Assassinio sul Nilo;
Film strano che fonda la propria ragion d'essere non sul fatto di rappresentare un ideale secondo capitolo della storia di un personaggio, non nella partecipazione a vario titolo di Kenneth Branagh, ma per il fatto che ci recita Gal Gadot che oltretutto e' in parte come un pesce fuor d'acqua; il suo personaggio poteva prevedere chiunque, tranne un'israeliana.
E il bello che la rappresentazione va bene e prosegue fin tanto che c'è lei, e questo e' già lievemente paradossale.
A Questo riguardo credo che il vero colpevole sia Kenneth Branagh, perché dopo che la gadotta scompare, in pratica si rende colpevole sia di omicidio plurimo, aver ucciso il film e la vittima nella storia per assumere il controllo della scena, sia di sequestro della stessa appunto in virtù di tale azione.
Alla fine la domanda resta; ma come diavolo poteva coprire Poirot tutto quello sfregio in volto solo con i baffoni?
Per il resto, di costruzione di un giallo non c'è niente.
Riuscire a prendere un classico, infilarci attori a caso purché conosciuti, e fare una storia poliziesca non costruendo ma con un finale alla Ocean's Eleven, e' comunque notevole.
In male. Ovvio.