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il Vì

Pchan User
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  1. Ci provo prima di crollare. Dammi ascolto o un secondo. Come avrai letto la mia posizione è chiara quindi non pensare che sia dei "loro" (che poi non esistono, vi stare solo prendendo a male). Nell'esempio di boso, volendo aderenza all'originale giapponese, ci sta di non chiamarlo Berserk (che compare nei monitor). Ora, anziché pensare a "stato di furia", immagina una Ritsuko che quando vede l'eva impazzire dice "ha perso il controllo". Ti avrebbe dato davvero così fastidio? (@sirtao, non mi sono documentato, passamela se inesatta)
  2. Infatti non mi pare di aver mai parlato di errori in questo caso.
  3. Molto banalmente, perché in italiano gli ordinali vengono prima.
  4. Nessun problema, se si usa lo stesso metodo anche per il nome della città. In caso contrario, vale tutto. Se però ti riferisci al mio "Nì" sulla fruibilità, avrei semplicemente operato per una cosa più leggibile come: unità zero, prima unità, seconda unità, terza unità (o, volendo mantenere la differenza in origine con la prima: unità zero, prima unità, unità 2, unità 3, ecc). Non ho mosso alcuna critica alla scelta in sé dei nomi degli Eva.
  5. "Prendere rifugio" un luogo di "evacuazione completata". In giapponese dice chiaramente la seconda. E no, non è una scelta personale, manco se n'era reso conto.
  6. Sbagliare un verbo non è una scelta, ma un errore. Anche scrivere un termine per un altro lo sarebbe, dal momento in cui chi lo fa dichiara di non averlo fatto.
  7. Scusa, ma dovresti rileggere un paio di post. È stato dimostrato eccome!
  8. E come no? Se ti piace un simile *adattamento* al punto di averlo difeso per come è fatto, poi è naturale che non trovi nulla di strano nella frase degli spari. Io ho soltamente detto questo.
  9. Se ti ho confuso con un altro utente, come ho scritto qui sopra, ti chiedo scusa. 🙂 EDIT: credo tu abbia ragione. Devo averti confuso per via dell'avatar con qualcun altro. Tu sei quello del "se non avrebbero dovuto" che ti è sfuggito per sbaglio, giusto?
  10. Vabbuò, visto che ricominciano i flame inutili, vado a fare altro. 🙂 Spero che nel frattempo shitarello trovi tutta la toponomastica che gli serve. ^^
  11. Non era una provocazione, ma una constatazione. Non ho i materiali per poter fare quello che mi chiedi, perché oltre alla traduzione va pensato anche il sinc, se è in campo. E quello può rendere necessarie scelte che solo sulla carta non si potrebbero fare. No, ma a meno che non stia confondendo due utenti (facile, eh! Troppa gente nuova), mi pare che fosse proprio kiba uno di quelli che mandava a riguardarsi la serie vecchia altri utenti che si stavano lamentando di questo doppiaggio. In un messaggio di oggi. D'altronde ha anche appena affermato di non aver trovato nulla di strano nella frase degli spari (non la ricordo nel dettaglio, purtroppo), nonostante fosse, per come era scritta, quantomeno risibile.
  12. A te era da subito piaciuta questa edizione, sei evidentemente di parte nel dire di non aver trovato nulla da ridire su quelle battute. Quella degli spari era tremenda, sì. L'altra non la ricordo.
  13. A questo posso risponderti io. Fai una lavorazione di corsa, con turni carichi perché il cliente "tira" sui costi di produzione e con dei copioni scriti coi piedi come questi (il che implica che un attore a leggio capisca prima di tutto che cazzo deve dire il suo personaggio, tanto per fare un esempio) e il danno è fatto. Nel momento in cui, vuoi perché attore arriva a dire "mi rifiuto di recitare questa battuta scritta così" o perché era proprio brutta la battuta in sé, a quel punto la cambiano in sala, magari su suggerimento dell'attore o del direttore o dell'assistente. Parliamo di una battuta del film, che immagino sia stata fatta dopo tutto il resto (non è detto, perché si ragiona in anelli e si può saltare anche da un episodio a un altro, ma in linea di massima va così). E quindi nel cambiarla non fai neppure più caso a cosa ci sia nell'internazionale (in cuffia l'attora ha l'originale e comunque si sta già concentrando sulla recitazione, mentre in regia non è detto si ascolti l'internazionale con musiche ed effetti). Ora, anziché ribattere subito che quella degli zeri, invece è nella prima puntata. Rileggi e assimila, anche il punto degli anelli e della non consequenzialità con cui spesso si doppia. NB: non sto difendendo gli errori di Mazzotta, ti sto spiegando come si siano potuti generare. Saluti.
  14. Puoi portare degli esempi o chiederli alla traduttrice che ti avrebbe aiutato? Te l'ho messa in grassetto, per comodità. Gli ordinali in Giappone trovano riscontro più che altro (ma aspetto nel caso di essere smentito) quando si parla di edifici/strutture (aziende, ospedali, scuole, e via dicendo). Ma questa non è toponomastica. L'unico esempio è quello dei picchi di una montagna che ne ha più d'uno, che vengono numerati col "dai" (primo picco, secondo picco, ecc). Distretti, isolati, e via dicendo hanno tutti altri prefissi. Partiamo quindi dal fatto che il tuo discorso inizi con un assunto sbagliato. (again) Ti darei ragione senza problemi, se non avessi coscenziosamente modificato una frase di senso compiuto (sì, sempre quella del "prendere rifugio") adducendo la scusa del non voler perdere un qualcosa che hai capito solo tu cosa fosse. E per non perdere questo qualcosa, hai reso una frase con una traduzione lineare qualcosa di impronunciabile. Ma andiamo avanti. Oltre al fatto che, essendoci, allora te lo dovresti tirare dietro per seguire la "via" che ti sei scelto per adattare E anche perché quando è presente in un nome, per indicare che una cosa è nuova, allora la si riporta sempre (nuova autostrada XXX, nuovo ponte YYY), non esiste di ometterla come suggerisce la tua fantomatica traduttrice (fa Caltagirone di cognome, per caso?). Inoltre, quando in Giappone hanno avuto bisogno di chiamare una città Neo Tokyo, hanno scritto direttamente ネオ東京 (neo Tokyo), senza usare "shin". Poi si potrebbero fare anche tutte le giustissime considerazioni di Sirtao che ho appena letto. Conclusione: finché non porti delle prove effettive di questi toponimi e di tutto il resto del discorso, stai dicendo fesserie e non mi spiego come possano venire avallate da una laureata in lingue alla Ca'Foscari. Stiamo parlando del nome proprio di una città di fantasia, così come sono nomi propri quelli delle unità eva. Un nome proprio che in un caso hai alterato partendo da dati farlocchi e rifacendoti alla resa internazionale, nell'altro no. 次回をお楽しみに💁‍♂️ @Fencergrazie per il tuo post.
  15. Tranquillo, ci ho rinunciato momentaneamente. Aspetto ci sia più calma tra venti pagine di Geez.
  16. thedanish aveva appunto fatto una serie di domande iniziali che sono state ignorate da Shito che ha portato il discorso altrove per non dover rispondere. Non è muro contro muro, ma acchiapparello.
  17. Niente, tanto ci si parla sopra in mille e tra utenti e admin che rispondo per conto terzi passano le pagine e si perdono i discorsi, facendo il suo gioco. Riproporrò il tutto quando ci sarà più calma. (no, non mollo ^^ ).
  18. Anche 第3新東京市 (Daisanshintokyoshi) non è NEO TOKYO 3, eppure hai usato questo nel dialoghi. Come mai? 🙂
  19. Faccio un sunto degli errori, dimostrati finora, dell'edizione, così se qualcuno volesse risegnalarli a Gualtiero e/o fare propria questa segnalazione, è il benvenuto. Giusto per evitare che con le sue tecniche di ripiego faccia appositamente passare in sordina i messaggi con delle evidenze comprovate, di nuovo. In primis, la frase a caso, dove non solo si è cambiato un verbo dandogli altro significato, ma si è visto il metodo usato per la costruzione di frasi volutamente contorte, senza motivo. "Ci è giunto comunicato che hanno già completato di prendere rifugio" è differente dall'originale "ci è già arrivata la comunicazione del completamento dell'evacuazione". La giustificazione, oltre all'errore tra verbi giapponesi fatta da Gualtiero, che appunto non ha i titoli per cercare di fare una corretta traduzione dal giapponese, è stata la scena in questione che, dal cut, passa dentro un rifugio. Modifica dell'originale: Sì. La battuta è (più) fruibile: No. (non ci è dato sapere come fosse la traduzione arrivata a lui) Secondo caso: i numerali. Una delle polemiche sulla nuova edizione è nata in seno a come vengono chiamati gli Eva. In originale Zerogouki, shogouki, nigouki, ecc; in italiano unità zero, unità PRIMA, unità due, tre, quattro, ecc. Gualtiero in questo caso ha fatto la traduzione paro paro dal giapponese, che solo per lo 01 aveva un kanji differente. Tutto ok, sono scelte. Fedeli all'originale, per quanto suoni male. Modifica dell'originale: Sì. La battuta è (più) fruibile: Nì. Peccato che poi la città che in origine era 第3新東京市 (Daisanshintokyoshi "Terza Nuova Città di Tokyo" oppure "terza nuova città di tokyo" o ancora "città di terza nuova tokyo") sia stata chiamata Neo Tokyo 3, come nelle internazionalizzazioni sia all'interno della serie, che nel merchandise e nei libri. Non si sa ancora come mai sia stata mantenuta quella dicitura in seno a una nomenclatura in giapponese ab origine, all'interno dei dialoghi originale (e forse anche di qualche cartello, se non ricordo male) Questo porta anche alla polemica più grande sul termine Apostolo al posto di Angel (cfr. primi post di Thedanish da pagina 40 in poi, che però non hanno avuto risposta dopo i tentativi di Gualtiero, riusciti, di mandare al diavolo la questione importante parlando d'altro), che pure è indicato dagli stessi giapponesi in tutto il merchandise come traslitterazione/internazionalizzazione di shito. Con un parallelismo che potrà sembrare forzato: shito:ANGEL=daisanshintokyoshi:NEO TOKYO 3. Come mai nel primo caso si è preferito cambiare e passare ad apostolo mentre nel secondo si è mantenuto Neo Tokyo 3? N'SE'SA Ovviamente, il punto focale di tutta la base delle polemiche è il modo in cui i personaggi sono costretti a parlare. Se da un lato Gualtiero si difende con la fedeltà e l'aderenza maniacale al giapponese, qui sopra ci sono appunto un paio di punti contraddittori di tutto il suo discorso, ai quali, per ovvie ragioni, non risponde. Quindi si può tornare tranquillamente a chiedersi se davvero in origine parlano come lui dice che parlino, e mi pare evidente che non sia così, ma che venga usata come scusa per giustificare il suo modo di scrivere. Ora avrei bisogno io di una di quelle birre ghiacciate di @Thedanish Per inciso, mi pare che alcuni detrattori non abbiano neppure capito che l'esempio portato fosse un'esperienza di vita vissuta e non un'invenzione atta a dare dimostrazione di qualcosa: un mero esempio, che poi è stato eviscerato. Sbaglio?
  20. Infatti ho detto che, dopo tutto il pregresso nella discussione, che si dia un warning a uno dei due (l'altra per me è quella ragazza/signora che non ha ricevuto mezza risposta) che, al contrario mio e di altri è stato su binari ben precisi e ha mosso critiche motivate, è risibile. Non che non ci sia moderazione, ma che la si sia usata a sproposito, in questo caso. So bene che Shuji non è certo culo e camicia con Shito, non serve aggiungere altro. 🙂
  21. Dissento, ovviamente. Perché il punto alla base di tutti questi discorsi è cosa ci sia a monte dei singoli errori. Quindi le scelte alla base. Hai dato un warning all'unico che da principio ha cercato di andare a fondo della questione nonostante il diretto interessato glissi da un bel pezzo e cercando di rimescolare le carte in tavole prova a cambiare argomento spostando" attenzione e facendo passare le critiche, motivate, al suo operato, come attacchi personali. Non si può parlare di questa edizione di evangelion senza parlare del *metodo* usato da chi l'ha adattata. Poi, per carità, sono ospite in casa vostra, ma che io non mi sia preso un solo warning nonostante i miei post e, al contrario, tu abbia ritenuto opportuno darlo a Thedanish, questo sì che è fazioso.
  22. Ma che è, un mondo alla rovescia? Chi argomenta fin dal primo messaggio viene accusato di non argomentare a sufficienza da chi non argomenta affatto e si becca pure un warning? Siete seri?
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