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La religione in Saint Seiya


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Ho trovato questo topic, e volevo sapere da voi se è attendibile o meno, oltre a generare comunque una discussione interessante. Per mancanza di tempo (ma anche di voglia, a volte) sto proseguendo con la visione della prima serie a rilento (i miei ricordi girellari li ho quasi rimossi del tutto), e secondo me c'è qualche forzatura nel discorso fatto nel primo post... che ne dite?

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Modificato da RyOGo
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Dico che non riuscivo a prendere sonno ma sta roba me l'ha fatto venire. Questo tizio comunque mi pare quello che veniva riportato tempo fa (da Char?) in altri topic, il fanatico religioso. Icarius? Boh.

 

Per il resto, se ne è parlato milioni di volte e quello che leggo mi paiono seghe mentali di quelle forti e dure. Dovrei ravanare il topic Atena entra in scena, ma la religione di fondo adottata da Kurumada è il Buddismo. Il pantheon greco è messo lì perchè fa molto figo e Kurumada ne è affascinato dai tempi di Ring ni Kakero. Non so quanti se lo stanno vedendo, ma è stile Campione, l'anime che fa sclerare i blandelliani. Al Kuru fotte sega di far convivere questo o quello, nè ha un secondo fine. Fa figo? Stupisce? Si mette.

 

Atena non è un novello Cristo, ma Kannon Bosatsu, la dea della pietà. Se somiglia a Cristo come figura, è perchè ce n'è una per ogni religione.

Hades è il sovrano dell'oltretomba ed è semplicemente particolarmente stronzo, non più di Poseidon e gli altri dei visti nel tenkai. Parlando di questi dei, erano esseri umani che hanno raggiunto il Big Will, il nono senso, ottenendo il controllo della propria anima immortale ed elevandosi. Tempo fa Garion mi disse che molto semplicemente gli dei kurumadiani in Saint Seiya sono ciò che la religione buddista definisce come Bodhisattwa. Il motivo per cui ce l'hanno con Seiya e compagni nel Tenkai-hen è perchè hanno ucciso uno di loro e peggio dei peggio hanno rischiato di arrivare al loro livello (cosa inconcepibile per la religione cristiana, aggiungerei, il Dio è uno solo).

 

Ci dovrebbero essere un paio di divinità vere e proprio, ovvero Urano e Gea, ma non si sono mai visti e quello che si sa arriva da spizzichi e mozzichi di Hypermyth mi pare. Quest'ultimo pensiero è da prendere con le pinze comunque.

 

E per la cronaca, Hades non è stato costretto a governare l'Inferno: L'HA CREATO LUI PER PUNIRE GLI UMANI CHE RITIENE SBAGLIASSERO IN VITA. E' scritto nel manga. Così facendo ha interrotto il ciclo della reincarnazione naturale in Saint Seiya, che torna al suo normale scorrere una volta che l'Inferno è stato distrutto (cosa che se si fosse seguita una religione diversa da quella cristiana sarebbe stato inconcepibile).

Nè mi ricordo tra l'altro che Poseidon sia mai stato cacciato dall' Olimpo per "empietà" sinceramente. Semplicemente Zeus governa i cieli (tenkai), Poseidon governa i mari (kaikai) e Hades governa gli inferi (meikai). Non si è mai andati oltre l'aver detto quello, Poseidon vuole piallare la terra perchè è corrotta, ma è bello contento dei mari dove ha creato il suo regno.

 

L'esistenza di Dio non è negata, anche perchè a Kurumada again fotte abbastanza sega. I giapponesi pare non vivano la religione come noi, tutt'altro. Il crocifisso fa molto figo, un po' come faceva figo la Cabala in Eva (cite doveroso fatto, il prossimo che lo cita lo sospendo).

La madre di Hyoga gli da un crocifisso, ma anche lì Kurumada non approfondisce e se ne frega. Lucifero venne tirato fuori (ed è un personaggio diverso da Hades), solo per fornire un nemico per il quarto film (tra l'altro fuori continuity) e fece pure una figura barbina. Dubito anche che sia necessario essere profondi conoscitori della bibbia per conoscere una figura iconica come Satana e le sue vari vicende, ma sorvoliamo.

Dubito avesse dei tizi in armatura che lo difendevano comunque.

 

Indubbiamente Mitsumasa parla di Abramo. Ma si finisce lì pure in quel momento. Secondo me era un esempio per fare figo.

 

Shaka è Siddharta. Un budda anche lui. Quello con cui parla è il Buddha Universale. E' un Saint, certo. Ed anche lui è tale perchè faceva molto figo E per svelare il collegamento con l'Arayashiki, la Subcoscienza tipica anche lì del buddismo.

 

Non so per il Canvas, ma imho alla Teshirogi non fotteva una sega della religione in particolare. Anche lei andava per il "fa figo".

 

TL; DR:

 

Tutto questo, comunque, per dire poche cose: sono truzzi in armatura che si menano forte e duro. Tutto ciò che è contorno resta appunto contorno, ed è tutto una motivazione per continuare a farli menare.

Lo sfondo religioso è buddista, ma qualunque cosa Kurumada riteneva facesse spettacolo o solleticasse lo spettatore veniva inserito tranquillamente. Non c'è comunque nulla che richiami ad una qualunque analisi del Cristianesimo, o se venisse negato l'altissimo o meno, non pare qualcosa che interessasse all'autore.

Karate e scintille. Con più scintille se possibile.

E ripeto: ho fortissimi dubbi che i giapponesi vivano le religioni come la vive questo tizio o anche solo ci pensino quando la infilano nelle proprie opere. Specialmente Kurumada negli 80.

 

Questo è quello che penso e ricordo sull'argomento religione in Saint Seiya. Poi magari ho detto vaccate e chi ne sa più di me mi correggerà. Ma quel post è comunque un paragone forzato che vede nell'opera più di quanto la stessa voglia veramente dire per giunta in un campo in cui all'opera non interessa dir nulla secondo me.

L'Inferno poi non è manco quello biblico, ma quello dantesco, che non so mica se siano la stessa cosa. Ne è un esempio l'unico giudice (l'unico per davvero), Minos\Minosse.

 

Se comunque vuoi intavolare una discussione con il tizio e per caso è chi credo sia, credo sarebbe più utile parlare al muro.

Se hai voglia metti qui un quote del post comunque, così la gente può leggerselo senza scrollare.

Modificato da Fencer
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Figurati.

 

EDIT del giorno: Dunque, qualche altra precisazione da conversazione avuta con Garion.

Prima di tutto le cazzate. Allora, Hades NON ha creato l'oltretomba, questo è sempre esistito. Quello che lui ha fatto è stato convertirlo in luogo di supplizio per le anime. Quindi quando diceva che l'uomo si comportava decentemente per via della paura dell'inferno che lui aveva creato, intendeva l'aver creato la paura, non il luogo stesso.

 

Venendo al resto e allo sfondo buddista. Un'ulteriore palese dimostrazione del fondo buddista dell'opera è il fatto che predica l'esistenza dei 9 sensi: Kurumada ha solo cambiato nome al settimo e al nono senso, mantenendone però inalterata la sostanza.

Il cosmo o settimo senso è il manashiki, ovvero la coscienza della materia, ovvero il controllo sugli atomi. Eggià.

Il Big Will o nono senso è l'amarashiki ovvero la coscienza universale che come già detto è il controllo della propria anima immortale.

 

Per quanto riguarda Inferno, Olimpo\Paradiso(LOL)\balle varie. Prima di tutto ribadisco il concetto che pur essendo il buddismo la religione di fondo, non bisogna leggere nell'opera più di quanto la stessa intenda dire nè farla addentrare in campi che non ha inteso approfondire ma solo sfruttare a uso e consumo dello spettatore.

 

Una delle possibili intepretazioni per l'aldilà buddista sono i sei mondi, ovvero i sei spicchi della ruota dell'esistenza. Per chi ha letto il manga, si tratta dei sei mondi oggetto del colpo di Shaka, il Rikudo Rinne.

Questi purtroppo sono stati scazzati tra traduzioni o anime tradotto e adattato a caso in entrambe le versioni, comunque parliamo del mondo dei Deva, degli asura, del mondo umano, del mondo animale, del mondo dei Preta e del mondo Naraka.

L'Olimpo Kurumadiano prende l'ispirazione dal mondo dei Deva, faccio che copincollare:

 

I Deva (sanscrito देव; 天 cinese tiān, coreano: cheon, giapponese: ten, vietnamita: thiên, tibetano: lha) sono gli "dei" nei loro "paradisi". A differenza degli dei conosciuti nei monoteismi nel buddhismo gli dei non sono dei creatori, né onniscienti, né onnipotenti, né perfetti né rappresentazioni di princìpi superiori. Sono privi pertanto di quegli attributi che in un contesto giudaico-cristiano-islamico sono ritenuti tipici e caratteristici della divinità, ma sono anche diversi dagli dei del politeismo e della monolatria o dell'enoteismo.

I mondi in cui vivono sono divisi in tre diversi gradi: il superiore, Ārūpadhātu, è senza forma, il mediano, Rūpadhātu, comprende i devadotati di forma fisica, mentre l'inferiore, Kāmadhātu hanno sia forma fisica che passioni. Il Kāmadhātu comprende in effetti anche tutti i restanti cinque mondi inferiori.

Sia lo stato "senza forma" che quello dotato di "forma" comprendono numerosi paradisi. L'esistenza come Deva è caratterizzata nei paradisi inferiori da enormi piaceri sensoriali, alternati alla continua necessità di doversi difendere dagli attacchi degli inferiori Asura; nei paradisi superiori, invece, i Deva trascorrono una vita lunghissima, in uno stato di profonda meditazione, quasi d'incoscienza, che impedisce loro di provare il piacere quanto il dolore. Generalmente i Deva sono soliti scambiare la loro lieta esistenza per l'autentica liberazione dal dolore, mentre in queste condizioni si è praticamente impossibilitati a compiere azioni karmicamente fruttifere. Pertanto, una volta terminato il ciclo di retribuzione dei meriti, sono destinati a rinascere in condizioni inferiori.

Solo nei paradisi inferiori, frequentati dai Bodhisattva, è possibile ottenere insegnamenti e produrre azioni che possano condurre allaLiberazione.

 

 

Come si vede la descrizione dei Deva ispira con la descrizione degli dei che si vedono in Saint Seiya. Credo che Garion li intendesse come Bodhisattva nel senso che sono uomini illuminati che hanno intrapreso l'intera via fino al nono senso.

Poi chiaramente il tutto è stato reinterpretato in salsa greca + varie ed eventuali perchè facevano molto figo.

 

Il Meikai o inferno invece prende le mosse dal mondo di Naraka di certo e forse dal mondo dei preta, anche lì reinterpretandolo secondo il modo dantesco perchè è quello meglio spendibile (imho) per l'opera con il solito tocco greco (i campi elisi) e qualche miscuglio (l'Acheronte è il Sanzu).

 

Insomma, l'ispirazione è quella. Ciò detto ripetesi quanto detto più su: non vediamo nelle opere più di quanto vogliano dire nè facciamogli toccare temi che non hanno interesse a trattare. Godiamoci le botte e le seghe lasciamole agli evangelici.

 

REEDIT: Altro errata corrige.

 

Premetto che questa è la spiegazione religiosa, non Kurumadiana, ma penso sia utile anche questa.

 

Il senso che permette di prendere coscienza della propria anima immortale, slegata dal corpo (così da restare vivi nel mondo dei morti) è l'ottavo, l'Arayashiki.

Il nono, l'amarashiki o Big Will per Kurumada, è l'avere coscienza di tutto l'universo, non solo di se stessi.

 

Siddharta (non Shaka, sto parlando del Siddharta "reale") ha raggiunto quel nono senso, secondo il buddismo. Per questo i credenti buddisti (sempre quelli veri) praticano ascetismo per raggiungere anche loro quello stato dell'essere.

Tra quelli che lo raggiungono vi sono coloro che invece di trapassare e raggiungere il Budda universale rimangono sulla Terra per mostrare la via agli altri. Queste persone vengono chiamati Bodhisattva.

 

Tornando un attimo a Saint Seiya, nella cosmologia Kurumadiana il Big Will è nato dal Big Bang e ha permeato l'universo, manifestandosi nelle due divinità vere e proprie, Urano e Gaia.

 

Kurumada ha fatto un bel mischione in pratica, ma per i giapponesi non è un problema farlo. La religione la vivono così.

 

Dovrebbe essere tutto.

Modificato da Fencer
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Venendo al resto e allo sfondo buddista. Un'ulteriore palese dimostrazione del fondo buddista dell'opera è il fatto che predica l'esistenza dei 9 sensi: Kurumada ha solo cambiato nome al settimo e al nono senso, mantenendone però inalterata la sostanza.

 

E vorrei ricordare che, come già detto dal Kuru in un intervista su Kappa Magazine, le armature dei saint sarebbero dovuti inizialmente essere simili agli abiti dei monaci buddisti, il kesa.

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