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Westworld - These violent delights have violent ends


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  • 1 month later...
  • 2 months later...

Terza stagione conclusa.

Per quanto mi riguarda, giudizio positivo.

Decisamente migliore della stagione precedente pur partendo dal presupposto, direi ormai incontrovertibile, che la prima è stata un evento unico e, ormai, inarrivabile.

La scelta è stata di spostare l'ago della bilancia verso uno sviluppo della trama più lineare e legato al'azione, lasciando sullo sfondo, anche se come motore principale, il dilemma morale tra "controllo per fini superiori vs libertà di scelta" e il conflitto tra umani e androidi, anche se declinato in maniera molto ambigua.

Tema piuttosto comune della SF ma che, chissà come mai ,in questo momento va per la maggiore (Devs, Psycho Pass, Altered Carbon, GiTS e chi più ne ha più ne metta) :whistle:

Ad ogni modo qui abbiamo un buon inizio, almeno tre ottime puntate (cinque, sei e ultima), qualche sottotrama non particolarmente ben centrata (Bernard) e  un setting molto intrigante allestito per la prossima (ultima?) già annunciata quarta stagione. 

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  • 1 month later...

francamente sono un po' deluso da questa terza stagione; cmq per me alla sesta non ci arrivano se non aggiustano il tiro, il che non è proprio facile vista la situazione in cui versa la storia.

posto che quest'ultima serie era una sorta di reboot, e che come dice max la prima era un evento unico per tante ragioni (idee, personaggi, incastri di trama e quant'altro), dopo il parco e labirinto c'è stata la civiltà umana dove gli androidi si sono diretti per... qualcosa non ben definito: esercitare il libero arbitrio? "vivere"? diritti in quanto esseri senzienti? non è stato spiegato e si è passati direttamente a: distruggere l'umanità. nel compiere questo passo, come ormai da prevedibile routine, c'è stato un continuo ribaltamento di ruoli e situazioni; il meccanismo è diventato così ovvio che, almeno per quel che mi riguarda, aspettavo solo si verificassero i vari capovolgimenti nella speranza di un effetto wow. purtroppo il tono della narrazione era così eccessivamente drammatico, i tempi dilatati, le lagrime di tizio e caio tante, e i risultati in definitiva deboli che pur ammettendo la bontà dell'idea di fondo (un tana libera tutti che è il vero punto di ripartenza per il futuro) si è seguita un'esecuzione antiemotiva.

qualche dubbio anche su dolores, vera protagonista della storia, nel senso che non trovo ci fosse quella necessità di contrapporla così duramente a maeve e di farla passare per quella che palesamente non poteva essere; caleb era inqualificabile sia come attore (due espressioni ugualmente ridicole: accigliato bocca chiusa/accigliato denti in vista) sia come ruolo; serac, che già di per sè era uno stereotipo, me l'hanno pure trasformato in una marionetta wireless. bernard poco più che solo visto e questo non va bene. un cast veramente ridotto se paragonato a quello delle stagioni precedenti e quelle poche comparsate di personaggi già incontrati in passato non è certo soddisfacente.

infine william. mi taccio perchè quella scena post credits è da imprecazioni coloritissime e impronunciabili.

i lati positivi non mancano ma sono soprattutto superficiali; c'era cura affinchè le scene risultassero dinamiche, i modelli dei mezzi futuristici pur essendo semplici erano interessanti, buoni pure i costumi e gli scenari (ambienti aperti e chiusi). a parte quindi l'ottimo confezionamento direi che le performance personali di alcuni sono solide (harris, wright, newton, thompson e... nient'altro). bella l'idea di dolores di crearsi delle copie, e anche la rivelazione che tutti gli androidi derivano da lei non è da sottovalutare.

se la serie fosse stata più convincente ora avrei la scimmia per via del quintale di polvere che si ritrova addosso bernard nella seconda scena post credits:lolla:

On 5/4/2020 at 10:46 PM, Maximilian said:

Tema piuttosto comune della SF ma che, chissà come mai ,in questo momento va per la maggiore (Devs, Psycho Pass, Altered Carbon, GiTS e chi più ne ha più ne metta)

vero. però notavo che sempre più frequentemente, con o senza androidi, il problema della libertà si trasforma in rivolta sociale.

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  • 1 year later...
  • 1 month later...
  • 2 months later...

si è conclusa la stagione 4 e tira un'aria da chiusura quasi definitiva.

ci sono voluti ben 6 anni per produrre 4 stagioni, per un totale di 36 episodi. la storia, nel complesso, in teoria copre sia westworld che futureworld.

westworld, fin dall'inizio, non voleva essere una serie semplice e possedeva l'impronta di un lavoro di quel nolan (gli scrittori, nonchè produttori della serie tv, sono suo fratello e consorte). la prima stagione funzionava benissimo e gettava le basi per un puzzle a più livelli da risolvere; dalla seconda in poi è successo progressivamente qualcosa e sebbene le tappe principali fossero chiare, il percorso che le univa era sempre più un tempo di attesa da dover sopportare piuttosto che un effettivo avanzamento. certo non sono mancati i colpi di scena, molti anche belli, ma non necessitavano questi 6 anni.

la storia ha inizio con l'umanità che, grazie all'idea di un parco popolato da androidi identici a umani, si abbandona ai vizi di ogni genere che nella vita vera non si permetterebbero.

la narrazione si sviluppa in svariati anni e si scopre che esistono diversi livelli di realtà nella quale vivere.

quindi c'è westworld, ormai diventato il mondo quando gli androidi lo hanno invaso, e ciò è sia concreto sia virtuale (c'è una realtà principale chiamata il sublime, e ad essa sono collegati altri mondi altrettanto virtuali; un individuo può spostarsi attraverso tutte queste dimensioni perchè sono collegate).

si può dunque morire ed apparire, come androidi ed anche come umani, in una realtà ma continuare a vivere in un'altra, in un volutamente confuso rimpallo di identità e sostituzioni degli individui e dei loro rilfessi (gli androidi).

gli ultimi due episodi sono una specie di reset, si direbbe anche per la stragrande maggioranza del cast principale visto che praticamente muoiono tutti (volutamente e no, cmq sempre in modo secco ed improvviso managgia alla fretta). però resta un personaggio che c'era fin dall'inizio e da cui ha sempre dipeso (e dipenderà) tutto, compresa un'altra possibilità per l'umanità sopravvissuta in tutti questi anni.

insomma si sono suicidati quasi tutti, dagli umani agli androidi che non ne potevano più. però questo è anche il nuovo punto di ripartenza se mai lo si vorrà.

ma ripeto, non servivano 6 anni per una conclusione così...

trattandosi di una produzione HBO di alto livello, l'eventuale non rinnovo (aka cancellazione) magari farà impressione. ma tanto chi la seguiva più, se questi sono i risultati in views. la realtà cruda e non virtuale è che westworld può finire così, anzi è proprio meglio adesso se non si vogliono fare altri danni.

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