> E oltretutto nessuno spacca gli zebedei a opinare sul traduttore e sull’adattamento di un libro!
Veramente, io per uno sì. Di tutti i miei libri preferiti scritti in lingue ame note sono andato a ripescare l'originale. Dal titolo al contenuto, non accetto traduzioni "fantasiose" (eufemismo). Ora che i diritti sono scaduti ed è lecito prima o poi ritradurrò Il Principino, a partire dal titolo infame *quasi* quanto la denominazione del Grande Fratello orwelliano. In vecchiaia magari mi proverò a ritradurre tutto Lolita (ma è cosa dura).
> E a teatro nessuno si lamenta se il dramma di Shakespeare o la commedia di Feydeau vengono recitati in Italiano!
Veramente quando andai con la mia consorte al Globe Theatre di Roma a vedere Romeo & Juliet mi indignai tanto per la traduzione che poi ritradussi privatamente per lei almeno la scena del balcone. ^^;
> Che poi, è già tanto se la gente va a teatro, figuriamoci!
Non spesso, perché non amo il teatro. Ma ci sono eccezioni: Ifigenia in Auilide, Elettra, Le Troiane, L'Antigone, Medea soprattutto.