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maximilian8777

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  1. Non è una questione di dizionario italiano, come dicevo, anche nel resto del mondo, non è corretto utilizzare quella espressione, infatti, tutti le altre lingue hanno adattato scegliendo il giusto significato nel giusto contesto. Come si può pensare che in un contesto del genere, così futuristico e tecnologico, tra due persone adulte e sicuramente pratiche di tecnologia, possano mai utilizzare un'espressione completamente inadatatta e fuorviante come "Insegnami la Password". Ripeto, tutto il giorno ho spulciato dizionari di lingua giapponese e non ne ho trovato uno in cui il termine
  2. Ti ringrazio e apprezzo la tua disponibilità e la tua cordialità nel discutere con me su questa cosa. Sulla questione discutere alla pari o meno, ti dico...vale fino ad un certo punto, ti faccio il mio esempio: sono uno sviluppatore, e posso ritenermi un professionista nel mio settore, perché oltre ai tanti anni di esperienza, ho anche una laurea e diversi master e certificazioni...quindi mi rode se arriva qualcuno che non ha le mie competenze e mi pone una critica, priva di qualsiasi fondamento oppure voglia stare li ad insegnare a me...il mestiere.. ma...detto questo, dall'alto dei miei
  3. @Shito In molti vocabolari online, oshieru, trai vari significati c'è anche quello di "to inform" "to show", addirittura in un vocabolario Inform è tra i primi significati. Addirittura in una frase, nei vari esempi di traduzione, viene tradotto con "Dimmi". Nel caso di password, che è un qualcosa che tecnicamente, logicamente, abitualmente non si può insegnare, perché parliamo di un codice numerico, un qualcosa che si comunica, come un numero di telefono, una semplice informazione. Non stiamo parlando di una filastrocca, una canzone, una parola straniera. Per questo, in questo
  4. Ok, ma ha comunque poca attinenza. Tornando agli altri adattamenti, era per dire che, se in tutto il mondo, in tutte le lingue è stato adattato e tradotto con "dammi quella password", sta a certificare ciò che ti dicevo prima, ovvero che, nessuno al mondo, in qualsiasi modo, spazio o tempo....direbbe mai "insegnami la password". Tu prima hai fatto l'esempio "insegnare qualche parola di francese", ma quella espressione suppone che una persona x ad una persona y non ha semplicemente comunicato una o più parole in una lingua straniera, ma gli ha anche spiegato il significato nella propria li
  5. Ho appena visto la versione in Inglese, e dice "Give me that Password!" con un tono quasi simile ad una minaccia. Un tono perentorio di Misato, perché non c'è tempo da perdere, perché a breve si potrebbe verificare la fusione del nocciolo. Per questo dicevo, anche per dare un senso logico coretto, per contestualizzare il momento...chi direbbe mai "Insegnami la Password". Come si può pretendere di dare un ordine o minacciare qualcuno chiedendogli di "Insegnargli qualcosa". Se tu midi che in Giapponese, la parola usata da Anno significa letteralmente "Insegnami" e non ha nessun al
  6. Spiegami allora per quale motivo, in quel cotesto, perché ha scelto "insegnami" invece di "svelami" o "dimmi". Voglio capire se c'è un motivo particolare, se c'è una ragione concreta per far utilizzare a Misato un termine completamente forzato e inadatto. Con tutto il rispetto Shito, ti assicuro che non c'è nessuna persona al mondo, in Giappone o in Italia, in Europa o in Asia, nel mondo Occidentale o Orientale, nel Passato o nel Futuro, in un'opera di fantasia o nella Realtà, che possa mai dire, soprattutto in quel contesto "Insegnami la Password".
  7. Infatti, ho sottolineato che questa è una "mia personalissima interpretazione". Niente di più, niente di meno :-)
  8. Continuo francamente a trovarla una forzatura estrema. Davvero, credimi che seppur in modo molto, ma molto alla lontana...possa anche essere giusto secondo la lingua italiana, è un modo completamente inusuale, e che suona malissimo, per dire semplicemente "svelami la password". E credo che utilizzando quel termine, tu abbia travisato anche le intenzioni di Misato. Ma resta il fatto che, in un mondo moderno, dove due persone che dialogano e sanno di tecnologia, sono consapevoli e pratiche di computer, password, accessi ecc ecc non direbbero mai "Insegnami la password". Anche in
  9. Episodi 5 e 6 che mi hanno soddisfatto tantissimo. Vanno a controbilanciare gli episodi precedenti che erano stati molto più narrativi, lenti e che si concentravano sull'approfondire tematiche comunque molto importanti. Ho apprezzato che ogni personaggio mostri il segno del cambiamento dopo 4 anni, e non solo nei diversi tagli dei Capelli, ma i vari Jean, Connie, Sasha e company...sembrano tutti più maturi. Importante come venga evidenziato il fatto che le azioni di Eren non sono concordate con il resto del gruppo: non sembrano avere lo stesso obbiettivo. E non mi riferisco solo alle
  10. Si è "Purtroppo" tornati a ri-discutere di Evaflix, perché siamo partita da una live di AnimeClick dove Mazzotta ha fornito delle news riguardo il quarto film, ovvero che "fosse" in procinto di arrivare in Italia a Febbraio, e che probabilmente...tornerà il cast vocale italiano originale dei capitolo precedenti. Tuttavia in quella live si è parlato anche di nuovo del caso Evaflix e quindi c'è stato lo spunto per riprendere la discussione. La colpa comunque certamente resta di Anno, purtroppo non potendo ancora parlare del Quarto Film, finiamo per occupare il tempo in modo diverso...:
  11. Mi lascia perplesso appunto il fatto che tu continui a sostenere erroneamente che una password possa essere insegnata. L'errore sta appunto nel fatto che tu consideri una password, un codice, una semplice stringa di lettere o numeri o una frase...ad una Canzone, una Poesia. Insegnare significa precisamente fare in modo, con parole, con spiegazioni o con un esempio, che qualcun altri apprende il modo di fare di un lavoro, operazione, di esercitare una qualsiasi cosa. Insegnare non ha nulla a che fare con il comunicare o svelare una frase o un codice. In quel caso, se ricordo bene, Misato p
  12. @Den-chan Ho apprezzato il tuo esaustivo riassunto, però non dobbiamo ignorare il fatto che, il nuovo doppiaggio presentasse delle criticità oggettive e che difficilmente potessero essere solamente un problema di comprensione o mal interpretazione da parte del direttore di doppiaggio e doppiatori. Io stesso ho puntato il dito verso quelli che si sono soffermati su non-errori, ovvero faccio alcuni esempi: - Auto restaurata / Riparata: per me è giusto Restaurata se nella versione originale Misato parla effettivamente di auto d'epoca e vuole intendere di averla restaurata da poco.
  13. Si ovviamente resto molto contento per il "probabile" ritorno del vecchio cast, essendo io molto affezionato a quelli voci, le porto nel cuore. Provo comunque dispiacere per Mazzotta, colpe o non colpe, errori o non errori, perdere la direzione del quarto capitolo della trilogia dopo aver diretto gli altri tre...sapendo poi che Evangelion è davvero un prodotto a lui molto caro.
  14. Si ho visto anche io la Live. Ha affermato che a causa della vicenda di Netflix non gli verrà affidato il quarto film, che prima del rinvio recente, aveva comunicato sarebbe arrivato a Febbraio in italia. Oltre al ritorno di Liliana e Stella Musy, sarebbe certa anche la conferma di Daniele Raffaeli su Shinji. Quindi, a parte Mazzotta, sembra probabile che si vada con il Cast che ha partecipato ai 3 film precedenti. Dispiace per Mazzotta, nonostante i complimenti, l'affetto e l'invito ad andare oltre questa vicenda dagli altri utenti in live...lui è sembrato esser ancora toccato
  15. Assolutamente, qui si parla di gusto e percezione personale. Soprattutto verso i 14-15 anni cominciai a pretendere molto di più dai prodotti animati, e magari già il fatto di riconoscere un cast vocale romano mi portava a pensare di esser al cospetto di un prodotto migliore, con standard qualitativi più alti. Questo per esempio mi portò completamente ad abbandonare la serie regolare animata de I Cavalieri dello Zodiaco, in particolare perché arrivai proprio a mal sopportare le voci di Ivo de Palma e di Marco Balzarotti, anche perché, nonostante il doppiaggio e il modo di doppiare negli an
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