno un proprio sito internet e devono affidarsi a quel fossile di Baricordi per annunciare le loro novità? L'autunno è già iniziato, dove sono le iniziative volte a promuovere le loro edizioni che hanno annunciato mesi fa? Cosa vi fa credere che abbiano davvero una montagna di utili (ce ne sono di società che dichiaravano di essere in ottima salute e poi sono finite gambe all'aria)? E, soprattutto, cosa vi fa pensare che, anche supponendo abbiano una montagna di quattrini, siano intenzionati a spenderli in un mercato morente come quello dei manga e degli anime?"
  12. Kobayashi

    D/Visual:Cross the line

    Oh, benvenuto \^0^/ !!!! Sono contento che tu abbia accettato il mio invito Spero che tu possa trovarti bene in questo forum, almeno quanto mi ci trovo io Per quel che riguarda i due volumi di Mazinger, non li ho ancora presi, ma temo che gli adattamenti siano i soliti :goccia: Come si suol dire: Errare è umano, perseverare diabolico. E Colpi è decisamente diabolico, altrimenti non sarebbe conosciuto come il Grande Satana Veneto E' il fu Kobayashi che parla, ora (a causa di un gruppo di troll frozzi e fassisti) granelleschii. P.S. Se questa cosa è una vostra trollata da bambini dell'asilo, me la pagherete cara
  13. Kobayashi

    Situazione mercato manga

    Giusto perché ho deciso di concludere il discorso GP publishing: Come mai, a differenza di Panini e Star (che, per quel che mi riguarda, prima sprofondano all'inferno meglio è), non hanno un proprio sito internet e devono affidarsi a quel fossile di Baricordi per annunciare le loro novità? L'autunno è già iniziato, dove sono le iniziative volte a promuovere le loro edizioni che hanno annunciato mesi fa? Cosa vi fa credere che abbia davvero una montagna di utili (ce ne sono di società che dichiaravano di essere in ottima salute e poi sono finite gambe all'aria)? E, soprattutto, cosa vi fa pensare che, anche supponendo abbiano una montagna di quattrini, siano intenzionati a spenderli in un mercato morente come quello dei manga e degli anime?
  14. Kobayashi

    Situazione mercato manga

    Ti rispondo in quello che, probabilmente, sarà (anche grazie a un certo alieno capriccioso e inaffidabile) il mio ultimo messaggio per l'anno 2009 d.C. Giacché non sapevo cosa fosse un wall of text, sono andato su internet e ho trovato che un wall of text può essere:"A piece of writing that does not use proper grammar and generally looks like a giant essay with 20 to 400 sentences without using paragraphs or any bit of spacing at all.". Oppure:"A paragraph written, usually on an internet forum, that is usually very long, has little or no punctuation and is very stressful on the eyes.". E infine:" A massive, and terribly formatted post or write up. Your eyes might bleed from trying to read it." Non so quindi a cosa ti riferisca quando parli di wall of text (sempre ammesso che tu lo sappia). Tuttavia, so per certo che continui a commentare solo le parti dei miei messaggi che reputi più opportuni per avvalorare la tua tesi, tralasciando tutto ciò a cui ti sarebbe scomodo rispondere. "Anche" non significa la normalita'. Peccato che non sia affatto detto che GP possa ambire a null'altro che a una nicchia del mercato, malgrado tu sia fermamente convinto del contrario.E che ogni casa editrice che voglia occupare un posto dominante nell'editoria italiana, debba preoccuparsi anche delle nicchie di lettori (lo fanno anche Panini e Star). Bona notte. Con queste premesse TUTTO puo' essere un 'brand', anche la roba cinese che si trova agli ultra-iper-mercati; strano caso vuole invece che un oggetto 'barilla', vendera' sempre di piu' di un 'cantina di casa mia'. Se ti vuoi convincere che lo stellone sia un 'brand', auguri, a me non cambia la vita Non so se scherzi o sei serio, ma c'è una bella differenza tra la " cantina di casa tua " e una casa editrice che, per quanto piccola e misera sia, rappresenta un marchio, da quattro soldi magari, ma pur sempre un marchio. Se poi tu ti vuoi convincere che non lo sia, malgrado tutto lasci pensare il contrario, auguri, a me non cambia la vita Senza contare che hai "convenientemente" evitato di rispondere a quanto ho scritto nel mio precedente post, che riporto in grassetto così magari lo noti: "Inoltre, non mi pare che essere un brand riconosciuto debba essere necessariamente un vantaggio, anzi, se decide di muoversi in nuove direzioni (come sta facendo GP adesso), la cosa può essere anche considerata un discreto svantaggio (vedi recente flop dei myth cloh). Ne riparleremo. Ne riparleremo, ne riparleremo Mi sfugge questa parte del discorso, che c'entra oltre a confermare quanto dicevo? Non solo non conferma quanto dici, ma lo contraddice, oltre a c'entrare col discorso che stiamo facendo. Tu dicevi che, essendo Giochi Preziosi un colosso, avrebbe fatto vedere i sorci verdi a tutti, ma allo stato attuale niente di tutto questo è avvenuto, anzi, attualmente la si potrebbe definire una montagna che ha partorito un topolino (ad esser buoni). Ci sono poi un discreto numero di tuoi post in cui affermavi che GP Publishing avrebbe radicalmente cambiato il modo di pubblicare e distribuire manga in questo paese.Se non te li ricordi o ti è venuto l'Alzheimer precoce te li posso indicare io, così puoi renderti conto delle sciocchezze che dicevi allora e di quelle che dici oggi. No che non mi sfugge, anzi ho presenti queste "ovvietà" da parecchi anni ormai. Ora però, proverò a farti, per l'ennesima volta, alcune domande a cui spero tu voglia e possa rispondere, finalmente. a)E' vero che GP ha dichiarato di volere attuare un forte investimento pubblicitario paragonabile a 30.000.000 di euro all'anno?. b)E' vero che Baricordi disse che avrebbero fatto di tutto pur di avvicinare la maggior parte dei lettori occasionali alle loro pubblicazioni, anzi ha detto che avrebbero fatto di tutto pur di stanare quanti più lettori possibili? c)Non eri forse tu contento, che in questo pidocchioso di mercato italiano, c'era finalmente qualcuno disposto ad ivestire ingenti somme di denaro per promuovere le proprie pubblicazioni? d)Ti pare che qualcosa di tutto ciò sia avvenuto? e)Scorgi, tra i manga GP, una o più pubblicazioni in grado di rivaleggiare, in termini di vendite con Dragon Ball, Naruto, One Piece, Death note o Hagaren? E non è che uno possa aspettare un paio di anni, giusto il tempo di fare un pò di utili per poi cominciare a pubblicare pezzi da novanta.Non nel mercato attuale, almeno. Oddio, si vede che sei in vena di battute Praticamente mi stai dicendo che, dopo le bombe intelligenti, ci sarà una (eventuale tra l'altro) campagna pubblicitaria intelligente che eviterà accuratamente i lettori navigati in favore dei lettori occasionali Inoltre, pochi mesi fa, dichiaravi che 30.000.000 di euro annui erano una cifra impensabile per il mercato italiano, mentre ora affermi che: "a generare quelle cifre in pubblicita', su certi canali, non ci si sta poi molto". Non che la tua frase sia il massimo della comprensibilità, ma suppongo che tu intenda dire che i mezzi messi in campo da GP, siano in realtà poco più che bruscolini, assolutamente insufficienti per rivitalizzare il morente mercato nostrano. Per quel che riguarda l'esposizione dei manga Preziosi in quel di Roma...va bene che un tempo la si definiva Caput mundi, ma sono passati un bel pò di anni da allora... E' sempre il fu Yosuke Kobayashi che parla. P.s Quando alla Giochi Preziosi chiuderanno la sezione GP Publing, o almeno la ridurranno drasticamente, contattami che c'è ancora una cosa che ti devo dire...
  15. Kobayashi

    D/Visual:Cross the line

    Oh, ma che meraviglia postare con il merdosissimo nick scelto da mio padre Spero che nel frattempo abbiate gradito la mia nuova firma e il mio nuovo avatar Te ne sei accorto adesso? e comunque il mio interesse per uchujin è puramente di natura intellettuale e culturale . P.s. in realtà ci sarebbe un'altra persona che stimo e apprezzo qui dentro, ma evito di farne il nome, per evitare ulteriori, infantili fraintendimenti. Non ti eri accorto neppure di questo? Grazie del gentil pensiero, ma escluderei che un trenino omo sia sufficiente per calmarmi, per non dire che la cosa mi fa sommamente schifo. Tuttavia, se qualche anima pia obbligasse il mio alieno preferito a tornare a postare qui su pluschan, io gliene sarei eternamente grato E tu come fai a saperlo scusa? Per quale ragione, malgrado io e lui siamo diventati amici, a me non dice niente e a te sì? Devo ammettere di essere un tantino geloso... Manco Joyce mi piace, almeno leggesse Mishima, Kafka, Murakami, Abe Kobo o Kenzaburo Oe, ma Joyce e Proust proprio non lo accetto. E comunque, prima o poi, leggerà tutte le vaccate che hanno scritto quei due e a quel punto non avrà altro posto cui tornare che questo... su su, vedrai che passera. No, ormai sono caduto in una spirale di infinita disperazione. Tutto ciò che mi resta da fare è trovare una corda abbastanza resistente e un albero di ciliegio abbastanza alto e dire addio a questo mondo crudele (oppure potrei gettarmi sotto un treno, visto che abito sopra una stazione ferroviaria...). P.s. Per vendicarmi dello schifosissimo nick che mi avete affibbiato (solo a mio padre potrebbe piacere), ho invitato qui su pluschan il vostro amico Tadao Yokoshima, spero che accetti la mia offerta e che la cosa possa farvi piacere
  16. Kobayashi

    D/Visual:Cross the line

    ok, ora che hai sparato anche questa ti sei guadagnato la libertà di continuare la polemica preventiva. Ti ringrazio per la tua gentile concessione, ma no grazie. In realtà, se non fossi di pessimo umore, ti risponderei che non hai un briciolo di senso dell'umorismo e che ti preferivo quando eri un ignorante (nel senso di uno che ignora, lo specifico nel caso tu ti possa offendere) che coltivava patate (questo, almeno, affermavi nei tuoi primi post su plusnetwork). Ma tutto ciò non ha più alcuna importanza, dato che una grave notizia si è abbattuta su di me come, anzi peggio, di un meteorite. Ossia... Voglio credere che tu stia scherzando, spero ^_^ Ha deciso di non seguire più il plus, proprio ora che gli avevo chiesto la sua amicizia e gli avevo finalmente mandato i miei primi timidi PM (che il bxxxxxxo non si è ancora degnato di leggere, fra l'altro ^_^ )? Ha scelto di non seguire più i manga, proprio nel momento in cui il gatto si è finalmente deciso a pubblicare Ikki Tousen? E pensare che avevo deciso di accasarmi definitivamente qui, proprio dopo aver letto i suoi primi messaggi su pluschan... Senza contare che, ho scandagliato tutta la rete per potere leggere i suoi post, e che ho fatto di tutto purché si accorgesse di me su questo forum. E solo ora vengo a sapere che è stato tutto vacuo e inutile... Le bianche ceneri... Ormai non rimangono altro che le bianche ceneri... E, detto fra noi, Proust a me manco piace... P.S. Se dovessi mancare per alcune settimane, dopo aver risposto ad un ultimo messaggio, vorrà dire che sono in uno stato di profonda disperazione meditativa. Se invece non doveste leggermi più, vorrà dire che avrò lasciato per sempre questa valle di lacrime. Non che pensi che la cosa vi interessi più di tanto (se non per niente), ma ve la annuncio a puro scopo informativo. Mi raccomando di farmi comunque gli auguri il 21 NOVEMBRE!!! \^0^/
  17. Kobayashi

    D/Visual:Cross the line

    Scusami eh, ma mi rispondi come se io avessi quasi ucciso qualcuno Comunque sia : il che è abbastanza inutile anche se inizi a tirare fuori a nastro argomenti che due anni fa fecero discutere. Sarà anche inutile, ma ne parlo perché tra poco verrà pubblicato Mazinger Z (e magari in un futuro più o meno lontano, pure il Gureto), e vorrei evitare, se fosse possibile, che vengano ripetuti gli stessi errori del passato. ma ti pare che sia così incomprensibile? non è che i manga di jeeg e mazinger escano in un determinato momento senza una ragione. fermo restando che i manga ai quali ti riferisci facevano parte di un piano editoriale a lungo termine, e che quelli che sono usciti finora hanno seguito l' ordine annunciato. Io tutta questa logica nelle loro uscite, non riesco proprio a vederla.Se poi tu ci riesci, be',buon per te. Invece, quando poi accenni ai: "manga che facevano parte di un piano editoriale a lungo termine, e che quelli che sono usciti finora hanno seguito l' ordine annunciato." , è una battuta vero? :biggrin: i girellari non hanno niente quando gli scrivi 'grande mazinger', perchè loro vogliono 'grande mazingA'. Veramente il titolo italiano dell'epoca era il Grande Mazinger (come ti già detto Halman tre post fa) , e d/visual stessa ha dichiarato di volerlo utilizzare per questioni sentimental/nostalgiche... io non sto affatto trollando a caso, ma cercando di affrontare discorsi seri (entro certi limiti, stiamo pur sempre parlando di manga e anime) in modo ironico e scherzoso. Tuttavia se la cosa ti dà tanto fastidio, io posso pure smetterla e lasciare le trollate serie a voi "sedicenti esperti" Per ora...
  18. Ovviamente se un moderatore mi chiede di non riportare più i loro deliri via PM, io obbedisco sommessamente. Anzi, da oggi in avanti, lascerò che siate voi moderatori a decidere quali insulse sciocchezze Diviche e crociate siano degne di essere riportate in questo sacro luogo e quali meritano soltanto l'oblio eterno Che poi, questi loschi figuri siano vigliacchi e senza attributi, e stiano diventando noiosi come la peste, non v'è ombra di dubbio alcuno. P.S. Come me la cavo con il linguaggio "epico e cavalleresco"? :biggrin:
  19. Kobayashi

    Situazione mercato manga

    Peccato che questa società' in fase di lancio, sia un colosso e il primo ad affermarlo sia stato tu: "Ma state scherzando? http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/10/giochi-preziosi-bilancio2007-2008.shtml?uuid=76fe7a94-a0d3-11dd-ad48-94241c027df8&DocRulesView=Libero primo link a caso " Inoltre, alla GP parlavano di "un forte investimento della Giochi Preziosi nelle spese di pubblicità dei propri prodotti (30.000.000 di euro all'anno); una promozione simile non si è mai vista nel mondo del fumetto, e si spera che un approccio simile anche per il settore fumetti possa portarli all'attenzione anche dei lettori non-abituali.".Io non ho ancora visto nulla del genere, tu si? Per quanto riguarda la presunta forte esposizione di Manga GP da parte dei fumettari italiani, io non l'ho vista, ma di certo non mi metto a fare il giro di tutte le fumetterie italiane per accertarmene... Guarda, sono certo che i Kappa tenteranno di "fregarsi" i diritti di Dragon Ball (e magari pure di One Piece e qualcos'altro), ma non sarei così sicuro che ci riescano.E se pensi che ne saranno in grado perché hanno un colosso alle spalle, be', scusami, ma secondo me sei tu che ti illudi. Stando a Wikipedia, anche Star comics può essere definita un brand, visto che: "La marca può essere definita come una specifica relazione istituita in un dato mercato tra una determinata domanda, una determinata offerta e una determinata concorrenza." Inoltre, non mi pare che essere un brand riconosciuto debba essere necessariamente un vantaggio, anzi, se decide di muoversi in nuove direzioni (come sta facendo GP adesso), la cosa può essere anche considerata un discreto svantaggio (vedi recente flop dei myth cloh). Scusa eh, ma da quello che scrivi, mi pare che sia tu che non ti sia reso conto che il mercato (qualsiasi mercato) vive anche grazie alle nicchie. E comunque, come ho già scritto nel mio precedente post, quello che intendevo dire è che ci sono varie tipologie di lettori, e che i nerd che comprano Coconino e Hazard, difficilmente compreranno fumetti pubblicati dalla GP Publishing.Ed è una cosa che i Kappa e i dirigenti GP dovrebbero tenere in seria considerazione, se vogliono crearsi un mercato solido e duraturo. Non da me, visto che ritengo che i manga che si vendono da soli, quale che sia la casa editrice che li pubblica, siano al massimo tre o quattro (tra qui Dragon Ball). In realta, la pubblicazione di Naruto da parte di Panini è iniziata nell'Aprile 2003, e per quanto ne so è stato subito un successo, e la stessa cosa è avvenuta per il manga di Death note. La trasmissione televisiva da parte di Mediaset di Naruto è invece iniziata nel Settembre 2006, quando il manga vendeva già più che bene (lo scrivo perché amo essere preciso ). Quanto scrivi, però, ben si adatta sia alla versione televisiva di Dragon Ball, che a quella di One piece (in questo caso sia al manga che all'anime). Più che strana definirei l'editoria manga in Italia (ma aggiungiamo pure gli anime, va') assurda, se non proprio parossistica. Per il resto, sono d'accordo con te, escludendo il fatto che ciò che dici (fatti i debiti aggiustamenti), vale purtroppo per qualsiasi ramo imprenditoriale esistente :goccia: Comunque sia, non hai ancora risposto alla mia domanda: Esistono, oppure no, manga GP attualmente in commercio, in grado di sfondare attraverso il grande pubblico?
  20. Ora che ci penso, pure io ho ricevuto un nuovo PM da parte di Tancredi Eccovelo (vi avverto che non è un granché però): Degna didascalia. Non sono adorabili questi beoti?
  21. Perché pochi post fa hai scritto:"dopo queste ultime notizie,mi sembra chiaro tentare nuovamente il suicidio!". Tuttavia, le loro citazioni sono completamente casuali, anzi dubito fortemente che comprendano realmente quello che scrivono. Comunque sia, ecco la morte di Aiace secondo Wikipedia: "Aiace Telamonio si preparò a contrattaccare i Troiani, allorché, guidati dalla regina Pentesilea e dalle Amazzoni, avanzarono sul campo di battaglia riempendo la pianura di cadaveri. Sfiorato da un dardo di Pentesilea, che gli aveva appena scalfito l'elmo, l'eroe rinunciò a scontrarsi con la donna, giudicando una preda così facile degna del cugino. Achille, dopo aver ucciso Ettore in duello, per vendicare Patroclo, in seguito cadrà ucciso per mano di Paride: Aiace e Odisseo combattono contro i troiani per strappare loro il corpo dell'eroe caduto. Aiace, roteando la sua immensa ascia, si occupa di tenere lontani i troiani, mentre Odisseo carica Achille sul suo carro e lo porta via. Durante questa battaglia, Aiace compie sanguinosi prodigi massacrando Glauco, figlio di Ippoloco e sovrano licio, e ferendo Enea e Paride gravemente. Dopo la cerimonia funebre, entrambi gli eroi reclamano il diritto di tenere per sé le armi di Achille come riconoscimento del loro valore: alla fine, dopo alcune discussioni, è Odisseo a spuntarla e Aiace, infuriato per questo, si accascia a terra esausto. Al suo risveglio, impazzito a causa di un incantesimo lanciatogli da Atena, si lancia contro un gregge di pecore e le massacra, credendo di uccidere i generali achei. Rientrato in sé, si vede coperto di sangue e capisce che cosa abbia in realtà fatto: perduto in questo modo l'onore, preferisce suicidarsi piuttosto che continuare a vivere nella vergogna. E così si trafigge con la spada che Ettore gli aveva donato alla conclusione del loro duello. Dal terreno intriso del suo sangue spunta un fiore rosso (come era accaduto anche al momento della morte di Giacinto), che porta sulle sue foglie le lettere Ai, che rappresentavano sia le iniziali del suo nome che il dolore del mondo per la sua perdita. Le sue ceneri vennero deposte sul promontorio Reteo, all'ingresso dell'Ellesponto. Questo racconto della morte di Aiace si trova nella tragedia Aiace, scritta da Sofocle, nelle Nemee di Pindaro e nelle Metamorfosi di Ovidio, e del Foscolo in cui l'eroe incarna l'ideale di ribellione nei confronti del tiranno, mentre Omero, nell'Odissea, si mantiene sul vago, riferendo soltanto che la sua morte avvenne a causa della disputa per le armi di Achille: durante il suo viaggio nell'Ade, Odisseo incontrerà l'ombra di Aiace e lo pregherà di parlargli, ma Aiace, ancora risentito nei suoi confronti, rifuterà e ritornerà silente nell'Erebo." Per l'argomento suicidi puoi sempre aprire un topic e intitolarlo qualcosa come:"L'angolo del professore disperato" oppure "i consigli di Nozomu Itoshiki per un suicidio veloce e indolore"
  22. Kobayashi

    D/Visual:Cross the line

    Naaah, non sono Tadao Yokoshima, ma ti ringrazio per avermi scambiato per lui, visto che mi sta simpatico. Se poi mi scambiassi per uchujin (che non posta più da mesi, il maledetto!), ne sarei ancora più contento. Ti assicuro poi che io sono più che calmo, visto quanti tranquillanti ho già preso durante la giornata.Che poi, suddetti tranquillanti mi rendano più folle che altro, è un altro discorso ^_^ E comunque volevo stuzzicarvi un pò, per tornare ai vecchi fasti del forum D/Visual! Infatti fino a quel momento, sulla serializzazioni d/v, non avevo granché da ridire (su altri aspetti si, ma non su questo). Diciamo che alcune serie sono diventate un pò troppo latitanti (Robot, Sakura mail ecc.), mentre altre proseguono in modo eccessivamente lento (Ken, Violence Jack ecc.). So bene che Kekko Kamen è l'unica serie di Nagai incompleta in corso, e che di Shutendoji rimane solo uno speciale "fuori serie", ma ci sono molti manga di Nagai prematuramente annunciati e mai usciti come Harenchi Gakuen e Abashiri ikka che gradirei leggere prima o poi, o di cui vorrei almeno sapere il motivo dello slittamento. Guarda, le uscite doppie o triple, non rappresentano un problema per me. Se ho i soldi compro tutto subito, altrimenti dilaziono gli acquisti nel tempo. Al massimo la uscite triple potrebbero essere deleterie per la stessa D/V, ma la cosa non è un problema mio (almeno per il momento:p). Come big, ovvero grande, immagino. Se poi gli fa schifo come termine, dovresti chiederlo a loro, ma tenderei ad escluderlo. Il punto però è che, per un insieme di ragioni, i girellari hanno avuto il loro bel Grande Mazinger, mentre i puristi non hanno avuto il loro Great Mazinger (che è il nome internazionale del Grande Mazinga). Ciò che in generale contesto a d/visual è il loro metodo di adattamento, a mio modo di vedere, alquanto ballerino. Per cui abbiamo Mazinger Zed assieme a il grande Mazinger, Koshiryoku Beam assieme a Gravity storm (che in realtà sarebbe Hanju Ryoku storm, ovverosia Storm Antigravità). Non muoio mica per queste piccolezze (sono sopravvissuto persino al doppiaggio dei CdZ :biggrin: ). Ma penso che sarebbe auspicabile che d/v scelga un metodo di adattamento preciso, senza andare a caso, come mi pare abbia fatto finora. Nell'ultimo post di Panini's counterattack, in cui ho scritto: A me dell'intruso frega niente, anche perché non ho quasi mai frequentato il m...eravigliosissimo forum Panini. Però, ho notato che tra gli utenti di MangaForever, c'è un certo Tadao Yokoshima. Per i D/strattoni, gli smemorati e chi semplicemente non c'era, ricordo che il buon Yokoshima fu tra i primi a puntare il dito sulle magagne dell'edizione di Goldrake by D/visual, con sommo disappunto dei D/fensori più fedeli dell'epoca. Ora, viste le sue recenti uscite su D/V, sono certo al 100% che si tratti dello stesso Yokoshima di plusnetwork. E dato che mi stava simpatico, e condividevo buona parte delle sue critiche al GSV (che starebbe per Grande Satana Veneto, ovverosia Mr Hits) e alle sue politiche editoriali... GENZO, INVITALO QUI SU PLUSCHAN!!!. Tra l'altro qui potrà dare sfogo ai suoi istinti anti-d/visualari senza correre il rischio di venire bannato in continuazione. Mi raccomando Genzo, conto su di te, dato che abbiamo sempre un disperato bisogno di carne fresca! (manco fossimo zombi oh! :biggrin: ). Certo, una bella e avvenente figliuola sarebbe molto meglio, ma per il momento accontentiamoci va'
  23. Kobayashi

    Situazione mercato manga

    L'idea non sarebbe male, e visto che ho appena deciso di iscrivermi a quella merda di Facebook, a cui anche lei è iscritta, ho deciso che le chiederò incoscientemente di diventare mia amica Non si sa mai che da cosa nasca cosa, e un giorno io possa diventare il nuovo boss indiscusso dello stellone Mah, io tutto questo valore simbolico non ce lo vedo, a meno che, come ho detto prima, dietro a questa operazione non ci sia Panini... Perchè, se togli a Panini Naruto, Hagaren e bleach, che cosa gli rimane di commercialmente proficuo? Be', quasi vent'anni di pubblicazioni, mi sembrano più che sufficienti per creare un minimo di fidelizzazione nel cliente. Senza contare che, quando vado in fumetteria, vedo la gente scegliere principalmente in base alla casa editrice. I ragazzini preferiscono Panini (e in subordine Star). I più grandicelli preferiscono Flashbook o JPop. Chi ha voglia di spendere preferisce (quando può ^_^ ) d/visual, oppure Hazard, Coconino e Yamato. Ma difficilmente mi capita di vedere acquirenti comprare manga da diverse case editrici (al massimo vedo gente comprare roba Panini e Star assieme). In sostanza, direi che, a parte certi (pochi) manga che venderebbero praticamente per qualsiasi editore, ogni casa editrice si è creata la sua nicchia, più o meno grande e comoda che sia. GP Publishing, ha una lunga strada davanti a se, specie se vuole occupare una posizione di rilievo nel panorama "manghistico" italiano. E, non mi pare che i suoi primi passi nel settore siano stati particolarmente promettenti (per usare un eufemismo). Ne mi pare che abbia titoli in grado di sfondare attraverso il grande pubblico (a meno che, non si voglia spacciare il nuovo manga del fratello dell'autore di Naruto come tale ^_^ ) Naaah, non date retta a quel vecchiardo di Shuji (come se io fossi giovane poi :biggrin: ), è vero che è da mo che la Star naviga in cattive acque, ma i primi a trovarsi con il culo per terra saranno i Kappa, ve l'assicuro io, in quanto la naturale evoluzione della specie degli editori e redattori di manga lo impone. E l'indizio che presagiva il cambio di casa editrice di Dragon Ball, era solo la misera e squallida trollata di un patetico kappa che non ha più ragion d'essere, se non come reliquia da esporre in un museo di quart'ordine.
  24. Kobayashi

    D/Visual:Cross the line

    Anzi, il fatto che stasera sono di pessimo umore, Sakura Mail e altri manga d/v che mi interessano non escono da anni, e che di suddetta casa editrice ho comprato quasi tutto (alla faccia vostra che siete dei poveracci ), e che questo mese a causa loro mi tocca un discreto salasso, per riscaldare ulteriormente gli animi, riporto questo messaggio con lunga risposta annessa (che mi è costato una discreta fatica andare a scovare): Nome: Tadao Yokoshima 23:53 - 04.05.2007 Domanda: Visto che ho scoperto che produrrete 2 versioni anche per i manga, "nostalgica" e "purista", non sarebbe il caso di ripristinare il nome originale Great Mazinger piuttosto che Grande Mazinger? Risposta: Approfittiamo del tuo intervento per specificare una cosa che avevamo gia' detto in passato (sul purtroppo scomparso "veccho" fastlane) e che non finiremo mai di ripetere. L'EDIZIONE "PURISTA" E' UNA IDIOZIA BELLA E BUONA INVENTATA DA QUALCHE IMBECILLE. Stop. Punto. Fine. Scusate il termine, ma quando ce vo' ce vo'. Ne abbiamo piene le tasche (e non solo noi, ma anche gli autori) di una massa di redattori idioti e ignoranti che per farsi belli con una certa fetta di pubblico hanno inventato la balla della versione "purista" e di quella "inventata" o chissacche'. Questa massa di ipocriti - che se avessero un minimo di sale nella zucca, di dignita' e di rispetto per le persone, invece di autocelebrarsi come "esperti di manga" o chissa' che altro se ne starebbero a casa a fare i tortellini - ha iniziato nei primi anni novanta una campagna di lavaggio del cervello di tutti i fan di manga e anime italiani inventandosi l'idea che "solo loro erano i puristi del manga" perche' magari invece di "mazinga" scrivevano "mazinger". Un'idiozia incredibile, risultato di una assoluta ignoranza tanto del giapponese quanto dei manga, che pero' ha finito per inquinare l'editoria italiana e, soprattutto, per creare quelle aberranti figure di fan che si presentano a incontri e interviste dichiarando "sono un fan di MazinGER" pronunciato nei modi piu' astrusi, manco fosse una macchina da cucire. Vogliamo fare un esperimento? Va' da un tedesco (non UNO CHE SA il tedesco, ma da un tedesco lingua madre), mostragli un foglio con scritto "mazinger" e chiedigli di pronunciarlo. Sorpresa sorpresa, te lo pronuncera' "mazinga", come si pronuncia in giapponese, come ha sempre voluto farlo pronunciare Go Nagai e come lo hanno sempre pronunciato tutti in Italia PRIMA che arrivasse l'orda di quei "puristi" tanto altezzosi quanto ignoranti. Da quel giorno e' cominciata la "babele della mangologia", con gente che storceva la bocca per inventarsi pronunce astruse pensando che fossero piu' vicine al giapponese (falso, perche' la pronuncia giapponese e' quanto di piu' simile al mondo esista alla pronuncia italiana). Per far fronte alle richieste di questo esercito di "puristi", ci siamo adeguati anche noi a fornire doppie edizioni, ad esempio di "Mazinkaiser", "Getter" e ora di "Goldrake" e "Jeeg" (parliamo degli anime). Pero' perlomeno, a differenza dei nostri predecessori, ci siamo presi cura di "istruire" i nostri doppiatori dicendo che la pronuncia alternativa non doveva essere "mazinGHER" ma "mazinGAr", con l'ultima "R" quasi muta (in realta' dovrebbe essere completamente muta, ma se l'avessimo fatto immaginati le proteste dei sedicenti "puristi"!). Passiamo ora al discorso dell'adattamento, un altro punto che vent'anni di idiozia di gente che non ha mai ne' tradotto ne' saputo tradurre ha fatto diventare un dramma tutto italiano. Una lingua, in particolare quando e' nata in seno a una cultura tanto lontana dalla nostra quale quella giapponese, ha forzatamente strutture e vocaboli completamente diversi dai nostri. Una buona traduzione NON e' una traduzione letterale. Un'autrice come Banana Yoshimoto (MOLTO piu' interessante in italiano che non in giapponese) non avrebbe mai avuto successo in Italia con una traduzione letterale; allo stesso modo NESSUNO mai riuscira' a tradurre adeguatamente Yukio Mishima, perche' l'uso quasi evocativo che questo grande scrittore faceva degli ideogrammi non e' rendibile in nessun'altra lingua. Tradurre e adattare significa "riportare con precisione significati, ATMOSFERE E EMOZIONI evocate dal testo originale"; motivo per il quale un traduttore automatico non potra' MAI esistere, perche' a seconda del contesto la medesima parola puo' assumere MIGLIAIA di significati diversi che solo un buon traduttore e adattatore puo' rendere. La capacita' di un traduttore e adattatore si rivela anche nel momento in cui egli si ritrova a decidere quando mantenere una traduzione letterale del testo e quando una traduzione evocativa. Nel caso del cinema e dei manga, che necessitano una maggiore velocita' di comprensione del testo da parte del pubblico, solitamente si sceglie la seconda opzione; per i romanzi e la narrativa e' piu' facile preferire la prima, in quanto si puo' operare su spazi piu' vasti (tradurre due ideogrammi in quattro righe di testo e' possibile su un romanzo, ma non in un film, dove ci si deve adeguare ai movimenti della bocca dei personaggi, o in un manga dove lo spazio di un balloon e' limitato). Qualche esempio? Ci e' capitato in passato di lavorare a una di traduzione di quelle che ti fanno mettere le mani nei capelli. "Il Castello di Howl", per la presentazione al Festival del Cinema di Venezia. Il nostro staff e lo staff italiano di Ghibli - persone che contano su piu' di 15 anni di permanenza in Giappone e di vita all'interno di un ambiente esclusivamente giapponese - sono rimaste a dir poco inorridite e hanno ritradotto il testo da capo appena in tempo per la proiezione (poi questo, per ragioni a noi ignote, e' stato ulteriormente ritradotto per la ridicola edizione che trovate in DVD). La traduzione originale era certamente letterale (nonche' spesso infarcita di errori grossolani): ma un traduttore non e' colui che traduce letteralmente (questo lo sa fare anche Google), bensi' colui che sa tradurre e adattare. Per esempio, se un giapponese quando bussa alla porta dice "Entro!", non ha senso tradurre "Entro!" perche' in italiano nella stessa situazione si dice "Permesso" (che diventa la traduzione esatta). La situazione diventa ancor piu' complessa con le commedie: se i film comici americani fossero tradotti alla lettera probabilmente nessuno riderebbe. Eppure nessuno ha mai osato dire in Italia - o in qualsiasi altro paese - che queste commedie "dovrebbero essere tradotte alla lettera, senno' non si e' puristi". Questo perche' la pippa mentale del (falso) "purismo" attinente al manga e' solo ed esclusivamente una stupida invenzione di un branco di incapaci alla ricerca di un momento di gloria, che ha finito per insozzare tutto cio' che in Italia viene pubblicato in ambito manga e anime. Il problema e' che quando a dirlo e' un'editore (peraltro piccolo, nato dopo gli altri e odiato nell'ambiente perche' e' l'unico a distribuirsi da solo) subito scatta l'aggettivo "incapace", "idiota", "pusillanime" o chissacche'. Allora citiamo due esempi di autori, che di certo incapaci, idioti e pusillanimi non sono. Go Nagai, durante le interviste, non ha mai citato un "mazinGHER" o un "grendiZER". Anzi, di fronte ai duecentomila modi in cui si e' sentito storpiare quei nomi dai fan italiani, a un certo punto ha cominciato a dire lui stesso "GOLDRAKE" o "GOLDORAK". Questo perche' un autore (che non e' un idiota e che non si puo' certo accusare di non amare le sue opere) SA cosa vuol dire pubblicare un'opera, tradurla e adattarla. Ancora piu' simbolico il caso di Tomino: di fronte a una giornalista che continuava a bersagliarlo di "GANDAM", lui rispondeva con una raffica di "GUNDAM" e alla fine ha fatto gentilmente notare che "piu' una persona non ne sa nulla di giapponese e di anime, del lavoro di traduzione e di quello di adattamento, piu' cerca stupidamente di scimmiottare certi termini giapponesi senza avere la minima idea di quello che sta dicendo. Se qualcuno pretende una traduzione fedele al testo originale, che si studi il giapponese. Il concetto di traduzione fedele e' inutile, insensato, irrealizzabile e, alla fine, stupido". Ci associamo pienamente al suo pensiero. Purtroppo in Italia siamo invasi da editori e redattori di manga che sanno ben poco oltre a un "arigato" e un "konnichi wa", e che pero' si vantano di essere dei grandi esperti del genere (divertentissimo quando, durante il cosplay di Comicon, la presentatrice ha fatto salire sul palco i personaggi di "Naruto" - con l'accento sulla a - e il responsabile dell'edizione italiana ha gridato "Si pronuncia "Naruto" - con l'accento sulla u". Al che la presentatrice gli ha fatto giustamente notare che si pronuncia con l'accento sulla a!). Perche' dunque Go Nagai diceva "Goldrake" (o "Goldorak") e Tomino "GUndam" invece di "GAndam"? Semplice. Perche' su 100 persone che incontravano 99 dicevano "Goldrake" e "GUndam" , non certo "Grendizer" o "GAndam". Per lo stesso motivo, noi manteniamo e manterremo il "GRANDE Mazinger" e non certo "Great Mazinger". Se faremo un'edizione alternativa con "Great Mazinger"? Certamente. Il giorno che Mondadori reintitolera' "Topolino" "Mickey Mouse". E scusaci se abbiamo approfittato del tuo intervento per questa lunga sfuriata contro il "mangadom" italiano! Ciao!! Non so a voi, ma a leggere alcune parti della risposta di Fastlane, mi sono tornate in mente le farneticazioni di De Palma e dei crociati, che fosse lui il curatore della vecchia Fastlane? P.S. Prima che me lo chiedate: no, non sono io Tadao Yokoshima, altrimenti non avrei chiesto a Genzo di invitarlo qui su pluschan, vi pare? :P
  25. Kobayashi

    D/Visual:Cross the line

    ma cosa c' entra il fatto che non l' abbiano annunciato o che ci siano altri manga da iniziare o concludere? ti pare che eviteranno di vendere un titolo così famoso che potrebbe essere composto da uno o al massimo due volumi? Ma ti pare che d/visual abbia mai pubblicato un manga seguendo una qualche forma di logica? E come fai a dire che non c'entra che non l'abbiano ancora annunciato, quando hanno serie annunciate da secoli e di cui si sono perse le tracce? E cosa c'entra che sono solo due volumi, quando ci sono serie, come L'enciclopedia delle Kagate, ferme al primo numero da anni, malgrado abbiano lo stesso numero di volumi? Ti ricordo inoltre, che Kekko Kamen, con solo due volumi da pubblicare, è fermo da più di un anno. E non capisco poi, perché ti scaldi tanto per una mia misera battuta (Comunque approvo, più il dibattito si scalda meglio è, anzi mi sembra di tornare ai bei vecchi tempi di plusnetwork :biggrin: ) in spagna hanno appena concluso il z mazinger di nagai e lo z di ota, mentre il great che dici tu forse si riferisce alle copertine degli ova pubblicati dalla loro dynamic molto tempo fa. comunque 'sto robottone lo chiamano gran mazinger da una vita... per quel che ci riguarda non mi pare uno scandalo fintanto che il significato ed il termine stesso si rifanno all' originale. non è uno stravolgimento o un caso del tipo ryo=koji o goldrake=grendizer. Da Fastlane: Domanda posta da Tadao Yokoshima esattamente alle 19:18 del 16.06.2007: Domanda: Salve, torno a "rompere" sul discorso "Great/Grande Mazinger". Se "Great" e' un garaigo come ci avete spiegato e quindi deve essere tradotto come se fosse giapponese, come mai nelle versioni spagnole dei vostri manga non viene chiamato "El Gran Mazinger" ma appunto "Great Mazinger"? Risposta: Ehm, non ci sembra di aver mai detto che "Great e' un garaigo [...] e quindi deve essere tradotto come se fosse giapponese", ma piuttosto che essendo un gairaigo non e' vero che deve essere necessariamente tradotto come "Great Mazinger", proprio come non tradurresti "Arubaito de noruma o kuria shinakya" con "Devo clearizzare Norma all'Arbeit". Sono due cose piuttosto diverse. Riguardo ai titoli, come abbiamo gia' spiegato su Fastlane, "Il Grande Mazinger" e' il titolo ufficiale italiano di questa serie; "Great Mazinger" e' il titolo ufficiale spagnolo. Anche a noi piace di piu' "Kamen Rider" di "Masked Rider" e non ci e' mai capitata una volta di chiamarlo "Masked Rider" in una conversazione, percio' il fumetto si intitola "Masked Rider" e il personaggio viene chiamato "Masked Rider". Gli autori spendono fior di quattrini per registrare e convalidare l'uso dei loro marchi e non ci sembra il caso di buttare al vento i loro investimenti. Ciao! Se questa loro affermazione non si commenta da sola... :goccia: E comunque, non mi pare di aver mai definito uno scandalo che chiamino il Great Mazinger "Grande", ma solo che se la cosa accadrà, la mia voglia di aprire il portafogli diminuirà drasticamente. E poi, siamo onesti con noi stessi, il Grande Mazinger come termine fa alquanto schifo, anzi, come direbbero a Roma nun se pò sentì :biggrin: P.S. Inoltre, vorrei sottolineare che d/visual sarebbe anche la mia casa editrice preferita, se non fosse per i suoi continui ritardi e per il fatto che non sarà lei a pubblicare quell'immenso capolavoro che è Ikki Tousen. Anzi, vi dirò di più.Io in realtà amo Federico Colpi come se fosse un fratello per me (vedi Caino e Abele :P ).
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