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L'evento potrebbe creare una frattura nel warp, lo sai, sì?
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Bimbetto coglione, è quello che ho detto io. Impara a leggere, poi cerca di produrre del pensiero. Sarà dura, ti avverto. Bimbetto coglione, parli per sentito dire e per luoghi comuni. Metti etichette date da altri convinto che siano tue. Coglione. E bimbetto. Cresci vai. E perché non ne hai parlato te, già che lo ami tanto? Stupido imbecille, è ovvio che io parlo di cosa mi piace, ma questo non significa che tu non possa parlare di ciò che piace a te. Se poi quello che piace a te non mi interessa (anche sbagliando, non ho l'arroganza di essere perfetto, né di sembrarlo), semplicemente, ti ignoro. Sbagliato. Non posso piangere chi non conosco. L'hai detto tu, notevolissimo decerebrato schizofrenico, ricordi? La signora Checchi d'Amico la conoscevo molto bene, pur senza saperlo, ergo ho sentito il bisogno di parlarne. Semplice. Non sono stato io a teorizzare la stronzata del "la tua cultura uccide la Cultura", quindi ti ho fatto tre domande (retoriche) per farti capire che la questione, posta in quel modo, non ha senso. Il problema è che basta girare il discorso e tu ti perdi. Perché in realtà non capisci. Te sei di quelli per cui il colore è volgare e il divertimento è per idioti. Etichette rassicuranti che ti aiutano a bollare il mondo. Per te solo bianco o nero. Te sei nel giusto, il resto (che non capisci) è sbagliato. Sei un bimbetto coglione e non sei in grado di sostenere una conversazione di livello decente perché, in realtà, non capisce di cosa si parla. Vedi, il problema qui è palese: te non capisci. Ci provi, ma ad un certo punto le tue doti fanno da freno a mano e più che a un certo punto non arrivi. Ti ho già spiegato che non sei in grado di permetterti di presumere quello che posso pensare io, perché non hai capito una beneamata fava di me, ma tu insisti. Insisti per altro mettendomi a fianco di una recensione di un film che non conosco. Sei stupido, fattene una ragione.
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Quant'è vero! Ad ogni modo sono quasi sicuro che vorranno andare sul PG-13 "come Dark Knight" (la frase che dicono tutti). La Fox non penso sia in vena di rischiare alcunché.
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CHECCOS'E'?!?!? :pazzia:
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E' ufficiale: il remake di Spider-Man (titolo ancora da decidere) inizierà le riprese a dicembre, per un'uscita nei cinema il 3 luglio 2012. Giusto giusto per non farsi pestare dai Vendicatori (che escono a maggio, se non sbaglio).
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Alla fine lo fanno davvero: Man in Black 3 inizierà le riprese a settembre, per uscire nelle sale il 25 maggio 2012. Speriamo in bene.
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Voci di corridoio vogliono Adrien Brody molto vicino a firmare con la Marvel per un ruolo da protagonista. Si parla di Ant-Man o Dr. Strange ... ma va ricordato che il suo coinvolgimento con Ant-Man (di cui ci parlò Boyd/angelina alcuni giorni fa) è stato smentito da fonti autorevoli. Quindi possiamo aspettarci Adrien Brody come Steven Strange? Presto per dirlo, ma potrebbe essere davvero interessante. Ah, e pare che Rodriguez sia attivamente in trattative con la Fox, per quanto riguarda la regia di Deadpool. Ma tanto finché non firma non gioisco.
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Ancora a ergersi giudice e giuria? Questo atteggiamento ha rotto le palle, se non l'avessi capito. Vedo che ancora non hai capito. E sì che l'esempio ti era piaciuto. Prima cosa: stai sovrainterpretando. Rimpiangere un tipo di talento non equivale a rimpiangere "un certo tipo di cinema". Quello che dovrebbe apparirti chiaro, scorrendo l'inumana lista di film scritti (o co-sceneggiati) dalla signora Checchi d'Amico, è che qui si parla di un talento che trascendeva il genere. Non è "solo" neorealismo, non è "solo" commedia, non è "solo" film in costume, è CINEMA. Parlo di storie con una struttura solida, di dialoghi intensi e di personaggi interessanti. Parlo di trovate frizzanti e di ritmo. Parlo di capacità di saper ordire e raccontare una storia che ti parli a più livelli e che non ti lasci esattamente come ti ha trovato. Questo tipo di talento è quello che mi rammarico di non trovare quasi più nel cinema italiano odierno. Questo è ciò che io avrei voluto veder trasmettere alla successiva generazione di sceneggiatori. Il soggetto è secondario alla qualità della scrittura/trama/intreccio ... se leggi tanto quanto dici, dovresti averlo notato da un bel pezzo. Un esempio facile facile: Ladri di biciclette. Soggetto: "padre e figlio, poveri, si trovano a dover fare i conti con la dura vita dell'Italia del dopoguerra". Se hai visto il film sai come questo sia sviluppato. Ancora una volta, il COME ha il sopravvento sul COSA. Seconda cosa: tu sei troppo ansioso di dare la colpa a qualcuno. In particolare dai alle persone, me in questo caso, responsabilità che non hanno. La mia cultura ha voluto la morte di un'altra cultura? E che cazzo vuol dire? Che è colpa mia se sono nato dopo che il neorealismo aveva già finito di battere i piedi? Che avrei dovuto lottare per ristabilire un gusto che non ha nulla a che vedere con il mio vissuto? O che non posso interessarmene perché sono troppo giovane? Questa è bambinesca, semplice voglia di rivalsa. E' come dire che è colpa mia se l'Impero Romano è caduto. Tu confondi la mia cultura personale con quella che è la cultura in voga (o lo era quando sono cresciuto). Tu non hai ancora capito una beneamata fava di chi hai davanti (virtualmente). Tu ti fermi alle apparenze e commenti, senza nemmeno porti il problema di ciò che queste apparenze significano realmente. Come cercavo di dire (e tutti l'hanno capito tranne te) è che io sono per il talento, l'immaginazione, la fantasia, l'estro creativo, la capacità di catturare la mente, oltre all'attenzione delle persone, di saperle prendere per mano con dolcezza o con entusiasmo e mostrare loro mondi al di fuori di questo, ma che allo stesso modo si trovano all'interno di esso. Si potrebbe pensare che sono un amante del simbolo, più che del nozionismo spicciolo e pedante, del suggerito, più che dello spiattellato, ma sono certo che a te questo sembrera alieno e assurdo. Sai perché? Perché io vivo, mentre tu parli.
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Ok, esempio pratico: facciamo finta che tu abbia visto mille volte una statua che ogni volta ti ha dato un'emozione forte. Mettiamo il caso che tu sia sempre stato convinto che fosse opera di Michelangelo, ma che improvvisamente scoprissi che insospettabilmente è del Verrocchio. Cosa sentiresti? Il mio rimpianto è di non aver saputo che dietro a film che ho molto amato e che hanno fatto grande l'Italia ci fosse questa persona. Mi pare il minimo volerle rendere omaggio, pur se tardivamente. Quello che tu leggi come conformismo, in realtà, è stima e riconoscenza. Del resto, che tu mi creda o meno è irrilevante. E' la mancanza di rispetto del tutto gratuita che mi fa incazzare, non il fatto di non essere creduto da un perfetto sconosciuto.
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Chiedo scusa a tutti, vi prego di perdonarmi la risposta che seguirà. Perdonami la domanda, ma te chi cazzo sei? :lolla: Povero troglodita imbecille, tu che vivi secondo una tua legge della giungla che ti tiene lontano dal mondo civilizzato (perché non è posto per te), come mai ti arrischi a venire a rompere le palle a me, una persona che chiaramente né conosci, né comprendi? Innanzitutto se avessi letto il mio commento avresti notato che io per primo mi sono vergognato della mia ignoranza riguardante il lavoro della signora Checchi d'Amico, quindi non c'è alcun bisogno di alcun paladino della cultura (che per altro detesti, perché ti è estranea) che me lo ricordi. Secondariamente poi, trovo molto divertente il fatto che tu, non rendendoti neppure conto di trovarti in un ambiente virtuale creato all'unico scopo di parlare di ciò che si vuole e nulla più, ti lanci in ardite interpretazioni del mio essere, basate su un'immagine-francobollo e su una firma. Sai cosa si evince dai miei Avatar e firma? Che amo il colore, la vita, l'immaginazione ed il sogno. Hei, guarda! Sono quattro dei pilastri su cui si fonda il cinema. Ma, aspetta: sono anche quattro dei pilastri su cui si basa l'arte! Tu dai a me dell'ignorante e del volgare, esprimendoti senza fondamento, senza intelligenza, senza capacità, senza contenuti e senza gusto. Tu finisci il tuo intervento con un bel vaffanculo. Tu, solenne testa di cazzo, pensi di poter venire a dire qualcosa a me? Tu hai fatto male i tuoi conti da lavandaia. Ah, tanto per la cronaca, parlare di fantasia/allegoria/metafora/colore/divertimento/creatività/sublimazione è parlare delle forme espressive più complesse in assoluto. A dissentire sono solo poveri esseri aridi dentro, capaci solo di sermoni arroganti fatti di un illuminismo ridicolo e miope, fondati sull'ignoranza didascalica che fanno tanta fatica a tentare di debellare. Ma io vengo da te a PRESUMERE che tu sappia o non sappia qualcosa? Mi sono mai permesso di dire cosa penso tu non sappia o cosa credo tu non abbia mai letto? Pensi che ti ritenga un arguto e irriverente mattacchione, che però ne sa a pacchi? Abbello! Cresci vai! Te ne servono di bistecche (intellettuali) per arrivare ad un livello di discussione minimamente interessante. Per ora voli basso basso. Giusto! Perché non venire ad infettare con le tue minchiate qualunquiste da intellettualoide segaiolo anche questa stanza? Perché non portare un po' del tuo vaiolo mentale anche qui, dopo che hai dato il meglio un po' ovunque? Ne sentivamo proprio il bisogno.
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Sì, avevo appreso la cosa ieri e devo dire di essere rimasto estremamente dispiaciuto per questa notizia. Eppure, in particolar modo, mi trovo estremamente addolorato per ciò che essa rappresenta. Innanzitutto ho scoperto con orrore di essere, io in prima persona, fondamentalmente ignorante sull'apporto straordinario e memorabile che la signora Susu (mi permetto il vezzeggiativo) ha regalato al cinema italiano e mondiale, nel corso della sua lunghissima carriera. L'orrore sta nello scoprirsi a non conoscere un nome così importante ed un esponente, forse l'ultimo, di quell'era del cinema e della civiltà italiana in cui l'arte e la cultura avevano ancora un'importanza palpabile. L'altra faccia dell'orrore sta nel constatare che menti di questo tipo, sensibilità di questo calibro, talenti di questa portata non hanno fatto scuola. La signora Checchi d'Amico era viva fino a due giorni fa. Il suo talento e il suo bagaglio d'esperienza avrebbe potuto indirizzare e formare centinaia di nuovi talenti, certamente, fino a pochi anni prima ... eppure? Eppure mi ritrovo a non conoscerla io personalmente, a non saperne praticamente nulla, nonostante conosca bene gran parte dei film la cui sceneggiatura si è fregiata del suo apporto. Mi trovo a constatare ancora una volta l'interruzione di continuità artistica e spirituale tra l'Italia neorealista e quella contemporanea, mi trovo a biasimare trovate, idee, scritture, immagini e mise-en-scène del cinema italiano odierno, le cui caratteristiche sono per la maggiorparte rozze e antiestetiche ... e mi ritrovo a domandarmi dove sia finita la signora Susu. Il suo corpo alla terra, il suo spirito ovunque sia stato richiamato, ma la sua eredità? Perché in Italia si tende a disprezzare il talento quando questo è a portata di mano, per poi celebrarlo come un faraone mummificato nei secoli seguenti? (domanda retorica da cornuti che odio profondamente, ma che non posso fare a meno di pensare, in casi come questo) Non rimane che confidare nella curiosità dei giovani sceneggiatori, nella loro voglia e capacità di sapere e di conoscere, ed attendere con fiducia che il testimone venga presto raccolto da una nuova generazione di eredi della signora Susu Checchi d'Amico. Per quanto riguarda me, per quanto riguarda l'adesso, non posso fare altro che ringraziare la signora Susu e salutarla con affetto.
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Hei, ricordate quando tempo fa si vociferava di un remake/reboot de Il Pianeta delle Scimmie? Ebbene, mentre tutti facevamo finta di non saperne nulla le riprese sono già iniziate. Qui trovate alcune foto dal set. Il film si chiama Caesar: Rise of the Apes. Altro non voglio sapere.
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Scovato da comicbookmovie. Emozionante e inquietante!
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Secondo me una versione "tollerata" di questo primo trailer la vedremo già la prossima settimana.
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Anche l'incazzatura del tizio dev'essere stata niente male!
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Ok jet, Iron Man 2 arriva in videoteca a settembre. Fra l'altro pare che negli speciali del Bluray saranno inclusi i filmati di Cap e Thor mostrati al Comic-Con! :superfap:
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Si vede che manca ancora tanto alla versione finale ... ed anche per questo sto sbavando copiosamente. :sbav:
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Venisse come l'ultimo Die Hard, in termini di azione e ritmo, sarebbe già qualcosa. Certo, se poi ci fosse anche una storia dietro sarebbe eccezionale!
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[Ps3\X360] Street Fighter X Tekken ; Tekken X Street Fighter
topic ha risposto a Erik in una Fencer nella sezione L'arena videoludica
Mi ero imbattuto in uno dei video ieri. Notevole. -
Questa me l'ero scordata: già un anno fa trapelò la notizia che Kurt Wimmer (Equilibrium, Street Kings) fosse stato ingaggiato per scrivere la sceneggiatura di un remake di Total Recall (Atto di Forza). Oggi la Columbia Pictures ha annunciato ufficialmente che Len Wiseman (Live Free or Die Hard, Underworld) dirigerà il film, che quindi è ufficialmente in development. Atto di Forza è uno di quei film che potrebbe guadagnare molto con un remake ... ma Wiseman ha quello che serve per fare un gran film? E si riuscirà a non sentire la mancanza di Swarzy, la cui assenza non è mai stata sentita come adesso, dopo Terminator Salvatione e Predators? Vedremo.
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Il fatto che sia trapelato, tuttavia, è solo un bene: solitamente passano pochi giorni dal leaking alla pubblicazione ufficiale. Senza contare che, come per Shuji, c'è molta più gente che l'ha salvato e lo farà circolare ancora.
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Oggi vi propongo un interessante (e piuttosto folle) poster di Sucker Punch: Poi vi faccio presente che è uscito (è uscito veramente) il primo trailer di Yogi the Bear (sì, quello Yogi!).
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Ecco fatto: nun hai capito GNENTE. :lolla:
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Kirby disagrees.
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ODDIO SANTO!!! :pazzia: Ma che è oggi? Il Natale degli artisti?? :pazzia: Maccheccazzo ... che ... ma ... Dio se son felice d'essere vivo!!! :dance2: