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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 17/01/2021 in Risposte

  1. il fatto penso dipenda da difersi fattori. uno è che se i disegni (cmq serie tv e film hanno un diverso grado di bontà, insomma la qualità non è costante e si nota) sulle pellicole dell'epoca fossero in uno stato ideale, come quello delle opere più moderne che beneficiano dell'alta definizione, avresti sempre avuto una maggiore nitidezza ed uniformità delle linee come quelle visibili nei modelli 3D. invece ti sembra che sia differente, e il motivo è che le linee "tradizionali" sfumano creando un effetto del quale non ci si rende conto ma fanno percepire un livello di profondità (che però non c'è e probabilmente non era nemmeno volontario). sempre a proposito di linee, in un anime molto difficilmente si usano spessori diversi per tratteggiare qualcosa. se capita è per, magari, primi piani ed inquadrature fisse o quando va di lusso micro animazioni. proprio la sequenza che dicevi nel precedente post te lo dimostra; lo stesso tratto viene usato per qualsiasi oggetto o persona indipendentemente dalla distanza a cui si trova. uno dei risultati migliori nel quale ho visto una differenziazione del tratto su episodi interi è tiger mask W e qualcos'altro sempre di toei che è arrivato dopo (anche la grande avventura di dai; non escludo one piece che tuttavia come altre serie di questa casa non seguo quindi non saprei dire), ma mi sembra abbiano provato fin da hakaba kitaro a simulare artificialmente la linea del pennino (a china) che in precisi punti si inspessisce restituendo quindi l'impressione di un'ombra maggiore che si traduce appunto in volume. fermo restando che la CG 2D è stata usata anche in eva tv e film d'epoca (in questi ultimi anche lato 3D e presumo che proprio la suddetta battaglia di EoE abbia qualcosa a che fare con questo, se non altro come reference per le pose in una sorta di procedura stop motion), in eva 3+1 non mi sembra ci siano solo eva in 3D. un altro elemento di tipo artistico è la pittura. nei vecchi film di eva c'era un uso estensivo di effetti di usura sui mezzi ed altro sugli sfondi; in certi casi fa pensare alle tecniche di acquerello ma sicuramente era altro tipo di vernice, magari semplicemente pennello e qualche acrilico boh. se il secondo (gli sfondi) è cmq un elemento presente in miriadi di opere, seppure con meno maniacalità per i dettagli come come visto negli scorci cittadini, l'altro si è rivelato una cosidetta pigna nel culo perchè aggiungeva elementi che non potevano essere animati correttamente (lo noti sulle superfici dei mezzi aerei vs asuka). quindi è comprensibile che in genere si sia passati ad una palette di colori più uniforme delle superfici in movimento sulle quali si gioca con effetti digitali aggiunti. ci sarebbe da scrivere per giorni ma in realtà queste cose di cui si parla si possono fare tutte senza la CG. tuttavia avrebbero un costo che non è sostenibile e soprattutto nel complesso si richiede troppo tempo per un ambiente commerciale nel quale si devono sfornare anime in esubero. se si parla di gusti beh è un'altra storia, nel senso che ognuno ha i suoi.
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  2. Il discorso di Shuji secondo me è impeccabile. Sorvolo sulla sua cruciale distinzione tra "CG" e "C3DG", che lui giustamente dà per acquisita, e io lo seguo. Muovendo dalla sua riflessione finale, cito Miyazaki che ancora nei tardi Ottanta, o primi Novanta, diceva anche solo per la tecnica di animazione "su cel" che: "il processo di finitura [ovvero il calco da matita a cel e l'inchiostrazione e colorazione] rende le linee uniformi, in modo che i disegni davvero eccellenti si abbassino di qualità, mentre quelli di cattiva qualità siano in qualche modo elevati. Essenzialmente il processo di produzione dell'animazione su cel normalizza tutti i disegni su un libello standard di mediocrità". Secondo me è mirabile che un "paladino" di quella tecnica, un grande interprete del suo impiego, ne vedesse gli intrinseci limiti artistici. Chiaramente questo è, in qualche modo, quanto di negativo denunciava Shuji nella creazione "nativa" dei manga con strumenti digitali quando NON usati al pieno delle loro possibilità. Linea chiara, colorato pulito, e via a disumanizzare. L'umanità, l'arte, è nell'imperfezione. Per quanto "perfetto", se è "umano" sarà "imperfetto". La perfezione umana consta anche dell'imperfezione, difatti. Ovviamente è altresì mirabile di come follemente poi Takahata abbia realizzato l'impossibile e creato due film "animando i disegni a matita", ma è altra storia e forse qualcuno un po' la conosce. Quanto a me, io sono uno che apprezza più i disegni preparatori per la Cappella Sistina che gli affreschi definitivi, che pure ador(av)o [prima del "glorioso" restauro]. Quindi si capisce che sono per l'umana violenza del tratto, del gesto artistico del polso. Quanto all'uso della CG negli anime, è ovunque. Quanto all'uso della C3DG negli anime, non mi piace. Perché mi da un senso di fluidità inumana che mi disturba, e non si armonizza (termine tecnico) col disegno a mano. Ci sono stati esperimenti in qualche modo anche rozzi, ma meglio riusciti. Certo l'uso della C3DG nell'animazione tradizionale mi infastidisce più che un film interamente in C3DG. Ci sono stati film della Pixar che mi sono piaciuti molto. Per me sono marionette motion in digitale, nel senso che i soggetti si muovono in uno spazio realmente tridimensionale, e questo influenza l'ekonte quanto la regia, è naturale. Di per me, nella rappresentazione grafica io preferisco la parallasse alla prospettiva, per donami Brunelleschi (ma in fondo tu fosti soprattutto architettore). Infatti quando fanno "anime" in quel modo continuano a sembrarmi le pubblicità delle figure relative, dacché anche i videogiochi non li reggo quando in 3D. Ovviamente sono "CG" anche quelli in 2D. :-)
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  3. Anche per me è questione di gusto. Ovviamente quando evocavo Honda Takeshi era una esagerazione, ma non posso farci niente: nessun combattimento in CG potrà PER ME mai superare Asuka vs Eva Seriali in EoE. A volte gli amici mi fanno vedere certe robe da Playstation elogiandone le qualità (compresi certi giochi dove le fattezze di attori famosi vengono -credo anche grazie alla motion capture- fedelmente riprodotte, tipo Death Stranding). Sicuramente sono fatti benissimo, ma non fanno per me. È un poco come il Rap, che mio nipote ama e me ne elogia la qualità dei testi, ma per me, che sono cresciuto con i cantautori anni '70, risulta fastidioso oltremodo, ogni volta che provo ad ascoltarlo. Parlando sempre del Rebuild, preferisco in tal senso di gran lunga i primi due film, che graficamente al mio occhio appaiono più 'equilibrati'.
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