Le singole persone hanno tutti il diritto di scegliere come firmarsi, seguendo quale logica di traslitterazione e quant'altro. Sono scelte personali e quindi per me indiscutibili. Non ho nessun problema, e il tuo drama pare alquanto ridicolo - ai miei occhi – almeno quando rivolto a me.
Per dire, Matsumoto Reiji ha scelto personalmente la scrittura con la L, a rigore inesistente nel giapponese traslitterato? Oh beh, lui sceglie per sé e io mi adeguo. Ci mancherebbe.
Io non sto parlando di legittime scelte individuali, ma di convenzioni che si applicano laddove scelte personali non ci sono, ovvero nella stragrande maggioranza dei casi. Se parliamo di personaggi e non persone, poi! Comunque in materiali ufficiali di Eva, dico giapponesi, io già nel '97 avevo visto scritto Gendo, Gendou, Gendoh e Gendō. Ovviamente il fatto è che si chiama sempre e solo ゲンドウ.
Forse non ti tendi conto che siamo passati da Sakùra a Sàkura, da Akìra a Àkira – ma quando io feci pronunciare Asuka come Àsuka invece di Asùka, molti capelli si rizzarono e mi indirizzarono invettive ben peggiori di altre a seguire. Pi è diventato, ancor più correttamente, Àska. Le cose cambiano anche se tu non te ne accorgi, ma chi lento pede fa' il proprio affinché cambino nel modo corretto se ne accorge.
Pónyo e Sóske lo sanno. Insieme ai molti bimbi che li hanno veduti, e sono cresciuti. :-)
Anche Tótoro lo sa. E Méi e Satski.