Vai al contenuto

Classifica Utenti

Contenuti Popolari

Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 24/02/2024 in tutte le aree

  1. Mi lancio, ma con un ragionamento vero e logico, fondato e comprovabile. Ovvero: sì, è indubbio che "mokkori" sia un termine giapponese che, nello specifico dell'opera CITY HUNTER, diviene idiomatico del protagonista. Questo non si smentisce, non va smentito, e non avrebbe senso provarsi a smentirlo. Perché è comprovata ed evidente realtà. Il punto è un altro, ovvero: quanto questa specificità può e deve considerarsi necessaria e sufficiente al mantenimento di un nome sostantivo comune non tradotto in una traduzione? Per valutare ciò bisogna indagare due elementi obiettivi, ovvero: 1) quanto quel termine, ovvero quel nome sostantivo comune, sia presente nella lingua d'origine al di là e a prescindere dallo specifico dell'opera in questione, ovvero il rapporto tra l'uso di quel termine in quell'opera e il suo uso al di fuori di quell'opera, e 2) quali altri significati abbia quel termine e con quanta incidenza essi compaiano nella lingua d'uso comune. Indagare questi elementi, ancorché quanto più obiettivi, non è facile. Un dizionario monolingua ci dice che "mokkori" è un termine esistente, comune e nazionale, ci dice del suo uso e dei suoi usi e del suo contesto di utilizzo, ma non ci dice di statistica linguistica. Una cosa un po' sempliciotta ma comunque significativa, specie sui termini "popolari" e"subculturali", è questa: https://www.google.com/search?q=もっこり&tbm=isch Il dato che ne ritorna è eloquente nei seguenti modi: 1) alla ricerca "もっこり" compaiono immagini di CITY HUNTER, in maniera minoritaria, molto molto minoritaria, sul tutto. Ne consegue che da un lato il termine si riconosce specificicato sull'opera, ma che dall'altro questa specificità è minoritaria sull'uso del termine in quanto tale; 2) la grande, vasta maggioranza dei risultati è relativa all'effetto di rigonfiamento sotto agli indumenti pelvici a seguito di erezione maschile, e i risultati "reali" sono maggiori, molto maggiori, di quelli "fittizi" (disegnarti; 3) ci sono anche altri significati, che rimandano sempre al concetto di abbondante rigonfiamento, si notano soprattutto porzioni di riso abbondanti nelle ciotole, che fanno sporgere il rigonfiamento oltre il limite della stessa, o rigonfiamenti muscolari anomali, specie se legati alla postura delle spalle, ma persino delle unghie finte specialmente "bombate", a rilievo. Ne consegue che: 1) il termine mokkori si prova caratteristico del parlato del personaggio di Saeba Ryo nell'opera CITY HUNTER, ma questa specificità non è che un suo caratteristico ed estensivo uso di un termine comunemente presente e utilizzato nella lingua e nella società di provenienza; 2) il termine mokkori, non essendo circoscritto e neppure specifico in assoluto al personaggio di Saeba Ryo nell'opera CITY HUNTER non ha alcuna ragione di non essere tradotto. Ciò che è specifico del personaggio è l'insistito uso di questo termine ol suo significato più comune, non il termine in quanto tale. 3) Benché il termine abbia come primo significato inteso quello legato all'erezione, non è specifico in ciò - indi va tradotto in una maniera non letteralmente esplicita sull'ambito dell'erezione, ma eufemisticamente chiara. Questa è un'analisi linguistica obiettiva espressa con un'analitica di stampo giurisprudenziale. Per capirci: "chocchi" è una slangata usata pressoché solo da Katsuragi Misato, forse di derivazione dialettale (la cosa è discutibile), in ogni caso non standard. Va tradotta, ma con un neologismo non standard. "mokkori" è lingua nazionale, va tradotto con lingua nazionale in modi e usi opportuni secondo le logiche su esposte. "gitai" è pressoché un neologismo di invenzione recente (Shirow Masamune), ma basato su lingua nazionale, va tradotto come lingua nazionale. "Ginyu" è un nome proprio che, seppure basato su un gioco di parole/fonemi in lingua nazionale, non vca tradotto in quanto canonizzato dagli autori su quella scrittura. gli esempi dei vari casi sarebbero infiniti, e ci sono anche altri casi di altre tipologie. Non infiniti a loro volta, ma numerosi. Credo l'importante sia sempre non farsi guidare dal gusto, dalla simpatia, dalle preferenze, ma dalla logica obiettivamente fondata e stringente. Fine.
    3 punti
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+02:00
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazione Importante

Procedendo oltre nell'uso di questo sito, accetti i nostri Termini Di Utilizzo