Vai al contenuto

il Vì

Pchan User
  • Numero di post

    688
  • Iscritto dal

  • Giorni Vinti

    6

Tutti i contenuti di il Vì

  1. Sai che a rileggere con più attenzione mi hai permesso di capire come è successo tutto questo accrocchio con Gualtiero, Mazzotta e Netflix? Mille grazie, davvero! 🖖🏻
  2. Be' sì, quando si trova davanti simili copioni. Tant'è che fa capire che anche gli attori hanno dato segni di cedimento (e te credo!).
  3. Va be', ma è un tale che vuole condividere i suoi gusti personali su un sito che sponsorizza e organizza viaggi all'estero che consiglia a chi viene in Italia di guardarsi i film ghibli in italiano, visto che qui si trovano facilmente e che nonostante siano nella nostra lingua, Non lasciano quel senso di estraneità (visto che loro già li conoscono). Un po' alla "dove c'è Barilla c'è casa", praticamente. 😂😂😂
  4. Forse che per un giapponese i dialoghi non sono scritti allo stesso modo, dando quella immancabile sensazione di WTF continua? La butto lì, eh! 😂
  5. Peccato che, come vedi, quando non sa più che pesci pigliare, glissa. 🤷‍♂️ 🙃Parliamone.
  6. Peccato che, come vedi, quando non sa più che pesci pigliare, glissa. 🤷‍♂️ 🙃
  7. "ai tempi delle mie ricerche"? Quindi sei rimasto fermo lì senza più documentarti di recente, sei mesi fa quando hai mortificato nuovamente questa serie, se fosse stato messo nei dizionari smentendo la tua affermazione sul fatto che sia stata coniata da Misato? Davvero, me la stai facendo facile, così. 🙂
  8. Io il tuo discorso, come avrai immaginato, l'ho compreso perfettamente, il punto è che spesso e volentieri quello che scrive non si rifa a qualcosa di fattualmente presente in originale, ma solo nella sua personale interpretazione di questo. Come la dimostrata necessità, tutta sua, di impuntarsi su una sfumatura di una frase, per poi magari sbagliarla nella sua interezza. E voglio sperare che tu, ma anche chocozell e altri, ve ne siate accorti.
  9. Sbaglio o è lo stesso tipo di scusa che ti sei dato per la questione del rifugio? Qua almeno, forse, dicono davvero bucato in giapponese, ma la tua supponenza immotivata per un lavoro pessimo che ora sarà, cito, "preservati nel nuovo adattamento", ha del patologico. 😌
  10. Non è vero manco questo. (ma immagino che sia questa la convinzione che ti sei costruito nella "tua visione ristretta del mondo") Le 50 persone che dici avrebbero da ridire sulla frase in cui tu, di sicuro, inseriresti "leva ricattatoria" (per altro, non è certo paragonabile a forme come "prendere rifugio" che, per inciso, indica il darsi al buddismo, volendo proprio sparare sulla croce rossa...). Capisco sia pedante, ma tu stai volutamente, da molte pagine, glissando per non entrare nel merito di quello che è il tuo modo di lavorare. Di che hai paura? Io non ho problemi a insistere e ribadire tutte le tue incongruenze con chi dice che rispetti l'originale, che ne sei fedele, che è un buon lavoro, il tuo. In ultimo, una tua risposta a Thedanish sarebbe doverosa, non fosse altro per l'educazione che ancora riesce a dimostrare nei tuoi riguardi. 🙂
  11. A parte che sarebbe carino rispondere, se non a me per evitare magre figure, almeno al buon thedanish, che fa delle domande lecite (ma ci sta che del tuo tempo decida tu), questa della traduttrice fantasma che non vuole farsi creditare e conseguentemente screditare fa il paio con gli schemini che saltano fuori sempre dopo (e che hanno solo dimostrato le tue imprecisioni). Sarebbe divertente, a questo punto, tu postassi di alcuni punti presi in esame, la sua traduzione cafoscarina. 🙂 (certo che la Prati qui troverebbe altri grandi spunti😂)
  12. Contestavo il fatto che il fattore "risultare ridicolo" fosse in qualche modo influente nella scelta di un termine, in uno qualsiasi degli adattamenti di Gualtiero.😌
  13. Certamente. Tutto il resto invece fila via liscio*, ah? 👻 * parlo di entrambe le edizioni.
  14. Insisto: "com'è possibile che una frase, la cui traduzione è molto semplice, in italiano venga resa in modo così astruso, forzato, con termini sbagliati?  Perché se una frase può essere scritta in un italiano più fluido tu devi necessariamente darle una tua cifra stilistica che non è minimamente presente in originale, nonostante tu ti faccia sempre scudo della fedeltà per difendere le tue scelte? Da cultore della fedeltà assoluta al prezzo della fruibilità di un'opera, non vedi come tu, in tutti i tuoi lavori, abbia fatto parlare i personaggi non come si esprimono in origine, ma come tu pensi che si stiano esprimendo? Una frase presa davvero a casaccio tra tutte quelle che ti stanno contestando è risultata l'emblema del tipo ti seghe mentali che ti fai su un prodotto, trasformandolo in quello che tu credi debba essere. Un po' come il discorso del cut sul rifugio che avrebbe giustificato la tua scelta, tra un tentativo di buttarla sull'imposizione dall'alto e la magia dello schemino. Oltretutto, sempre in merito a questa frase, le varianti proposte non sono meno rispettose dell'opera della tua, è questo che forse non ti è chiaro. Quindi perché fare il possibile per farli parlare a quel modo?" "C'è una frase che, tradotta e non passata per le tue mani, risulta lineare, pur portandosi dietro tutti i significati presenti in origine. Perché quindi riscriverla in cannarsese? È questo "metodo" che ha portato alla meritata shitstorm che l'evangelion di Netflix si sta prendendo in rete. È questo che ti si contesta da anni e a cui rispondi, sempre, con la scusa dell'aderenza all'originale (che poi non c'è). " E SOPRATTUTTO: "L'hai però fatto. Cambiando un termine. Per altro, in una stringa di 4 kanji che significa "evacuazione completata", se proprio vogliamo restare sulla frase. Prendere rifugio non è equivalente all'andarse da una zona pericolosa (e poi mettersi al riparo). Usando questo termine, sempre desueto, ma vabbè, se ti urlano di "prendere rifugio" (sarebbe: rifugiarsi) mentre sei per strada, ti chiudi in casa o ti metti sotto a una macchina. È proprio tutto un altro concetto rispetto all'evacuare una zona. A meno che non si voglia dire di "raggiungere un(il rifugio", ma è proprio un'altra frase, no? 🙂 Quindi siam sempre lì, per te e per chi apprezza il tuo operato per l'aderenza all'originale: DOV'È? E poi: perché per spiegare il senso di una frase che in una traduzione lineare e corretta risulta già chiara, dovrebbero servire parentesi lunghe due volte la frase stessa solo perché è stata scritta male? " 🙃🙂🙃🙂
  15. Io ne faccio un "un esempio estensivo di tutto il riadattamento di Evangelion" e di tutto il tuo modo di operare, perché lo è. E lo dimostra il fatto che continui a quotare solo parte dei miei messaggi, glissando consapevolmente tutte le domande scomode. E lo fai da molte pagine. E io continuo a riproportele finché non ammetterai che il tuo modo di fare non è minimamente fedele all'originale, ma è una tua pippa mentale nata da un tuo personale snaturare la lingua giapponese (ribadiamo che non hai titoli per interpretare a quel modo una traduzione fatta da chi ha *studiato* per tradurre). Continui a giustificare una resa sbagliata - "prendere rifugio"- per via della tua ignoranza su un termine che ti ha portato alla creazione di uno schema sbagliato atto a riportare nei testi, con un rapporto 1:1, gli stessi termini usati in frasi e contesti differenti. Dispiace davvero constatare che dopo anni e con la scusa dell'aderenza all'originale (che hai in testa tu, non a quello reale) tu non abbia minimanente idea di quale sia il lavoro dell'adattatore. Poi, se ne avrò tempo e voglia, continuerò a riproporti le domande orfane di risposta. Se qualcun altro del forum ci si imbattesse e volesse quotarle, si senta libero di farlo, gliene sarò grato.
  16. Ok, passi l'incarto in cui non credo, ma il resto? C'è una frase che, tradotta e non passata per le tue mani, risulta lineare, pur portandosi dietro tutto i significati presenti in origine. Perché quindi riscriverla in cannarsese? È questo "metodo" che ha portato alla meritata shitstorm che l'evangelion di Netflix si sta prendendo in rete. È questo che ti si contesta da anni e a cui rispondi, sempre, con la scusa dell'aderenza all'originale (che poi non c'è).
  17. Io continuo ad affermare il contrario, eh! I tuoi refusi, ben noti, li ho presenti. Non è la H che ti sei dimenticato nella frase in bold del quote nel quote ("come o operato") il problema, giacché puoi aver avuto l'intenzione di metterla ma non hai premuto abbastanza. Dasse ti è proprio l'andare a mettere una lettera sbagliata, lettera che non è nemmanco adiacente a quella corretta. Ma, davvero, non mi focalizzerei su questo, per quanto possa fare sorridere.
  18. Già. Infatti è inascoltabile per quanto viene corsa (e immagino che stavolta non ci sia stata una santa Laura Rubin a sistemare alla meno peggio in sincronizzazione). 🙄
  19. L'hai però fatto. Cambiando un termine. Per altro, in una stringa di 4 kanji che significa "evacuazione completata", se proprio vogliamo restare sulla frase. Prendere rifugio non è equivalente all'andarse da una zona pericolosa (e poi mettersi al riparo). Usando questo termine, sempre desueto, ma vabbè, se ti urlano di "prendere rifugio" (sarebbe: rifugiarsi) mentre sei per strada, ti chiudi in casa o ti metti sotto a una macchina. È proprio tutto un altro concetto rispetto all'evacuare una zona. A meno che non si voglia dire di "raggiungere un(il rifugio", ma è proprio un'altra frase, no? 🙂 Quindi siam sempre lì, per te e per chi apprezza il tuo operato per l'aderenza all'originale: DOV'È? E poi: perché per spiegare il senso di una frase che in una traduzione lineare e corretta risulta già chiara, dovrebbero servire parentesi lunghe due volte la frase stessa solo perché è stata scritta male?
  20. No, intendevo una traduzione per te, fosse stata in un articolo su Tomino o su CCA. Quindi senza note o altro. Frase giapponese, la tua migliore resa per la stessa in italiano.
  21. ti devo riproporre di nuovo la frase del prendere rifugio? Trovi tutto qui dietro. È un esempio. È incontestabile (cioè, lui ci ha provato a contestarlo, poi se per te regge la sua supercazzola è davvero un altro problema). 🙂 E perché tenere il significato di rifugio se non c'è? Non doveva esserci fedeltà estrema al testo originale?
  22. @Shitocredo di essermi perso una tua risposta a questo mio. Perdonami se resto su quella frase, ma quando in altre risposti la continui a giustificare dicendo cose inesatte sento la necessità di ribadire il concetto espresso anche qui sopra.
  23. Faccio sempre una gran confusione coi quote, quindi perdona anticipatamente questo messaggio unico che risponderà con ordine ai tuoi. Grazie, per la risposta. Sullo slato non lo stavo affatto difendendo. A ed E non sono vicini nella tastiera, gli è semplicemente partito un orrore di italiano. I suoi slati sono altri e più facilmente riconoscibili. 🙂 Che Taro parli il giapponese o meno, la mia domanda resta tale. Sono stati fatti più esempi di come quella stessa frase si sarebbe potuta rendere in un italiano più scorrevole da sentire, da leggere, da pronunciare, da capire. Shito ha scelto una versione tutta sua, giustificandola con sinc (e le altre versione avevano lunghezze simili o ridotte), imposizione del cliente sull'uso di "evacuare" (imposizione credibile come un paio di mutande in un porno), termini giapponesi (poi smontati e usati non in modo fedele all'originale), il cambio di scena sul rifugio (e anche lì, inutile, trovi le spiegazioni nello scambio anche con Halman). Queste sono tutte cose che NON sono nel testo originale. Non ci sono, se le è inventate lui. Quindi in che modo riuscite a difenderlo dicendo che fa una resa precisa dell'originale? Spiegatemelo, vi prego, perché a tratti mi sembra un episodio di Black Mirror. Il fatto che ci sia anche di peggio, non implica che non si possa fare meglio. E ti parla un classe '76 cresciuto davanti alla tv e che lavora come adattatore e editor. Non mi stupisce che gli unici, qui, che hanno azzardato una qualche difesa del lavoro di Shito A) sappiano il giapponese, ma non siano traduttori di professione (mi pare di capire) B) si lamentino giustamente di doppiaggi pessimi di altri prodotti. Di sicuro in qualcuna delle serie che hai guardato ci saranno state anche delle cappellate scritte da me, per colpa mia e/o del traduttore usato, e non sono certo qui per farmi pubblicità o altro (perché poi? LOL), ma un doppiaggio come quello che ho sentito da alcune clip di questo nuovo Evangelion... semplicemente, non è un doppiaggio. Già dall'esempio del rifugio è evidente la volontà di Gualtiero di fare parlare i personaggi come lui immagina che facciano, giustificando cambi dall'originale per alcune scelte, e usando l'originale come dogma, per altre. Però ci sono altri modi per scrivere le stesse cose (senza tradire quindi l'originale), rendendole più fruibili. Basta volerlo. Ribadisco per i nuovi che ancora definiscono Gualtiero un traduttore che no, non lo è, non avrebbe neppure i titoli per farlo (come dimostrato dal discorso sul prendere rifugio). Ha dei traduttori e poi lavora di suo sulla traduzione fatta. "Sarò strano io, boh." Sì, se posso permettermi. Sei stranino tu se non ti sono sembrate *almeno* strane certe frasi. E, se non hai notato, io non sto dicendo nulla su angelo/shito, auto restaurata o esempi simili, non vorrei rientrare in quello stesso calderone. Per me i problemi, i limiti, restano altri.
  24. "Però, quanto a te, quanto a quel che non puoi fare che tu, per te qualcosa da fare potrebbe anche esserci". E buonanotte ai sognatori.
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazione Importante

Procedendo oltre nell'uso di questo sito, accetti i nostri Termini Di Utilizzo