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Tutti i contenuti di Erik
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Bravi, bel lavorino. Spero non si arrivi ai fasti dei sottotitoli agli speciali del primo Expendables, dove si possono trovare perle del tenore di: Franchise -> occhi francesi
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Non mi stupirei se scoprissi che qualcuno lo ha proposto per la versione home-video...
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Non credo che si focalizzi sugli Aliens, ma che resti sulla storyline degli Engineers e del loro pianeta, Paradise. Sono ragionevolmente sicuro che quell'"Alien" sia stato inserito per specificare che il film fa parte di quella serie lì, visto che, ho notato, Prometheus ha ricevuto molte critiche perché "non si capisce bene se sia un prequel di Alien o meno".
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Ancora una blooper reel: https://youtu.be/N0jaTOwWDec
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Chissà perché non l'hanno lasciato "Zootopia"... Siamo proprio un popolo malizioso... A proposito: Ridley Scott ha rivelato il titolo del sequel di Prometheus, Il film si chiama: Alien: Paradise Lost. Molto bello come titolo... ma... ecco, mettendoci quell'Alien davanti, ho come l'impressione che Scott ci stia suggerendo che fine ha fatto il film di Alien di Bloomkamp: il backburner.
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Allora corri! Cosa ci fai lì davanti?!? VAI! Vai che ti garba! Dai retta!
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Il punto, per me, è che, nonostante quanto scritto sui poster e certificato dalla MPAA, questo film non ha come target il pubblico dell'età della protagonista. Per niente. Kevin l'ha già anticipato e mi unisco al coro: i bambini di questo film non ci capiscono una beneamata mazza. L'ho visto con i miei occhi all'uscita dalla sala, con una famigliola tutta contenta il cui padre, rivolto alla figlia (poco più giovane di Riley), diceva: "t'è piaciuto?", e lei "sì, tanto!", e lui "ma hai capito chi erano quei personaggi colorati?", e lei "no!", e lui "e allora come fai a dire che t'è piaciuto? (e poi s'è messo a spiegare un po' la cosa)". Per essere chiari, con una punta d'ironia, questo film è una bella frode, ecco cos'è! Ti vendono il biglietto per un divertimento per famiglie mentre, al contrario, ti trovi davanti ad un film che ti fa riflettere con una certa spietatezza su di un momento che, in qualche modo, abbiamo passato tutti che è tutt'altro che allegro. Non c'è molto da ridere. Nemmeno molto di buffo. E' un film molto serio e molto adulto nei temi trattati e nel modo, bizarro e tongue in cheek, in cui racconta i processi mentali. Io c'ho visto tante cose interessanti, al di là dell'evidente messaggio per cui devi conoscere la tristezza per capire quella degli altri così come la tua, per affrontarla e per smaltirla in maniera sana. E per aiutare gli altri ad affrontare la loro. Io ci ho visto una critica ad un modo di intendere l'esistenza molto diffuso oggigiorno, che si basa sul fraintendimento di fondo per cui una vita felice è una vita che è fatta solo di hype vissuto a mille tutto il tempo. Un messaggio a tutti coloro che vogliono per sé e per i propri figli una vita sempre piena di fuochi d'artificio, di cose memorabili, di momenti wow!, quando in realtà la vita è anche molto altro. La vita è anche rompersi i coglioni, stare male su cose importanti e non importanti, passare giornate no anche senza un motivo tangibile. E questi momenti del cazzo, che nessuno di noi vorrebbe mai vivere, sono indispensabili per essere umani, per sentire le cose e per, in definitiva, per distinguere il buono quando c'è. Ci rendono quello che siamo. E ci rendono adulti. Vedo che, come me, Kevin è uscito dalla sala con una grande malinconia addosso. Io ho passato tutto il film ragionando sul viaggio di Joy e Sadness in termini di introspezione, di cosa significa nell'ottica di una mente giovane e non, delle implicazioni di cosa viene prima, se la sensazione, il pensiero o lo stimolo esterno. Ho riflettuto su ciò che la Pixar, in quel modo finto-cartoonesco, mi ha raccontato. E non c'ho riso nemmeno un po'. Ho sorriso. Sghignazzato all'ennesimo ritornello demente della pubblicità. Ma non ho riso. E' il primo film Pixar dove non trovo niente da ridere. Ora, se chiedi a me e mi dici che questo film è per bambini, bhè, allora non lo consiglio a nessuno. Questo, in questa ottica, è un film grottesco e fallimentare, che manca il bersaglio di un chilometro. Se invece mi chiedi se è un bel film io ti dico di sì, che va visto. Per noi adulti è un bel film. Toma diceva che è un film per i genitori e sono d'accordo. L'essere genitori conferisce al racconto un valore aggiunto gigantesco. Al contrario, paradossalmente, non cambia assolutamente niente niente proprio per il pubblico giovane, che quel momento lì non lo conosce e, se lo conosce, non ha la maturità per affrontarlo e dargli forma, dimensione e identità. Signori, nel mio modesto modo di vedere le cose, questo è il primo film Pixar per adulti (mascherato in modo tale da non far annoiare i bambini). E chiedo di nuovo scusa se questo mio intervento provocherà discussioni trite e ritrite. Purtroppo si tratta di cinema (per altro di quello buono) e questo mi impone di dire qualcosa. Più o meno.
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Se questo è il caso chiedo venia per aver tentato di impostare un discorso costruttivo. Continuo a trovare incredibile che una persona che fa il suo lavoro viva di categorizzazioni così miopi, ma è evidente che dovrò farci l'abitudine. Considero la cosa conclusa qui.
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Ah no? E il punto allora qual è? E saresti ridicolo perché? Perché parliamo di un film con personaggi buffi con i colori sgargianti? Perché la protagonista non è coetanea tua? E quindi?
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SHIELD, serie tv by Whedon
topic ha risposto a Erik in una Tetsuya nella sezione Film e telefilm nel salotto di casa
4 minuti della prima puntata. Fosse sempre così... http://www.ign.com/videos/2015/09/24/marvels-agents-of-shield-season-3-premiere-opening-scene -
Shito, resto sempre affascinato dalla tua capacità di non riuscire a vedere oltre il tuo naso per ogni cosa che non sia un prodotto fatto in Giappone. Davvero. Non so come fai. Ma se per te funziona è ok, eh! Ci mancherebbe! Peccato che ti perdi diverse cose interessanti, nel processo. Peccato soprattutto perché, da quello che leggo altrove, tu hai la possibilità di capirle. Semplicemente, se non sono vestite come piace a te, tu non le vedi. Questo mi sorprende ogni volta.
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:lolla:
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The All New Flash (tm)
topic ha risposto a Erik in una Shuji nella sezione Film e telefilm nel salotto di casa
Fan-art davvero notevole: -
BAasta una donut al cianuro. Prima che Slott se ne accorga è già morto. Però forse non c'è molta soddisfazione...
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A te è sembrato un film per bambini? Davvero?
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Beccatevi questa perla: https://www.youtube.com/watch?v=0qJzWrq7les&feature=youtu.be Che capace poi è anche bellino, eh!
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Mai vergognarsi di godere di cose belle.
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Ma soprattutto rido, perché ha passato mesi a dire che BvS NON sarebbe stato il sequel di ManofStil. :lolla: Dai, magari fa il finto tonto perché non vuole essere lui ad annunciare il vociferato George Miller su Man of Steel 2.
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C'è anche quella. In realtà, finché il sequel non esce al cinema, mica è sicuro che si faccia davvero!
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Esatto. Capiamoci: sono il primo a preferire che qualcosa sia solo suggerito, solo accennato, piuttosto che sia platealmente sputtanato (magari anche sguaiatamente, come quella roba brutta lì di cui parla Fencer). Tuttavia un sequel a Prometheus non credo sia fondamentalmente concepito per spiegare alcunché, quanto per estendere l'orizzonte e focalizzare l'attenzione del pubblico su questo punto di vista "laterale" del mythos di Alien. Prometheus, per quanto mi sia piaciuto, è un film pieno di difetti. L'abbiamo detto mille volte. Per questo un sequel che fortifica quei temi e porta avanti quella storia mi intriga molto. Quanto a TRE sequel, bhè... finché non vedo il secondo non so cosa dire. In questo senso dico che intanto voglio vedere se viene fuori e cosa viene fuori da un Prometheus 2. A quel punto saprò con buona certezza se sarà il caso (per me) di staccare la spina ad una storyline grezza e inconsistente, oppure se uscirò dalla sala pronto ad accogliere con trepidazioni nuovi sviluppi. Che poi il nostro è tutto un discorso molto bello e molto naif, perché alla fine saranno sempre e solo i soldi al botteghino quelli che decideranno della vita e della morte dei franchise.
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Io prima di preoccuparmi voglio guardare almeno il 2. Finché non vedo quello per me sono tutte chiacchiere e wishful thinking.
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Sembra davvero molto promettente! Gli darò un occhio sicuramente.
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Sarebbe un bel calcio in bocca, sicuramente.
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Zona Negativa. Posto spettacolo. Assolutamente tranquillo e piuttosto esclusivo.