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il Vì

Pchan User
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  1. Scusa, immagino che con tutti i post ti sia molto confuso. No, la parola rifugio NON C'ERA in origine. Si è detto solo che nel cambio scena successivo la scena era dentro a un rifugio. Tanto ti basta? Sul resto non ripeto il fatto che sono tante, infinite, piccole cose storte ad aver creato tutto l'insieme di WTF.
  2. Sentito adesso, grazie! 🥳 chissà se nella prossima intervista farà la stessa cosa anche per neo Tokyo 3 e stato di furia. LOL
  3. Annunciazio' annunciazio' Domani si smonta anche il cumulo di fesserie che continua a ripetere su stato di furia. Troppe gioie tutte assieme avrebbero fatto male. 💁🏼‍♀️🌈 Service, service!
  4. Manca tutta la prima parte, però. "Calcitrare" è un verbo che si sente usare poco spesso, almeno in città, ma indica il movimento con cui i quadrupedi sollevano la parte posteriore del corpo sostenendosi sulle zampe anteriori. Unito al prefisso "re-", che già in latino indicava il ripetersi di un'azione, nello stesso senso o in senso contrario, ha formato il verbo "recalcitrare" (o "ricalcitrare"). Degli animali da sella, da tiro e da soma, si dice che recalcitrano quando si impuntano, indietreggiando o scalciando; gli esseri umani, invece, sono recalcitranti in senso figurato, ossia si oppongono, fanno resistenza, esitano a fare qualcosa, come potrebbero esitare dei militari incaricati di attaccare un bestione apparentemente indistruttibile. Per approfondire, potete cliccare qui: bit.ly/RicalcitrareTreccani Se "recalcitrante", participio presente usato anche come aggettivo, è di uso piuttosto comune, non si può dire lo stesso del sostantivo "recalcitranza", che compare nel nostro "Sinonimi e Contrari" come sinonimo di "ritrosia".
  5. Come no? Asuka: "Di morire non mi va" Agente Taffo: "suvvia, non sia recalcitrante!" Romina ho la fortuna di conoscerla, grazie a uno scambio sulla bacheca di un amico comune. ❤️ (*crisantemi*)
  6. "I think we know a lot of languages, until Italian one" 🧐
  7. Certo, ma hai operato un adattamento dell'originale "nuovo". Un giapponese lo percepirebbe alla stessa maniera? Perché i giapponese hanno usato shin anziché neo, visto che volendo avrebbero potuto usarlo? Stesso discorso di restaurato/fatta restaurare.
  8. Dopo te la cerco intorno a pagina 20. Ma comunque non ti ho chiesto come la tradurresti tu, quanto piuttosto un commento sul metodo che dice di aver utilizzato lui e un tuo parere sulla bontà della resa. Anche in questo caso, parlavo della resa, Per quanto quell'ordinale trasformato (Qui, Mentre altrove no) non ha senso, puntando a una traduzione che sia fedele nonostante tutto, come dici tu. La tua resa in questo caso è un adattamento del giapponese. Avessero voluto Neo, lo avrebbero scritto in katakana, come appunto hanno fatto un Akira.
  9. Minimo, se me lo senti dire anche in altre frasi mentre sono lì al bar, capisci che non è stato un lapsus ma lo dico con convinzione e 90/100 poi scatterebbe la presa in giro, in separata sede, nel raccontare del cliente strano che diceva pochitto.
  10. Per fortuna si contano sulle dita di una mano, mai detto fossero un gran numero. Però stanno commentando evitando di entrare in certi ambiti, perché la stessa coerenza che pretenderebbero, per esempio, nella frase di sto dannato restauro dell'auto, verrebbe a cadere negli altri esempio riportati.
  11. Ho appunto iniziato la partecipazione alla discussione con l'esempio del "prendere rifugio". La traduzione che mi arriverebbe se la chiedessi a chiunque sarebbe: evacuazione completata (non ricordo al volo la frase intera). Non avrei motivo di modificarla se non per questioni di sinc e labiali, trattandosi di adattamento audiovisivo. Chi però da "evacuazione completata" arriva a "prendere rifugio" che lavoro ha fatto? Di adattamento? Continuo a vederlo come onanismo di ritorno, tant'è che i suoi sostenitori che stanno partecipando alla discussione non sono mai entrati nel merito di queste scelte. Sono ammirato dal tuo stomaco per aver retto fino alla quattordicesima puntata.
  12. Per contro, se ti entro in negozio e ti chiedo "un pochitto di caffè", la prima cosa che pensi è che io sia analfabeta, non di un'altra regione. Sbaglio?
  13. Io, milanese che non parla in dialetto, se mi prestassi all'esempio e venissi a Napoli a prendere un caffé e ti dicessi "Mi può dare un cicinìn di caffè?", ti farei anche il gesto con la mano. Davvero non capiresti, pur restando inizialmente interdetto?
  14. Vorrei una tua analisi di questo tipo sulla frase del prendere rifugio. A partire da quello e andando anche a vedere la differenza tra "arrivare" e "giungere". Idem per DaiSanShinTokyoShi.
  15. Scusa, no. Quello è il ruolo del traduttore. L'adattatore fa da tramite tra lo scritto del traduttore (che spesso è troppo legato al testo di base) e il pubblico, "adattandolo" alla lingua target. Per amor di precisazione e senza alcuna polemica, sia chiaro.
  16. Lo dico a tutti quelli che mi guardano bere succo di pera e spremuta di limone. 😌
  17. Ti piace l'abbinamento cioccolato e limone, non sei credibile. 🤷🏻‍♂️
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