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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 10/02/2020 in Risposte

  1. La cosa divertente di cui proprio nessuno s'e' reso conto e' la rivoluzione che c'e' stata quest'anno negli 'Oscar'; non come premi, ma ancor di piu', fino ad ieri la suddivisione era tra film americani - film altri. Con la rinominazione della categoria 'film stranieri' in 'film internazionali', appunto da quest'anno non c'e' piu' il diciamo cosi' obbligo, del resto naturale visto che trattasi di premio comunque americano, di avere un 'domestic' e 'foreign'. Per dire, se ai tempi della 'vita e' bella', la situazione fosse quella introdotta solo ieri notte, la vita e' bella che anche allora era candidato come miglior film, l'avrebbe potuto vincere, Le cose si sono fatte molto meno 'meccaniche' e molto piu' interessanti.
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  2. Ma questo perchè ci sono degli episodi di Voyager ambientati nel fututo. Ma ufficialmente loro ritornano prima di Nemesis. Poi non ho alcuna idea del motivo per cui nell'arco di un anno la Janeway diventi ammiraglio... Probabilmente per i meriti della distruzione della collettività. Per il cubo, anche io sono rimasto sorpreso. Anche perchè Voyager ce l'ho piuttosto fresca avendola finita pochi mesi fa. Magari il buon Tetsuya o il buon Shuji ci potranno illuminare.
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  3. Vorrei fare un appello all'academy, per l'anno prossimo, per l'amor del cielo cancellate i premi per i miglior film di animazione, dopo le vincite di questi anni è palese che non avete n3ssuna qualifica per giudicare un film animato, ormsi l'oscar per l'animazione è ampiamente spenacchiato, non sarebbe il caso di selezionare giudici competenti. Perchè preferire film mediocri come big six hero, toy story 4 invece della principessa splendente e Klaus denota non solo ignoranza del settore, ma anche disonestà e spocchia intelettuale
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  4. Scusa, mi sono spiegato male, intendevo la frase precisa del testo - che comunque ho trovato (http://www.studioghibli.org/forum/viewtopic.php?t=1144) - per valutare se ci fossero alternative.
    1 punto
  5. Lo stesso potrebbe dirsi per quest'altro caso: CINEMA: BD: Tuttavia ritengo ci siano casi in cui una certa mimesi funzionale del sottotitolaggio diviene persino cruciale per la comprensione di un punto anche importante. Il caso più eclatante secondo me è questo: CINEMA: BD: Qui c'è un punto davvero cruciale sia per Miyazaki che per Anno. Nel finale di "Kaze Tachinu" (Si alza il vento), si ha un epilogo nel mondo dei sogni dove il protagonista Horikoshi Jirou incontra il suo mentore ideale Gianni Caproni. Dopo una riflessione sulla disfatta bellica del Giappone, da cui il "costo" dell'aver creato gli Zero, appare lo spirito di Nahoko (già morta da tanto tempo), che originariamente "chiamava a sé" Jirou, come a sancire il momento della morte del protagonista. Miyazaki cambiò il senso del finale all'ultimo momento (era già stampato fin il copione per il doppiaggio!), con Nahoko che invece esorta Jirou a vivere (quindi escludendo che sia il momento della morte del protagonista, e ridimensionando l'epilogo "solo" a uno dei suoi sogni). Semplicemente, nel copione si passa da "kite" (vieni...!), a "ikite" (vivi...!) Insomma, un cambio a 180° del finale, che da mortifero e rinunciatario diviene vitalistico. Anno, come si vede nel docufilm, apprezzò tantissimo il cambiamento. In "Shigoto Doraku" (il libro di Suzuki), si dice persino che Anno definì questo finale "il migliore di tutti i film di Miyasan". Molto in linea con quello che diceva il Capitano Nemo per DUE volte in Nadia, ovvero quella che fu poi la *precisa* catchcopy di Mononoke Hime: VIVI! Essì, non si deve fuggire! :-)
    1 punto
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