-
Numero di post
8894 -
Iscritto dal
-
Ultima visita
-
Giorni Vinti
72
Tipo di contenuto
Profili
Forum
Blogs
Gallery
Calendario
Tutti i contenuti di Erik
-
Nun se vede. Ora che ho preso l'URL, però, devo dire che di materiale ce n'è, senza dubbio! :superfap:
-
E che bei prosciutti!
-
[Multi] Assassin's Creed: Who needs worker's right? We have slaves!
topic ha risposto a Erik in una Fencer nella sezione L'arena videoludica
Dici? Non sarebbe male dargli un po' di sale in più. Già dal primo al secondo gioco le hanno dato quel minimo di senso che la rende un personaggio utile, narrativamente parlando ... ma credo che il grosso della "sorpresa" lo riserveranno gli altri due aiutanti, il vecchio Harry Potter e la giovane genietta del PC. Vero, ma le evoluzioni che puoi fare te in scalata o in corsa, soprattutto alla fine del gioco, non le fa nessuno. Nemmeno i ladri che assoldi sui tetti riescono a starti dietro alla tua stessa velocità, anche se tecnicamente sanno fare le stesse cose che fai tu. Ci sta che mi sbagli, però, e che tutto dipenda da come uno gioca. Non è facile, ma continuo a pensare che sia fattibile. Pensa una cosa del genere: te inizi il gioco come Desmond che entra nell'Animus, poi, dopo aver fatto un po' di cose, ti ritrovi con una desincronizzazione imprevista che ti riporta con l'antenato nel mondo reale e solo allora cominci a capire che Desmond sta facendo la fine del 16, ovvero sovrappone le realtà. Se intrecci reale e ricordo, con un buon ritmo e i giusti colpi di scena, la cosa diventa sia intrigante che coinvolgente, perché il giocatore ha la percezione di quanto è pericoloso perdere tempo. Poi è chiaro che se il titolo continua a vendere bene, si tenderà naturalmente a usare ogni sistema per allungare il brodo e aggiungere capitoli su capitoli. Tipo che Desmond, alla fine di AC3, arriva a sfondare la security della Abstergo e fare fuori il Dr.Merda, ma il missile col satellite è già partito! Solo in AC4 si saprà se è possibile ancora salvarsi e come fare. Cose così. :biggrin: Inutili nel senso che aggiungevano troppo poco per quanto tempo prendevano. E te lo dice uno che ha derubato il dottore e letto tutte le mail PRIMA di finire il gioco (so che si poteva fare anche alla fine). :biggrin: Dunque, a quanto ho letto sul sito ufficiale, sia il Falò che la Battaglia sono capitoli che all'uscita della versione Consolle non erano pronti. Nella versione PC sono già inclusi, quindi non hai bisogno di alcun download. Comunque dei due è la Battaglia di Forlì ad essere il più breve e fondamentalmente inutile. E' divertente e Caterina Sforza è un personaggio da amare incondizionatamente, ma come missione di per sé è decisamente breve e di poco conto. Il Falò è già più interessante e lungo e soprattutto sblocca Firenze nella zona di Palazzo Pitti, al di là dell'Arno. Questo te lo consiglio senza dubbio. Ok, ok. E' vero che la tendenza è di fare giochi brevi, ma per ora con gli Assassin's Creed è andata piuttosto bene, e decisamente in crescendo. Diciamo che anche per questo mi sento ottimista. :biggrin: Giusto, lasciami riformulare: Assassin's Creed 1 merita la propria fama SOLO dal punto di vista visivo. Altair, come personaggio, non ha NULLA di interessante, ad eccezione dell'aspetto visivo. Ezio, però, trovo che lo superi abbondantemente in ogni senso. Ma non è vero! Io le cicatrici non le ho mai viste! (e non che non le abbia cercate!) Comunque non era quello che intendevo. E' chiaro che anche una donna con la cicatrice può essere appagante (che detto così suona proprio male!), ma volevo solo far notare che fino ad ora il volto di Desmond è facilmente ritrovabile nelle fattezze dei suoi antenati, cicatrice compresa ... ma non solo: anche corporatura e andatura coincidono mentre, se si decidesse per un antenato femmina, si dovrebbe per forza di cose perdere parte di questa "sovrapponibilità". Come ho già detto, comunque, nulla di impossibile. :biggrin: -
Gente, io non vorrei dirvelo, ma voi avete già visto una giovane Emma Frost. Era in X-Men Origins: Wolverine. Per carità, Matthew Vaughn farà certamente un ottimo film, ma aspettiamo a gridare al miracolo.
-
I DVD dei Griffin si sciolgono...
topic ha risposto a Erik in una kevin8 nella sezione Film e telefilm nel salotto di casa
A me non è mai capitato nulla di così grave, ma è anche vero che non acquisto serie televisive (che leggo subire trattamenti infami nella versione nostrana). Comunque kevin hai tutto il mio appoggio e la mia comprensione: già si fatica a coltivare come si deve una passione, figuriamoci poi se la roba che si compra è anche fatta col culo. :goccia: -
Nuovo trailer: http://www.traileraddict.com/trailer/harry-potter-and-deathly-hallows-part-i/theatrical-trailer Se non altro vedo che ha una bella fotografia.
-
[Multi] Assassin's Creed: Who needs worker's right? We have slaves!
topic ha risposto a Erik in una Fencer nella sezione L'arena videoludica
Sì, ma non sarebbe un problema ... anche perché non c'è solo la mela. Anche il Pastorale di Papa Borgia è un artefatto, così come una spada che al momento non si sa dove sia finita. In AC1 l'Occhio ce l'avevano sicuramente Altair e Al Mualim ... non ricordo se anche tutti gli altri ce l'avessero. Comunque mi pare sensato ritenere che sia una capacità innata (pur se necessita di addestramento) e non solo qualcosa che si impara. Ne sapremo sicuramente di più tra non molto. Che poi, ora che ci penso, Desmond, nella sequenza iniziale di AC2, usa l'Occhio per vedere le impronte digitali sul tastierino di una porta e così la apre, mentre la bionda, Assassina pure lei, non ha idea di cosa abbia appena fatto. Per questo penso che l'Occhio sia prerogativa di pochi "purosangue" ... anche se chiaramente più indietro si va nelle generazioni, più è probabile trovare gente che lo possiede. Il rituale del taglio dell'anulare era, invece, puramente legato alla Lama Celata. Era necessario per il suo funzionamento. La sua funzione rituale viene cancellata dallo stesso Altair, nei suoi anni da Maestro, perché ritenuta controproducente. E' vero che le capacità atletiche non sono prerogativa degli Assassini, ma è anche vero che le capacità atletiche degli Assassini sono SEMPRE superiori a quelle degli altri. Gli emissari dei Borgia (i nobilotti che dici te) non mi sono mai scappati, poverini, mentre per quanto riguarda le guardie agili, è facile accorgersi che NON riescono a fare tutto quello che fai te. Insomma, se l'agilità è di tutti, gli Assassini (e parlo proprio dei protagonisti) hanno "agilità +1"! :biggrin: In realtà la cosa è fattibile PURCHE' l'avvicendarsi dei capitoli sia sempre più veloce e stringente. Voglio dire: Desmond non vuole finire come il 16, che svagella e vede cose che non ci sono, quindi non può stare attaccato all'Animus tutto il tempo. Allo stesso tempo, più sta attaccato, più apprende come risvegliare il suo sangue e compiere il suo destino (se vogliamo dire così), oltre ad acquisire importanti informazioni sugli Artefatti. In questo senso, se si gioca sapientemente tra presente e passato si può confezionare una storia esaustiva in entrambe le epoche, lasciando tuttavia spazio per uno spin-off, se fosse come diciamo noi, nella Francia ottocentesca. In pratica sarebbe come AC1, ma con le sequenze di Desmond NON inutili. :lol: L'Animus 2.0 è stato caricato su camion alla fine di AC2, quindi no problem (in effetti i capitoli scaricabili, La Battaglia di Forlì e Il Falò delle Vanità, li giochi con Desmond in movimento) ... mentre per quanto riguarda la durata, sì, se fosse come dico io servirebbe almeno una decina di ore in più, rispetto ad AC2. A me Altair non ha mai detto un cazzo e, secondo me, ha vissuto di rendita grazie al gameplay-parkour innovativo. L'unica cosa che aveva di ganzo era il fatto che fosse un Assassino in Terra Santa, perché caratterialmente era inutile e piatto come poche cose. Ezio, d'altro canto, lo segui nella sua crescita, ne condividi vita e vendetta, ti interessa sapere cosa farà e cosa gli succederà, perché è un "reletable character" molto meglio costruito. Per "leadership", infatti, intendevo il ruolo che i protagonisti di Assassin's Creed hanno avuto DOPO la fine dei giochi: i capi del loro ordine. Per quanto riguarda la faccia, è quello che penso anch'io: per ora tutti maschi, stessa corporatura e andatura, stessa cicatrice sul labbro inferiore. Questo non impedirebbe certamente un cambio di sesso, per l'antenato, ma per questo lo trovo improbabile. -
Seee, magari andassero su costumi così "avanti"! :biggrin: Come minimo sarà un costume intero con un bello scollo, tipo Jessica Alba in F4. Comunque, visto che si parla di First Class, anche Michael Fassbender ha accettato il ruolo di Magneto. Niente male. Pare anche che il ruolo di Bestia sia stato assegnato, ma si tratta di un attore giovane che non ricordo di aver mai visto ... questo però non mi pare sia stato ancora reso ufficiale.
-
[Multi] Assassin's Creed: Who needs worker's right? We have slaves!
topic ha risposto a Erik in una Fencer nella sezione L'arena videoludica
Vedo che abbiamo la stessa idea. :biggrin: Niente di più facile: da un Daimyo al soldo dei Templari, a un pescatore che trova un artefatto in fondo al mare e grazie ad esso diventa un potente signore feudale, ma anche un bersaglio SIA dei Templari CHE degli Assassini, ad una semplice caccia al tesoro che solo in un secondo momento si rivelerà legata all'Occidente. Se si volesse trovare, il canovaccio si troverebbe senza sforzo. Vero, la diluizione è inevitabile, col procedere dei millenni ... comunque mi par di capire che in effetti ci siano due tipi di reclute per gli Assassini: quelli di sangue e quelli di talento. Quelli di sangue non solo sono leader naturali e atleti abilissimi, ma hanno anche capacità fondamentalmente inspiegabili. Dopotutto roba come l'Occhio dell'Aquila non è una cosa che si può imparare da zero. A me pare una capacità innata. Massì questi sono di Montreal, sono abbastanza lontani. Possono farcela. :biggrin: In realtà si pensa ad un terzo e ultimo capitolo per via dell'ormai diffusa passione per le trilogie, non per altro. Ad ogni modo la cosa sarebbe fattibilissima: durante il gioco si potrebbe passare più frequentemente tra il passato e il presente (cioè tra l'antenato e Desmond), man mano che i Templari si avvicinano ai nostri protagonisti e che Desmond acquisisce tutte le capacità di un Assassino. Con un avvicendarsi degli eventi più veloce la storia potrebbe svolgersi compiutamente in entrambe le epoche, portando a due obiettivi: finire la storia di Desmond (che prevedibilmente fermerà il missile dei Templari E ci rivelerà qualche altro aspetto del favoloso mistero ancestrale) e lanciare un nuovo possibile Spin-off come con Ezio. Ora, la fortuna di Assassin's Creed 2 è dovuta, ritengo, principalmente al fatto che Ezio e la sua storia sono raccontati in un modo interessante e coinvolgente. Per questo la sfida sarà trovare un personaggio altrettanto carismatico e interessante. Chi vota per un antenato femmina, stavolta? Personalmente dubito, ma se prendessero quella strada non lo troverei così strano. -
[Multi] Assassin's Creed: Who needs worker's right? We have slaves!
topic ha risposto a Erik in una Fencer nella sezione L'arena videoludica
Dal punto di vista del franchise hai perfettamente ragione, può andare avanti per decenni ... ma la storia iniziata con Assassin's Creed, quella di Desmond e della mela, DEVE avere un finale. Insomma, per quanto il pretesto dell'Animus sia perfetto per giocare avanti e indietro nel tempo, la storia di Desmond, che è il "main storyarc" ha bisogno di arrivare ad una conclusione. Per quanto riguarda l'avanzamento cronologico è vero, non è necessario che il capitolo finale di detta storia debba essere per forza ambientato in un periodo storico più vicino a noi ... ma è normale pensare che implementare il gioco, con nuove opzioni, mosse e scelte, vada di pari passo con la complicazione dell'ambiente circostante. In altre parole, trovo difficile che per dipanare un mistero che ha visto due tappe consecutive, il '200 e il '500, si debba andare ancora più indietro. :biggrin: Ovviamente è solo una mia impressione. Di assassinare Hitler ne ha parlato esattamente quello della Ubisoft nel breve articolo linkato da Fensa, in relazione a quanto studiato nell'ipotesi di un AC3 durante la II Guerra Mondiale ... e devo dire che sarebbe interessante. L'idea di riempire i piccoli vuoti della storia, o di rivedere parzialmente cose realmente accadute (vedi la Congiura dei Pazzi), è secondo me la cosa potenzialmente più intrigante del gioco. Sempre ammesso che sia SEMPRE ben gestita, come in Assassin's Creed 2. Restando il fatto che si parla del nulla, visto che il capitolo orientale, almeno per ora, non si farà, io non sarei così pessimista. Certo, Ubisoft ha recentemente adottato una politica di sviluppo interna che vede piccoli team creativi al lavoro su singoli giochi, ma questo non significa affatto NON potersi avvalere di un qualche collaboratore esterno che si occupi dell'aspetto culturale. Per fare un esempio non proprio calzante, ma per far capire cosa intendo: la settimana scorsa, all'E3, alla presentazione Ubisoft è stato mostrato un Demo del nuovo Ghost Recon. Il presentatore/sviluppatore del gioco ha raccontato di aver personalmente intervistato diversi esperti militari, militari di professione, ex-agenti speciali, per cercare di dare vita ad una simulazione di guerra più simile possibile a quella che si pensa, attualmente, sarà la guerra del futuro prossimo. Insomma, se si volesse fare un lavoro ben fatto con un Assassin's Creed giapponese, non sarebbe certo impossibile ingaggiare un qualche supervisore giappo capace di dare una mano. :biggrin: -
[Multi] Assassin's Creed: Who needs worker's right? We have slaves!
topic ha risposto a Erik in una Fencer nella sezione L'arena videoludica
Certo. E, a livello di trama, si sarebbe potuto giocare facilmente con la classica dicotomia Ninja Vs Samurai, invertendo la percezione di bene-male a loro solitamente associata (ovvero avendo Ninja buoni e Samurai cattivi). Probabilmente però l'idea di usare assassini giapponesi non è così imprevedibile come Ubisoft vorrebbe, a quanto dicono, per il/i seguito/i della serie. :biggrin: Vero. Se hai guardato il filmato "La Verità" che sblocchi in Assassin's Creed 2, proprio grazie agli indizi lasciati dal soggetto 16, avrai notato che... Quindi da quel punto di vista c'è solo l'imbarazzo della scelta. E' quello che penso anch'io. Non solo: utilizzare la Rivoluzione Francese come setting porterebbe la storia in Francia, un modo per Ubisoft di rendere il progetto ancora più personale e esclusivo. Se poi, come si pensa, Assassin's Creed 3 sarà la fine della storia di Desmond, il finale francese/americano sarebbe notevolmente simbolico. Molto adatto al filone pseudostorico a cui appartiene l'intera vicenda. :biggrin: Che sia momentaneamente dormiente, come Yog-Sototh? -
Primo trailer intero per La Corazzata Yamato. http://www.youtube.com/watch?v=PoHXxWg7pw4&feature=player_embedded Ora, se qualcuno che capisce il Giappo mi sapesse dire cosa chiacchierano, gli sarei immensamente grato. :biggrin:
-
[Multi] Assassin's Creed: Who needs worker's right? We have slaves!
topic ha risposto a Erik in una Fencer nella sezione L'arena videoludica
Seguo l'OT: Peccato per il Giappone, che in effetti mi avrebbe intrigato molto, ma immagino che oltre ad un problema culturale ci sia anche lo stesso problema di originalità di cui soffre l'ambientazione WWII. Un nome per fare un esempio chiaro? Tenchu. Te Fencer dici bene, il Giappone era una delle poche cose chiaramente decifrabili dai simboli lasciati dal soggetto 16, ma visto come questi è stato utilizzato in AC2, visto che lo hanno chiaramente dato per matto, non escludo che vogliano ancora usarlo come espediente narrativo puro e semplice. Per Assassin's Creed 3 ADOREREI un'ambientazione settecentesca o ottocentesca. La Francia pre-Rivoluzione o l'Inghilterra vittoriana mi darebbero immense gioie visive. -
Spero che quando arriverò a quel punto si sappia per lo meno qualcosa in più! Comunque ho visto che è uscito il nuovo libro di Markus Heitz e sono tentato dall'edizione italiana di The Witcher, anche se non sopporto l'adattamento del nome. Male che vada ripiego su quelli. Che poi potrei anche ritentare con Shannara e riprendere da dove l'avevo lasciato ... ma proprio non mi ha preso.:goccia:
-
C'è da sperare che la proposta slitti, visto che il termine per la presentazione è il 29 (dopodomani). Il 30 si chiudono i bilanci e, se tutto va bene, per almeno un altro anno questa aberrazione non vedrà la luce.
-
Ammappa che coppia! Io invece mi sono messo sotto con un libro regalatomi mesi fa: Il trono di Spade, di R.R.Martin. Un libro impegnativo, visto il mostruoso numero di personaggi in gioco, ma in qualche modo riesco a starci dietro e mi piace. La prosa è interessante e l'adattamento piacevolissimo.
-
Tutti insieme appassionatamente
topic ha risposto a Erik in una Il grande Mu nella sezione L'arena videoludica
Dici che è solo fuffa? Too bad! :goccia: -
Che King King e King Kong mi trovano vagamente appetitoso. E non è bello.
-
Nessun bisogno di scusarsi. C'hai ragione e basta. Ma infatti è questo che mi fa incazzare: soldi sparsi a caso che finiscono, chiaramente, per sparire sotto qualche tappeto o a finanziare merda d'artista. E già chiamare questa gente "artista" significa fare torto alla più nobile forma di creatività umana. :goccia: Back to the NEWS! E' appena uscito il primo teaser trailer di The Social Network, il nuovo film di David Fincher. Non si vede nulla, ma le voci parlano chiaro: il film è OVVIAMENTE tratto dalla storia della nascita di Facebook e di tutto ciò che ha comportato. In pratica si profila come una sorta di thriller, tra successi, donne, tradimenti e cause milionarie intentate tra i diversi amici fondatori del social network per antonomasia. Non so a quanti possa interessare, ma visto il regista valeva la pena segnalarlo. :biggrin:
-
King King chi è, il fratello scemo di King Kong? E' il fratello magro.
-
A me King King e Lovely Bones sono piaciuti, tzè!
-
Tutti insieme appassionatamente
topic ha risposto a Erik in una Il grande Mu nella sezione L'arena videoludica
Per quanto mi piaccia e mi incuriosisca, COL CAZZO che compro un Final Fantasy a pagamento mensile!!! -
Massì! Perché non aumentare il costo dei biglietti? :pazzia: In sintesi, da quanto ho capito: Anica vuole reintrodurre una vecchia tassa sui biglietti, i cui proventi dovrebbero finanziare progetti italiani e cinema italiani, mentre l'Agenzia delle Entrate vorrebbe fare altrettanto, ma per spremere lo spremibile. In realtà sappiamo tutti che i soldi delle tasse italiane finiscono sempre per sparire magicamente senza produrre un bel nulla ... tanto che gli unici che si oppongono a questa proposta sono gli stessi gestori dei cinema, che sanno benissimo che ogni 20Cent di aumento fanno perdere concretamente un buon numero di clienti all'anno. Speriamo che, ora che i politici hanno altro su cui scannarsi come bambini idioti, la cosa non venga approvata. C'è ancora poco tempo prima dell'approvazione del bilancio statale annuale, quindi o si decide ora o almeno per un altro anno siamo salvi.
-
Sinceramente mi chiedevo il perché Sam Raimi avesse da tempo accettato di realizzare una trasposizione cinematografica di World of Warcraft. La soluzione è la più semplice e stupida: è uno sfegatato videogiocatore! Per chi fosse interessato, Raimi dice di aver avuto un mago di 29° livello, che però poi è stato cancellato, ma di avere attualmente un altro personaggio di 72°, livellato personalmente! Ok, è malato, abbiamo capito. Ma la domanda è: un regista capace e visionario che, oltretutto, è un fanatico del gioco, potrà realizzare una trasposizione da-gioco-a-film godibile, riuscendo dove tutti i suoi colleghi e predecessori, chi più e chi meno, hanno fallito? Questo lo sapremo solo quando uscirà il primo trailer (e se diamo retta a IMDB, non ne vedremo uno prima di un paio d'anni!), ma intanto posso dirvi qualche dettaglio sullo stato dei lavori. La sceneggiatura, ad opera di Robert Rodat (Salvate il Soldato Ryan, Il Patriota), è in fase di stesura e per ora pare siano pronte una quarantina di pagine. Raimi ha detto a Collider.com: "Stanno innanzitutto cercando di trovare i personaggi giusti e, attraverso di essi, saranno man mano in grado di costruire la storia. [...] Non c'è ancora un punto di vista definito, stiamo semplicemente cercando di creare dei personaggi realistici che possano vivere nel mondo di Warcraft come se ci si trovasse realmente nel gioco, in uno o due o tre di quegli ambienti fantastici e vedere le interazioni con questi grandi, mitici e iconici personaggi." E sul come mai si è avvicinato al gioco, Raimi ha detto: "Sono attratto dai personaggi, dalle armi e dagli ambienti che hanno creato". Questo promette bene. Non ci resta che attendere, vedere se il film vedrà veramente la luce, e sperare che sia un bel film epic fantasy. Probabilmente si attenderà il successo (o meno) de Lo Hobbit, che tecnicamente dovrebbe uscire ben prima, per decidere la sorte di questo film.