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Anime - un mix di minestrone, gelato, arte, cinema e paperelle
un topic risposto a Shuji in La tesi dell'angelo crudele
No, TU aspiri forse ad essere qualcosa. Io argomento con forza e nel merito. Io reputo spazzatura il politically correct in quanto avente origine dalla nazione piu' ipocrita esistente. Sai che le famiglie e le organizzazioni presenti in kakegurui sono al piu' di tipo matriarcale (NB, al piu' da intendersi non come maggioranza ma come totalita', con accezione interlocutoria al tutt'al piu'), e che una delle figure apicali e' su una sedia a rotelle? Dove sta il corretto contesto delle 'critiche' preconcette che sono presenti in quel post? Le prime pagine del manga? Le illustrazioni di copertina? I frontespizi? -
Anime - un mix di minestrone, gelato, arte, cinema e paperelle
un topic risposto a Shuji in La tesi dell'angelo crudele
Quella su Kakegurui non e' una recensione e' un post idiota. Bisogna innanzitutto distinguere tra recensione e parere personale; in una recensione non ci sono mai giudizi tranchant di merito, si approfondisce l'argomento nel contesto, evidenziando taluni punti specifici presi in esame per comunicare ai lettori sempre nel contesto quali e come sono piaciuti, in modo da far trasparire un giudizio complessivo assommando o sottraendone in modo da fornire un quadro piu' o meno completo. In un parere personale si puo' scrivere di tutto, di proprio. Quella che qui si chiama recensione e' stupida, faziosa, si isola dal contesto specifico, lo piega alla dimostrazione di una tematica personale nient'affatto condivisibile in quanto avulsa prima dal contesto e poi da qualunque spirito di condivisione di un'esperienza. Denota non conoscenza dell'argomento, essendo avulsa dal contesto, trasuda partigianeria tematica che viene calata dall'alto a prescindere dalla comprensione del testo, dei personaggi, della vicenda, di cui si prendono, isolano e ridefiniscono aspetti e punti, secondo una propria versione contestuale acritica. E' un post idiota, pura spazzatura e disinformazione allo stato puro che non serve a nient'altro e a nessun'altro se non all'estensore per avere spazio per fornire su un'opera la propria distorta e parziale visione preconcetta. P.s. Il politicamente corretto e' l'apoteosi della ipocrisia americana esportata nel resto del mondo, e che ora si esplica pure nell'incredibile assurdita' preconcetta, precostituita e aprioristicamente lavata della Cancel Culture. Mi sembra infatti MOLTO condivisibile la damnatio memoriae dell'opera di Omero, per via di come quei millenni orsono era stata tratteggiata la figura di Penelope. Attendero' con ansia poi, sempre per queste deliranti politiche culturali (un tempo non proprio ambiti equipollenti) che si scaglino pietre (non vedo fare altro questa 'corrente') contro la citta' di Troia. Per ovvie e scontate ragioni. America che si specchia nella precedente politica attiva nelle forze armate per decenni della cosiddetta DON'T ASK. DON'T SAY in relazione alle preferenze dei singoli membri delle suddette forze armate. Lo stra-abusatamente citato Tomasi da Lampedusa diceva che tutto deve cambiare per restare uguale, negli USA tutto deve essere patinato da patria delle Liberta', mentre neri vengono ammazzati per strada e bambini si ammazzano con le armi dei padri. Perche' nello stupendo paese del politically correct, la Lobby delle armi e la Blackstone (tra le altre) sono le vere anime guidanti la nazione. Una nazione fondata su di un emendamento alla propria costituzione In cui e' sancito anche il diritto alla felicita', a prodromica memoria della propria assoluta e nera ipocrisia. -
Sceneggiatura, testi e curiosità
topic ha risposto a Shuji in una Tetsuya nella sezione Libri&Fumetti
Non vorrei che tutto questo si trasformasse in una sorta di bulimia di libri : - ) Cmq, pensandoci, si potrebbe anche prendere e usare come reference nella scrittura di una sceneggiatura, un buon testo di approfondimento sul 'desiderio' (non sessuale), il perche', come si suol dire 'lo si capira' solo scrivendo' questo di Husserl a riguardo, ad esempio, e' un buon libro https://www.amazon.it/Fenomenologia-volontà-Desiderio-volontà-manoscritti/dp/8846445392 non conosco l'edizione. -
Sceneggiatura, testi e curiosità
topic ha risposto a Shuji in una Tetsuya nella sezione Libri&Fumetti
Spe', mi sembra di averlo messo un link al libro di Campbell https://www.amazon.it/Leroe-mille-volti-Joseph-Campbell/dp/8867084526/ eccolo qua. (Io comunque in genere vado sempre per il libro originale e non la traduzione) Come dicevo da qualche parte, lo step successivo e' Vogler https://www.amazon.it/viaggio-delleroe-struttura-scrittori-narrativa/dp/8875271917/ Questa e' un'edizione di Dino Audino quindi e' buona. Anzi, generalmente sti testi li pubblicano loro. La psicologia oltre a far parte comunque della cultura, e' parte integrante anche dei due testi in questione, pero' appunto si va verso Jung. Io andrei quindi di lato sul tema della psicologia, con l'Erich Fromm di Avere o Essere, ad esempio, o anche Anatomia della distruttivita' umana, visto che prima o poi in qualche modo ci si imbatte nella teoria del conflitto (essenzialmente in una sceneggiatura) Fromm, comunque, non puo' mancare in qualunque buona libreria. -
Sceneggiatura, testi e curiosità
topic ha risposto a Shuji in una Tetsuya nella sezione Libri&Fumetti
beh, si, non e' che fosse poi una stella di hollywood dopotutto ^^, quello che mi piace ogni tanto e' cogliere l'occasione per ricordare piu' che l'autore, una bella persona. (Ribadisco, una delle poche) -
Anime - un mix di minestrone, gelato, arte, cinema e paperelle
un topic risposto a Shuji in La tesi dell'angelo crudele
qualcuno ha vinto una scommessa. non e'accusa, e' realta', non sai niente se non nel riflesso di quel poco che leggi, capendo male, e copia incollando, pure peggio. Allora tienitelo, se e' cosa che ti fornisce ilarita' e' cosa buona. La sintesi e' che se non si rompono le palle agli altri, non proprio tutto e' lecito ma quasi. Forse con una piccola spinta potresti addirittura riuscire a capirlo. meglio solo 3 e, formatta meglio. l'immagine ce la vedo bene nell'app immuni. -
Anime - un mix di minestrone, gelato, arte, cinema e paperelle
un topic risposto a Shuji in La tesi dell'angelo crudele
...so che me ne pentiro', ma non proseguo, Voglio crederci. -
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un topic risposto a Shuji in La tesi dell'angelo crudele
La prendo per buona quella del pranzo eh. che io devo magna' davvero. -
Anime - un mix di minestrone, gelato, arte, cinema e paperelle
un topic risposto a Shuji in La tesi dell'angelo crudele
In realta' e' sbagliata in piu' di un modo e aggiunto un con suona comunque male. Ah. Questo per te e' litigare. come dici tu? 'ne prendo atto'. -
Anime - un mix di minestrone, gelato, arte, cinema e paperelle
un topic risposto a Shuji in La tesi dell'angelo crudele
Capisco, il tempo di ricaricare. Dev'essere faticoso muovere un pensiero con tutto quello spazio a disposizione. E' di certo degno di nota saper mettere due parole in fila. Un selfie con chi abitualmente ha in sorte di vivergli accanto. Interessante. -
Anime - un mix di minestrone, gelato, arte, cinema e paperelle
un topic risposto a Shuji in La tesi dell'angelo crudele
Non saprei discernere tra cio' che vedi, cio' che esiste, e la realta' in cui gli altri vivono.... Gia' il fatto che tu creda di sapere cosa sia 'il pensiero' spinge molto in avanti la conversazione. Tra te e te. -
Anime - un mix di minestrone, gelato, arte, cinema e paperelle
un topic risposto a Shuji in La tesi dell'angelo crudele
Uno scontro qualcosa che non sapeva. Allora non di sole visioni e coni d'ombra e' fatta la tua visione, ma anche di qualcosa di concreto, nel senso che concretamente non capisce. E' un passo avanti. -
Anime - un mix di minestrone, gelato, arte, cinema e paperelle
un topic risposto a Shuji in La tesi dell'angelo crudele
Una visione dotata di una certa corposita'. -
Anime - un mix di minestrone, gelato, arte, cinema e paperelle
un topic risposto a Shuji in La tesi dell'angelo crudele
Questa manco ho idea a cosa si riferisca, dev'essere una delle tante visioni che popolano la tua vista. -
Anime - un mix di minestrone, gelato, arte, cinema e paperelle
un topic risposto a Shuji in La tesi dell'angelo crudele
Citando una battuta. Tanto per cambiare. -
Anime - un mix di minestrone, gelato, arte, cinema e paperelle
un topic risposto a Shuji in La tesi dell'angelo crudele
AVANTI, CONTINUA. -
Anime - un mix di minestrone, gelato, arte, cinema e paperelle
un topic risposto a Shuji in La tesi dell'angelo crudele
Tu una discussione non hai manco idea di cosa sia. Tu conosci certamente il processo, si, visto che lo fai continuamente alle intenzioni. Tu hai GIA' ampiamente dimostrato tutto quello che era umanamente possibile dimostrare. In peggio. Da parte di un individuo. TU Non hai ALCUN diritto di chiedere NULLA a CHICHESSIA, tranne metterti all'ombra della tua personale prosopopea e sparare cazzate. -
Anime - un mix di minestrone, gelato, arte, cinema e paperelle
un topic risposto a Shuji in La tesi dell'angelo crudele
La tua e' gretta ignoranza. Diciamo che in riferimento alle cose che TU non hai capito, un normodotato che scrivesse certe affermazioni si imbarazzerebbe anche della propria ombra. -
Anime - un mix di minestrone, gelato, arte, cinema e paperelle
un topic risposto a Shuji in La tesi dell'angelo crudele
E poi dici 'taccio' per amor di quiete AHAHAHAHAHAHAHAH AVANTI, CHE TU MANCO SOGNI NEI TUOI PEGGIORI INCUBI COS'E' LA TEMPESTA... -
Anime - un mix di minestrone, gelato, arte, cinema e paperelle
un topic risposto a Shuji in La tesi dell'angelo crudele
NONO, NON CI PROVARE TU hai fatto la provocazione di dire che dall'altra parte della tastiera ci poteva essere anche uno scrittore, uno sceneggiatore o che (non recupero il post che e' poco qua sopra) IO ti ho dato la possibilita' di provare delle competenze nel merito di quanto 'suggerivi' TU non hai risposto nel merito. quindi, al piu', tu sei qualcuno capace soltanto nella nobile arte del copia incolla. -
Sceneggiatura, testi e curiosità
topic ha risposto a Shuji in una Tetsuya nella sezione Libri&Fumetti
(Tanto per, perche' mi sono reso conto che un passaggio di quanto scritto prima possa essere poco comprensibile) Il concetto di familiarita' cui molti autori fanno riferimento nello sviluppo di un'opera, in relazione alle figure archetipe e' molto semplice. Se scrivo di zombie, tutti perlomeno hanno un'idea di cosa siano, quindi pongo quanto scrivo con una certa familiarita' nei confronti degli altri. La figura dello zombie e' oramai una figura archetipa, quindi anche di questo aspetto mi accenna Vogler, e prima Jung e una certa tradizione culturale precedente. Da qua la 'familiarita'. Alla fine e' anche qualcosa di necessario, a meno di non avere il nuovo James Bond tra le mani, per semplificare le parti esplicative dell'opera di modo da non appesantirla. Anni fa le cose si potevano anche fare in modo diverso, ma c'e' troppa offerta, il tempo della gente al massimo e' diminuito e non aumentato, e spesso si deve fare selezione dando il meno possibile a livello introduttivo. Ci vuole comunque parecchia abilita', genio e anche una notevole dose di culo, come in tutte le cose, MA almeno, se ti poni nei riguardi del lettore o dello spettatore con qualcosa che in qualche modo gia' conosce, e' gia' diverso. (poi le figure archetipe e gli archetipi prototipi di per se' sono un discorso da approfondire in altro modo) P.s. Parlo di 'archetipo prototipo' non perche' voglia virare verso la supercazzola, ma in quanto il solo 'Prototipo' e' oramai associato e percepito unicamente in un altro senso, almeno cerco di collegarmi a quanto intendo nel discorso. -
Sceneggiatura, testi e curiosità
topic ha risposto a Shuji in una Tetsuya nella sezione Libri&Fumetti
Allora, visto che ho spostato questa parte della discussione, parliamo un attimo di questa cosa. Anch'io ho dei punti di vista personali sulle cose, che mi sono costruito in anni e anni di lavoro, realizzazione di sceneggiature, correzioni di qualunque cosa etc. MA se qualcuno mi chiede un qualcosa per approfondire anche solo per curiosita', io cito Sydfield e Cerami, per poi magari approfondire nel caso; potrei citare il solito McKee, ma per quel testo, che e' la trascrizione di un ciclo di lezioni 'live' che il tipo tiene in conferenze in tutto il mondo, c'e' il concreto problema questo si' che si prenda per istruzioni per l'uso, e questo e' un Male. Quel ciclo di lezioni di McKee ad esempio e' stato seguito dai vari Spielberg, Lucas, ma non e' che quello che loro fanno dipende da quel testo, lo dicono pure, e' un testo che puo' essere molto utile per venire a capo di problemi che si possono avere nella stesura di una sceneggiatura, e che di converso si basa, come il testo di Vogler che a sua volta ha delle aderenze con Campbell, su studi compiuti su un buon campione di sceneggiature. La famosa questione dell'incidente, ad esempio, non e' come molto probabilmente tu pensi (in abbinamento alla critica e all'accademia tutta per la critica) sovrastruttura, ma semplice e fattuale realta' del come si fanno le cose. In questo caso e' utile per capire le cose che sono fatte tutt'intorno. Per dire, tu probabilmente saprai che le mille revisioni ad una sceneggiatura, quelle che gli americani evidenziano con tab di colori diversi sulla carta o direttamente con colori diversi di carta, esistono non tanto per questioni artistiche, che pur ci sono, ma anche e soprattutto in quanto oltre ad una certa percentuale di proprio testo presente sulla sceneggiatura, si entra a far parte del novero degli sceneggiatori del film, con tutti i benefici di immagine ed economici del caso (mi pare sia il 30% ma ho idea che sia molto piu' basso) Questo nel caso qualcuno si fosse chiesto come molte volte ci sono liste anche di quasi una decina di nomi in riferimento allo screenplay. Si tratta di 'revisioni' aggiunte. Cio' detto, e' perche' bisogna sempre muoversi all'interno del contesto specifico di un argomento, specie se ci si muove con i primi passi all'interno dello stesso, perche' poi si rischia di fare passi errati. E questo lo dico anche perche' tu a chi chiede informazioni nello specifico contesto della sceneggiatura, citi 'Introduzione alla psicanalisi di Freud. La metto cosi', anche e non solo detto dalla stampa a riguardo di altri temi inerenti l'intrattenimento, si sente parlare di chi realizza contenuti di 'questioni di familiarita' nei riguardi della realizzazione, di un qualcosa di importante per favorire la circolazione e la promozione delle opere stesse. Ho idea che ti sfugga che anche questo e' un elemento da me ponderato e presente nell'excursus Propp-Vogler per un semplice motivo. Perche' Vogler, in riferimento anche all'approccio junghiano della figura archetipa, realizza ed evidenzia circa 12 archetipi narrativi, uno nello specifico in relazione a quello del se' di Jung; quindi porre l'accento sulla necessita' GENERALE di aver presenti gli studi di psicologia e' anche qualcosa afferente alla propria cultura, ma in questo caso quanto citi e' fortemente fuorviante. Io non faccio copia incolla da cose prese qua e la' su internet, io ho esperienza sul campo dalla realizzazione dei contenuti video, dall'animazione a passo uno, alla computer graphic, ai video in se', al montaggio, da qualche tempo al color grading e similari. Per questo, quanto ad esempio accenno a Tetsuya alla NECESSITA' di prendere cum grano salis i testi di sceneggiatura e NON prenderli come manuali, non cito me stesso. Ma l'amico Ade Capone. Forse l'unica figura decente che c'e' mai stata nello specifico ambito fumettistico. Parlo di Esperienza. Non di Accademia, come spesso e volentieri tu pensi, nella peggiore connotazione negativa possibile; mentre per me, come del resto non solo, e' solo tutta roba da cui imparare. -
Sceneggiatura, testi e curiosità
topic ha risposto a Shuji in una Tetsuya nella sezione Libri&Fumetti
prendendo spunto da altra discussione, a riguardo dell'incidente in sceneggiatura, e di un beat sheet -- L'inciting incident e' il punto nella sceneggiatura in cui accade un evento che spezza l'equilibrio come mostrato pre-esistente, innescando di per se' la storia che vede il protagonista adoperarsi per sostituirlo con un altro; come e tutto il resto e' parte di varie metodologie, come ad esempio la teoria del conflitto. E' un elemento strutturale della sceneggiatura che oltre a servire nella stesura e nella ripartizione di tempi ed equilibri, puo' servire per identificare un film realizzato con il pubblico dei festival in mente, in cui invariabilmente la china del nuovo equilibrio e' perlomeno storta. Essendo un elemento strutturale, le relazioni di questa con un setting delineato da un insieme anti-strutturale come ad esempio quella chiamata "antitrama" e' tutto da esplorare nel contesto dell'opera inserita. Cio' detto, questo come altri sono elementi che possono servire per comprendere meglio la messinscena stessa di un'opera, come l'evoluzione stessa della narrazione nel tempo. Nel dettaglio. Da circa 10 anni, diciamo da poco prima del 2010 in poi in maniera piu' sistematica, prendendo in oggetto ora la sola narrativa televisiva occidentale, ad esempio negli USA in molti telefilm americani, gli showrunner hanno 'anticipato' l'inciting incident anche a prima della sigla (non sto parlando di anticipazioni di puntate successive), ritagliando una breve clip iniziale che vede identificare almeno in un contesto preciso dei personaggi, che ex abrupto 'incappano' nell'evento che, come sopra detto, spezzando quel pur accenato equilibrio presente nel contesto, danno il via all'azione della vicenda. Sigla (ridotta ai minimi termini) Poi la vicenda si 'riavvolge' temporalmente, mostrando il corretto contesto e l'equilibrio corrente, fatto da interazioni tra personaggi o ambiente, o solo in singole di queste parti, e poi piu' in la' nel corso della narrazione, il protagonista trovera' o 'continuera' anche l'azione dal punto del presigla di prima in poi. Al di la' di qualunque considerazione in merito, questo permette anche a livello terminologico di non fare confusione; quello iniziale non puo' essere un cliff hanger, ad esempio. L'interessante poi di questo aspetto in analisi, e' che anche gia' agli inizi del 2000 e pure prima, sempre negli USA si e'iniziato a studiare di usare non piu' brani realizzati ad hoc per le serie, ma brani pre-esistenti. Si puo' dire quindi che l'evoluzione dell'utilizzo dei brani nelle sigle, alla lunga e nel complesso, abbia avuto l'incidenza sia di esigenze narrative in se', che di ordine commerciale legato alla realizzazione o meno, o all'uso o meno di brani pre-esistenti. Il che, partendo tutto dal termine 'incidente', denota anche l'utilita' pratica dell'uso e della conoscenza di queste situazioni. Il 'beat' invece, en passant, e' la parte piu' basica di un dialogo/azione-reazione posto in sceneggiatura; tanto per dire; esterno-mattina; dinanzi ad una porta chiusa; dall'interno si sente una voce che dice qualcosa. una mano guantata prende una chiave da una tasca(beat); la voce dall'interno sembra cambiare tonalita'; l'uomo apre la porta (beat) -
Sceneggiatura, testi e curiosità
topic ha risposto a Shuji in una Tetsuya nella sezione Libri&Fumetti
ci sarebbero altri testi ma di alcuni non trovo disponibilita' come Il cinema oltre le regole. Nuovi modelli di sceneggiatura, di Ken Dancyger, Jeff Rush https://www.libreriauniversitaria.it/cinema-oltre-regole-nuovi-modelli/libro/9788817864114 La sceneggiatura. Forme dispositivi modelli, di VANOYE. F (ah questo c'e') https://www.amazon.it/sceneggiatura-Forme-dispositivi-modelli/dp/8871809459 poi piu' generalista, anche nel senso che tratta di temi e schemi dei saggi piu' quotati ci sarebbe: https://www.amazon.it/Manuale-sceneggiatura-cinematografica-Teoria-pratica/dp/887750403X Infine. Il corso rai-script era realizzato con questo editore: https://www.audinoeditore.it/ che e' specializzato in queste tematiche, magari c'e' altro che puo' interessare -
Sceneggiatura, testi e curiosità
topic ha risposto a Shuji in una Tetsuya nella sezione Libri&Fumetti
x Tetsuya e per gli interessati (nonostante ho visto che alla fine i testi sono anche venuti fuori da soli, anche se non tutti) Ai due che avevo citato aggiungi questi (anche se pure il solo di SydField in realta' basterebbe per approfondire senza andare a finire chissa' dove): https://www.amazon.it/Come-scrivere-una-grande-sceneggiatura/dp/8875271518/ https://www.amazon.it/Contenuti-struttura-principi-sceneggiatura-scrivere/dp/8896450039/ * https://www.amazon.it/Morfologia-della-fiaba-Vladimir-Propp/dp/8806154516/ * https://www.amazon.it/Leroe-mille-volti-Joseph-Campbell/dp/8867084526/ * https://www.amazon.it/viaggio-delleroe-struttura-scrittori-narrativa/dp/8875271917/ Quelli con asterisco li ho aggiunti perche' sono venuti fuori nella discussione, non sono strettamente di sceneggiatura, ma di approfondimento sulla narrazione.