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In realtà mi pare di ricoradre voci su Super 8 già all'indomani di Cloverfield. Per questo si era creata la voce secondo cui fosse un suo prequel. Le mie aspettative per Super 8, comunque, restano basse. Abrams mi ha già scottato con Cloverfield e non intendo porgergli il fianco di nuovo. Resto comunque curioso.
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no, ottiene quello tondo gia' nel secondo numero della serie della Timely. c'e' scritto anche nell'articolo che hai linkato, eh! Sono stato troppo frettoloso, è vero, ma un po' di pazienza non ti farebbe male. Intendevo dire che il DEBUTTO di Cap è con lo scudo a losanga, sia nel 616, sia nell'Ultimate. :biggrin: Partendo da questo presupposto, ritengo che sia altamente probabile che, nel film di Cap, lo vedremo armato dello scudo a losanga, che poi debba essere sostituito con quello rotondo, che però non sarà mai finito in tempo. Esattamente.
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L'avevo letto oggi, l'annuncio di Super 8 ... e avevo deciso di attendere domani, per capire seriamente che roba sia. Finché non vedo non credo. :biggrin:
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Considerando la scena dopo i titoli di coda e il mostruoso progetto Vendicatori all'orizzonte, NESSUNA ipotesi può essere considerata iperbolica! Senza contare, poi, che sarebbe perfettamente plausibile, se fosse come ho detto, sia per l'Universo Marvel cinematografico sia per quello fumettistico. Tanto il "nuovo elemento" non ha mica bisogno di essere nominato per forza: se la Vedova Nera resta Natasha Romanov per tutto il film e Whiplash resta Ivan Vanko, perché non dovrei farmi due domande su un elemento sconosciuto? :lol:
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Nell'altro film Tony scambia Stan Lee per Hugh Hefner (quello di Palyboy), mentre a questo giro lo scambia per Larry King, storico anchorman americano. Lo si vede quando Tony esce dall'Expo, quando le riprese sono fatte a mo' di ripresa amatoriale, come dice Anoint. :biggrin:
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Forse sì ... tutto sta nel vedere se magari qualche edicolante è disposto a cedere il DVD senza la rivista. Succede spesso, dopotutto. :biggrin:
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No, sto cercando di dire che ha ricavato il Vibranio! :dance2: Cosa che in effetti nei fumetti è accaduta! Ovviamente la mia è solo un'ipotesi, ma se tanto mi dà tanto ...
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Scudo integro? Nel primo film si vedeva questo: Come puoi notare anche qui la stella è incompleta e mi pare che manchi la stessa parte che manca in Iron Man 2. Comunque, secondo le nostre nerdosissime valutazioni, lo scudo che si vede nel primo film è un easter egg costruito ad arte, visto che in realtà sulla scrivania non c'è alcuno scudo, ma solo una serie di oggetti che, visti in questa prospettiva, sembrano lo scudo di Cap. Vedere il film per credere. Poi, se parliamo del fumetto, va ricordato che il Cap della Seconda Guerra Mondiale aveva lo scudo a losanga, e non quello tondo ... anche se poi qualcosa è stato aggiunto e modificato (dai un occhio al secondo paragrafo). Se vuoi un mio parere, lo scudo incompleto che vediamo in Iron Man 2 si trovava tra le cose lasciate da Howard Stark, iniziato negli anni '40 e mai finito. Vuoi vedere che, una volta ripescato Cap, Tony gli finirà lo scudo con una lega di acciaio e del suo nuovo elemento speciale?
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Giusto, my bad. "Deadpool is Awesome!" merita di brutto! :biggrin:
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Cacchio, hai ragione! Che faccio? Duplico io o qualche anima pia sposta i post incriminati?
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Hulk Vs Wolverine merita di brutto!
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Bene, torno ora dalla seconda visione del film. Al secondo giro ho notato alcune cose MOLTO interessanti. Non ho fatto caso se Olivia Munn sia citata o meno nei credits, né come sia citata. Mi pare di averla scorta nel marasma di fans di Tony, ma non ne sono certo. Bene, questo è tutto.
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Indivinato. Io, finché non leggo che le riprese sono terminate, non do più alcun credito ad alcuna notizia che vuole Matthew Vaughn legato ad un qualsivoglia film high-budget!
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Vero. Di certo Ridriguez non gode della popolarità di Tarantino, ma c'è da augurarsi che il cast, infarcito com'è di nomi di richiamo per tutte le fasce d'età, riesca a operare il miracolo. :biggrin:
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Nuovo trailer di Machete!!! :pazzia: Correte a vederlo ... è imperdibile!
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Boyd dai, non fare così. :biggrin: Se io sono sopravvissuto a Sipder-Man 3, tu puoi benissimo sopravvivere a Iron Man 2, fidati. Ma poi senti, con quel nuovo avatar lì non sei punto credibile! :lol:
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Impressionante. Ovviamente la quantità di tempo e lavoro dedicato all'impresa posso solo ipotizzarla, visto che io di immagini digitali so solo il minimo sindacale che un semplice fruitore può sapere. Eppure riconosco la passione, l'amore per quello che si vuole rappresentare e la convinzione che ogni minimo dettaglio, anche il più piccolo e invisibile, sarà registrato dalla mente dello spettatore, in un modo o nell'altro. Ne sarà SEMPRE valsa la pena e il film ne guadagnerà TANTO. Questo stesso processo creativo/mentale l'ho rivisto nelle scenografie, nei props di scena, nella ricostruzione degli ambienti di pochi, ma importanti film "d'ambientazione": "Il Signore degli Anelli" e "Le Cronache di Narnia" (il primo). A Minas Tirith furono ricostruite botteghe e insegne, interi set di attrezzi da artigiano, che su pellicola non si vedono e non si vadranno mai. Le vesti dei personaggi avevano ricami interni, risvolti decorati e decorazioni assolutamente invisibili. Nella tana del dannatissimo Mr. Castoro c'era un intero set di tazzine da thè di legno, in scala per un dannatissimo castoro, così come una vera dispensa ricolma di provviste, letti in scala, tendine e mobiletti che non si vedono affatto nel film. La passione e l'amore possono usare sistemi diversi (practicap props o immagini digitali, in questo caso), ma sono e saranno sempre espressi da coloro che li nutrono. E questo, se permettete, è un pensiero confortante. :biggrin:
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Alice in Wonderland (di Tim Burton): favola canonica e per lo più scritta maldestramente, che però vanta un comparto visivo che ho trovato davvero interessante. Un particolare miscuglio di visionarietà tipicamente burtoniana e di tradizione (sebbene distorta) Disney. Il sottostante metaforone (piuttosto didascalico) sull'affrontare i problemi e scegliere il proprio destino è talmente banale e striminzito da restare soffocato e per lo più nascosto tra le spire di questo piccolo, stranissimo Paese delle Meraviglie. Voto? 6+. Visivamente degno di nota, ma scritto coi piedi (su un maiale caldo).
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Gamer: metà film promettente e interessante, poi un graduale picco verso l'abisso della prevedibilità e della bruttezza. Peccato. Voto? 4 1/2. Il Mondo dei Replicanti: film prevedibilissimo, particolarmente noioso, pur se basato su un'idea potenzialmente intrigante. L'unica cosa buona è il vecchio Bruce. Facilotto. Voto? 5.
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Dubbi legittimi, ma io me li sono spiegati così:
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Io non ne ho notati ... a cosa ti riferisci? Per quanto riguarda la Vedova, la sua funzione non è farti vedere quant'è cazzuta (cosa che comunque traspare abbondantemente ), ma inserire Iron Man più a fondo in uno scenario allargato, comprensivo dello S.H.I.E.L.D.. In termini di trama, infatti, il senso del personaggio non è solo di fare il reboot a War Machine, come diceva Shito, quanto anche di dare consistenza alla presenza di Nick Fury: Natasha è in pratica la balia di Stark, affibbiatagli da Fury, così come la sua esaminatrice, per quanto concerne il progetto Vendicatori. Questo ruolo potrà sembrare fondamentalmente superfluo, ai fini di questo singolo film, ma qui l'idea è di costruire qualcosa di nuovo (per il cinema): una continuity. Se si vuole consolidare una continuity, vogliamo introdurre dei personaggi adatti che fanno da collante, oppure no?
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in effetti per chi non conosce il fumetto, la Vedova credo risulti un personaggio un po' "WTF?" Probabile. Anche un mio amico, quasi del tutto al di fuori del fumetto americano (Anoint, per la cronaca), ha trovato la parte di Natasha troppo ingombrante e fondamentalmente inutile. Noi fanatici, d'altro canto ... :superfap: Ah, sempre per la cronaca, nei titoli di coda mi dicono essere citata, tra gli stuntmen, tale "Ten Rings Gang". Vuoi vedere che c'ho azzeccato, con la cosa dell'anello di Justin Hammer?
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Ah ecco, grazie Tetsuya per la ricapitolazione. La cosa mi era stata raccontata in modo eccessivamente semplificato, dunque (allora non leggevo Iron Man). :biggrin:
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Che io sappia, War Machine nasce quanto Tony, che precedentemente aveva ceduto il ruolo di Iron Man a Rhodey, riprende i panni di Testa di Ferro. A quel punto costruisce un'armatura apposta per Rhodey, in modo che anche lui possa continuare la sua attività di eroe. Trovi tutto qui, comunque. Le origini di War Machine sono raccontate in Iron Man n°144 (1981), che in Italia fu pubblicato su Iron Man n°2 (secondo la mia enciclopedia), che presumo fosse sotto il marchio Star Comics.
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Esatto. In realtà le testate "scritte" (chi ha presente come funzionavano le cose in casa Marvel, sotto il Sorridente, sa bene il perché delle virgolette! ) da Stan Lee erano sia concepite in modo molto diverso da come lo concepiamo adesso, sia indirizzate ad un pubblico più ingenuo, immaturo e fondamentalmente coglione. Sì, ben più di adesso! :lol: Presentarle oggi così come furono ideate sarebbe di una stupidità impressionante, non solo dal punto di vista del marketing, ma anche dal punto di vista della stessa reale fedeltà al narrato. Come sappiamo tutti, la fortuna dei personaggi Marvel è dovuta in massima parte al fatto che esistono e coesistono in un mondo del tutto analogo a quello in cui ci muoviamo noi. Questo rende i personaggi al contempo straordinari e vicini al lettore. Se questa filosofia non fosse stata trasferita alle trasposizioni cinematografiche di dette storie, non solo i film sarebbero venuti delle emerite schifezze, ma avrebbero tradito in maniera becera ed imperdonabile l'essenza stessa di vicende e personaggi. In pratica, la parola d'ordine DOVEVA essere "rinnovare e conquistare". Iron Man, dunque, è un evento cinematografico non solo in virtù dei suoi (ottimi) SFX, del cast accattivante e della lucidatura anti-imbarazzo per genitori, ma anche perché va a incarnare sapientemente un tipo di immaginario che aleggiava nell'oceano delle idee da quarant'anni suonati! E' chiaro che se una persona, Shito in questo caso, non ha mai apprezzato/compreso/vissuto i film d'evasione, non troverà nulla di che in questo film ... ma al contrario una persona come me, che ha sempre amato l'estro visionario in OGNI sua forma, ci trova ogni cosa. Ovviamente questo significa che mi è del tutto (o quasi del tutto) impossibile far comprendere a parole, per giunta per iscritto, dove sta il fascino di un film così ... eppure non posso fare a meno di dire che sotto il cofano il motore c'è, e ruggisce. :biggrin: Infine un ulteriore appunto. Io non sono così sicuro di poter identificare il target di riferimento di film come questo come "giovanile". Non tanto perché non sia pensato per un pubblico di tutte le età, che è palese, quanto perché questo termine, "giovanile", non rende bene. Si tratta di uno di quei termini che ormai hanno acquisito una leggera accezione negativa, perché usati e abusati da vecchi raggrinziti, terrorizzati dall'idea di essere rimpiazzati e di morire. "Per tutte le età" sarebbe il termine corretto, ma credo che opterei per un più onesto "pubblico giovane", giacché la giovinezza non è forzatamente legata all'età anagrafica.