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Mononoke Hime, aka: "razzolare come si predica"
topic ha risposto a Messer_Azzone in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Ma infatti sono stato io il primo a dire, anche in altri lidi, che non è una novità questo stile di adattamento di Shito. A me non piace e non è mai piaciuto, per i motivi che ho già esposto: 1) Gran parte delle costruzioni sintattiche/lessicali a cui è così affezionato tolgono fluidità in italiano. 2) Accentua il registro dei personaggi in modo spropositato rispetto a come viene percepito da un giapponese. 3) Il suo rifiuto di allargare lo spettro delle sue conoscenze in ambito di animazione giapponese è una grossa limitazione: l'adattatore che si fossilizza solo su alcuni generi e prodotti è un adattatore che ha limitati spazi di crescita. 4) Molti dei ragionamenti che Shito fa sui singoli termini lasciano il tempo che trovano. Rubo l'esempio del dito alzato davanti alla luna che mi è stato fatto: ci si concentra sul dito e non si vede tutta la luna che gli sta dietro. 5) In una lingua così concettuale come il giapponese, una parola può nascondere molti significati, pertanto è riduttivo parlare di semplice traduzione letterale. E un italiano non è un giapponese, per cui un concetto che può essere di semplice comprensione per un giapponese, può non esserlo per un italiano. 6) È impossibile che un adattatore riesca a nascondere la sua impronta in un'opera di cui si occupa. Non esiste né esisterà mai l'adattamento neutro. -
Mononoke Hime, aka: "razzolare come si predica"
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Perché in italiano non è necessario (i verbi si coniugano in base al soggetto, mentre in giapponese no) e non dà la sensazione che sostieni tu. Cos'è che avrei detto io, scusa? Non cominciamo a mettermi in bocca cose che non dico. Non mi risulta di aver mai imposto il mio adattamento a nessun traduttore. Se si lavora in team, si lavora insieme. Che poi, scusami, sei piuttosto ridicolo. Hai sparato pesantemente a zero su Shito ovunque, poi, quando qui si comincia a parlare di te e rischi che comincino a farti le pulci sui tuoi lavori, corri alla difensiva e fai un post da leccata di culo che ha fatto vergognare anche me da tanto era stile banderuola. -
Mononoke Hime, aka: "razzolare come si predica"
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"Tu sei splendida" -> tu sei splen-di-da "Sei così bella" -> sei co-sì bel-la Entrambi di 5 sillabe, però nella prima ce n'è una che contiene un articolo ridondante, e una con consonante composta di ben tre elementi (s-p-l). Direi di sì, quindi, risulta più naturale e semplice pronunciare "Sei così bella" di "Tu sei splendida". Riguardo al resto. Io riprendo quel che mi è stato detto. Se c'era una frase sbagliata che non corrispondeva alla tua, eri libero di segnalarmela prima. :) -
Mononoke Hime, aka: "razzolare come si predica"
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E io che ho scritto? Non l'ho chiamato "volitivo" perché tendo a farmi sfuggire spesso le terminologie, ma l'ho spiegato. Il giapponese l'ho capito anche io, ma io parlo esclusivamente dell'italiano qui. Sta di fatto che "non voglio lasciare che tu muoia" in italiano è ridondante: o scrivo "non lascerò che tu muoia" o "non permetterò che tu muoia" o "non voglio che tu muoia" (ma qui perde in parte di significato). Qua il problema è che è espressa al passato, il che complica la cosa e riduce le scelte di adattamento. Non dico che la mia sia la migliore, ma la tua è chiaramente ridondante. E tu non puoi prendere come giustificazione il fatto che SAN parla in modo bambinesco quando ti fa comodo, per poi metterle in bocca parole da adulta quando piace a te. Io sinceramente un "bambino" che parla come la San che hai adattato tu, non lo conosco. Ma magari dalle tue parti sono tutti piccoli prodigi. Inoltre qui dimostri ciò che sostenevo prima: dovresti guardare più roba, invece di schifarla. Osoreru è un verbo che sento usare pochissimo rispetto al classico kowai, usato ovunque e da tutti, senza necessariamente che si parli di linguaggio bambinesco. Stesso discorso per "iranai". Che bisogno hai di aggiungere "questo"? In originale non c'è (e avrebbe potuto facilmente esserci). Ashitaka sta morendo, non ha voce: dici che spreca parole per didascalizzare un concetto? Infatti non ci starebbero neppure sul labiale: i conti tornano! Perché 'sin'? Non c'è e non ce n'è bisogno. Inoltre, nell'originale c'è proprio la forma verbale, poi sostantivata con il 'toki' (dalla volta che ci incontrammo per la prima volta). Perdi tutte le sfumature! Già, Ashitaka sta morendo. Ma ha tempo per esprimere una frase ridondante come quella che tu gli hai messo in bocca qui sopra. Come al solito, sottolineare il contesto ti sta bene solo quando ti fa comodo. Sottigliezze comunque. Vuoi togliere "Sin" o "Questo"? La frase gira comunque, a me sta bene anche senza. "Lo so... dal nostro primo incontro..." Più corto e conciso di quel che hai scritto tu, quindi più adatto per uno che sta morendo. Il concetto è lo stesso, io l'ho ben detto che non sono e non voglio essere letterale come pretendi (e a volte millanti, visto che ci metti comunque del tuo) di essere tu. Vabbè, questo è un errore di traslitterazione del tizio che ha convertito kanji in romaji. Non avevo l'audio a portata di mano e ho semplicemente copiato quello script da internet. E ok. Io per adattare al parlato avrei fatto diversamente perché a me non piacciono le dislocazioni come piacciono a te. Come ho già detto trovo che facciano perdere di fluidità il discorso. Non puoi considerare 'ukenu' come un vero imperativo, anche se l'aspetto giapponese è quello, perché l'imperativo non esiste in ptrima persona. E' uno stato di fatto: non accetto! Ordini sarebbe "merei", quindi no. Dettami è molto molto retorico, direi. Trovo che più spesso che no, appresso ai tuoi gusti, invece che semplificare come credi piuttosto fsi i ghirigori delle paroline fantasy fighe... ^^; Ma infatti "dettami" non è la mia prima scelta, più che altro per questioni di fluidità. Io propendo per "ordini". "Istruzioni" stride col resto dello stile utilizzato. La parola utilizzata è esattamente una via di mezzo tra ordine e istruzione, poiché esprime comunque un concetto di "istruzione imposta". Istruzione in italiano è una parola che ha un'accezione troppo ampia per rendere la forza di questa semi-imposizione. Inoltre, sei tu stesso a dire che San è bambinesca... e le metti in bocca una parola articolata come "istruzioni"? Personalmente lo trovo un termine decisamente inadatto. Ordini non sarà preciso (più preciso "dettami", però sta oggettivamente male), ma rende meglio il concetto. In questo caso, l'adattatore. Vai così, Pegasus! lediiiisabeeeeeel! ^^;;;; Che è? Vuoi forse dire che il pezzo che t'ho postato non l'ho adattato io? Mi riferivo a quello, non affermo certo di essere io l'adattatore ufficiale di Miyazaki in italiano (anche perché, ribadisco, a me Miyazaki non piace). Ultima parte della risposta: Così bella è generico, fila benissimo anche senza sottintendere collegamenti. Mi suona meglio di splendida... meno articolato, più semplice da dire e di uso più frequente... e considerato che sta per morire... l'hai detto tu, no? O il contesto funziona solo quando ti vien comodo? -
Mononoke Hime, aka: "razzolare come si predica"
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In questo caso, l'adattatore. Come tu puoi decidere di inserire dislocazioni dove non ve ne sono, io posso decidere di utilizzare un sinonimo per cambiare il tono della frase. Dato che è espressa in maniera rapida e diretta (nonché esclamativa), faccio la scelta di esprimerla in maniera rapida e diretta. Tu vuoi attenerti alla traduzione letterale e ciò rende la frase meno immediata di quella che è in giapponese. Si tratta di scegliere se privilegiare l'immediatezza che la frase esprime o la sua traduzione letterale (senza per questo travisarne il senso). Ed è una scelta personale dell'adattatore. In ogni caso non ho messo "questa", ma semplicemente cambiato il tipo d'articolo, poiché non è necessario usare un indeterminativo dato che è chiaro di quale preda si stia parlando, non si parla di "una preda a caso". Tu lo trovi. Io trovo che invece rispetti il tono dell'originale, poiché introduce un appellativo che nel tuo caso non c'è (ci sarebbe stato se avessi usato "Tu" e basta, "ma a te" non è un appellativo). Che sia stata lei a essere intralciata, è chiaro già dal discorso. "Watashi no" a ben vedere è un possessivo, per cui anche il tuo è un adattamento, visto che lo trasformi in complemento della frase. Oltretutto la tua frase "ti sei messo a intralciarmi" suona malissimo per via della doppia particella. Tanto più che normalmente in giapponese jama non ha una forma verbale, per cui va sempre accompagnato ad un verbo ausiliario (che sia "suru" o "desu"). Quindi è semplicemente "mi hai intralciata", senza inventarsi ausiliari che in giapponese esistono solo per forza di cose. È come se tu mi adattassi "kekkon suru" (sposare) come "fare il matrimonio". E comunque ho detto io stesso che la mia versione non tiene conto della lunghezza del parlato, lo so benissimo che c'è anche questo fattore senza che me lo specifichi tu. No, io ho detto che seguendo il discorso di pippov, per rendere il concetto che sostiene lui ci vuole per forza un'aggiunta. Ma io non l'ho messa, se ben guardi. Non confondere le cose, per cortesia. Continuo dopo a risponderti che mi stanno aspettando a casa. -
Mononoke Hime, aka: "razzolare come si predica"
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E ha ragione. Assolutamente ragione. Avrà i suoi difetti, ma qui ha tutte le ragioni del mondo. Ricorda, come ho già detto, che solo gli stupidi non cambiano mai idea. Io nel mio piccolo l'ho fatto diverse volte: magari mi sono incazzato sul momento, ma poi ho ragionato su quanto mi veniva detto, scremato ciò che non aveva fondamento e preso per buono quel che mi poteva aiutare a crescere. Ma questa è la mia di storia, quella di uno a cui piace adattare e non lo fa per lavoro, né gli interessa farlo. Un professionista dello spettacolo risponde del suo lavoro, vero, ma di fronte a chi? Di certo di fronte al committente, ma ti ricordo che il giudice più severo è sempre il pubblico. Io riguardo a questo film, da chi sostiene che il lavoro di Shito è ottimo, in risposta alle critiche ho letto solo frasi come "chi non capisce è ignorante". Può anche darsi. Come può darsi che si possa trovare una soluzione per mantenere la differenziazione dei registri e il tono dell'opera senza alzarlo eccessivamente, anche perché, ribadisco, il tono non è certo così alto come a Shito fa comodo far credere, altrimenti assumeremmo che Miyazaki è talmente cretino da giocarsi tutta la sua popolarità per fare solo film di nicchia, il che non è assolutamente vero (gli autori di nicchia sono ben altri). -
Mononoke Hime, aka: "razzolare come si predica"
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A tutti non direi, visto che qui (oltre che sul Ghibliforum - ma quello non fa statistica, essendo popolato di pericolosi crociati - in articoli di stampa e recensioni assortite) i pareri positivi abbondano. Per la sostanza, com'è giusto e dovuto, ma anche per la forma. C'è gente che dice "Mi piace!", e ringrazia pure! E, a spanne, visto che di "statistiche casuali" parliamo, penso siano più di 100... A volte mi pare di non parlare italiano. Intendo dire che se 100 ti danno un parere positivo, non puoi ignorarne 20 che non lo fanno prendendo la scusa del "sono ignoranti". Perlomeno non puoi farlo se non cerchi di capire prima se sono effettivamente ignoranti o se c'è un problema nella tua versione. Io faccio fansub, non mi pagano, possono fare un po' come cacchio mi pare, anche far parlare tutti i personaggi come nell'Orlando Furioso, se il risultato che ottengo contribuisce alla mia automasturbazione. Ma un adattatore professionista non può permettersi di ignorare chi ha da dire sulla sua opera, fossero anche il 10% di quelli che l'hanno vista. Sia per una questione di crescita personale, sia perché la missione di un adattatore è proprio quella di rendere fruibile un'opera a chi parla una lingua diversa da quella originale. -
Mononoke Hime, aka: "razzolare come si predica"
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A tutti i fruitori dell'opera direi, sia quelli che hanno compreso senza sforzi, sia quelli che hanno trovato delle difficoltà. E non ci si può trincerare dietro un "se non capiscono, sono ignoranti e non sanno l'italiano". È una frase che manca totalmente di spirito autocritico. Ora, provate a recitare ad alta voce la versione di Shito e la mia, e ditemi con quale di queste la voce e la recitazione vi si sono incespicate più volte. -
Mononoke Hime, aka: "razzolare come si predica"
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Il punto è che "matsu" significa aspettare, non fermarsi, che è "tomaru". Si perde il significato originale ma poi per cosa? "Aspettate" cosa ha che non va? Se pensate che io sia un adattatore letterale, vi sbagliate. Per me conta prima il concetto della fedeltà parola per parola. Il concetto di un invito ad aspettare è ben espresso con un "fermi", poiché comunque l'invito mira a bloccare un'azione che il tuo interlocutore sta compiendo. Dato che qui occorre essere concisi, preferisco utilizzare quello. Perchè "di"? Non ci sta mica "Ie" o "hanase" in originale. Tra l'altro, giusto perchè spesso si dice che questi adattamenti ricalcano la sintassi giapponese, l'espressione originale utilizza il passivo, in italiano diventa un " (loro) hanno sparato a te (il ti all'inizio)?". Perché l'omae ha funzione di appellativo, di richiamo, non di complemento. Quindi, dato che utilizzare un "ehi" sarebbe fuori contesto, per richiamare l'attenzione posso utilizzare "di'" che si adatta al registro. Che si utilizzi il passivo l'ho anche scritto, ma ciò non giustifica l'uso di una frase dislocata in italiano. Es. Io ho picchiato mio cugino. (forma attiva) Io sono stato picchiato da mio cugino. (forma passiva) Vedi qualche dislocazione, forse? Ci sta il "nara", quindi perchè togliere il "se"? Il senso è "se l'obiettivo è", è condizionale. Perché, pur non ha forse accezione condizionale in questo caso? Dove starebbe la differenza? "Se è allo scopo di" - "Pur" di scacciare gli umani. Nella seconda frase, introduci un sostantivo, ma in originale è il verbo "au" con toki, ossia una temporale. L'ho scritto nella spiegazione. Non ho detto che è un errore quello di Shito, ma semplicemente che così a mio gusto risulta più fluida e di più semplice ascolto. Idea personale, per me il solo fatto di aver tolto due dislocazioni inutili (e nemmeno giustificate) già fluidifica il tutto. E allo stesso tempo viene comunque mantenuta l'impressione di una parlata un po' "antica" senza per forza dislocare a caso. -
Mononoke Hime, aka: "razzolare come si predica"
topic ha risposto a Messer_Azzone in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Intervento interessante, ma chiaramente di parte. Ribadisco che quello che critico non è la traduzione, ma l'adattamento e le scelte stilistiche di Shito. Certo, chi ha postato in quel topic una simile traduzione poteva evitarsela e concordo. Vuoi una versione alternativa e più scorrevole? Ovviamente fatta a mio gusto, perché checché Shito possa dirne, un adattatore non può mai essere totalmente imparziale, ma adatta sempre a suo gusto personale. E ovviamente va poi riadattata anche in base ai tempi del doppiaggio. Ribadisco che le dislocazioni, soprattutto se inutili o ingiustificate, distruggono solo la scorrevolezza e l'immediatezza del testo. Poi degustibus, se a voi piace così. Miyazaki a me non piace, ma non dubito sia così scemo da creare un film troppo complicato, correndo il rischio di tagliarsi via una fetta di pubblico. Quindi quel che ha fatto è usare pochi accorgimenti per dare solo la sensazione di una parlata arcaica allo spettatore (trucco usato spessissimo), non voleva certo creare un dramma cavalleresco. -
Mononoke Hime, aka: "razzolare come si predica"
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Io per la seconda. Ce la giochiamo a jan-ken-pon? edit: Guarda, mi spiace, ma devo uscire. Continuiamo lunedì perché il week-end sono via. :) -
Mononoke Hime, aka: "razzolare come si predica"
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Sai come si dice... solo gli stupidi non cambiano mai idea. -
Mononoke Hime, aka: "razzolare come si predica"
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Già. E io noto che sei ancora al tuo posto come adattatore dopo le tue ripetute cavolate. -
Mononoke Hime, aka: "razzolare come si predica"
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E io avevo anticipato che tu avresti anticipato la cosa e ho deciso di darti il contentino, così hai un altro appiglio per continuare con la faccenda del "gné gné gné". Sei contento che ho lanciato il gomitolino al micetto? Dimostri sempre più stile nel passare ad attacchi personali che non c'entrano nulla con l'argomento, citando frasi pieni di volgarità gratuite di cui nemmeno conosci l'origine. Faccio notare che è dal post #166 che mi stai provocando con argomenti futili e fuori topic e nessuno ti sta moderando. Hai l'immunità parlamentare qui dentro? -
Mononoke Hime, aka: "razzolare come si predica"
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Bravo, hai vinto tu. Ciao. -
Mononoke Hime, aka: "razzolare come si predica"
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Sei riuscito a scrivere ben tre bimbominchiate stile "gnè gnè gnè, te l'ho fatta" in un intervento solo, non so se te ne rendi conto. Mi chiedo come possa esistere gente che dà credito a un bimbominchia che per aver ragione in una discussione cerca di screditare il suo interlocutore facendogli le pulci su tutto quello che scrive. Non meriti neanche una risposta su queste tre cose che hai scritto. Ma un consiglio mi permetto di dartelo: cresci. Occhio che ti stai agitando, stai cominciando a scrivere strafalcioni. Non ti fa bene alla pressione. :) Stando a quel che dici, se trovo una pagliuzza d'oro in uno stronzo, tutto lo stronzo diventa una pepita. È un concetto affascinante. Quindi mi stai dicendo che gli anime di Miyazaki non sono anime, ma giapponese reale, e gli altri sono fuffa? Bel concetto che dimostra come tu sia limitato: ci sono anime e anime, mio caro. Ma se la tua tracotanza non ti permette di distinguere tra il tetteculi e quello di spessore (che sarà uno su cento, ma esiste ancora), la colpa è solo tua. E con questo chiudo il discorso, perché quando si passa ai "gnè gnè gnè" vuol dire che non si hanno più argomenti, ergo non c'è altro da dirsi. Buona vita, spero che un giorno tu possa rinsavire. O possano rinsavire almeno quelli che credono ciecamente nel tuo operato. -
Mononoke Hime, aka: "razzolare come si predica"
topic ha risposto a Messer_Azzone in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
A questo punto io mi chiedo se tu abbia mai veramente letto testi in italiano dal '200 al '600, visto che non ti è chiara la differenza tra aulico o formale o cortese che dir si voglia e arcaico. Sì, perché è il classico esempio di persona che s'è documentata prima di scrivere un romanzo ambientato nel '600. Guarda che sono di Lecco, li conosco i Promessi Sposi. Sta di fatto che ti sei esaltato leggendo due o tre termini desueti che non sono così infrequenti come vuoi far credere (guarda anche qualcosa di diverso dalle girelle e da Miyazaki, è un consiglio) e ti sei lasciato prendere la mano. Ribadisco che io non sto dicendo che non esistano differenze di registro, arcaismi, lessico vario, ma semplicemente che questa cosa non è così rimarcata (né così infrequente in diverse produzioni anche recenti) come la stai facendo passare tu. -
Mononoke Hime, aka: "razzolare come si predica"
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Certo che ci vedo qualcosa di aulico in "sputar ciance"! Mi sembra il dialogo tra Padre Cristoforo e il signorotto, Dio Mio! Io invece ho la sensazione che tu non ne guardi abbastanza, visto che sei convinto che quelli siano costrutti desueti. Perché di costruzioni lessico-sintattiche del genere in anime che ho adattato ne ho trovate a mazzi. Forse dovresti vederne più spesso anche tu, ti sarebbe utile sapere che ci sono altri studi di animazione giapponesi oltre al Ghibli. E non preoccuparti, non sono certo il tipo che prende per buono tutto senza informarsi: dietro ogni anime in cui ve n'è la necessità c'è sempre un lavoro di ricerca non indifferente da parte nostra, e questo vale per ogni lavoro (pur da appassionato) che faccio. Ed è proprio quello che mi preoccupa. Di come tu possa tormentato dall'idea che io cerchi di ottenere una vittoria su di te per tessere chissà quale piano diabolico. Semplicemente secondo me fai cazzate, e te lo dico, così come faccio con tutti. Non stai monopolizzando i miei pensieri, te l'assicuro. Stai sereno. Sono sì un po' cieco, ma non ho la cataratta, tranquillo. Devo andare e non so quanto mi collegherò nel week-end, quindi non iniziate a fare congetture sul fatto che sia fuggito alla discussione, per cortesia. Ah, mi ero dimenticato, per rispondere a Shito su come faccia a conoscere a memoria le battute: http://www.mv.com/users/ctwilkes/MH-text-j/mononoke1.html (oltre ovviamente ad averlo visto tutto ieri... visto che sono uno che spara le cose a caso senza documentarsi...) Se mettete 2, 3... ecc... al posto di "1" nel link vi salta fuori anche il resto. Buon week-end! -
Mononoke Hime, aka: "razzolare come si predica"
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Magari potessi dire di conoscere e/o sapere il giapponese, ma non l'ho mai affermato in vita mia, direi una falsità. Questo perché conoscere il giapponese va al di là della semplice percezione del parlato, o di qualche frase in un anime: si tratta di una lingua complessa con una miriade di registri, registri che si denotano con cambi chiari ed evidenti di sintassi e delle parole stesse. Io in queste frasi non vedo niente di questo. L'unica cosa che ti posso dire è che sono certamente più articolate del 90% delle frasi presenti nello script del film (che ribadisco, usa espressioni molto stringate), ma ho trovato roba del genere anche in anime in cui di epico o drammatico non c'era proprio nulla. Ma capisco che per uno che mette in bocca a SAN parole come "Ti squarcerò quella gola, così che a sputar ciance non potrai metterti mai più!" ... SAN, che è probabilmente la più stringata e diretta di tutti... capisco che sia facile vedere toni drammatici o aulici un po' ovunque. Se la capisco io, quella roba per un giapponese non è più aulica dell'introduzione di un documentario storico. E la mia impressione è che tu tenda a fare il bimbominchia, visto che te ne esci con queste affermazioni ogni volta che qualcuno ti mette alle strette. Ma guarda che non ho mai negato che esistano registri diversi, anzi, l'ho ripetuto più volte in tutti i miei interventi in giro. Così come che vi è un'ampia scelta lessicale. Il problema, nonché quello che ti sto ripetendo da un po', è che tu questi registri li hai interpretati a tuo modo in base al tuo gusto personale. Hai trasformato "arcaico" in "aulico" e trovi della drammaticità in un normale dialogo complesso espresso senza registi particolari (ah, c'è un "waga"...). Quindi che tu venga qui a predicare la fedeltà all'originale, quando sei il primo a interpretare l'originale in base al proprio gusto, non sta né in cielo né in terra. Cioè, è come se tu mi vieni a raccontare che se senti dire a uno "tafanario" o "deretano", sta parlando in modo aulico perché si tratta di termini desueti. È una tua impressione che stiano parlando in maniera aulica o solenne. -
Mononoke Hime, aka: "razzolare come si predica"
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Dipende dall'idea che vuoi dare tu di arcaismo. Se a te fa comodo trasformarlo in aulico perché è quello il tuo stile, fai più bella figura ad ammetterlo. Perché per il resto, ribadisco, le frasi sono molto più stringate e dirette di quello che vuoi far passare tu. Credo che Eboshi sia l'unico caso che può parzialmente ricadere nel tuo discorso, lei a volte è piuttosto prolissa, ma altre invece è molto più diretta di quanto ci si possa aspettare. Se accompagno dei termini arcaici a frasi secche e stringate, però, non voglio dare un senso di aulico, quando di antico e in parte "rozzo" (anche se il termine non è corretto, inteso come popolare, una specie di linguaggio volgare), quindi esattamente l'opposto di elegante. Qui non è un problema di comprensione, ma in parte sì, secondo me è profondamente sbagliato adattare un'opera che di nicchia non era, rendendola qualcosa "di nicchia" per gente di cultura medio-elevata. Io sto contestando il fatto che nell'originale, a parte pochi casi, le persone che dialogano fanno parte di un popolo di contadini-cacciatori chi più e chi meno ignorante, ed usano parole "vecchie" proprio perché vivono in un'altra epoca, non certo per elevare la loro parlata. -
Mononoke Hime, aka: "razzolare come si predica"
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Te lo spiega la treccani: http://www.treccani.it/vocabolario/aulico/ Arcaico e colto/di stile direi che sono due cose diverse: gli esempi che cita Shito sono per l'appunto "arcaismi". Nel film gli unici formalismi che ho sentito sono in due o tre casi di servitori della Signora (non mi ricordo come si chiama), che si rivolgono a lei in keigo da sottoposti. Per il resto, anche dove mi aspettavo di sentire dei forti formalismi, non ce n'erano. -
Mononoke Hime, aka: "razzolare come si predica"
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Arcaico e aulico sono due cose distinte. Miyazaki inserisce termini arcaici per dare l'idea del periodo storico, ma la differenza non è così marcata come vuoi farla passare tu, proprio perché ha necessità di lasciare che sia comprensibile a tutti. p.s. Ci sono 17 "sonata" in tutto il film... quante frasi sono in totale? -
Mononoke Hime, aka: "razzolare come si predica"
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Comunque io ho scritto "Dio bestia" su Animeclick e mi hanno rimosso il post. Spero per Shito che non ci siano moderatori di Animeclick in sala. -
Mononoke Hime, aka: "razzolare come si predica"
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Mirkosp, ti confermo che nell'originale giapponese parlano piuttosto velocemente, soprattutto San. E spesso tagliano molto sulla sintassi e sulle particelle, col risultato di stringare ancora di più la frase. Quindi la cosa è comprensibile. -
Mononoke Hime, aka: "razzolare come si predica"
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Stai tranquillo che la cosa è reciproca. Che è quello che ho scritto io, non ho mai detto che Shito si inventa le traduzioni. Semplicemente che il suo non è adattamento (anzi, tutto l'opposto) e nemmeno "aulico" come qualcuno che lo difende sostiene (l'aulico è tutt'altra cosa). Anche perché nei discorsi originali in giapponese di "aulico" non c'è proprio una sega. Come critico un fansubber che traduce 1->1 senza adattare critico anche Shito. Per me il suo metodo è una cazzata bell'e buona.